domenica 22 novembre 2009

I biscotti al cioccolato più buoni del mondo



Quando ho visto questa ricetta, e ho letto le prime righe... non solo l'ho archiviata, ma ho deciso all'istante che l'avrei tenuta per un'occasione speciale... in cui fare qualcosa di buono, nuovo senza l'angoscia del 'non so come verrà'. Dai, come si potevano avere dubbi sul risultato dopo una recensione del genere da una simile cuoca?? E così è stato... L'occasione era il saluto pre-mia partenza... la seconda, per dir la verità, in una serata organizzata coi miei due migliori amici. Poteva esserci occasione migliore di questa??
Hanno apprezzato, senza dubbio. E io pure (di nuovo... c'erano dubbi?).
Vi rimando a lei per la recensione (e le foto, che i suoi sono molto più belli) perché non potrei parlarne in modo migliore. Provateli, dire che ne vale la pena non basta.



Ingredienti:
Per 30 unità


farina 120 g
cacao 60 g
sale di Cervia* 1 cucchiaino
burro 115 g
zucchero 130 g + quello per impanarli
tuorlo 1
panna fresca 1 cucchiaio


ganache
panna 40 ml
miele 40 ml
cioccolato 60 g
burro 30 g


Preriscaldate il forno a 175 gradi. Setacciate farina, cacao e sale. Sbattete il burro con lo zucchero, magari con delle frusta elettriche, fino ad avere una crema morbida e spumosa, unite il tuorlo e la panna, continuate ad amalgamare. Aggiungete il mix di farina e mescolate bene in modo che sia ben incorporato. Otterrete un composto bricioloso, lavoratelo con le mani per renderlo una palla soda. Approntate una ciotolina piena di zucchero e foderate la piastra di carta da forno. Prelevate un cucchiaino di impasto, rotolatelo tra i palmi della mano per fare una pallina, rotolatela nello zucchero e posatela sulla piastra schiacciando lievemente. Continuate fino ad aver riempito la piastra, ponendo le palline a 2-3 cm di distanza. Affondate la punta del manico di un cucchiaio di legno in mezzo ad ogni biscotto per fare una rientranza abbastanza profonda ma senza bucare il biscotto.



Infornate per 10 minuti. Prelevate la teglia dal forno e se alcune rientranze hanno perso definizione premete leggermente mentre sono caldi. Dopo 15 minuti potete levarli dalla teglia e metterli su una gratella a raffreddare.
Preparate la ganache: tritate il cioccolato finemente, fate scaldare la panna e il miele su fuoco dolce, unite il cioccolato e mescolate bene per amalgamare. Unite il burro e mescolate ancora per avere una crema liscia. Fatela lievemente intiepidire e poi con un cucchiaino riempite subito le rientranze dei biscotti.



I biscotti si conservano fino a 5 giorni in una scatola di latta.

Note

- se usate del sale fine comune riducete la quantità a un cucchiaino scarso o a mezzo.
- se l’ambiente in cui preparate l’impasto è oltre i 18 gradi forse è meglio porre l’impasto in frigorifero per 35-40 minuti.
- le palline vanno schiacciate lievemente, se schiacciate troppo infatti il biscotto in cottura tende poi a spargersi in maniera antiestetica
- dato che mi è stato chiesto nei commenti preciso che i tempi di cottura sono i seguenti: dopo 10 minuti di cottura si toglie la teglia dal forno. Dopo 15 minuti che la teglia è fuori dal forno, si levano i biscotti dalla teglia e si fanno raffreddare magari su una gratella.


martedì 17 novembre 2009

La ric(c)ottorta, ovvero la crostata (ricca) di ricotta





Ricetta risalente al 'mese italiano' presa da Tania. Io ci ho solo aggiunto delle gocce di cioccolato all'impasto (non mi smentisco mai ;P!), e lo zucchero a velo alla fine.

Ingredienti (per uno stampo da 26cm):
Per la Pasta Frolla:
200g di farina
75g di burro freddo a pezzi
85g di zucchero
1 uovo
1 pizzico di sale
2 cucchiaini di lievito in polvere

Per il Ripieno:
500g di ricotta
40g di amido di mais (20g + 20g)
175g di zucchero
300ml di latte
3 uova (tuorli + albumi)
1 bustina di vanillina
gocce di cioccolato
80g di uvetta lavata ed asciugata (facoltativo)
50 g di cioccolato fondente (facoltativo)

Prepariamo la pasta frolla impastando rapidamente tutti gli ingredienti, formiamo la palla, la avvolgiamo nella pellicola e la lasciamo riposare in frigorifero per almeno 20'.
Trascorso il tempo, stendiamo l'impasto sulla spianatoia infarinata e la disponiamo nello stampo con il solo fondo coperto da carta forno, tagliamo l'eccesso per ricavare un bordo alto 4cm (questa operazione può anche essere fatta in anticipo, teniamo lo stampo in frigo fino a quando il ripieno non sarà pronto).
Io ho usato uno stampo a cerniera da 26 cm, forse Tania ne aveva usato uno più grande perché la sua torta dalle foto mi sembra più grande! In ogni caso, penso vada bene sia un 26 che un 28, a seconda dei vostri gusti e di quanta gente volete accontentare!

