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venerdì 5 ottobre 2012

Pollo al Marsala

Cercavo una soluzione alternativa per cucinare il pollo e, avendo una bottiglia di Floriovo a casa ancora mezza piena, mi son chiesta se potessi utilizzarla. Ho trovato questa soluzione che faceva proprio al caso mio e cosi l'ho sperimentata!
Ricetta veloce e sfiziosa, approvata dal Professore!


POLLO PORTOGHESE AL MARSALA

Ingredienti:
2 petti di pollo
1 pezzetto di cipolla tritata
1 spicchio d'aglio
1/2 scatola di pomodori a pezzi
marsala
prezzemolo
olio evo
sale
pepe

Marinare il pollo con 1/4 bicchiere di Marsala dopo averlo lavato e asciugato. Lasciarlo in una ciotola 30 minuti rigirandolo di tanto in tanto.
Passati 30 minuti, sgocciolatelo e rosolatelo in una padella con un po' d'olio.
In un altro tegame fate appassire la cipolla e l'aglio in poco olio, unite il prezzemolo e infine il pollo. Fate insaporire 2 minuti e poi bagnate con 1/4 bicchiere di Marsala, lasciate evaporare, poi unite i pomodori, sale e pepe e lasciate cuocere a fuoco lento per 15-20 minuti, aggiungendo un goccio d'acqua nel caso la salsa dovesse restringersi troppo.


Noi abbiamo servito on fagiolini saltati e piccanti. Perfetto accoppiamento visto che il pollo ha un gusto abbastanza dolce.


PORTUGUESE MARSALA CHICKEN

An alternative solution for the chicken that we eat almost everyday. This recipe can be made in 20 minutes and it's really tasty. I suggest to serve it together with a spicy veggie (we made stir fried spicy green beans), because the sweetness of the Marsala will dull the spiciness of the beans.


Ingredients:

2 chicken breasts
a piece of onion, chopped
1 clove garlic, minced
1/2 can chopped peeled tomatoes
marsala
parsley
salt
pepper
olive oil

Marinate the chicken with 1/4 cup of Marsala, leave it in a bowl for half an hour, flipping it once in a while.
After 30 minutes, drain it and brown it in a little oil.
In another skillet cook the onion and the garlic in a little oil until golden, then add the parsley and the chicken. Let it take the flavour for 2 minutes then add 1/4 glass of Marsala, let it evaporate, then add the chopped tomatoes, salt and pepper and cook slowly for about 15-20 minutes. Add a little water if the sauce shrinks too much.
Serve.


