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lunedì 18 giugno 2012

Pizza Morbida

L'uomo mi ha chiesto la pizza domenica scorsa, e pizza e' stata. Stavolta, però, non volevo farne molta, e ho voluto provare un impasto diverso. Ho usato la ricetta di GG.  
Grazie GG, la tua pizza e' venuta veramente fantastica! Forse e' stata la pizza migliore che ho fatto. Molto semplice, con queste dosi ho fatto solo una teglia rettangolare da 23x33cm, quindi mi è venuta più alta e morbida del solito. Perfetta per una merenda di adulti o bambini, per un pic hic o un pranzo al sacco, da portare a scuola, per una gita, per una festa di compleanno. Sia io che il professore abbiamo apprezzato moltissimo.
Pizza Spessa 4
Ingredienti:
250 g farina (io ho usato metà farina per pane e metà All Purpose)
½ bustina di lievito secco (3.5 g)
½ cucchiaino di sale fino (la prossima volta ne aggiungerò un briciolino)
1 cucchiaino di zucchero
125 ml di acqua tiepida/calda
½ cucchiaio olio di oliva

Setacciate la farina e mischiatela col sale, fate un buco al centro e mettetevi il lievito e lo zucchero, l'acqua e l'olio evo. Con una forchetta iniziziate a mescolare partendo dal centro e prendendo man mano la farina dai bordi finche' dovrete passare alla mani. Impastate a lungo su un piano, lavorando con energia fino ad ottenere una pasta elastica (prendendo due capi e scuotendoli delicatamente in su e in giù l'impasto dovrebbe allungarsi facilmente). Formate una palla, mettetela in una ciotola grande unta d'olio, ricoprite con pellicola e uno strofinaccio da cucina e lasciatela lievitare nel forno intiepidito e spento, chiuso, per un'ora e mezza.
Pizza Spessa 1
Dopodiché rilavorate la pasta e trasferitela sulla teglia coperta da carta forno, ricopritela con la pellicola e il canovaccio senza schiacchiarla e lasciatela lievitare per altri 60 minuti.
Passato il tempo necessario, stendete la pasta nella teglia senza allungarla troppo, poi lasciatela riposare mentre preparate i condimenti. Dopo vi sarà facilissimo stenderla a dovere, senza alcuno sforzo.
Conditela con la passata di pomodoro, salatela se necessario, mettete origano, basilico, pomodorini pachino a fettine, provola o mozzarella, quel che volete e terminate con un filo d'olio. Infornate a forno caldo a 250 gradi per 20-25 minuti o finché il fondo sarà dorato e il bordo comincerà a colorirsi.
Una vera bontà!
Pizza Spessa 3

SOFT PIZZA
This kind of pizza is softer and taller than the other ones, it's perfect for a lunch outside or a 4pm snack, for kids and adults, for a daily school trip or a picnic. Or a birthday party! Everybody will love it.
Ingredients (for 1 pizza oven baking sheet size)
250 g flour (I used half Better for Bread and half AP)
½ bag package dry yeast (3.5 g)
½ tsp salt (next time a little more)
1tsp sugar
125 ml warm water
½ Tbsp oil

MIx the flour and the salt, make a hole in the middle and add the yeast, the sugar, then the water and the oil. With a fork, start mixing from the centre to the side, taking in the flour from the sides. When it's impossible to use the fork, use your hands and work the dough until it's elastic (if you take the two edges and shake them slightly, the dough should stretch easily).
Make a ball and put it in a bowl greased with oil, cover with cling film and a kitchen towel and put it in a warm place to rise for 1 hour and a half (you can heat up the oven until it's warm and then switch it off and let the dough rise in there -that's what I do).
After that the dough should be double size. Work again the dough then put it on a pan covered with parchment paper and cover it again with cling film and the towel. Let it there for another hour.
You are now ready to make pizza! Stretch the dough in the pan without forcing it (I used the oven baking sheet), then let it rest while you prepare the other ingredients. If you let it rest, it will be super easy to stretch it perfectly.
top your pizza with tomato sauce, salt, oregano, basil, slices of cherry tomatoes, mozzarella or provoke cheese and a little oil. Cook in the oven at 250 Celsius degrees for about 25 minutes, until the bottom is golden brown and the edges are starting to golden too. Don't overcook the top otherwise it will be dry.
Just enjoy!

