giovedì 5 agosto 2010

Un fuoco, una mare di diamanti, e la dolce scioglievolezza degli S’mores

Sabato scorso siamo rimasti in spiaggia fino alle 20 di sera. E’ una cosa che mi mancava, perché l’ho sempre fatto da bambina e adolescente, persino coi miei, per l’ultimo bagno e le ultime partite a palla o racchettoni quando la spiaggia si era già mezza svuotata. Ma qui è diverso, perché viene buio prima, e perché in genere i cinesi arrivano a frotte proprio quando va via il sole.
Ma sabato era bello dopo due settimane di brutto tempo, e avevamo preparato tutto l’occorrente per fare una cosa molto tipica in America. Volete prepararlo anche voi? Facile! Vi servono veramente poche cose, oltre ai tre ingredienti: spiedini lunghi di legno, un fuocherello, una spiaggia, tanti amici, et voilà… l’atmosfera è creata! Se avete una chitarra sarebbe ancora più perfetta, noi non ce l’avevamo e ci siamo dovuti accontentare della ‘serenata’ concessaci da A.
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Ingredienti per gli S’mores: (guardate qui per saperne di più)
marshmallows
cioccolato
graham crackers (noi abbiamo usato Digestive perché i Graham non li abbiamo trovati)
Infilate un Marshmallow sulla punta dello spiedino e fatelo dorare sul fuoco… Occhio che ci mettono un nanosecondo a diventare neri e carbonizzati.
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Tenetevi pronti due biscotti e un quadretto di cioccolato, e appena togliete il Marshmallow dal fuoco ‘impaninatelo’ tra i biscotti insieme al cioccolato.
Questo il suo… Ma… il cioccolato arrivava dal freezer, non si scioglieva facilmente…
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L’allieva supera il maestro, si ingegna e… voilà!!! E’ bastato ficcare il cioccolato all’interno del Marshmallow, per ottenere la giusta scioglievolezza del cioccolato mischiato con la crema…
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Piccole, semplici godurie spiaggesche!!!
Sabato sera sono andata poi da lui, non mi ricordo che film abbiamo visto… Casablanca forse era la scorsa settimana? Fatto sta che la mattina dopo, domenica, era in programma, nel caso di brutto tempo, di accompagnarlo a far la spesa, e poi di insegnargli come fare ‘la mia insalata’, perché diceva che era speciale. Sapete che era? Solo ciliegini, cetriolo, lattuga, Philadelphia, olive taggiasche e il mio basilico!!! Mi ha chiesto di insegnargli a fare la mia insalata e qualche altra cosa di semplice, in cambio delle sue lezioni di spagnolo (che devono ancora cominciare).
Però il tempo era come sabato mattina, così abbiamo deciso di rischiare e di provare lo stesso ad andare in spiaggia. Arrivati là, ci siamo accorti che sarebbe arrivato di lì a poco un temporale. Eravamo solo noi due, quindi abbiamo parlato fino al primo tuono e agli improvvisi goccioloni, al che ci siamo andati a riparare sotto una delle barche rivoltate sulla spiaggia, dove abbiamo messo la nostra roba perché non si bagnasse. Credevamo sarebbe finito presto, invece veniva giù sempre più forte finché la cosa migliore da fare non ci è sembrata quella di buttarci in acqua. E così abbiam fatto.
E’ stato bellissimo. Le gocce erano talmente grandi e pesanti che gli occhi facevamo quasi male, ma intorno a noi era spettacolare… Avrei voluto tornare indietro a prendere la macchina fotografica per immortalare quel mare diverso e meraviglioso, ma la riva era troppo lontana. Ci guardavamo intorno, e A. ha detto che stavamo facendo il bagno in un mare di diamanti. Era vero. Uno dei momenti che avrebbero potuto essere tra i più romantici in assoluto, anche se io sono più per le situazioni asciutte, con tramonto e spiaggia. Avrei voluto chiedergli riguardo la frase detta la sera prima al suo amico, ma la possibilità che la sua risposta potesse essere diversa da quella che mi immaginavo io nel mio film perfetto mi ha trattenuta… Il momento era perfetto non doveva assolutamente essere rovinato da risposte inopportune. Dopo un po’ siamo usciti, siamo rimasti sotto la pioggia ancora un po’, poi abbiamo capito che non avrebbe smesso, e abbiamo deciso di affrontarla e dirigerci alla macchina per tornare indietro.
Povera macchina!!! L’abbiamo inzuppata tutta. Il brutto è che abbiamo dovuto accendere il condizionatore perché i vetri se no non si spannavano, quindi siamo morti di freddo per tutto il tragitto di ritorno, che è durato almeno un’ora per via della scarsa visibilità e dell’incapacità cinese alla guida. I nostri amici erano da Starbucks così lui mi ha chiesto se dovevo passare da casa o se andava bene andare in quello stato, così mi sono cambiata in macchina e siamo andati là. Poi da là al Caffè Roland per una pizza. Poi da lì io e lui siamo tornati a casa, e quella sera abbiamo guardato due film, un horror e poi ‘Sono leggenda’, con Will Smith, davanti a due Black Russian preparati da lui. Sia sabato che domenica sera abbiamo dormito filati più di otto ore, senza manco cambiare posizione. Ma lunedì mi sono dovuta alzare per andare a casa e poi al lavoro.