Intanto, in una pentola, mettiamo a fuoco spento lo zucchero con la vanilina e 20g di amido di mais, stemperiamo con un po' di latte, quindi versiamo quello rimanente e portiamo a ebollizione. Facciamo bollire per 1'-2', quando la crema vela il cucchiaio è pronta. Spegnamo il fuoco, trasferiamo la crema in una terrina, la copriamo con la pellicola e la lasciamo raffreddare.



A questo punto uniamo la ricotta e i tuorli alla crema e mescoliamo. Montiamo gli albumi con 20g di amido di mais e lo uniamo delicatamente, al composto precedente. Uniamo poi le gocce di cioccolato, mescolando il tutto.



Sul fondo della torta disponiamo l'uvetta e il cioccolato fondente tritato,



vi versiamo sopra il ripieno, lo livelliamo bene e inforniamo a 200° per circa 1h e 20' o fino a quando la superficie della torta non sarà bella dorata.



La sformiamo e la lasciamo raffreddare.



Volendo possiamo cospargere la torta con lo zucchero a velo!





Il signorino Sako è via da quasi una settimana e io non l'ho mai sentito. Vado a momenti, ogni tanto mi convinco a farla finita, ogni tanto mi dico massì, tanto poi sono quella che ci starebbe più male, quindi resistiamo fino a che mi è possibile...

Ho preso il ritmo della vita regolare, dopo lavoro palestra direttamente! Più che altro perché se torno a casa poi chi ha il coraggio di riuscire??? Fa troppo freddo!! Mi scoccia un po' perché all'ora in cui vado io non c'è quasi nessuno e quindi è noiosetto e non riesco a conoscere gente, ma d'altro canto preferisco così perché devo davvero dimagrire e quindi voglio dedicarmi al mio allenamento senza paure di farmi vedere in stati pietosi da eventuali (magari capitasse!) occidentali interessanti.
Però questa settimana non sono brava come quella scorsa, ho quasi finito il burro d'arachidi :(! Spero sia perché Sako è via e non mi voglio deprimere! Torna in settimana quindi poi non si sgarra più, hai capito Gaijina??? Almeno fino all'acquisto del forno!!! ;););)


domenica 15 novembre 2009

Risotto ai peperoni



L'ho già detto che ho scoperto di avere un certo talento per i risotti? Naaaaa, sto scherzando! Ma non mici ero mai dedicata prima d'ora, mia mamma è tanto brtava a farli che non sono mai intervenuta né ho mai messo becco se non per mangiarli! Però adesso mi ci sto dedicando e ci ho preso gusto!!! Senza neanche essere sicura di usare lo stesso procediemento, finora ho ottenuto degli ottimi risultati! Non è come la pizza, che mi crea terrore al solo pensiero perché temo di fallire... i risotti mi vengono!! Evvaiiiii!!!
Questo è stato sicuramente il migliore, una vera delizia... l'ho finito anche se era tanto, bruciava e non avevo più fame. Spero di ricordarmi esattamente come l'ho fatto, perchè ho improvvisato, come al solito da quando sono qui.

Ingredienti per 1 persona (porzione abbondante):
1/2 peperone giallo
1/2 peperone rosso
80 g riso
brodo vegetale q.b.
cipolla
olio
sale, pepe

Mettete a bollire il brodo, mentre fate imbiondire in poco olio la cipolla tritata fine. Aggiungete i peperoni tagliati a cubetti, mescolate e infine aggiungete il riso, e fate tostare.
Aggiungete il brodo, e lasciate cuocere mescolando di tanto in tanto.



Regolate di sale e di pepe, aggiungendo brodo se necessario.



Una volta cotto e asciugato, mantecate con quel che volete... Io non uso mai il burro, ma solo parmigiano... in questo caso ho usato una punta di quel formaggio spalmabile che avevo già usato qui.



