Visualizzazione post con etichetta piatti unici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta piatti unici. Mostra tutti i post

domenica 23 dicembre 2012

Bagna Caöda Piemontese

La Bagna Caöda è un piatto tradizionale piemontese. È uno di quei piatti che hanno una reazione forte sulle persone, che non possono restare indifferenti: o è odio o è amore. In Piemonte la mangiamo come piatto unico, perché si accompagna a molta verdura e molto pane, e se si riesce si fa il bis. A volte nei ristoranti è invece servita come antipasto, magari su dei peperoni arrostiti al forno.

Mentre ero in Cina una volta abbiamo portato alcuni amici americani e di altre nazionalità ad assaggiare la bagna caöda in un ristorante italiano gestito da un giapponese (è bravissimo). La bagna caöda era buona, ma tutto il resto era sbagliato. L'avevano servita con la verdura sbagliata, e scarsa, e in ciotoline mignon, 1 a tavolo. Avevamo talmente fame che, nonostante ci fossimo fatti fare un vassoio di spaghetti (sempre conditi con bagna caöda), eravamo usciti di li ancora affamati come lupi. 

Il Prof. Bear mi aveva presa in giro per mesi, a pensare a quanto noi italiani andassimo matti per un miscuglio di aglio, olio e acciughe, che non sazia nemmeno. È stata dura cercare di spiegargli che era stato un fallimento per il modo in cui ce l'avevano proposta, e che c'è tutto un contorno, nella serata bagna caöda, che non può mancare se si vuole godere appieno di questo piatto. Ognuno deve avere il proprio fujòt o tüpín (il contenitore di terracotta con la candelina sotto), le verdure devono essere quelle giuste e devono essere servite in GRANDI quantità.

A me piace da matti, e quella di mia mamma è per me da sballo. Non perché sia di mia mamma, ma perché è l'unica che non lascia l'alitazzo il giorno dopo, è buona, e non ha lische dentro. Una volta l'ho mangiata da mia zia, che è di campagna e la fa come si faceva una volta, senza accorgimenti particolari, e una lisca d'acciuga mi si è ficcata in gola e ci è rimasta per 15 giorni. Vi assicuro che, per quanto possa piacermi, da mia zia non la mangio più.

Fare la bagna caöda non è difficile, ma non è piacevole per via dell'aglio da sbucciare e l'odore che riempie la casa quando bolle nel latte, quindi a casa mia non si fa molto spesso. Se va bene, una volta all'anno, ed è una gran festa perché tra gli amici di famiglia mia mamma è l'unica che la sa fare, e quindi  quando capita con un giro di telefonate ci ritroviamo con una decina di persone in casa ed è un grande evento. 

È anche difficile scegliere un giorno perché si teme che il gusto d'aglio ci accompagni anche il giorno successivo e si cerca di evitare se si hanno impegni mondani. Ma vi dirò, prima della mia partenza per la Cina l'avevamo fatta per gli stessi amici, alcuni dei quali erano preoccupati perché il giorno dopo avrebbero dovuto aprire il negozio e temevano di mandar via i clienti, ma ci avevano telefonato per dirci che non avevano avuto alcun problema. E quest'anno, che di nuovo erano preoccupati, alla fine l'han mangiata lo stesso, e di nuovo nessuno se n'è accorto.

Qui sotto vi scrivo la ricetta di casa mia, come la fa mia mamma. Non sarà la vera bagna caöda che si faceva una volta (quando si metteva aglio con anima, acciughe e olio a bollire e basta, era fatta), c'è la bollitura nel latte, l'aggiunta di panna e la 'frullatura', però è davvero buona, gustosa, digeribile, e non lascerà tracce.

Bagna Caöda 7

Ingredienti per 8-10 persone:

½ Kg di acciughe sotto sale

qualche filetto di acciuga sott'olio

5-6 teste d'aglio medie (a seconda della testa d'aglio) *

olio evo

200 ml panna

latte q.b.

 

*La ricetta originale prevede una testa d'aglio per persona, ma dovete regolarvi in base ai vostri gusti. Noi eravamo in 10 ma due persone non l'hanno mangiata (il giorno dopo dovevano aprire il negozio), e ne abbiamo usate 6.