Pizza Spessa 2

domenica 23 ottobre 2011

Biscuits

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In America I biscuits, che suonano come I nostri ‘biscotti’, sono invece dei mini panini di pasta tipo brisé, che si ricoprono col Sausage Gravy per un brunch domenicale. Però si possono anche spalmare con burro e marmellata, oppure, alla mia maniera, utilizzare per farne dei mini panini farciti con coppa e formaggio.
Insomma… secondo me, anche presentati a un buffet, pronti da farcire come si vuole, faranno un figurone e saranno una interessante  e gradita novità!
Questa volta non ero preparata per il gravy quindi abbiamo optato per la mia opzione innovativa… Direi che abbiamo apprezzato assai!
Ho preso la ricetta da qui.
Ingredienti:
325 g farina
2 1/2 tsp bicarbonato di sodio
1/2 tsp sale
14 g zucchero
113 g burro fatto a pezzettini piccoli
180 ml latte
1 uovo grande sbattuto
1 uovo sbattuto con 1 Tbsp latte

Pre-riscaldate il forno a 200° e ricoprite una placca con carta da forno.
Con la frusta, mischiate farina, sale, zucchero e bicarbonato. Aggiungete il burro a cubetti e “tagliatelo” con due coltelli, la punta delle dita o l’apposito attrezzo. Deve diventare un composto grumoso e sbricioloso. Aggiungete il latte con l’uovo e mischiate il giusto che vi serve per amalgamare il tutto. NON IMPASTARE TROPPO O NON VI VERRANNO!
Infarinate leggermente una superficie e impastare un poco, giusto quanto serve ad avere una palla di impasto liscia e modellabile.
Stendetela a uno spessore di 1.3 cm e tagliate I vostri biscuits con un tagliabiscotti infarinato (il diametro di un bicchiere è perfetto).
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Dopo aver sistemato I biscuits sulla teglia, spennellateli con l’uovo sbattuto nel latte, dopodiché cuoceteli per 10-15’, fino a doratura.
Sono fantastici imburrati e farciti con affettato e formaggio! La prossima volta farò anche il gravy, promesso!
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Ingredients
2 1/2 cups (325 grams) all-purpose flour
2 1/2 teaspoons baking powder
1/2 teaspoon kosher salt
1 tablespoon (14 grams) granulated white sugar (optional)
1/2 cup (113 grams) cold unsalted butter, cut into small pieces
3/4 cup (180 ml) milk
1 large egg, lightly beaten
Topping:
1 large egg, lightly beaten with 1 tablespoon milk
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Preheat oven to 400 degrees F (205 degrees C) and place rack in center of oven. Line a baking sheet with parchment paper.
In a large mixing bowl, sift or whisk together the flour, baking powder, salt and sugar. Cut the butter into the dry ingredients until the mixture resembles coarse crumbs (use pastry blender, two knives, or fingertips). Add the milk and slightly beaten egg and stir until just combined. (The texture should be sticky, moist and lumpy.)
Place mixture on a lightly floured surface. Knead the dough gently until it comes together and is a smooth dough.
Roll out dough to about a 1/2 inch (1.25 cm) thickness. Cut out biscuits with a lightly floured round cookie cutter. Place on prepared baking sheet and brush the tops with the beaten egg and milk mixture and bake for about 10 - 15 minutes or until the tops are golden brown and a toothpick inserted in the center of the biscuit comes out clean. Remove from oven and place on a wire rack. Serve warm with butter.
Makes about 10 - 2 1/2 inch (6 cm) biscuits.
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sabato 24 settembre 2011