Servite e gustate, con un'eventuale aggiuntina di pepe... è ottimo!!!


giovedì 12 novembre 2009

Schiacciata-focaccia rosmarino e scalogno

Tornata in Italia a settembre, tra le cose che avevo da fare nel mese di 'vacanza', oltre a visite mediche, richiami di vaccinazioni, spese, visite ad amici e parenti, c'era anche:

- imparare a fare la pizza
- imparare a fare la pasta sfoglia
- sperimentare i Sacher-muffin
- la Splendida torta Maria
- provare la pizza col Mastrofornaio,

tutto in vista di un anno lontana da Auchan e Carrefour occidentali e quindi provvisti di tutto ciò che serve a me.
Già la pizza in casa mia è sempre stata vista come una sprta di incubo, perchè mia mamma per riuscire a farla ci ha messo anni (e non scherzo: anni), figuriamoci quando mi ha bocciato il Mastrofornaio che io pensavo di portarmi dietro per farla qui, dicendomi che lei l'aveva usato una volta, ed era venuto su uno schifo! E come la faccio la pizza là? -ho pensato. Sì sì, qui le bustine di agenti lievitanti le trovi pure, ma ti fidi te? Io no! Voglio mantenere la mia reputazione di cuoca discreta, e un amico di qui mezzo italiano ha provato una volta a farla, e in teoria avrebbe anche dovuto essere in gamba nel pizzaiolettare, ma a me quella pizza non è piaciuta proprio!!! A parte il fatto di metterci il Cheddar cheese al posto della mozzarella, per di più quello con so cosa dentro, fatto sta che era arancione carico e molto più saporito, ma poi, la pasta!!! La tirava col mattarello facendo una fatica enorme... asciutta e dura da poterci camminare sopra... e non l'aveva neanche fatta cuocere abbastanza. Insomma, non una pizza!! E io, per proporre una pizza così, piuttosto non la faccio.
Così, visto che in casa avevamo ancora una bustina Mastrofornaio, e io volevo anche imparare a fare la pizza, ma senza andare incontro a un falimento certo, mia mamma mia ha suggerito di fare la pizza normalmente, e di provare il mastrofornaio solo con una piccola quantità di pasta. Io però ne ho subito voluto approfittare per fare due esperimenti in una volta.... così mi sono cercata nel mio archivio una ricetta di focaccia per cui avevo tutti gli ingredienti, e via! Esperimenti riusciti!

La ricetta l'ho presa da Mikki, qui. Non mi ricordavo chi fosse la proprietaria, così ho copiato su google la prefazione della ricetta... e voilà, ecco il sito! Facile no? E questa è una frecciatina di sostegno a tutti i bloggers che in questi giorni hanno per solidarietà postato la crostata mele e mandorle di Adriano... Io non l'ho potuto fare, ma contribuisco a modo mio...

(copio pari pari... le mani congelano sulla tastiera!) Anzi no!! Copio pari pari ma ho fatto modifiche... per forza di cose, mica per altro!



Ingredienti: (Mikki mette le quantità per mezza dose, io io ho raddoppiato tutto... almeno mi sembra di ricordare così...)
250 g di farina 0 (io 500 di 00)
13 g di lievito di birra (io ho usato una bustina di Mastrofornaio)
50 g di patate lesse (100 g)
50 ml di acqua tiepida (100 ml)
25 ml di latte (50 ml)
50 ml di panna liquida (1oo ml)
25 ml di olio d'oliva (50 ml)
6 g di zucchero (boh... non mi ricordo ma la mia bilancia è vecchia, non vede i grammi, quindi avrò messo un 1/2 cucchiaino, credo...)
8 g di miele (a occhioooooooooooooo!!!!)
1 scalogno
rosmarino
sale

Ho insaporito per bene in una padellina il rosmarino con un goccio d'olio e lo scalogno e fatto freddare.



Ho messo la farina in una ciotola, aggiunto il lievito, lo zucchero, l'acqua, il latte, la panna, la patata schiacciata, l'olio, il miele, il rosmarino con lo scalogno ed infine il sale.
Ho impastato per una decina di minuti e messo a lievitare al caldo per un'ora e 1/2.





Ho steso in una teglia unta, si stende molto facilmente, ho aggiunto un altro goccio d'olio, un po' di sale e cotto a 240° fino a doratura (poco più di dieci minuti).