La settimana non è cominciata bene… In azienda mi hanno detto che non potevano assumermi con regolare contratto, non si sa bene perché.
Il martedì alla scuola mi hanno detto che avrei dovuto insegnare solo più un’ora e mezzo al giorno, perché i nuovi bimbi della baby class sono appena arrivati e non fanno che piangere, quindi non è il caso di tenere lezione.
Martedì sera A. mi ha chiesto se lo raggiungevo per cena al Vietnamita, così alla fine sono passata. Lui e Thomas mi avevano conservato degli spaghetti, che ho finito raccontando loro le mie disgrazie, mentre insieme cercavamo di pensare a come fare. Poi Thomas è andato a casa e A. mi ha chiesto se volevo andare da lui per un film.
Avrei dovuto pulire casa, ma chissenefrega!
Prima siamo passati a comprare un paio di cose, perché mi ha detto che mi avrebbe fatto un dessert buono, e healthy, e che era una sorpresa.
A casa mi ha preparato un ottimo smoothie al mango e banana.
Alla fine non abbiamo visto il film. Siamo stati tutta la sera a parlare. Di noi, di come per lui sia facile leggermi e capire cosa sento. Io non so quanto questo sia vero, visto che in giro va a dire che non è sicuro di piacermi… Poi, non mi ricordo come ci siamo arrivati, ma ci siamo raccontati, e abbiamo tirato fuori tutti i nostri ricordi d’infanzia. A. ha perso il padre parecchio tempo fa, ma doveva essere una persona speciale. Mi ha raccontato tante cose, di come lui fosse un bambino parecchio naughty, e di come suo padre usasse gestire le sue marachelle. Non voglio raccontare i fatti suoi, che conservo gelosamente come confidenze, ma mi ha colpito moltissimo un episodio che racconterò perché mi ha fatto stimare quell’uomo anche senza averlo conosciuto.
A. era piccolo, era con suo padre in un negozio, e stava facendo le piste perché lui gli comprasse un giocattolo che aveva visto alla cassa. Era in ginocchio, batteva i pugni, urlando e strillando pensando che, per farlo smettere, suo padre l’avrebbe accontentato. E invece, con suo immenso stupore, ecco che suo padre, che stava pagando, si inginocchia e inizia a battere i pugni pure lui, urlando come un ossesso di fronte a tutti. A. si è zittito immediatamente, colto di sorpresa che di più non si poteva e sentendosi imbarazzatissimo. Non ha mai più fatto alcun capriccio.
Tante cose mi ha raccontato, e devo dire che mi piace il sistema di educazione americano, almeno quello della sua famiglia. E’ più rigido, abbastanza simile a quello di mio padre (sardo… dice niente?), ma, con la presenza mitigatrice di una mamma, credo possa dare ottimi risultati. A. è un perfetto esempio. I suoi hanno fatto un ottimo lavoro. Lo slap game è un’altra ottima trovata per le piccole punizioni.
A. sarà un padre perfetto. Abbiam parlato anche di questo… Di come la gente, adesso, veda il matrimonio e la paternità/maternità come un passo da compiere, una cosa da fare col tempo che passa. Come i nostri amici qui. Lui mi ha detto che sarebbe pronto per essere padre, e sa che sarebbe un ottimo genitore, e non vede l’ora, però, forse egoisticamente parlando, teme il cambiamento che questo porterebbe. E ha ancora troppe cose che vuole fare, troppi posti da vedere. Le stesse paure mie, e di tutti quelli che ci pensano, credo.
A fine serata mi ha abbracciata e mi ha chiesto se mi sentivo un po’ meglio, dopo le brutte notizie del lavoro. Poi ci siamo salutati e mi ha lasciata dicendomi di non preoccuparmi, che sentiva che si sarebbe risolto tutto, e che l’indomani si sarebbe informato per il mio visto.
Oggi sono andata a parlare direttamente col presidente. Alla fine siamo giunti a un accordo: visto che lui mi vorrebbe all’interno dell’azienda con un ruolo di grande responsabilità, ma investe su di me solo a patto che sia decisa a fermarmi qui per anni (dai 5 in su), resterò qui fino a dicembre, si spera come assistente del primo signore per cui traducevo, e da cui ho imparato tutto. Poi mi rifarà la proposta: se io accetterò, cominceremo a lavorarci su, altrimenti, sarà finita la mia collaborazione. Spero che prima di allora io riesca anche a fare maggiore chiarezza nel privato. Il mio ritorno in Italia il 24 settembre è confermato, non devo cambiare il volo perché il signore arriverà, se viene, a ottobre.
La settimana sembra sistemarsi un pochino… E domani è finalmente venerdì!!! :D