Deep Dish Chicago Style Pizza

Inizio questo post scusandomi per le foto ORRENDE, ma non sono al momento in possesso di una macchina fotografica decente, per di più le foto sono state fatte con una luce che faceva altamente pietà. E non sono minimamente capace di usare Photoshop, so… Ma la ricetta è talmente valida e interessante che ho deciso di postarla lo stesso subito e di sostituire le foto alla prossima occasione.
Una sera dell’anno scorso eravamo all’LPG e una ragazza australiana si è avvicinata a me chiedendomi di dove fossi. Sentendo che ero italiana, ha subito iniziato a elogiare la cucina italiana, e ricordando le varie città che aveva visitato e tutte le pizze che si era mangiata.
Poi però, ha detto che, nonostante la fama della pizza italiana, non poteva tuttavia superare la Deep Dish Pizza di Chicago. A sentire questo, il Professore si era messo a ridere, dicendo che capiva benissimo e che era inutile prendermela perché quella pizza è veramente speciale.
Dopo averla cercata invano a Shanghai, avevo fatto alcune ricerche e pensato di provare a farla. Lui ovviamente era contentissmo, dicendo che, se l’avessi fatta, sarebbe stato molto molto colpito.
E così, un anno dopo, mi sono decisa.
Sicuramente non è la stessa cosa, io non avevo alcun ingrediente ‘originale’, ma nonostante tutto mi è piaciuta molto la pasta, che tra l’altro non ho neanche dovuto lavorare a lungo.
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Ingredienti:
258 ml acqua tiepida
503 g farina
1 tsp sale
2 tsp lievito di birra (io ho usato la bustina)
81 ml olio di semi di mais
olio d’oliva (evo)
mozzarella a fette sottilissime molto asciutta
salame/salsiccia cruda
salsa di pomodoro ben scolata
parmigiano, sale, origano, basilico
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Setacciate la farina col sale, poi fate un buco al centro e versateci l’acqua tiepida e il lievito.
Iniziate a mescolare dal centro con una forchetta, prendendo pian piano la farina dai bordi, fino ad avere un miscuglio che potete impastare. Aggiungete l’olio di semi a filo, e continuate a impastare energicamente con le mani, infine formate una palla di pasta. Ungete la palla con un filo d’olio evo, girate la palla per ungerla da tutti I lati, poi lasciatela nella sua ciotola, coperta da un panno, a lievitare.
Io di solito la metto nel forno spento dopo averlo scladato un po’.
Trascorse due ore, la palla dovrebbe essere raddoppiata di volume. Se avete tempo, potete reimpastarla e farla lievitare nuovamente 1 ora-1ora e mezza. Infine, ungete le teglie (a me ne son venute due da 23 e 20cm, più 3 piccole pizzette), e dividete l’impasto. Stendetelo, poi lasciatelo riposare mezz’oretta (renderà più facile stenderlo).
Ristendete bene le pizze, facendo un bordo bello alto.
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Coprite il fondo con la mozzarella (bisognerebbe usare un formaggio asciutto e tagliato sottilissimo), poi distribuite il salame o la salsiccia. Volendo, potete ancora spargere un po’ di mozzarella fresca tritata e del basilico. Coprite tutto con la salsa di pomodoro (che potete anche fare al momento cuocendo brevemente dei pelati con cipolla, aglio e basilico). Salatela se dolce. Infine, cospargete con un mix di parmigiano e origano.
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Cuocete in forno a 230° per 25-30 minuti, nella parte bassa, fino a che il bordo sarà ben dorato.
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Assolutamente impossibile mangiarsi una pizza a testa!!! Ma vale la pena provare, io l’ho fatta con gli ingredienti cinesi e le sottilette invece della mozzarella, ed è riuscita bene!!
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Ingredients:
8.75 oz warm water
17.75 oz All Purpose flour
1 tsp salt
2tsp active dry yeast
2.75 oz corn oil
olive oil
mozzarella cheese
pepperoni or uncooked sausage
6 in 1 crushed tomatoes (drained)
parmesan and oregano mix
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Put the flour and the salt in a bowl (it’s better to sift it first), then make a hole in the centre. Pour the water and the yeast, then start kneading. Add the corn oil, still kneading, and keep kneading until you can form a ball of dough.
Grease well the ball with some olive oil, then let it rise covered with a towel for a couple of hours (I like to let it rise in the warm oven – I heat it up until warm and then I turn it off).
If you have time, after 1.5 hour you can knead it again and let it rise another time.
When the dough has doubled its volume, it’s ready, Grease with olive oil 2 pans (I made one 9inches and one 8inches pan plus 2 small pizzette), and divide the dough equally.
Roll out the pizzas, making high edges.
Spread the slices of mozzarella cheese at the bottom, spread some pepperoni or uncooked sausage, then covered with the tomatoes sauce, add some salt if needed, then add some parmesan-oregano mix at the top, and in the oven at 450°F for 25-30 minutes until the edges become a nice golden brown color.
Enjoy!!

lunedì 19 aprile 2010

Focacciando…!

Ok posto una ricetta stavolta che ultimamente questo blog sembra una telenovela!!! Poi passerò alle mie faccende personali per le ‘appassionate’ delle mie beghe sentimentali e non!!

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Questa focaccia l’ho fatta solo per me… In una giornata di peccato estrema… già perché l’ho fatta due volte: la prima temo di aver fatto venire a contatto lievito e sale e infatti non è lievitata molto, la seconda, che ho farcito con pomodorini, è venuta altissima e la focaccia più morbida che potessi desiderare!!! Infatti l’ho fatta fuori, da sola, in una sera, tranne un quarto che ho portato via per pranzo il giorno dopo. Sì lo so… sono una fogna.