E' stata una grande soddisfazione, e un gran sollievo! Ok va bene, non era pizza, ma il lievito sembra che funzioni!! Mi sembrava strano, in effetti, perché so che alcune di quelle che io considero 'le grandi' (un nome a caso: Chiccamart), usano appunto il Mastrofornaio. Quando ho ricordato a mia mamma che lei mi aveva detto che non si era trovata bene, lei ha negato dicendo che non si ricordava di aver mai usato il mastrofornaio! Mamma mia, qui si inizia ad invecchiare!! ;)
Comunque, il mio risultato è stato buono... non esattamente come speravo, perchè le foto di Mikki sembrano una schiacciatina davvero croccantissima, mentre la mia era molto più una focaccia... ma non si può dire che non abbia cotto abbastanza!! Poco male, in ogni caso... ce la siamo pappata tutta, anche mio papà! Buonissima da mangiarsi tutta con le mani, a bocconi grossi.


Oh-mio-Dio!!!! Mi è appena venuto in mente che forse quella di Mikki era mezza dose, e io invece avevo raddoppiato tutti gli ingredienti... ecco perché avevo usato una bustina intera di Mastrofornaio!!! Chiedo perdono... tra i buoni propositi dell'anno nuovo ci sarà anche: scrivere i post subito dopo aver provato le ricette. In ogni caso, adesso ho corretto sopra...


lunedì 9 novembre 2009

Torta cioccolato e pere

Un'altra coccola... ne ho proprio bisogno... Che brutto provare qualcosa per qualcuno che non prova lo stesso per te, e che non si rende nemmeno conto di quanto possa ferirti!
Sako è così carino in questi giorni, sempre di buon umore, mi chiama da lui a cucinare, mi loda, gioca con me, mi coccola, mi abbraccia, mi spupazza... Ieri mi ha invitata a cena, avrebbe cucinato Jack (io avevocucinato la sera prima, tra l'altro una cosa buonissima, ma non avevo la macchina foto... argh!!! va beh tanto è assolutamente da rifare!). Io vado, e di nuovo sono beata...
Poi però la discesa... Durante l'ultimo suo viaggio a Shanghai ha conosciuto una ragazza, italiana, del Trentino... una certa Juliana, che lavora a Shanghai nel campo della moda. In quei giorni erano sempre in giro per locali, quindi quando è tornato aveva il suo contatto, ovviamente.
Ieri si stavano scrivendo... lo fanno abbastanza spesso, non è la prima volta che vedo la faccia di lei sul suo profilo skype, sul computer di lui. Sembra carina, bionda, faccia regolare... (scusate... usare 'viso' mi sembrava troppo amichevole)... poi non si può capire molto da una foto, comunque non è un cesso.
Ieri mentre mangiavamo lui si è portato al tavolo il computer, e continuava a chattare con lei. Io con l'occhio a momenti strabico son riuscita a leggere un paio di frasi, poi ho lasciato perdere perché l'occhio mi si stava allungando per davvero, più leggevo più sarei stata male, e non volevo fare l'impicciona. Stavano flirtando apertamente, lei a chiedergli dimmi cosa pensi di me e lui a scriverle te lo dico fra 5 minuti, con tutte le stupide faccine e occhiolini e smile vari. Cretino. Almeno abbi il buon gusto di mangiare e poi di tornare dalla tua amichetta, o di farlo mentre io non sono accanto a te. A me basta poco, un attimo prima stavamo lottando sul tappeto ridendo e scherzando e lì invece mi son chiusa n un silenzio di concentrazione anti-lacrime e pieno di pensieri. Ecco perché era tutto contento di aver preso la patente e mi diceva dei suoi pani di andarsi a fare i weekend a shanghai, e di andar là per il capodanno, visto che cade di venerdì... Quando tempo passerà dal prossimo viaggio a Shanghai? Giovedì riparte per Ningbo, passerà da lì? Probabile che lo faccia. Accidenti! Finita la sua bella chiacchierata dongiovannesca ha avuto pure il coraggio di rendersi conto che c'era stato un cambiamento in me e di chiedermi se andava tutto bene... Stupido. Non che non va bene, diamine, come potrebbe andare bene?? Poi io ovviamente, consapevole che così facendo lo allontano solo di più, mi cerco di dare un contegno, di controllare il mio stato d'animo pensando che la decisione spetta a me, lui non mi ha mai promesso niente, se le cose così non mi vanno bene non ho che da finirle. E ovviamente non riesco a farlo. Alla fine ho dormito lì, male e parlando nel sonno, cosa che faccio quando non sono tranquilla. Litigavo in cinese con un commesso perchè non mi dava la farina giusta, io volevo la zhongjin mianfen e lui mi continuava a proporre la gaojin mianfen.
Stamattina ho levato le tende prima ancora che arrivasse Lucy, la segretaria, perché non riuscivo a sopportare la sua vista un minuto di più. E lui a peggiorare ancora la situazione dicendomi di far finta di niente, se l'avessi incontrata sulle scale... Ma cosa credi, che sia scema? Se mi vede andare via di qui alle 9 del mattino non credi che capisca che ho dormito qui? E poi, manco fosse la prima volta! Ste stupide apparenze!! Solo con me non se ne cura, non si nasconde mai manco quando si sta spianando la strada per un'altra tipa, per di più italiana!!