giovedì 28 giugno 2012

Thai Baked Fish o… Quando l'uomo e' in cucina

Gli ho fatto un cazziatone. Ho dovuto dirgli qualcosa. Nella settimana dopo le Hawai'i in cui ero sola la casa era pulita, il frigo pieno di cose salutari, il lavandino in cucina sempre vuoto, il pavimento del bagno sempre asciutto. L'ho accolto felice, ma in fondo in fondo sapevo che avrei sentito la nostalgia della pulizia...
Dopo una settimana in cui arrivavo a casa da lavoro e palestra, stanca, sporca, sudata e puzzolente, e trovavo lui spaparanzato sul divano davanti al computer, in cucina una pila di piatti, il frigo mezzo vuoto; mi facevo la doccia sperando di trovarlo in cucina uscita dal bagno e invece lo trovavo nello stesso esatto punto di prima, senza l'apparente benché minima intenzione di iniziare a fare qualcosa, e scocciatissima mi dirigevo in cucina cercando di pensare a cosa cucinare, e lui dopo un po' veniva li e, da dietro, mi diceva "Cosa prepari?" con l'aria più innocente di questo mondo, non ce l'ho fatta più. L'ho fatto per il bene di coppia. E il suo, bene, perché in certi momenti ha rischiato la pelle. Insomma gli ho detto che l'indomani non avrei fatto niente. E che avremmo dovuto cominciare a fare i turni per la cena. Che così non andava bene. Che ero stanca di essere sempre incazzata ogni volta che mettevo piede in casa. Era un lunedì.
Il martedì sono arrivata a casa, e il divano era vuoto. "Oddio, è svenuto nella doccia scivolando sulla sua stessa acqua che lascia sul pavimento ogni volta che si lava!", ho pensato. Strani e sinistri rumori provenivano dalla cucina… Pian piano, mi son tolta le scarpe, preparandomi a ciò che mi aspettava. Cercavo di prepararmi al peggio -conoscendo il soggetto-, ma un odorino delizioso proveniva dalla cucina… mi sono avvicinata e, vederlo in cucina tutto preso con stagnola, teglie, coltelli e forno mi ha fatto quasi effetto. E sorridere. 
Tutta curiosa e sorridente mi sono messa a guardarlo e a fargli mille domande e complimenti per il profumino, ma lui tutto preso ad asciugare il piano della cucina manco mi ascoltava, e poi mi ha detto che, se potevo aspettare a farmi la doccia, la cena era pronta. Ammazza! Certo, certo… Ho risposto, quasi in soggezione. Cavoli, avevo sottovalutato il peso delle mie parole...
Cena a base di pesce. L'ha comprato, pulito, cucinato. Seguendo il mio esempio, ha fatto ricerche su internet per trovare una ricetta da sperimentare.
Risultato OTTIMO. Umore alle stelle. Amore e armonia in casa Bear. Gli ho assegnato ufficialmente la cena del martedi.
Ricetta presa su internet, trascritta da lui stesso (ero così fiero di finire nel blog, anche se lui non vi ha accesso!).

THAI BAKED FISH RECIPE

Thai Baked Fish 3

Ingredients for 2

1 white meat fish, cleaned -we used the asian sea bass- (1pesce a carne bianca, intero, pulito -con o senza testa- noi abbiamo usato la spigola cinese o un branzino)
4tbsp oyster sauce (4 cucchiai di salsa d'ostrica)
4tbsp soy sauce (4 cucchiai di salsa di soia)
1tbsp fish sauce (1 cucchiaio di salsa di pesce)
1tbsp lemon juice (1 cucchiaio di succo di limone)
1/4tbsp black pepper (¼ cucchiaio di pepe nero)
2tbsp brown sugar (2 cucchiai di zucchero di canna o brown sugar)
6-8 cloves minced garlic (6-8 spicchi d'aglio tritati fini)
3-6 minced chili peppers (3-6 peperoncini, tagliati fini fini)

Combine above ingredients into sauce.
Combinate tutti gli ingredienti in una salsina.

Place a piece of tinfoil on a baking sheet and grease tinfoil with olive oil.
Ungete d'olio un pezzo grande di alluminio, sistemato sulla placca da forno.

Thai Baked Fish 1

Make small cuts diagonally on both sides.
Fate dei tagli trasversali su entrambi i lati.

Place cleaned fish (whole) on tinfoil. Braise each side of fish with 2tbsp of sauce.
Adagiate il pesce sull'alluminio, e spennellatelo da ambo i lati con 2 cucchiai di salsina.

Cover in tinfoil leaving some air between the fish and tinfoil. Bake at 190C for 25-30 min.
Chiudete l'alluminio a caramella lasciando aria tra la carta e il pesce e cuocete a 190C per 25-30 minuti.

Open tinfoil. Add remaining sauce. Broil fish for 3-4 minutes on each side.
Aprite l'alluminio, controllate la cottura. Aggiungete la salsa rimanente e rimettete in forno, con la carta aperta, nella parte in alto per gratinarlo, 3-4 minuti per lato.

Add lemon wedges, basil and cherry tomatoes. Serve with white rice.
Servite decorando con fettine di limone, pomodorini ciliegia o datterini e basilico.

Thai Baked Fish 4

Da mangiare direttamente dal piatto di portata, anche con le bacchette, in stile orientale. Con riso bianco.