La ricetta l’ho presa dal web ma non so da dove, se qualcuno la riconosce segnalate!!!

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Ingredienti: (io ho usato una teglia rotonda da 26 perché non avevo altro ma è andata benone… focaccia alta e morbida)

330 g farina 00
1 cucchiaino di sale
1/2 bustina di lievito Mastrofornaio (quello a lievitazione lenta)
170 g di acqua tiepida
20 g di olio evo

Ho fatto la fontana di farina, messo il sale ai bordi, il lievito al centro, poi sempre al centro l’acqua e l’olio. Ho iniziato a sforchettare dal centro prendendo man mano farina dai bordi, poi ho impastato a mano, a lungo. Ho terminato con i soliti lanci per sbattere la palla di pasta, più volte.

Poi ho fatto la solita croce e ho messo a lievitare coperto da un telo umido in forno tiepido (ho acceso un po’ prima, poi ho spento e messo dentro il contenitore con la palla) per un paio d’ore.

Ho ripreso la mia palla e l’ho stesa nella teglia unta d’olio, poi ci ho affondato le ditate per fare i buchi. Ho preparato un’emulsione con pari acqua e olio e un cucchiaino di sale e l’ho spalmata sulla focaccia. La ricetta che ho visto diceva 50 g di olio e 50 g d’acqua ma per me è troppo così ho diminuito.

A questo punto volendo si possono aggiungere pomodorini ciliegini tagliati e rondelle e un po’ d’origano oppure lasciare così… semplice.

Poi ho lasciato lievitare ancora per 45 minuti.

Trascorso questo tempo cuocere in forno già caldo a 250° per 15-20 minuti.

Questa è stata il primo tentativo… lievitata pochino e buona buona, ma sembrava presa in panetteria a fine giornata, non appena fatta. Non soffice, insomma…

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Invece questa è il secondo, fantastico tentativo… è diventata enorme!!! Da così…

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… a così!!

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Tutta un’altra storia, eh?

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Si vede quanto è morbida??? Miiiiiii che voglia di darle un morsooooo!!!! Tanto la rifaccio per il buffet di sabato sera!!! Anche se questa volta non potrò mangiarmela tutta!!!


mercoledì 25 novembre 2009

Il sabato… e la domenica pizzesca

Chiedo scusa per i due post a raffica uno dopo l'altro, ma ho pubblicato per errore... e sinceramente non so come tornare indietro e non son sicura che se lo cancello mi rimanga la bozza da poter postare poi!