Insomma... sono triste, sono nervosa, sono debole oggi... fragile fragile come un bicchiere di cristallo... basta stringerlo un po' di più, e si rompe. Sto aspettando solo la giusta occasione per piangere un po'. Oggi mi son messa a fare la pasta sfoglia, perchè in qualche modo le mani le dovevo occupare... Ma voglio proporvi un dolce, una goduria calorica... per coccolarvi un po' con me.



La ricetta è di Nighty, la fatina buona.



Ingredienti:

PER LA PASTA
120 g di burro
80 g di zucchero
20 g di mandorle
1 bustina di vanillina
1 tuorlo
170 g di farina
1 cucchiaio di cacao

PER LA FARCIA
1 barattolo di pere sciroppate
300 g di cioccolato fondente
5 uova
50 g di burro
4 cucchiai di zucchero

Per la pasta: in una ciotola, mescolate la farina, le mandorle ridotte in polvere, lo zucchero, il cacao, la vanillina, fate la fontana e unitevi il tuorlo e il burro, quindi impastate per amalgamare gli ingredienti.
Stendete la pasta e rivestite una tortiera di 24cm. di diametro, ponete in frigorifero a riposare per 30 minuti. Coprite con carta da forno e legumi secchi e cuocete a 180° per 20 minuti.

Per la farcia: sbattete i tuorli con lo zucchero fino a renderli spumosi, quindi unitevi il cioccolato e il burro sciolti; montate gli albumi a neve e incorporateli al composto.

Disponete le pere a spicchi sul fondo della crostata, versate la crema di cioccolato e livellate con un cucchiaio. Cuocete a 180° per 15 minuti, sfornate e lasciate raffreddare.



Secondo me la mia è troppo bagnata, mi ricordo che quando l'ho fatta avevo avuto problemi di tempo (infatti non ci ho manco messo lo zucchero a velo, vergogna!!! Voi andate a vedervi che bella che è dalla padrona di casa...), ma son passati più di due mesi e sinceramente non mi ricordo...



La torta comunque è cioccolatosa al massimo, avvolgente, morbida, cremosa. A me che in genere non amo l'accostamento frutta-cioccolato perchè il cioccolato si sente poco, stavolta non ha dato il minimo fastidio.. anzi le pere ci stavano proprio bene, in quell'ammasso cioccolatoso!!! L'ho preparata per la ragazza del mio migliore amico, su richiesta di lui... spero abbiano apprezzato, anche se era un po' pesantuccia per un dopo-cena... Ma adesso, chissà se basterebbe, per tirarmi su??


lunedì 2 novembre 2009

Torta salata ricotta e piselli

Sempre durante il mese trascorso in Italia, ho fatto questa ricetta... ce l'avevo in archivio da un po', ad aspettare, così ho approfittato di una festa con amici dei miei per prepararla... ognuno doveva portare qualcosa, così io ne ho subito approfittato per sperimentare! E' stato in quella stessa occasione che ho assaggiato il pecorino più buono del mondo, che poi ho ordinato per portarmelo via, e che adesso si trova, ancora intatto, nel frigo di Sako.
Ma torniamo alla torta, di cui vi riporto la ricetta pari pari all'originale... Mi è piaciuta, il gusto è delicato ma consistente... unica nota: secondo mia mamma c'erano troppi piselli.

E' perfetta da portare per qualche pranzo o picnic perché da tiepida o fredda è meglio ancora, e poi a mio parere è molto coreografica, non trovate?




Ricetta di Tania.

Ingredienti (per uno stampo da 24cm):

Per la Pasta Brisé:
200g di farina
100g di burro freddo a pezzi
50ml di acqua fredda
1 pizzico di sale

Per il Ripieno:
450g di piselli
100g di prosciutto cotto
1/2 cipolla
1 tazzina d'acqua
500g di ricotta
2 cucchiai di grana padano
3 uova
100ml di panna
5 foglie di menta
olio di oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.

Prepariamo la pasta brisé (qui ci sono le foto dei passaggi per la realizzazione) lavorando rapidamente prima la farina con il sale e il burro; quando il composto diventa sabbioso, aggiungiamo l'acqua e impastiamo, formiamo la palla, avvolgiamola nella pellicola e lasciamo riposare in frigorifero per almeno 30'.