Thai Baked Fish 2

lunedì 30 aprile 2012

Omelette di broccoli e crema leggera al parmigiano

Faccio questa ricetta regolarmente per la gioia del palato mio e del Grunting Bear. Nonostante sia un piatto leggero e semplice, ha una classe incomparabile e un gusto oltre che un aspetto delizioso. La salsina, poi, e' fenomenale: senza burro e velocissima da fare, si adatta a tantissimi piatti! Noi la usiamo sempre per accompagnare le empanadas.
Un grazie a lei, da cui l'ho vista, e a cui ho chiesto di poterla inserire nella mia raccolta (lo so: PDF? Non ho idea di quando o di come faro' a farlo. O a chi chiedere. Portate pazienza…. E scusate).
Omelette Broccoli e Salsa al Parmigiano 1
Ingredienti (per 2 omelettes):
2 uova a testa (a piacere, se basta uno fatene uno. Noi a casa non abbiamo padellini abbastanza piccoli per un uovo solo, e comunque non mangiamo altro. Forse di solito faccio 3 uova per lui, e 1 per me)
1 broccolo
200 ml latte (scremato)
4 cucchiaini di maizena
5 cucchiai di parmigiano grattugiato
noce moscata
sale
pepe

Mondate il broccolo, tagliate la base e mettetelo dritto in un pentolino mezzo pieno di acqua salata e un pizzico di bicarbonato (per mantenere il bel verde). In pratica la parte dura del broccolo e' nell'acqua, le cimate sono fuori. Coprite con coperchio e fate cuocere per poco, il tanto che basta a poterci infilzare una forchetta.
Scolatelo e tenetelo al caldo.
Preparate le omelette (fatene una alla volta): separate i tuorli dagli albumi. Aggiungete ai tuorli 1 cucchiaio di parmigiano e sbattete, poi sbattete gli albumi con un pizzico di sale e uniteli ai tuorli, aggiustando di sale e pepe. Mescolate dal basso verso l'alto per non smontarli.
Scaldate un cucchiaio d'olio in un padellino antiaderente e cuocete l'omelette.
Nel frattempo fate la cremina al parmigiano stemperando la maizena nel latte freddo, salate, aggiungete 2 cucchiai di parmigiano e fate cuocere a fuoco dolce, mescolando sempre, fino a che si addensa.
Quando dentro l'omelette e' cotta ma ancora bella morbida farcitela con le cimette di broccolo tagliate piccine, un po' della salsina al parmigiano, poi chiudete l'omelette a mezza luna e aggiungete altra salsa, terminando con una spolverata di parmigiano e noce moscata.
Ripetete con la seconda omelette.

OMELETTE WITH BROCCOLO AND PARMESAN SAUCE
Since I found this recipe, I've never abandoned it: it's just great! So tasty, so light, so easy to make. It's the perfect solution in so many occasions, and I've gotta say it: it's got style. The taste is so delicate that it's a touch of class to a informal dinner. You'll LOVE IT!
Omelette Broccoli e Salsa al Parmigiano 2
it and Ingredients (for 2):
2 eggs per person
1 broccolo
200 ml milk (skimmed)
4 tsp cornstarch
5 Tbsp Parmesan cheese
nutmeg
salt
black pepper

Clean the broccoli, cut the base straight, then put it in a small pot half filled with salted water and a pinch of baking soda (this is for maintaining a nice green color). The base will be in the water, while the tips will be out. Cover it and cook it for few minutes, until it's possible to stick a fork in it. Drain it and store it under a plate to keep it warm.
Prepare the omelets (one at a time). Divide the yolks and the egg whites. Add 1 Tbsp of Parmesan cheese to the yolks and a pinch of salt to the whites. Beat them and then add the whites to the yolks, add some pepper, mix them lightly, trying to keep them fluffy.
Heat a spoon of olive oil in a small pan, them cook the omelet.
In the meanwhile, make the parmesan sauce: stir the cornstarch into the cold milk, add the salt and 2 Tbsp of Parmesan cheese, and cook it slowly, always stirring, until it thickens. Add the nutmeg and keep stirring for 1-2 minutes.
When the omelet is ready (it has to be still soft inside), fill it with some of the broccoli tips cut in small pieces, add some sauce on, close the omelet like a half moon, then add more sauce on the top. Finish it with a sprinkle of parmesan and nutmeg.

venerdì 2 marzo 2012

Pasta e fagioli (o meglio solo fagioli...)