Sabato tutto taceva… la sera allora, un po’ depresse (io per Sako e Ale per Octavio… sabato è stato il giorno del silenzio), abbiamo accettato di unirci a Raul, Bryan, Elena e altri loro amici per una cena al Giapponese Teppayaki. Non siamo proprio amici, diciamo che ci conosciamo per motivi di lavoro, però ultimamente ci siamo conosciuti meglio e apprezzati, quindi abbiamo pesato che una volta tanto potevamo accettare di fare qualcosa con loro. Dopo, però, io sarei dovuta andare al compleanno di Sette, al Qbar, dove c’erano tutti gli altri.
La cena è stata un colpo, son partiti 200 yuan a testa!!! Io mi aspettavo 168, come c’era scritto, e invece… Niente da dire sul cibo, sia chiaro, ma adesso non mi potrei proprio permettere di spendere così tanto in cene.
Comunque… Sono arrivata al Qbar in ritardo, ed è la prima cosa che Sako mi ha detto. Lui sembrava carino, quando gli parlavo mi sorrideva, sembrava interessato, anzi ha voluto pure fare alcune foto noi due insieme (le sto aspettando con trepidazione perché sto avendo problemi di capelli ultimamente e quella sera erano particolarmente deprimenti), e poi me ne ha fatte fare alcune di me col sigaro di Jack in bocca e la faccia schifata.
Poi, ci spostiamo al New York. All’inizio tutto bene, poi arriva una tizia e lo porta via… lo porta a ballare. Io all’inizio divertita perché sta qui era più grande, non dico vecchia ma insomma… non certo una ragazzina! E Sako sembra proprio un ragazzino, insomma… Lo immaginavo imbarazzato che non si osava rifiutare. Poi, un po’ di tempo dopo, quando dovevano andare a pagare, non lo vedo più ricomparire, e lo trovo impegnato a parlare con un’altra tizia, anche questa molto più grande. No ma dico, che sta succedendo??? Parlano, parlano, parlano… per almeno 40 minuti, che a me sono sembrati 3 ore. Tanto che noi ce ne volevamo andare e non sapevamo che fare. Alla fine ci siam passati vicino, Jack gli ha detto che stavamo andando via, io ho solo sentito lui che chiedeva alla tipa se conosceva un certo ristorante… a me è bastato quello che già la serata era rovinata. Anche perché pensavo che quella sera sarebbe venuto da me, visto che in settimana entrambi lavoriamo e che era tutta la sera che mi diceva di bere, che mi voleva allegra… per cosa mi vuoi allegra scusa, per lasciarmi sola?? Alla fine quello più che allegro era lui, che usciti dal bar continuava a dire a noi ragazze “You go, go, go! You go, go, go!”… Io effettivamente dovevo andare perché la domenica mattina lavoro ed era già tardi, però voglio dire… che modi!! Ora forse non rende, però quella sera mi ha fatto proprio male… Davanti a tutti i nostri amici, che han visto tutti che lui ha trascorso un sacco di tempo con sta tizia e poi ci mandava via… insomma, non mi è piaciuto. Tutti i piani andati! Fatto sta che siam salite sul primo taxi e non ci siamo neanche salutati.
Arrivata a casa son scoppiata… un po’ avevo bevuto un paio di cocktail quindi quello mi ha ‘aiutata’, ma pensavo che il giorno dopo sarei dovuta andare a fare la pizza ma col cavolo mi sarei sbattuta se lui non si fosse fatto sentire!! Poi ero pure preoccupata che lui pensasse che non l’avevo salutato perché me l’ero presa per via della tizia e che la cosa gli desse fastidio perché vista come una scenata di gelosia… che non era, perché io riesco a nasconderla molto bene, la gelosia… piuttosto mi faccio rodere dentro, ma non lo ammetto mai, almeno con l’interessato. Insomma… una serata finita proprio male.
Domenica al lavoro ero uno straccio… dopo aver pianto fino alle 3 e avendo dormito solo 4 ore e mezza, non ero proprio quel che si dice un fiorellino fresco.
In ogni caso… sempre più depressa mi trascino il pomeriggio, poi alle 4… squilla il telefono! E’ lui che come se niente fosse mi chiede a che ora pensavo di andare… Bene, si è ricordato almeno… Quindi piglio la roba e vado.
Lui come se niente fosse… anzi, adorabile come negli ultimi tempi. Dice che ama le ragazze italiane, e che sposerà sicuramente un’italiana, perché (a detta sua) sono carine, hanno le tette grosse e sanno cucinare. Io gliel’ho detto, che mica tutte le italiane sono così… ho evitato di spiegargli che io sono così perché sono stata educata in un certo modo, sono una stupida che ama dare alla gente tutto quello che può, e attualmente molto presa da lui.
Comunque, la pizza è venuta meglio dell’altra volta! Stavolta sono andata a occhio con l’acqua, l’impasto era più morbido e appiccicoso come dovrebbe venire, e alla fine sono uscite tre belle pizze! Però la farina ha qualcosa di strambo, non è come la nostra. In ogni caso, hanno apprezzato, la fatica, il pensiero e il cibo.
Poi Ale ha fatto i brutti e buoni e io mi sono rimpinzata a dovere, vergogna. Insomma, con loro non è ancora successo che sia avanzato qualcosa!!! Adesso vorrei chiedere a Jack di spiegarmi come fa il pollo, che a me piace molto e credo possa interessare anche a voi cuochette…!
Domenica poi, giusto così per rovinarmi la serata, lui si rimette a chattare. Noi tutti lì insieme a guardare un film, e lui a chattare su skype. Ma insomma!!! Era l’ultima occasione che avevo io per fermarmi da lui, non lavorando il lunedì, e guarda tu se me l’ha chiesto!! Io mi ero portata tutto la roba ma di certo non mi auto-invito! Insomma… alla fine me ne sono andata con Hovig mentre lui ancora era tutto occupato da sta cacchio di chat. Inutile dire che penso che sia la trentina shanghaiese… da cui dovrebbe andare questo weekend. Damn it!

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In ogni caso, per la pizza:

700 g farina 0
sale (io 4 cucchiaini minuscoli e un pezzetto)
1 bustina di lievito di birra Mastrofornaio
2 cucchiaini di zucchero
1,5 cucchiai d’olio evo
350 ml d’acqua tiepida (ma ne ho aggiunta ancora dopo, tenetevela lì in caso di bisogno)

Fate una fontana con la farina e il sale, al centro mettete il lievito, lo zucchero, poi cominciate a versare l’acqua, e infine l’olio. Cominciate a mescolare il centro con una forchetta prendendo man mano la farina dai bordi, poi proseguite a mano impastando con energia fino ad ottenere un panetto morbido e appiccicoso… e la ciotola e le mani devono essere pulite!