Sbucciate tutto l'aglio, tagliate gli spicchi a metà e togliete l'anima interna. Buttate gli spicchi in una pentola piena di latte man mano che li preparate, poi portate il latte con l'aglio a bollore, e fate sobbollire  coperto per circa 20 minuti. Questo serve a smorzare un po' il gusto d'aglio.

Scolate l'aglio e buttate via il latte.

Pulite le acciughe sotto l'acqua corrente per far andar via il sale, togliete le code e lasciatele scolare un po' in un colapasta.

Mettete abbondante olio in una pentola grande (diciamo 6-7 cm dal fondo), buttateci le acciughe intere con la lisca e fate bollire. Mio nonno diceva sempre che le lische non vanno tolte perché contribuiscono a dare sapore alla bagna caöda. Quando le acciughe cominciano a sciogliersi, aggiungeteci l'aglio scolato e qualche filetto di acciuga sott'olio. Fate cuocere a fuoco lento fino a che sia acciughe che aglio tendono a spappolarsi.

Bagna Caöda 1

A questo punto, se è troppo densa aggiungete dell'olio.

Poi prendete il vostro caro passaverdure. Se usate i buchi molto piccoli, dopo che l'avrete passata non dovrete fare altro, ma sarà un lavoro abbastanza noiosetto. Se invece usate i buchi un pochino più grandi sarà più facile, ma dopo dovrete darci una passata col frullatore a immersione. Noi stavolta siamo andate per questa strada.

Quindi mettete il passaverdura sopra un'altro tegame, e piano piano passate 1 mestolo per volta del composto d'acciughe. Alla fine, per far andare giù i rimasugli, potete buttare un po' di latte nel passaverdure per aiutarvi (vedi foto sopra).

Rimettete il tegame sul fuoco 5-10 minuti, aggiungete 200 ml di panna, un po' di latte se è ancora troppo densa.

Bagna Caöda 2

Io poi ho fatto da cavia, e, trovando qualche pezzettino di lisca, abbiamo dato una passata col frullatore a immersione. Assaggiate e fate le vostre scelte in base a cosa pensate: aggiungete un po' di latte o panna se è troppo densa o forte. Nella foto sotto, prima e dopo l'utilizzo del minipimer. Come vedete l'olio si amalgama col resto e non sta più in superficie. Sappiate anche che il giorno dopo il sapore si attenuerà leggermente. La nostra appena fatta sembrava salatissima, ma abbiamo aspettato ad aggiungere la panna fino al giorno dopo, in cui andava benissimo così com'era e la panna in più non è stata necessaria.

 Bagna Caöda 3

Consiglio: fatela il giorno prima per il giorno dopo. Questo aiuta a renderla più leggera e digeribile, senza contare che avrete tempo di far andar via l'odore da casa prima che arrivino i vostri ospiti...

Bagna Caöda 4

Al momento di servire, scaldate la bagna caöda (nella foto sopra, prima e dopo averla riscaldata: come vedete, l'olio col calore risale in superficie) e mettetene una mestolata in ogni vasetto di terracotta col lumino sotto per mantenerla calda. Servite con un vasto assortimento di verdure quali cardi, peperoni crudi e arrostiti, patate bollite, topinambur, finocchi, cavolo verza, sedano, cipolle al forno, barbabietole. Le mie preferite sono i peperoni al forno, finocchi, topinambur (questa era la prima volta che li assaggiavo e anche se non sanno di molto con la bagna caöda ci stan che è una meraviglia) e cavolo.

Bagna Caöda 5

E ricordatevi di portare tanto pane e grissini a tavola che andranno via come niente e vi serviranno a far scarpetta!

Bagna Caöda 6

 

Riassumendo, le REGOLE D'ORO per una bagna caöda deliziosa, leggera ma comunque gustosa sono:

1) bollite l'aglio nel latte senza anima (è questa che rende l'aglio non facilmente digeribile)

2) mettete le acciughe intere per un sapore migliore

3) usate un olio di buona qualità

4) fatela il giorno prima di servirla

5) stemperate con latte o panna

6) passatela al passaverdure e col minipimer se serve

 

Bagna Caöda 8

Bagna Caöda 9

Consiglio: la Bagna Caöda non è solo buona, è divertente! Mangiatela in compagnia, come piatto principale, preceduta solo da qualche antipastino come olive, scaglie di parmigiano, salame, e fatela seguire da frutta secca, mandarini, dolce e caffè. Noi abbiamo trascorso una piacevolissima serata e non vediamo l'ora che arrivi il prossimo anno per ripetere!