Trascorso il tempo, la stendiamo sulla spianatoia leggermente infarinata e la mettiamo nello stampo con il solo fondo coperto da carta forno, tagliamo l'eccesso in modo da formare un bordo alto 4cm (questa operazione può essere fatta in anticipo, teniamo lo stampo in frigo finché il ripieno non sarà pronto).
Per il ripieno: in una padella scaldiamo l'olio, facciamo soffriggere la cipolla affettata, uniamo i piselli, li mescoliamo e aggiungiamo la tazzina di acqua. Lasciamo cuocere per circa 10' o comunque finché l'acqua non si sarà asciugata. Tagliamo il prosciutto a listarelle e lo uniamo ai piselli oramai asciutti, mescoliamo, lasciamo cuocere per 1', spegniamo il fuoco e lasciamo raffreddare. In una terrina, mescoliamo bene la ricotta con le uova, il grana padano, la panna, le foglie di menta ridotte in pezzi piccoli, il sale e il pepe, quindi aggiungiamo i piselli (possiamo tenerne qualcuno da parte per la decorazione) con il prosciutto.



Ora, mettiamo il composto ottenuto nella base di pasta brisé e inforniamo a 200°-220° per circa 1h e 20' o comunque fino a doratura (io ho usato il forno a gas):

Sformiamo e lasciamo raffreddare. Decoriamo con i piselli e qualche foglia di menta.
Può essere mangiata sia tiepida che fredda.



Baaaaa.... sono abbalata. Tutta colpa di quel dannato condizionatore sulla mia schiena l'altra sera! Già non ero wow, quello mi ha dato il colpo di grazia! Ieri mi sentivo in punto di morte, la sensazione alla gola era insopportabile! Poi son stata al caldo senza uscire tutto il giorno e oggi mi sembra trasformato in un pesante raffreddore... speriamo di aver bloccato la tracheite! Domani non lavoro così spero di riuscire a rimettermi completamente, fare lezione urlando e cantando e sudando come al solito credo mi ammazzerebbe... Per dipiù, ieri sera ho saputo che Sako torna oggi!! Ma come, non aveva detto 6 giorni?? Io che da ammalata ero riuscita a trovare un buon motivo perché rientrasse così tardi (sono un essere mostruoso al momento), eccomi servita! Accidenti, dopo tutto sto tempo in che condizioni pietose mi troverà?

Comunque a Qingdao il tempo è assolutamente impazzito... 10 giorno fa andavo a correre in pantaloncini e canottiera e ieri era inverno assoluto! Stamattina vedevo scendere qualcosa dal cielo ma non ci ho prestato molta attenzione, poi un vicino è venuto a dirci di ritirare i vestiti stesi perché... stava nevicando!!! Minuscoli fiocchi asciuttissimi, ma sempre neve era!! Ecco perché si gela con tre maglie e il plaid addosso!! Adesso c'è il sole, ma si continua a gelare. Ma il riscaldamento, quando pensano di accenderlo?? Non so cosa darei, in questo momento, per avere un forno... cucinare scalda, occupa le mani e la mente, rilassa, e quando il profumo di torta si spande per la casa persino il freddo e l'inverno sembrano meno freddi.

Buona settimana a tutti i bloggers!!


venerdì 30 ottobre 2009

Trancetti alle mele

Sako è partito da una settimana esatta ma a me sembrano 2 mesi... Ieri eravamo insieme al suo amico che ci aveva invitati a cena a Guangzhou, che per lavoro è passato di qui, e la sua assenza mi sembrava insopportabile, così gli ho scritto un sms... Meglio se non lo avessi fatto, mi ha detto che starà via altri sei giorni!!!! Ma siamo matti?????!!????

Ho bisogno di consolazione... di tante coccole. E visto che non c'è nessuno che lo faccia provvedo da me, tornando indietro a quand'ero in Italia e pastrocchiavo allegramente in cucina ogni volta che ne avevo voglia... Se adesso avessi il materiale avrei preparato di nuovo questi trancetti, una coccola pura...

ricetta presa da Chiccamart (copio pari pari... pigrizia incombe ;P)



Per la base:

200 g biscotti

100 g burro fuso

Mettere gli ingredienti nel robot da cucina. Foderare una teglia 22x32 di carta forno quindi disporre la preparazione pressando bene.

Per la crema:

250 g ricotta o mascarpone (io ricotta)

1 lattina latte concentrato zuccherato da 397 g

2 uova

Mescolare tutti gli ingredienti usando un mixer ad immersione.

Versare la crema sulla base.

Tagliare una mela a pezzettini e metterli sulla crema. Unire dell'uvetta precedentemente ammollata in acqua calda.