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Poi sbattetelo con forza nella ciotola quanto più volte avete voglia, per far uscire l’aria…

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Fate la croce e lasciatelo lievitare coperto da uno straccio umido e da una coperta in luogo caldo privo di correnti d’aria, per 1,5-2 ore.

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Riprendetelo, dividetelo in parti, stendete l’impasto nelle teglie oliate (a me son venute tre teglie rettangolari, in tutto 18 quadrati di pizza… ci abbiam mangiato in sei), poi copritele di nuovo come prima e lasciatele riposare mezz’oretta. Passato questo tempo vi sarà facilissimo stenderle alla perfezione.

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Conditele a piacere, filo d’olio evo e via in forno (calore solo sotto) a temperatura massima per una ventina di minuti… ma non scappate, perché nel mio caso devo scambiarle di posto qualche volta per ottenere una cottura uniforme! Beh, che ne dite? Magari non sono migliorata ma adesso mi sento molto più sicura!!!

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Mancava proprio il mio adorato basilico!!!!
Ho usato la scamorza (non affumicata) che mi ha spedito mamma insieme a un po' di galbanino, passata cirio, origano, sale, tonno, tonno-cipolla-olive nere-timo, margherita, filo d'olio. La migliore a mio parere era la seconda, margherita semplice... cotta al punto giusto. Anche Sako ha apprezzato quella lì più delle altre. Beh per certe cose almneo siamo d'accordo, no?


giovedì 12 novembre 2009

Schiacciata-focaccia rosmarino e scalogno

Tornata in Italia a settembre, tra le cose che avevo da fare nel mese di 'vacanza', oltre a visite mediche, richiami di vaccinazioni, spese, visite ad amici e parenti, c'era anche:

- imparare a fare la pizza
- imparare a fare la pasta sfoglia
- sperimentare i Sacher-muffin
- la Splendida torta Maria
- provare la pizza col Mastrofornaio,

tutto in vista di un anno lontana da Auchan e Carrefour occidentali e quindi provvisti di tutto ciò che serve a me.
Già la pizza in casa mia è sempre stata vista come una sprta di incubo, perchè mia mamma per riuscire a farla ci ha messo anni (e non scherzo: anni), figuriamoci quando mi ha bocciato il Mastrofornaio che io pensavo di portarmi dietro per farla qui, dicendomi che lei l'aveva usato una volta, ed era venuto su uno schifo! E come la faccio la pizza là? -ho pensato. Sì sì, qui le bustine di agenti lievitanti le trovi pure, ma ti fidi te? Io no! Voglio mantenere la mia reputazione di cuoca discreta, e un amico di qui mezzo italiano ha provato una volta a farla, e in teoria avrebbe anche dovuto essere in gamba nel pizzaiolettare, ma a me quella pizza non è piaciuta proprio!!! A parte il fatto di metterci il Cheddar cheese al posto della mozzarella, per di più quello con so cosa dentro, fatto sta che era arancione carico e molto più saporito, ma poi, la pasta!!! La tirava col mattarello facendo una fatica enorme... asciutta e dura da poterci camminare sopra... e non l'aveva neanche fatta cuocere abbastanza. Insomma, non una pizza!! E io, per proporre una pizza così, piuttosto non la faccio.
Così, visto che in casa avevamo ancora una bustina Mastrofornaio, e io volevo anche imparare a fare la pizza, ma senza andare incontro a un falimento certo, mia mamma mia ha suggerito di fare la pizza normalmente, e di provare il mastrofornaio solo con una piccola quantità di pasta. Io però ne ho subito voluto approfittare per fare due esperimenti in una volta.... così mi sono cercata nel mio archivio una ricetta di focaccia per cui avevo tutti gli ingredienti, e via! Esperimenti riusciti!

La ricetta l'ho presa da Mikki, qui. Non mi ricordavo chi fosse la proprietaria, così ho copiato su google la prefazione della ricetta... e voilà, ecco il sito! Facile no? E questa è una frecciatina di sostegno a tutti i bloggers che in questi giorni hanno per solidarietà postato la crostata mele e mandorle di Adriano... Io non l'ho potuto fare, ma contribuisco a modo mio...

(copio pari pari... le mani congelano sulla tastiera!) Anzi no!! Copio pari pari ma ho fatto modifiche... per forza di cose, mica per altro!