mercoledì 7 novembre 2012

Miglio al gratin

Ehilà ragassuoli!!!! Sono tornata ieri sera tardi da Pechino. Che viaggio!!! Sono arrivata e il tempo non prometteva affatto bene, faceva un freddo cane e poi ha cominciato a piovicchiare.... quella pioggerellina stupida che è troppo poca per aprire l'ombrello ma è fastidiosissima. Il giorno dopo era prevista la grande muraglia e speravo ardentemente che il tempo reggesse, invece no.
Cosi ci siam fatti un'ora di scalata su sti gradini altissimi sotto la pioggia. All'uscita sembravamo appena usciti da una doccia. Un freddo inimmaginabile. Tanto freddo che, quando ho visto un cammello sulla grande muraglia, ho pensato che stavo avendo allucinazioni. Poi ne ho visto un altro, e ne ero ancora più convinta. Come diavolo han fatto a portare su cammelli quando i gradini sono talmente alti che a momenti si deve camminare a 4 zampe??? Sto avendo seri problemi a un ginocchio ed è stata dura.
Il giorno dopo al mattino dovevamo andare alla Città Proibita ma al risveglio abbiamo sentito lo scrosciare della pioggia e ce ne siamo stati 2 ore sotto le coperte a parlare senza il coraggio di alzarci. L'Ostello era anche freddissimo. Alla fine siamo scesi e.... Pechino era coperta di neve! Insomma... Più che metterci a ridere... Siamo andati con la Metro da Starbucks fino al momento per il mio collega di andare all'aeroporto. Cosi sono rimasta sola. Sono andata fino in Piazza Tiananmen ma appena ho messo il becco fuori sono stata trascinata via da un vento feroce. Ho provato a camminare un pochino e ho pure fatto una fotina ma poi ho mandato Pechino e la piazza a fanculo e me ne sono tornata nella Mall a cercarmi un cappello per il giorno dopo. Davano sereno ma più freddo ancora quindi dovevo essere pronta. Avendo con me solo una giacchettina autunnale (tutta la mia roba invernale è già in Italia), ero fottuta, ma uno fa quel che può.
Sono arrivata in Ostello impietrita e senza cappello perché mi hanno chiesto 2730 rmb per un cappello dall'Italia. Certo, certo.
Erano solo le 4.30 e non c'era nulla da fare, da sola al freddo, senza internet in camera.... ARRGGGHHHHH!!!! Sono dovuta riuscire perché mi stavo deprimendo. Ho camminato fino al lago Houhai, ho trovato un cappello da 50 rmb, ho trovato un baruccio con caffè caldo e wifi. Al ritorno in stanza entro in dormitorio e trovo uno dei miei compagni di stanza. Un ragazzo colombiano che vive a Shanghai. Abbiam parlato per 2 ore poi siamo usciti a mangiare qualcosa e per un caffè, poi nanna e il mattino dopo finalmente splendeva il sole! E' stata una giornatona, ho fatto Forbidden City, Summer Palace e visto che non volevo arrivare in ostello troppo presto sono pure andata allo zoo. La sera ho mangiato da sola, ho letto e sono andata a dormire presto, avevo i piedi e la schiena a pezzi. Martedi mattina sono andata a Tiantan Gongyuan, che devo dire è stato il posto che mi è piaciuto di più. Un sacco di vecchietti cinesi che ballano, giocano a racchette e altro sparsi per questo parco enorme. Everywhere you look there's something going on. Gente che suona vecchi stranissimi strumenti, gente che balla, gente in tuta che gioca con un cosino molto in voga in Cina da colpire con i piedi, gente che passeggia. E' un posto molto bello. E poi è stata ora di tornare. Venerdi riparto per l'unico posto in Cina che ho sempre voluto visitare. Danno di nuovo pioggia fino a domenica... Great.

Comunque, vi lascio con qualche fotuccia e la seconda ricetta col miglio che vi avevo promesso!












MIGLIO AL GRATIN

Ingredienti:

il miglio primavera avanzato da questa ricetta

200 ml latte
4 cucchiaini di maizena
5 cucchiai di parmigiano
noce moscata
sale
pepe

un petto di pollo cotto avanzato (io ce l'ho messo perché mi avanzava, ma potete non metterlo)


Ungete una pirofila piccola e rovesciatevi dentro il miglio primavera già cotto. Se avete usato il pollo, spezzettatelo a pezzettini piccoli piccoli e mischiatelo al miglio. Livellatelo bene.