Non indovinerete mai cos'ho chiesto a mia mamma quando mi ha domandato cosa mi avrebbe fatto piacere mangiare… Pasta e fagioli.
Io, poi, ho i miei gusti… che purtroppo non sono gli stessi degli altri in famiglia. In questo caso, a me la pasta e fagioli, le zuppe, le minestre, piacciono dense, pappose, belle spesse. Insomma, se sono liquide non mi vanno proprio, sarò incapace ma ingoio più aria che cibo.
Visto che il capofamiglia invece apprezza solo minestre superliquide, fino ad ora la pasta e fagioli com dico io l'ho mangiata solo rarissime volte, quando mamma commetteva un errore e diventava "troppo densa" e quindi il papone non era contento mentre io sprizzavo di gioia.
Stavolta e' successo lo stesso: ci ha provato eh, non si può dire di no, ma non le e' riuscita. Mette sempre troppa acqua! Tanto che le ho addirittura detto che avrei mangiato i fagioli così com'erano, che li preferivo ad una zuppa troppo liquida.
E cosi, visto che comunque era buonissima e io l'ho mangiata lo stesso, la mamma mi ha promesso che me l'avrebbe fatta come volevo io, a costo di riprovarci 10 volte. E alla fine, una sera, tornata dalla palestra, l'ho trovata, densa densissima, ottima ottimissima...
Ero talmente contenta che ci ho subito dato dentro, affamata com'ero,senza manco pensare che mi mancava la foto finale… Quindi dovrò aspettare la prossima volta che mamma la rifarà per postarla. Mi dispiace, ma intanto beccatevi i fagioli, che sono buooooooniiiii!!!

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Ingredienti:

400 g fagioli secchi Borlotti o di Saluggia
olio
1 spicchio d'aglio
1 ciuffetto di salvia
conserva o 2-3 pelati
(peperoncino)

Mettete i fagioli a bagno in acqua fredda per 12 ore. Sciacquateli, scolateli e metteteli a bollire in una pentola in acqua salata. Quando sono cotti (circa 40 minuti, ma dipende dai fagioli), in una pentola mettete olio quanto basta per coprire il fondo, uno spicchio d'aglio, e la salvia. Accendete il fuoco.

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Tirate su i fagioli con una schiumarola e trasferiteli nella pentola. Mescolate e aggiungete un po' di conserva o 2-3 pelati schiacciati, un po' di peperoncino. Mettete il coperchio e state pronti ad aggiungere acqua calda ogni volta che si asciugano. Lasciate cuocete una ventina di minuti.

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Togliete una parte dei fagioli e trasferiteli in una pentola (questa e' la parte non più fotografata…). Passate i restanti col passaverdure.
Aggiungete dell'acqua nella pentola, a seconda che vogliate una minestra liquida o bella densa, con un pezzettino di dado. Assaggiate per aggiustare di sale se necessario.
Aggiungete i fagioli passati e fate bollire. Quando bolle buttateci la pasta (o le tagliatelle rotte o, come piace a me, le conchigliette che si appiccicano al cucchiao!).
Servite.