Ingredienti: (Mikki mette le quantità per mezza dose, io io ho raddoppiato tutto... almeno mi sembra di ricordare così...)
250 g di farina 0 (io 500 di 00)
13 g di lievito di birra (io ho usato una bustina di Mastrofornaio)
50 g di patate lesse (100 g)
50 ml di acqua tiepida (100 ml)
25 ml di latte (50 ml)
50 ml di panna liquida (1oo ml)
25 ml di olio d'oliva (50 ml)
6 g di zucchero (boh... non mi ricordo ma la mia bilancia è vecchia, non vede i grammi, quindi avrò messo un 1/2 cucchiaino, credo...)
8 g di miele (a occhioooooooooooooo!!!!)
1 scalogno
rosmarino
sale

Ho insaporito per bene in una padellina il rosmarino con un goccio d'olio e lo scalogno e fatto freddare.



Ho messo la farina in una ciotola, aggiunto il lievito, lo zucchero, l'acqua, il latte, la panna, la patata schiacciata, l'olio, il miele, il rosmarino con lo scalogno ed infine il sale.
Ho impastato per una decina di minuti e messo a lievitare al caldo per un'ora e 1/2.





Ho steso in una teglia unta, si stende molto facilmente, ho aggiunto un altro goccio d'olio, un po' di sale e cotto a 240° fino a doratura (poco più di dieci minuti).





E' stata una grande soddisfazione, e un gran sollievo! Ok va bene, non era pizza, ma il lievito sembra che funzioni!! Mi sembrava strano, in effetti, perché so che alcune di quelle che io considero 'le grandi' (un nome a caso: Chiccamart), usano appunto il Mastrofornaio. Quando ho ricordato a mia mamma che lei mi aveva detto che non si era trovata bene, lei ha negato dicendo che non si ricordava di aver mai usato il mastrofornaio! Mamma mia, qui si inizia ad invecchiare!! ;)
Comunque, il mio risultato è stato buono... non esattamente come speravo, perchè le foto di Mikki sembrano una schiacciatina davvero croccantissima, mentre la mia era molto più una focaccia... ma non si può dire che non abbia cotto abbastanza!! Poco male, in ogni caso... ce la siamo pappata tutta, anche mio papà! Buonissima da mangiarsi tutta con le mani, a bocconi grossi.


Oh-mio-Dio!!!! Mi è appena venuto in mente che forse quella di Mikki era mezza dose, e io invece avevo raddoppiato tutti gli ingredienti... ecco perché avevo usato una bustina intera di Mastrofornaio!!! Chiedo perdono... tra i buoni propositi dell'anno nuovo ci sarà anche: scrivere i post subito dopo aver provato le ricette. In ogni caso, adesso ho corretto sopra...

venerdì 4 settembre 2009

La mia prima pizza!! (Alla buon'ora...)

... Ma la primissima cosa di cui ho avuto voglia appena tornata, è stata la pizza... Ma non quella delle pizzerie, no... Proprio la pizza di casa, quella nostra. Dovete sapere che fare la pizza nella mia famiglia è stata un'autentica battaglia: da piccole io e mia sorella ogni volta eravamo piene di apsettative, guardavamo la mamma impastare, ogni volta sembrava tutto stesse andando benone e poi... Niente! Fallimento totale. Poi è iniziata a venir bene la prima teglia, le altre nada. Poi, anni dopo anni, tentativi dopo tentativi, ce l'ha fatta! Ora si può dire che mia mamma fa la pizza, e più o meno viene ogni volta uguale. Ancora adesso, però, ogni tanto capita il flop, chissà perché. Fatto ste che io avevo proprio voglia della sua pizza, quando sono tornata.
E sapete cosa mi ha risposto, la mia genitrice, dopo sei mesi che non mi vedeva??? Che faceva troppo caldo!! MA COOOOOOOSAAAAA??? Eh no eh!
E così, visto che, come ormai avrete capito di me, c'ho 'na testa dura dura dura, mi sono decisa: per la prima volta nella vita, mi ci son messa. Terrorizzata, affranta ancor prima di cominciare, sapendo già, inconsciamente, di aver ereditato il gene anti-pizza della mamma... E che sarebbe stato un fallimento. Già vergognosa di dover tornare in Cina e dover ammettere, a testa bassa: "No, non la so fare, la pizza...". Così mia mamma -uccellaccio del malaugurio!- ha preparato qualcosa di alternativo come cena, nel caso la mia pizza fosse proprio immangiabile per mio papà -lui di solito quando ci vede in preparazione pizza sbuffa e dice 'potevate dirmelo, mangiavo fuori', perché non ne va matto, ed è stufo di questa 'pizza alla roulette', che ogni tanto viene e ogni tanto no-.
Io mi ci son messa, piena comunque di speranza e buona volontà...