Preparate la crema al parmigiano come in questa ricetta: stemperate la maizena nel latte freddo, salate, aggiungete il parmigiano e fate cuocere a fuoco dolce, sempre mescolando, finché comincia ad addensarsi; poi aggiungete noce moscata, pepe e sale, e prima che si addensi troppo rovesciatela sul miglio, ricoprendolo tutto. Volendo, potete terminare con una bella spolverata di parmigiano e scamorza.
In forno a gratinare per qualche minuto.


MILLET AU GRATIN

Ingredients:

leftovers from this recipe
200 ml milk
4 tsp cornstarch
5 Tbsp Parmesan cheese
salt
black pepper
nutmeg

*I had a cooked chicken breast to finish so I shred it in small pieces and add it to the millet.



Grease a baking pan, pour the millet in it, spread it evenly.

Prepare the sauce like in this recipe: add the starch into the cold milk, add the cheese, mix and cook slowly, always stirring, until it starts to thicken. Add the nutmeg, the pepper and the salt, and pout it onto the millet before it gets too thick.

In the oven to brown for few minutes.




venerdì 2 marzo 2012

Pasta e fagioli (o meglio solo fagioli...)

Non indovinerete mai cos'ho chiesto a mia mamma quando mi ha domandato cosa mi avrebbe fatto piacere mangiare… Pasta e fagioli.
Io, poi, ho i miei gusti… che purtroppo non sono gli stessi degli altri in famiglia. In questo caso, a me la pasta e fagioli, le zuppe, le minestre, piacciono dense, pappose, belle spesse. Insomma, se sono liquide non mi vanno proprio, sarò incapace ma ingoio più aria che cibo.
Visto che il capofamiglia invece apprezza solo minestre superliquide, fino ad ora la pasta e fagioli com dico io l'ho mangiata solo rarissime volte, quando mamma commetteva un errore e diventava "troppo densa" e quindi il papone non era contento mentre io sprizzavo di gioia.
Stavolta e' successo lo stesso: ci ha provato eh, non si può dire di no, ma non le e' riuscita. Mette sempre troppa acqua! Tanto che le ho addirittura detto che avrei mangiato i fagioli così com'erano, che li preferivo ad una zuppa troppo liquida.
E cosi, visto che comunque era buonissima e io l'ho mangiata lo stesso, la mamma mi ha promesso che me l'avrebbe fatta come volevo io, a costo di riprovarci 10 volte. E alla fine, una sera, tornata dalla palestra, l'ho trovata, densa densissima, ottima ottimissima...
Ero talmente contenta che ci ho subito dato dentro, affamata com'ero,senza manco pensare che mi mancava la foto finale… Quindi dovrò aspettare la prossima volta che mamma la rifarà per postarla. Mi dispiace, ma intanto beccatevi i fagioli, che sono buooooooniiiii!!!

IMG 1622

Ingredienti:

400 g fagioli secchi Borlotti o di Saluggia
olio
1 spicchio d'aglio
1 ciuffetto di salvia
conserva o 2-3 pelati
(peperoncino)

Mettete i fagioli a bagno in acqua fredda per 12 ore. Sciacquateli, scolateli e metteteli a bollire in una pentola in acqua salata. Quando sono cotti (circa 40 minuti, ma dipende dai fagioli), in una pentola mettete olio quanto basta per coprire il fondo, uno spicchio d'aglio, e la salvia. Accendete il fuoco.

IMG 1615

Tirate su i fagioli con una schiumarola e trasferiteli nella pentola. Mescolate e aggiungete un po' di conserva o 2-3 pelati schiacciati, un po' di peperoncino. Mettete il coperchio e state pronti ad aggiungere acqua calda ogni volta che si asciugano. Lasciate cuocete una ventina di minuti.

IMG 1627

Togliete una parte dei fagioli e trasferiteli in una pentola (questa e' la parte non più fotografata…). Passate i restanti col passaverdure.
Aggiungete dell'acqua nella pentola, a seconda che vogliate una minestra liquida o bella densa, con un pezzettino di dado. Assaggiate per aggiustare di sale se necessario.
Aggiungete i fagioli passati e fate bollire. Quando bolle buttateci la pasta (o le tagliatelle rotte o, come piace a me, le conchigliette che si appiccicano al cucchiao!).
Servite.