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venerdì 20 gennaio 2012

Arrosto alle nocciole con patate alla birra

Oggi inno a Camomilla! Con ben due delle sue ricette, combinate. Le ho realizzate mesi fa quando ero a casa dei miei, per una cena con gli zii. Mi sembravano entrambe originali ma non troppo innovative, perfette insomma per quel tipo di cena. Le ricette le trovate qui e qui.
ARROSTO ALLE NOCCIOLE
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Ingredienti:
500 g carne di vitello (maganello) gia' legato
1 foglia di alloro
½ rametto di rosmarino
1 foglia di salvia
1 spicchio d'aglio
½ bicchiere di vino bianco
1 ½ mestolo brodo vegetale caldo
20 g burro
40 g nocciole tritate
2 cucchiai di marsala
olio evo, sale, pepe
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Per l’arrosto: in una casseruola mettete due cucchiai di olio extravergine di oliva insieme al burro e fatevi rosolare uniformemente la carne di vitello in modo da bloccarne i liquidi all’interno. Aggiungete lo spicchio d’aglio intero e le erbe aromatiche che avrete precedentemente lavato ed asciugato. Sfumate con il vino bianco secco e lasciatelo evaporare a fiamma alta. Regolate di sale e di pepe, unite il brodo vegetale caldo e portate l’arrosto a cottura coperto, girandolo di tanto in tanto con due cucchiai di legno per non forarlo.

Quando la carne avrà raggiunto una temperatura di 75° C nel punto più interno (al centro) sarà cotta. Se non disponete dell’apposito termometro potete in alternativa bucarlo con uno spiedino e quando il liquido che ne uscirà sarà incolore l’arrosto sarà cotto al punto giusto. Toglietelo dalla casseruola e mettetelo al caldo su di un piatto coperto con l’alluminio.
Per la salsa alle nocciole: filtrate il fondo di cottura con un colino a maglie fitte e frullatelo con un frullatore ad immersione insieme al marsala (o cognac nel mio caso) e alle nocciole tritate. Ponete nuovamente sul fuoco e lasciate addensare la salsa per circa 15 minuti. Tagliate l’arrosto a fette e nappatelo con la salsa alle nocciole.



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PATATE ALLA BIRRA
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Ingredienti per 4 persone:


1 kg di patate
2,5 dl di birra chiara (possibilmente aromatica)
60 g di pancetta affumicata a cubetti
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 rametto di rosmarino
1 cipolla
Sale
Pepe
Lavate le patate strofinandole bene sotto l’acqua corrente e fatele scottare per 15 minuti circa in acqua bollente salata. Scolatele, privatele della buccia mentre sono ancora calde e tagliatele con un coltello a fette molto sottili. Mondate la cipolla, lavate anch’essa unitamente agli aghi di rosmarino e tritate entrambi nel mixer insieme ai cubetti di pancetta affumicata.




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In una casseruola antiaderente fate soffriggere a fuoco moderato per qualche minuto il trito ottenuto insieme all’olio extravergine di oliva, quindi aggiungetevi le patate lasciandole rosolare a fiamma un po’ più alta. Regolate di sale e di pepe e unitevi la birra, coprite la pentola e fate cuocere a fuoco dolce per circa 15 minuti.


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Trasferite il tutto in una pirofila e fate gratinare nel forno già caldo a 200° ventilato oppure con l’opzione grill per circa 5 minuti e servite.


Il mio parere personale e' che, inaspettatamente, siamo rimasti un po' delusi… ci aspettavamo qualcosa di divinamente buono, ma era solo buono. Pero', a sorpresa, il giorno dopo e' diventato molto meglio!!! E così ci siamo pappati tutto, contenti!