Ingredienti:

1 cubetto di lievito di birra
500 g farina 00 (non avevo la 0, in casa... infatti già sapevo che avrei fallito, e che la colpa sarebbe stata della farina)
250 ml d'acqua tiepida
1 cucchiaio d'olio
3 cucchiaini da sale di sale (ehm... noi usiamo un cucchiaino per le bambole... credo corrisponda circa a 2,5 cucchiaini normali)

Ho messo il lievito in una scodella, e ci ho versato sopra l'acqua tiepida facendolo sciogliere. Poi ho messo la farina col sale in un recipiente fondo, ho fatto un buco al centro, e ci ho versato l'acqua col lievito sciolto, nel mezzo. Ho aggiunto il cucchiaio d'olio, e con la forchetta ho cominciato a mescolare il centro, prendendo sempre un pochino di farina dai bordi.



Quando è diventata consistente ho cominciato ad impastare con le mani, con energia.



Fino a fare un panetto. Allora l'ho preso con la mano e l'ho sbattuto un po' di volte con violenza nel recipiente... l'ho lanciato proprio. Volevo fare un filmato ma poi mi son sentita troppo deficiente... Non chiedetemi perchè si fa così, me lo ha insegnato mia zia che fa una pizza da favola quindi io sto zitta e la copio... In tv una volta han detto che bisognerebbe sbatterla per 10 minuti. Io, visto che la pizza poi la volevo anche mangiare, l'ho fatto qualche volta e poi ho smesso.



Ho inciso il panetto con una bella croce,



poi l'ho lasciato nel suo recipiente, coperto da un panno umido e una coperta di lana, a lievitare per un paio d'ore.



Che paura quando ho tirato via la coperta!! Quanti ricordi di "Ooohhh!!!! Non è lievitata..." detti da mamma... Ma quando l'ho scoperto, ta-daaaaaaaaaaaaaaa!!! Era così:



Ero anche ansiosa perché il panetto, prima della lievitazione, era parecchio compatto... Mentre sui vostri blog leggevo e vedevo che doveva essere morbido ed elastico. Ma non capivo perché, visto che alla fine avevo messo la farina che mi aveva preso, e non ero arrivata neanche a mettere tutti i 500 grammi! Nonostante tutto al tatto era diventato morbidissimo, quindi, armata di nuova speranza, l'ho diviso in due parti, le ho stese in due teglie rettangolari abbastanza grosse oliate con un filo d'olio evo, e le ho lasciate lievitare ancora, sempre coperte come prima, per una mezz'oretta. Le ho stese con un po' di fatica e tanta pazienza, accipicchia sembrava non bastasse l'impasto! Comunque, dopo la seconda lievitazione... altro ta-daaaaaaaaaaaaa il miracolo!!!
Sono diventate morbidissime, sono riuscita a stenderle perfettamente senza alcuna fatica al giusto spessore, e a passare alla fase condimento.

Pomodoro, sale, basilico o origano, mozzarella, acciughe, olive taggiasche, stracchino, patate, e un filo d'olio per finire! E così ognuno aveva la sua!

In forno già caldo al massimo, nella parte bassa, fino alla cottura (una ventina di minuti dovrebbe bastare). Ed ecco la mia pizza...



Che dite? Vi ispira? Io sono stata contentissima!! Ero proprio al settimo cielo! Anche perché era proprio buona!! Mio papà, che in genere se ne mangia solo due pezzetti, se ne è mangiato metà teglia, più un quarto di teglia di focaccia, che posterò poi, con altra storia... Più soddisfazione di così!!
Unico errore: ho messo le due teglie in contemporanea, come fa mia mamma... e infatti lì ho sbagliato, perché la seconda, che era bianca, è rimasta troppo nel piano di sopra, e quindi il formaggio si è seccato troppo. Ma ho già capito come fare, visti i tempi: la prossima volta ne metto una per volta, tanto, per mangiare la prima, calcolando pure il tempo minimo di attesa anti-scottatura lingua, occorre esattamente lo stesso tempo che impiega la seconda per cuocere. Beh direi che per la prossima volta sono organizzata perfettamente, no? Ma farò un altro esperimento... Intanto finalmente ho potuto postare la mia prima pizza!! Che felicità!! Non ho ereditato il gene anti-pizza materno!!! Yuppieeeeeeeeeeeee!!! ;)
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