IMG 1625

giovedì 26 gennaio 2012

Chili con carne

Questo e' partito come una cosa dell'ultimo momento, che tra l'altro ha scombinato i miei piani per la cena, ma si e' rivelato un successo!
Il Grunting Bear mi ha chiamata mentre ero al lavoro per sapere se facevamo il Chili quella sera. Gli ho detto va bene, pero' non avevo idea di cosa servisse e se lo avessimo già' in casa. Dopo aver fatto il punto della situazione telefonicamente, ci siamo accordati per andare a far la spesa al Mykal insieme una volta che io fossi tornata dal lavoro (perché lui da solo diceva che non sapeva cosa prendere…).
E cosi' abbian fatto. Lui ha controllato la ricetta su internet, abbiamo fatto la lista della spesa e siamo andati.
una volta a casa, ci siam messi in cucina. ha fatto praticamente tutto lui, e io ero ben contenta perché so che e' contento quando qualcosa gli viene. Gli ho solo dato qualche consiglio su cosa comprare e quanto e sulla procedura ma per il resto ha fatto tutto lui. E' stato proprio bravo!
Gli ho chiesto il permesso di postare sul blog 'il suo chili' e ha detto si', quindi…. eccolo qua! Le foto sono pessime perché la luce era scarsa e quindi sono un po' gialline, ma fidatevi della recensione della cavia (io).
IMG 1531
Ingredienti:
1Kg circa di macinato (noi 800 g vitello e 200 di maiale più o meno, forse in totale eravamo sui 900g)
3 scatole di pomodori (1 gia' insaporita alla messicana, 1 di pomodori a pezzi e un'altra di salsa)
1 peperone verde
½ cipolla tritata
2 vasetti di fagioli misti (cannellini, rossi e boh?)
un filo d'olio
½ tsp zucchero
1 tsp sale
1 ½ tsp cumino in polvere
8 peperoncini secchi
½ tap pepe nero
½ tsp origano
1/5 cup paprika in polvere
cheddar
IMG 1525
Allora noi abbiamo proceduto così: scaldato un filo d'olio in una padella, ci abbiamo aggiunto la cipolla tritata, il peperone verde tagliato a listarelle, e la carne tritata. Abbiamo rosolato il tutto per un po', fino a che la carne e' imbrunita (?).
In una pentola abbastanza capiente, abbiamo rovesciato il mix di carne, poi le tre scatolette di pomodoro, i fagioli scolati, e le varie spezie: sale, zucchero, origano, cumino, pepe e infine i peperoncini secchi tagliati a pezzetti. noi ne avremo messi 8 circa.
Mescolate e portate a bollore, poi lasciare cuocere a fuoco lento, semicoperto, per 1 oretta. Non vi preoccupate se vi sembra molto spesso e denso perché' poi in cottura fa molta acqua. L'ultima mezz'ora noi abbiamo scoperchiato perche' era molto liquido.
IMG 1528
Servite caldo con una bella grattugiata di formaggio cheddar forte o delle tortillas chips spezzettate.
IMG 1534
Oh, ve lo devo dire: era proprio ottimo! Piccante al punto giusto, gustoso, tutto cotto alla perfezione. Ho fatto tante di quelle scarpette!! E' l'unico chili con carne che ho mangiato ma non riesco a immaginarne uno migliore. Tanto di cappello al Professore!

CHILI CON CARNE (or better "Señor Grunting Bear's Amazing Qingdao Chili", as he defined it…)
IMG 1535
Ingredients:
  • 1kg lean ground beef
  • 1 can peeled tomatoes
  • 1 can tomato sauce
  • 1 can mexican stewed tomatoes (with cumin, garlic, jalapeno already added)
  • 1 can pinto beans (rinsed)
  • 1 can kidney beans (rinsed)
  • 1/2 large chopped onion
  • 6-12 chopped chili peppers (depending on desired spiciness)
  • 1/2 teaspoon white sugar
  • 1/2 teaspoon dried oregano
  • 1/2 teaspoon ground black pepper
  • 1 teaspoon salt
  • 1 1/2 teaspoons ground cumin
  • 1/4 cup chili or paprika powder
  • 1/2 or 1 Sliced green pepper - optional

Stir fry beef with onions and green pepper in a little oil until lightly browned.
Add the meat mix, the beans, the tomatoes and all the spices into large pot.
Heat on high until boiling.
Reduce heat, cover, and simmer for 1 hour, stirring occasionally.
Add shredded sharp cheddar cheese and/or crushed Saltine crackers/taco shells/tortilla chips after serving (optional).
IMG 1538
Enjoy!!


giovedì 26 agosto 2010

Il “Pollo alla white sauce” della mamma degli amici libanesi… ovviamente fatto da noi!

