martedì 17 maggio 2011

Due crostate al prezzo di un post: crostata di zia Paola e crostata di Gaijina

Era stato amore inaspettato quando, lo scorso settembre, in visita a nonna e zii, io mi sono pappata mezza crostata così.
La crostata è una torta buona, ma c’è chi la ama, e chi invece ne rimane abbastanza indifferente. La mia mamma la adora. Io sto nel mezzo. Un pezzo di crostata, insieme al the, o inzuppata nel caffelatte, o ricoperta di nutella e pucciata nel caffelatte, è la fine del mondo. Ma non è un dolce che mangerei a fine pasto, o neanche a merenda, perché rimane troppo asciutta per I miei gusti. Un dolce da colazione, insomma. Almeno, la crostata per come l’ho sempre conosciuta io, quella di mamma. Che è buonissima, per carità, mia mamma è famosa per le sue crostate, tra l’altro, molto vicine alla vera ricetta della crostata, che non prevede lievito.
Ma quella della zia… completamente diversa. Più torta. Morbida, sbriciolosa, con un accentuatissimo aroma di limone. Sarà stata la giornata, ma continuavo a spiluccare, e alla fine mi son fatta dare la sua ricetta.

CROSTATA MORBIDA DELLA ZIA PAOLA
Ingredienti:
100 g burro
6 cucchiai zucchero
3 uova
1 pizzico di sale
buccia di limone grattugiata
8 cucchiai farina
1/2 bustina lievito
1 vasetto di marmellata (io albicocche)

Lavorate burro morbido e zucchero, poi aggiungete le uova, sbattete bene. Aggiungete sale e buccia di limone, infine la farina, poca per volta, e l’ultima insieme al lievito. Lavorate in fretta fino a ottenere una palla morbida e la ciotola pulita.
Imburrate e infarinate una teglia, stendeteci la pasta, facendo un bordino e tenendo da parte un po’ di pasta per le strisce.
Bucate il fodno con una forchetta, poi versate la marmellata di albicocche. Spalmatela bene, poi fate le striscette facendo dei rotolini e sistemandoli a grata sulla marmellata.
Infornate a 180°per una mezz’oretta, prima con calore solo sotto, alla fine sotto e sopra.
Lasciate intiepidire in forno semiaperto.
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Quando ho ripreso la ricetta in mano, dopo mesi, per provarla, mi sono fermata un po’ interdetta. 3 uova?? Mi sembrava strano… Mi è venuto il dubbio di aver scritto male, ma non avevo tempo di telefonare così ho deciso di optare per il mio istinto. Andando avanti pure la quantità di farina non mi quadrava… era assolutamente insufficiente!! E così alla fine ho tirato fuori un’altra ricetta… la MIA, ricetta, oserei dire. L’ho fatta a tatto, a naso, a occhio. Due volte, per potervi dare le dosi. E’ fantastica. L’ho portata al lavoro ed è stata divorata, poi da amici e di nuovo Via! Sparita.b
Sono rimasta proprio contenta e credo che d’ora in poi non abbandonerò più la mia personalissima ricetta!
DSC03630
CROSTATA SEMI-MORBIDA DI GAIJINA
Ingredienti:
100 g burro    100g butter
6 cucchiai zucchero    6 tbsp sugar
1 uovo e 2 tuorli    1 egg + 2 yolks
1 pizzico di sale    a pinch of salt
buccia di limone grattugiata a piacere    lemon zest as you like
11-13 cucchiai farina (se rasi, se colmi colmi 9 e 1/2-10)    11-13 tbsp flour (you might need a little more)
1/2 bustina lievito    8g baking powder
1 vasetto di marmellata (io albicocche)    a pot of homemade jam (I used apricot)

Lavorate burro morbido e zucchero, poi aggiungete le uova, sbattete bene. Aggiungete sale e buccia di limone, infine la farina, poca per volta, e l’ultima insieme al lievito. Lavorate in fretta fino a ottenere una palla morbida e la ciotola pulita.
Imburrate e infarinate una teglia, stendeteci la pasta, facendo un bordino e tenendo da parte un po’ di pasta per le strisce.
Bucate il fodno con una forchetta, poi versate la marmellata di albicocche. Spalmatela bene, poi fate le striscette facendo dei rotolini e sistemandoli a grata sulla marmellata.
Infornate a 180°per una mezz’oretta, prima con calore solo sotto, alla fine sotto e sopra.
Lasciate intiepidire in forno semiaperto.

Stir butter and sugar, till it becomes creamy. Then add the eggs, stir well. Add the salt and the lemon zest, then the flour, a bit at a time, and the last one together with the baking powder. Use your hands (better cold) to make the dough, until you get a soft ball and your bowl is clean.
Grease a tarte pan and spread a little flour in it, then roll out the dough, after having put away a little for next step (8-10 little balls of dough should be enough to make the grid).
Using a fork, make little holes in the dough, then pour the jam into it. Level it.
Make some long rolls with the remaining dough, then make a grid on top.
Bake for 1/2 hour, 180°, with the heat from the bottom, at the end from top and the bottom.
Let it cool with the oven a little open.
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Entrambe sono crostata morbide, favolose e piacevolissime anche dopo un pasto. Per niente asciutte, unico accorgimento è adottare uno stampo non troppo grande (il mio era circa 23cm), e non essere parsimoniosi con la marmellata.
Beh, vi stupite se vi dico che adesso ho sempre pronto un vasetto della marmellata giusta in dispensa?

8 commenti:

  1. A guardare questa crostata viene voglia di farla subito! Io la amo a tutte le ore perciò copio la tua ricettina ; )))

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  2. Ad una fetta di crostata non si dice mai di no....figuriamoci a due!!!!!!!Baciuzzi stefy

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  3. Maaaaa???
    Quindi la prima ricetta è giusta o sbagliata?? Non ho mica capito ^_^
    Io sono fra quelle che rimangono indifferenti alle crostate infatti.. non mi fanno impazzire, e spesso nemmeno le assaggio... e a dirla tutta.. non ne ho mai fatta una in vita mia! ahahahaha

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  4. complimenti, deve essere una bontà!baci!

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  5. anche io sono come yaya.. resto indifferente e non mi fanno occhio.. ma se poi l'assaggio cambio immedietamente idea eheh ^_^ belle entrambe le versioni per me :)

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  6. TITTY: ecco, sei come mia mamma!!! allora spero ti piacerà!

    STEFY: mi sembra un ottimo 'proverbio'!!

    YAYA: La prima è la ricetta di mia zia, non è sbagliata, anzi... quella resta molto molto spessa e morbida, la mia è una via di mezzo, sempre morbida ma meno 'pastosa', non so come dire... meno pasta e più marmellata, ecco! se mai ti venisse voglia di provare...

    FEDERICA: eheh così hanno detto, e io contenta sono!

    ERICA: oh beh, allora ne devi provare almeno una!!! io diciamo che, se comincio, poi trovo facile fare pure il bis.... specialemnte se ci ho fatto le mia aggiunte!

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  7. Tesoro, come stai??? Che combini? :) Sei proprio una maga con i dolci, ogni volta che passo di qua ne trovo uno più buono di quello precedente! A me le crostate piacciono tantissimo, sopratutto se non rimangono troppo secche. Pollici su per la tua! ;)

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  8. BARBARA: allora questa ricetta dovrebbe soddisfarti! io sto benone e sto cercando di organizzare per portare il Professore in sardegn a a fine agosto!! pensa te! posti fantastici da consigliarmi? io volevo andare a chia....

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