giovedì 27 ottobre 2011

Thai Fried Hot Basil Leaves–Pad Kra Prao

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Ed ecco la seconda portata thailandese!
Questo è uno dei piatti preferiti del Professore, ma non ce l’hanno insegnato a scuola. Però, un po’ a memoria e un po’ grazie ad internet, sono riuscita a ricreare qualcosa di simile, o almeno buono. Io personalmente, che quando l’anno scorso eravamo in Thailandia divoravo tutto con gli occhi ma morivo ad ogni assaggio tanto era piccante, me lo sono goduto assai. Non so esattamente cosa sia successo alle mie papille, ma non solo adesso mi piace il piccante, ma ho pure guadagnato una buona resistenza.
Questo piatto è semplicissimo e super veloce; unica cosa di cui mi sono ricordata tardi, è che le verdure vanno tritate finissime assieme alla carne.
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Ingredienti:
100 g tritato di manzo/pollo/maiale
1 mazzetto (ca 1/2 cup) di “Hot Basil” (io basilico normale)
3 spicchi d’aglio tritati
4-5 peperoncini rossi tagliati a pezzetti
verdurine: io ho usato carote e broccoli, perché ricordavo il verde e l’arancione nel piatto
Condimento:
2-4 tsp di salsa di pesce
1 pizzico di zucchero
2-3 Tbsp di olio vegetale

2 uova
sticky rice

Mettete l’olio in un wok per farlo scaldare. Aggiungete l’aglio e I peperoncini e fate rosolare.
Aggiungete la carne, mischiate bene.
Aggiungete le verdure tritate (io affettate sottilissime le carote, e cimette piccole di broccolo).
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Mescolate per far cuocere il tutto. Alla fine, condite con la salsa di pesce e lo zucchero.
Aggiungete le foglie di basilico e mischiate bene, fatele appassire leggermente.
Servite con Sticky Rice e un uovo fritto.
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Ingredients:
100 g minced beef/chicken/pork
1 bunch (around 1/2 cup) of hot basil leaves (I used the italian one)
3 cloves roughly crushed garlic
4-5 crushed red chillies
Vegetables: I used carrots and  broccolo (also long beans and onions would be ok)
Seasoning:
2-4 tsp fish sauce
a pinch of sugar
2-3 tsp vegetable oil

Put the oil in a wok and place over medium heat until hot.
Ad the garlic and chillies and fry until pungent. Add the meat and mix well. Add the vegetables (they should be minced but I forgot so I used very finely sliced carrots and small broccoli tips).
Season to taste with fish sauce and sugar.
Add the hot basil leaves. Remove from heat and serve with Sticky Rice and a fried egg on the side.