P1030959

Oggi il piatto è unico. Sono eccitatissima all’idea di postare questa ricetta, familiare, ma non italiana, eppure ottima.
Dunque, erano mesi che Jack, il fratello di Sako, ogni volta che portavo loro qualcosa fatto con la besciamella, o lasagne, o crespelle alla valdostana, o tortino di tonno e patate, o rigatoni al forno, mi diceva che dovevo insegnargli come fare ‘la white sauce’, perché voleva fare un piatto di sua mamma, e mi chiedeva perché non avessi aggiunto il pollo al mio piatto. Così io lo zittivo dicendo che il pollo non c’entrava niente con la mia ricetta, e che se voleva gli avrei insegnato così avrebbe potuto farci quello che voleva. E’ passato il tempo, gli equilibri sono cambiati, Jack e Sako li vedo poco, e così la cosa è finita nel dimenticatoio.
Però non per me, entrambi sono stati gentili e non mi dimentico di loro, anche se la mia testa adesso è da tutt’altra parte (Prof. Bear?).
Così li ho chiamati per avvertirli che questa settimana sarei stata più libera lavorando solo part-time, e che se fossimo riusciti a combinare avremmo potuto fare il famoso piatto con pollo e la besciamella.
Mi sono messa d’accordo con Jack, perché è lui lo chef, e così mercoledì sono andata da loro direttamente dopo il lavoro, e ci siamo messi all’opera. Jack aveva già preparato tutto, mancava solo il mio contributo. E’ stato bravissimo. Ma ecco la ricetta. E’ ottima, lo garantisco, sebbene ne dubitassi, all’inizio.
P1030960


Ingredienti per 4-6 persone:

500 g di fettuccine (spero sia la pasta giusta… ma la potrete vedere dalla foto)
3 petti di pollo
1 bastoncino di cannella
100 g burro
100 g farina
1 l latte
cheddar cheese bianco e arancione
sale, pepe, noce moscata

Siete pronti? E allora via! Partiamo.
Dunque per prima cosa bollite il pollo in una pentola in cui avrete spezzato il bastoncino di cannella e versato un pizzico di sale.
Mettete da parte il pollo e, nella stessa acqua, bollite parte della pasta (tiratela su con una schiumarola, non buttate l’acqua).
Ungete di burro una teglia rettangolare, e coprite il fondo con la pasta, poi sopra lo strato di pasta spezzettate o sbriciolate i petti di pollo. Così:
P1030940
P1030941
Questo è quel che mi ha mostrato Jack, e io mi sono quasi eccitata alla vista. Era perfetto, è esattamente il tipo di lavoro che potrei fare io e per il quale in genere vengo presa in giro, ovvero un lavoro preciso. Ogni singolo tocchetto di pollo era della stessa dimensione di tutti gli altri, ed era sparso in modo eccellente, senza neanche un buco vuoto. Davvero davvero ben fatto. Che ci posso fare, io sono così! Mi piacciono i lavori ben fatti, anche se poi si copre tutto e nessuno sa com'era sotto.
Poi fate la besciamella, sciogliendo il burro in una casseruola a fuoco lento, poi togliete dal fuoco, aggiungete la farina e mescolate fino ad ottenere il famoso roux. Rimettete sul fuoco e aggiungete il latte caldo o tiepido, un po’ alla volta all’inizio e poi versandolo tutto se la salsa non presenta grumi, mescolando in continuazione.
Quando inizia ad addensarsi salate e aggiungete noce moscata a volontà. La mamma di Jack ha detto di aggiungere del pepe dolce alla salsa, e così ho fatto, ma sono sicura vada bene anche senza.
Spegnete quando la consistenza è quella di una crema non troppo densa. Meglio più liquida che densa.
Nella stessa acqua di prima, cuocete la restante pasta, poi scolatela e conditela con un po’ della besciamella, mescolando bene.
P1030942
Fate un altro strato di pasta condita sopra quello di carne.
P1030946
Livellate e poi versate sopra la restante besciamella, cercando di farla scendere un pochino.
P1030950
P1030951