Nel frattempo preparare il crumble con:

5 cucchiai da tav. farina

5 cucchiai da tav. zucchero

30 g burro freddo


Mescolare velocemente gli ingredienti in modo da ottenere una pasta granulosa. Ripartire il crumble sulla crema.

Spolverare di cannella e mettere un altro po’ di uvetta.



Infornare a 200° per 45 minuti.



Far raffreddare quindi mettere in frigo a rassettare.

Tagliare a tranci e servire.




Favolosa! Sìsì, apprezzata parecchio! Poi io l'ho messo in frigo, in pratica è una specie di cheesecake, solo servito in maniera diversa e di gusto originale... quasi di torta di mele!


Dopo tutti questi 'salati', un dolcino ci voleva proprio!! Purtroppo devo attingere dalla scorta di ricette dello scorso mese italiano... qui si aspetta ancora un pacco fondamentale con robot da cucina e il primo stipendio, necessario per comprare il desiderato forno!!!


mercoledì 28 ottobre 2009

Pollo alla diavolo con patate saporite



Avete mai provato i 4 Salti in padella? Beh, lo so che pubblicizzare un prodotto congelato nel mondo dei foodblogger non fa proprio 'chic', ma io a suo tempo avevo provato alcuni piatti della linea, e devo dire che erano parecchio buoni! Io, diffidente fin da piccola (alla mensa della scuola mangiavo mal volentieri e sapevo che piselli, carotine, spinaci eran tutti congelati... infatti non capivo perché fossero così schifosamente diversi da quelli che faceva a casa la mia mamma), mi ero sorpresa, e anzi la volta che si comprava una busta era una specie di 'concessione', sia per la linea, sia perché non sono certo economiche!! Comunque ai tempi di A. avevo avuto modo di farmi una certa cultura in merito... a casa sua c'era sempre una scorta immensa di Paella (strabuonissima), patate saporite, pollo alla diavola con patate, e vari primi che non mi ricordo.

Insomma, tutto questo per dire che l'altra sera avevo voglia di patate e, non avendo ancora un forno decente e non volendo friggerle, ho pasticciato un po', ma il risultato è stato ottimo! Mi è sembrato di essere entrata nel reparto surgelati dell'Auchan, aver preso la mia busta di pollo e patate saporiti e averli buttati in padella... Se lo sapesse A.!

Ingredienti (per 2 porzioni)

2 patate grosse
300 g petto di pollo
olio
aglio
1/4 di cipolla
rosmarino ed erbette varie
salsa di soya
acqua
sale

Fate bollire le patate con la buccia, poi appena morbide (ma non spatasciate, mi raccomando, devono essere belle sode), sbucciatele e tagliatele a rondelle o a pezzettoni, come preferite.

Tagliate e fette sottili la cipolla, e fatela rosolare nell'olio caldo insieme a uno spicchio o due d'aglio. Poi buttate le patate, rosolatele da ambo i lati, poi sfumatele con la salsa di soya mista a un po' d'acqua.



Aggiungete il pollo tagliato a pezzetti, salate, pepate, aggiungete le varie erbette. Aggiungete acqua e salsa di soya ogni volta che è necessario, facendo colorare bene le patate.





Fate cuocere e asciugare, poi servite.

Mmmmmmhhhh!!! Una cenetta di quelle che danno soddisfazione, senza particolari sensi di colpa... Adoro usare la soya anche per questo... dà gusto e fatta asciugare crea una sorta di cremina... le fettne di cipolle, appassite, si attaccano così alle patate e alla carne, dando sapore... le erbette saporite... insomma..... Yummyyyyyyyyyyyyy!!! :D Molto felice di aver riprodotto, in maniera assolutamente involontaria, un piatto famoso e che mi piaceva tanto! Anzi, non per tirarmela, ma volete mettere un piatto fatto in casa con uno preconfezionato??? Ha sempre una, due, tre marce in più!

lunedì 26 ottobre 2009

Risotto carote e porri

Una ricettina oggi la devo scrivere ancora mi dimentico, ne ho combinata una buona!!! Dunque dovete sapere che qui anche a cucinare le stesse cose che si fanno a casa, con gli stessi ingredienti, il risultato non è uguale. Sarà la qualità della materia prima, le pentole più scadenti, non lo so, fatto sta che le volte che uno decide di farsi il mazzo poi è contento sì, ma non soddisfatto come lo sarebbe stato dopo un banchetto prelibato a casa propria. E sta cosa mi dà un fastidio immane.
Comunque erano un po' di giorni che mangiavo alla cavolo, senza mai voglia di cucinare qualcosa, anche perché il frigo è piccolo e siamo in due quindi non lo si può riempire di scorte... E finisce che, se quando ti viene l'ispirazione devi anche andare a comprare tutto perchè in casa non hai il necessario, ti passa la voglia. Comunque per il mio bene oggi a pranzo mi sono imposta di farmi un risotto, cercando di farmi bastare quello che avevo. Oh, è venuto troppo buono!!! Non ci avrei scommesso un solo yuan!!! Hai capito la Gaijina? Ogni tanto qualcosa di buono fa pure in Cina, sotto depressione post-sako-partenza!