7 commenti:

  1. Buoniii, anch'io l'avevo fatti con i miei amici ma con i biscotti mai.. sabato li provo! Buona idea!

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  2. finalmente ti leggo cara gajina..sono contenta della pioggia di dimanti scene da film praticamente mamma mia!!!e sn contenta del tempo che passate insieme delle confidenze..state proprio edificando!!!!mi auguro con tutto il cuore che tutto vada cm piu desideri e che si sistemi tutto con visti e lavoro. ti abbraccio

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  4. Ma che romantico! Bellissimo il bagno a mare e la pioggia, poi se sei con il ragazzo che ti piace é tutto perfetto. Una volta ho fatto anche io i marshmallow caldi pero' l'aggiunta dei biscotti e del cioccolato mi manca. Da provare quando le temperature scenderanno.
    Dai, se ti confermano per 5 anni il contratto é una cosa buona, poi se capita che devi partire nel mezzo per seguire lui o per altri motivi pazienza. In un sacco di cose siamo davvero uguali. Passa un buon week-end! Un abbraccio!

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  5. Fare il bagno sotto la pioggia è fantastico!!! io mi sono beccata due volte la febbre ma è talmente bello che non ci rinuncerei per niente al mondo.
    Mi sembra che le cose stiano andando sempre meglio...è bello che riusciate a parlare tanto insieme e a raccontarvi l'un l'altro.
    Un bacione, elena

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  6. Ciao Ele... vedrai che si risolverà anche la questione lavoro... intanto la tua story sembra diventare sempre più importante...e ne sono felice! buoniiiiiiii i marshmallows... gnam gnam!

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  7. KLOD: prova!!! provati? che ne dici???

    SCIX: MA CHE CARINA!!!! ahahha ho trovato un'altra romanticona come me!! anch'io pensavo che era romanticissimo!!! tesoro fino a dicembre sembra che sia tutto sistemato sia con visto che lavoro... poi invece.. buio!!

    VINCENT: grazie, sono lusingata. son subito andata a vedere e in effetti è proprio un bel sito, ci ho già preso una ricetta! il problema è che, se devo inserire ricette sul sito, temo di non averne proprio il tempo...

    KRISTEL: sìììììììììììì troppo romanticoooooo!!!! hai ragione, se mi dicesse 'ehi!!! lanciamoci dalla finestra insieme!!!' io sarei capace a dire che è stato divertente e romantico!! va beh... i marshmallow sono una bella idea per la spiaggia... a me così da soli non piacciono.
    a dicembre vedrò com'è la situazione con lui, se sono l'unica a sperare in un futuro insieme da qualche parte non ha senso che prenda le mie decisioni in base a qualcosa che non ci sarà... io spero, comunque...

    ELENUCCIA: elena!! proprio tu, che sei uguale a lui, dimmi... COSA GLI PASSA PER LA TESTA????????!!!! (la febbre no ma le placche in gola sì... -.-')

    MAGGYE: dici? mah, speriamo... volo dalle stelle al pianterreno con lui... ma sotto mai! oggi mi ha ancora presentata come la sua 'amica'... ma sto cazzo!!!! occorre che tiri fuori le palle e la faccia tosta e mi decida una buona volta a parlargli. come stai, mammina?

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