giovedì 2 giugno 2011

Pollo pomodoro e olive e carinerie

Ragassuoleeeeeeeeeeeeeeee!!! Ma quanto tempo!! Non sono sparita, no-no… Ma sto lavorando sodo, e sembra che stia facendo proprio bene. Il mio capo che è anche uno dei miei migliori amici qui a Qd è bravissimo, finora siamo andati d’accordo anche sul lavoro. Poi il lavoro è stimolante… finalmente ho degli obiettivi da raggiungere e delle misure da prendere e se ho successo mi viene riconosciuto! Insomma… Sono proprio contenta di avere accettato, finora sono tremila volte più felice. Lavoro sodo quando c’è da fare ma scappo alle 17,30 se ho finito in tempo.
Col Professore sempre a meraviglia… Tornerà a casa il 17 giugno e ci starà per 16 giorni… Non oso pensare a stare qui senza di lui. Ancora non sappiamo cosa faremo a fine agosto, ma gli ho proposto la Sardegna e lui sta già cercando sistemazioni, e mi ha pure detto che se i miei si preoccupano tanto di pagare di più se aspettiamo troppo a prenotare, potremmo pagargli noi uno dei due biglietti. Io non ci ho creduto due secondi, ma è stato carino a dirlo.
La scorsa settimana ha riorganizzato tutta la cucina spostando tutto il contenuto dei mobili alla mia portata, così non devo prendere la sedia e arrampicarmi ogni volta che mi serve un piatto. Io l’ho trovata una cosa dolcissima. Ultimamente sono sempre io da lui perché sotto casa sua hanno finito i lavori, ma l’altra sera mi ha detto che sarebbe venuto lui da me, e l’ha fatto perché pioveva, e non voleva farmi uscire con la pioggia.
Venerdì mattina alle 6 sono andata a correre quindi la sera ero stravolta ma ti pareva alla fine è venuta fuori una bella serata e quindi ho tenuto duro. Di nuovo siamo stati insieme tutta la sera, il locale era strapieno di gente che conoscevamo ma siam finiti per parlare fitto fitto noi due. Poi si è avvicinata una tipa, che conosciamo, che ci ha detto che si è lasciata col ragazzo. Era un po’ brilla e ha iniziato a comportarsi in maniera un po’ ambigua e parlando di lavoro alla fine ha pure voluto scambiarsi i numeri con lui, chiedendomi candidamente se non mi desse fastidio. Io ero lì e lei parlava a entrambi quindi non aveva senso incazzarsi o preoccuparsi, ma mi sono accorta che anche lui era stupito, soprattutto quando la cosa ha raggiunto il limite e lei per far vedere qualcosa è andata dietro di lui e l’ha abbracciato da dietro, davanti a me. Credo che la mia faccia impassibile abbia fatto trapelare la voglia di tirare cazzotti perché ho mantenuto un sorriso di ghiaccio per tutto il tempo, e appena lei se n’è andata lui è stato particolarmente carino con me e  non mi ha mollata più, per tutta la sera. Abbiamo parlato lì, al bancone del bar, di matrimonio, anelli, engagement, vestiti, etc… Siamo sulla stessa corda. Alla fine lei è tornata e ci ha chiesto: “You don’t hang out enough you two?”, facendoci notare che sembravamo esserci soltanto noi due per l’altro, nel locale. Lui le ha risposto che mi vede solo nel weekend, ma non è vero… Passiamo quasi tutte le sere e le notti insieme.
Sulla via di casa lui cercava di dire qualcosa, ma poi si interrompeva e diceva che “Era un po’ brillo” e forse non doveva parlare, e alla fine mi ha detto che stava facendo un piano di uscita dalla Cina. Io come al solito ascolto, tranquilla, con commenti brevi e in apparenza molto oggettivamente esterni. E lui a un certo punto mi ha chiesto cosa ne pensavo sul fatto di andare via dalla Cina. E io, aniché dirgli che sarei pronta a seguirlo ovunque, se me lo chiedesse, gli ho detto in modo super prosaico che ovvio che mi piacerebbe, ma senza soldi e lavoro come farei? Al che lui si impappina perché magari non è la risposta che vorrebbe sentire e finire la cosa dicendomi di tenermi in contatto con Alessia, che si trasferirà in California a luglio (!!!Open-mouthed smileIsland with a palm treePizza!!!), per sapere come farà per il visto e il lavoro.
Sono anche stata presentata in diretta Skype a sua sorella (che penserà che sono una stupida sciocca, perché mi vergogno tanto e non spiccico mai parola) e alle sue nipoti, che l’ultima telefonata erano particolarmente di buon umore e loquaci con lui. Sua sorella gli ha anche detto che potrebbe andare a casa e portare anche me.
Basta chiacchiere e ricetta adesso! Perché non si dica che anche io non gli dimostro quanto lo apprezzo. Ho cucinato questo pollo con quello che ho trovato in casa, e il risultato mi è piaciuto tanto che glil’ho subito portato per cena, insieme a in salata, pane, e dessert. Gli ho anche promesso che glielo insegnerò.
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Ingredienti:
2 petti di pollo a cubettoni                    -2 chicken breasts, cut in pieces
2 spicchi d’aglio                                                               -2 garlic cloves
vino bianco                                                                              -white wine
sale, pepe, erbette aromatiche miste               -salt, pepper, herbs mix
olio                                                                                                      -oil
pomodorini ciliegia pelati in scatola     -1can of peeled cherry tomatoes
basilico                                                                                            -basil
olive verdi snocciolate                                                         -green olives

Scaldate olio con l’aglio, aggiungete il pollo e fatelo rosolare bene da tutti I lati, dopodiché sfumate col vino bianco, e lasciatelo evaporare.
Aggiungete la scatola di ciliegini pelati, un po’ d’acqua se troppo densa, sale, pepe, erbette, basilico e olive.
Lasciate cuocere coperto, girando di tanto in tanto, fino a raddensamento.
Io avevo fame ed ero stufa di aspettare così ho assaggiato, era cotto ma leggermente troppo liquido il sughetto, così ho aggiunto una spruzzata di farina fino al risultato desiderato.