Ingredienti per 1 persona:
80 g riso
1/2 carota cicciona
1/2 porro
1 pezzetto di cipolla
brodo classico
sale
pepe
formaggio

Tritate la cipolla e fatela rosolare in padella con un filo d'olio, poi aggiungete il riso e fatelo tostare un pochino.



Mentre ancora sta tostando aggiungete le carote tagliate a cubettini e il porro tagliato a rondelle, date una girata poi aggiungete un po' di brodo bollente e coprite il riso.



Salate lievemente e fate cuocere a fiamma moderata, mescolando di tanto in tanto. Quando vedete che chiama, aggiungete brodo e lasciate cuocere coperto, ma non completamente.
Dopo circa una ventina di minuti dovrebbe essere pronto, assaggiate e se necessario regolate di sale e pepate. Lasciatelo asciugare fino a diventare della cremosità preferita, poi spegnete e coprite per un minuto.



Mi scocciava usare il parmigiano solo per me, ma tempo addietro avevo comprato un formaggio spalmabile che da solo mi fa schifo... Visto che io non butto mai niente ho pensato di mantecare con quello... Non so che formaggio sia, in ogni caso il gusto assomiglia a una sottiletta in crema. Se volete io consiglierei di usare mezza sottiletta, e di farla sciogliere nel risotto.



Servite e, nel mio caso, stupitevi e datevi un'amichevole pacca sulla spalla! Mi è piaciuto tantissimo!!! E ho trovato il modo per far fuori il formaggio!!

Finalmente, per la prima volta da quando sono qua, ho avuto l'impressione di mangiare a casa!!! Alla buon'ora!!


domenica 25 ottobre 2009

Polpettone di tonno con patate al forno



Visto che ne ho parlato nel post precedente, vi posto pure la ricetta!!! E' semplicissima anche se tutta stravolta rispetto all'originale, che trovate qui, da Arietta.

Ingredienti:

2 scatole grandi e 2 piccole di tonno al naturale sgocciolato
3 uova
parmigiano grattugiato (40-50 g, non ne avevo più)
sale
olio evo
prezzemolo
pepe
una spruzzatina di limone
1-2 cucchiai di farina
una spruzzata di maionese

Allora basterebbe tritare il tutto, ma io ho pastrocchiato un po'... come vedete la ricetta originale era completamente diversa, ma qui bisogna adattarsi! Ho sbriciolato 2 scatole grandi di tonno come meglio potevo, con la forchetta, ci ho unito le due uova previste, un filo d'olio visto che il mio tonno era al naturale, pizzichino di sale, parmigiano, prezzemolo, pepe. Non avendo il pangrattato ho pensato di aggiungerci un po' di farina, anche se ad essere sincera non mi sembrava ce ne fosse bisogno, visto che la consistenza era già quella di un patè. Poi mi sono accorta che era piccolissimo!! Insomma, avremmo dovuto mangiarci un 4! Così ho aggiunto del tonno e un uovo, poi pure un po' di maionese, per renderlo più omogeneo e cremoso, visto che non potevo tritarlo. Ho assaggiato e aggiustato di sale e pepe, poi l'ho diviso in due pezzi di stagnola, e avvolto in due polpettoni...



Li ho immersi in acqua già bollente e fatti cuocere per 20 minuti, poi messi a raffreddare e infine a compattare in frigorifero... Anche se in verità quando li abbiamo mangiati erano ancora tiepidi.



Li ho serviti tagliati a fette, ognuno con un ciuffetto di maionese e un'oliva verde, e come contorno patate al forno... semplicemente tagliate a quadrotti, condite con olio, sale e tutte le erbe che avete!! Cuocete a 200° finché sono tenere, girandole di tanto in tanto, o, se ce l'avete, con funzione ventilata.



All'inizio si sono lamentati per il poco cibo (avevano solo 4 patate...), poi invece è andata bene... Ma non è rimasto niente!! Insomma... hanno gradito, a quanto pare! Fiùùùùùùù!! :)