Consiglio:
Io farei così: bollirei il pollo e lo spezzetterei, e metterei da parte. Farei la besciamella, e nel frattempo cuocerei tutta la pasta nell’acqua del pollo, poi scolerei la pasta e la condirei tutta con un po’ di besciamella, e farei il primo strato, quello sul fondo, con la pasta già un po’ condita. Poi aggiungerei il pollo, poi il secondo strato di pasta condita, e poi la restante besciamella. In questo modo, oltre ad andare perfetti con la quantità di besciamella (noi ne abbiamo avanzata un po’), non si rischia di avere un primo strato secco. E inoltre non dovete cuocete la pasta in due volte!!

E poi è la volta del formaggio: prima uno strato di cheddar bianco, poi sopra o nei buchi altro cheddar, quello arancione, grattugiato (Jack l’ha messo a fette ma era d’accordo con me e sua mamma che grattugiato è meglio, si scioglie prima e scende negli strati bassi).
P1030954
P1030956
Voilà! Questo piatto carichissimo è pronto per essere informato! Jack era pieno di disappunto perché diceva che avrebbe dovuto essere tutto coperto di formaggio (perché, non lo è abbastanza??!?), ma Sako non aveva voluto comprarne altro. Secondo me invece, era più che sufficiente. Ma l’avrei grattugiato, il cheddar arancione.
In forno a 180-200° per mezz’oretta, fino a quando il cheddar non inizia a scurirsi.
P1030958
Poi, tagliare in 6 grandi quadratoni, e servire con una spolverata di pepe (a mio parere, assolutamente consigliata… divino!).
P1030962
Ottimo piatto, seppur super iper calorico, ottimo collaboratore. Siamo persino riusciti a far fare qualcosa a Sako (le mani che versano il secondo strato di pasta sono le sue), anche se poi se l’è svignata subito. Jack ha detto che il sapore era esattamente come quello di quando lo fa sua mamma, ed era contentissimo!
Un autentico piatto libanese! Che bello!!!!

giovedì 27 novembre 2008

Torta di patate al tonno

Questo tortino per me è una vera delizia! Non me lo concedo spessissimo perché non mi so controllare e quindi ne mangio sempre troppo, ma è così buono, ma così buono!!! Come si fa a resistere???



Ingredienti per 4 persone:

800 g di patate
sale
125 g burro
pepe
noce moscata
3 uova
25 g farina
1/4 di latte
200 g tonno
50 g Emmenthal grattugiato



Sbucciate le patate, lavatele e lessatele in acqua bollente salata; poi scolatele e passatele allo schiacciapatate, lasciandole ricadere nella casseruola di cottura. Unite 50 g di burro, un pizzico di pepe e un pochino di noce moscata, quindi riportate la casseruola sul fuoco. Rimestate il composto con un cucchiaio di legno, a fuoco dolce, affinché perda ogni traccia di umidità; poi toglietelo dalla fiamma e incorporatevi, uno alla volta, i 3 tuorli (conservate gli albumi), mescolando accuratamente. Lasciate riposare.



Intanto preparate una besciamella: fate fondere 50 g di burro in una casseruolina e incorporatevi la farina, mescolando con un cucchiaio di legno per evitare grumi; diluite con il latte caldo, salate, pepate e lasciate cuocere per circa 10 minuti, senza mai smettere di rimestare.



Trascorso il tempo indicato, togliete la besciamella dal fuoco e unitevi circa la metà del tonno, amalgamando il tutto alla perfezione. Aggiungete poi il rimanente tonno e l'Emmenthal grattugiato o a dadini piccoli, mescolando il tutto fino ad avere una salsa omogenea.



Montate gli albumi a neve molto consistente e aggiungeteli delicatamente alle patate, facendo attenzione a non smontarli.



Trasferite il composto in una pirofila imburrata o coperta di carta forno, livellando la superficie con un cucchiaio.



Coprite con la salsa e infornate a 200° per 50 minuti.



A fine cottura, lasciate compattare, prima di servire caldo.



Provatelo perché è sfizioso, buono, riempie di soddisfazioni insomma, soprattutto perché, contando tutto, ci si mette circa un paio d'ore a prepararlo! Quindi meglio per lui che ne valga la pena... ;)


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...