Heat oil with the cloves, then add the chicken and let it roast a little on every side. Pour a little wine and let it evaporate.
Add the tomatoes can, a little bit of water if too thick, salt, pepper, the herbs mix, basil and the olives.
Let it cooked covered until thicken.
I was starving and tired of waiting so I tried it, it was done but the sauce a little too liquid so I add a little bit of flour and mix it until I got what I wanted.
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Perfetto con una bella insalatina fresca e pane per fare scarpetta.
It was perfect with a little lettuce salad and some bread for the 'italian ‘scarpetta’. You gotta try that.
Simple, easy, light, fast, tasty. Enjoy!
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Il Professore se l’è spazzato per cena, e si è portato il resto come baracchino per il pranzo del giorno dopo, con tanto di insalata e pane e forchettina. Tenero! E così io il giorno dopo ero senza cena… Confused smileThinking smileRed heartIn love!
Cosa non si fa…!Winking smile

giovedì 31 marzo 2011

Gateau di patate

Ebbene sì, l’avete indovinato!! Almeno, avete indovinato l’animale… Ebeh, cosa meglio di una talpa potrebbe descrivere la mia mezza cecità e la mia grande abilità nello scavarmi buchi sul divano (non sottoterra, questo almeno no)?
Però lui mi chiama ‘Talpitina’, o ‘Talpy’ quando giochiamo con l’Iphone.
Vi avevo anche accennato che avevo due novità!
Inizio con la prima, visto che accade la prossima settimana… Il 20 aprile è il mio 26esimo compleanno (sigh Crying face sigh Sad smile), e indovinate cosa mi regala il mio Professore? Il biglietto per il concerto di Bob Dylan a Shanghai l’8!!!!!
AAAAAAAAAAAAHAHAHAHHAHHHHHAHAHHAHAH!!! Ce ne andiamo per un lungo weekend a Shanghai, una delle città a mio parere più affascinanti e nel nostro caso pure romantiche perché è lì che, un anno fa, si può dire che si è avviata la nostra storia… Mi ricorderò sempre una sera in particolare. Anche se adesso, a pensarci, eravamo lontani anni luci dal nostro rapporto di adesso. Non sto più nella pelle per partire!!!!
L’altra notizia al prossimo post Winking smile!
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Ricetta presa da Arietta, è praticamente uguale.
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Ingredienti:
5 patate medie-grandi
2 uova
parmigiano grattugiato
80 g prosciutto cotto
formaggio (io ho usato scamorza affumicata, galbanino, 1 sottiletta)
120 ml latte
20 g burro (io salato)
sale
pepe
noce moscata
pangrattato
olio evo
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Lavate le patate con la buccia, incidetele a croce, mettetele in una pentola, coperte d’acqua fredda. Portate a bollore e lasciatele cuocere per mezz’ora da quando l’acqua comincia a bollire.
Scolate e sbucciate le patate, schiacciatele con lo schiacciapatate, aggiungete uova, parmigiano, burro, sale, pepe, noce moscata, prosciutto tagliato a pezzettini e lavorate bene il tutto.
Ungete una pirofila, cospargete di pangrattato, sistemate metà del composto, livellandolo, poi adagiate le fette di formaggio, e ricoprite col restante composto. Cospargete di pangrattato, filo d’olio e in forno a 180°-200° fino a doratura.
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Si può anche preparare prima, e poi cuocerlo all’ultimo, tanto impiega poco… Io ho fatto così ed è andata alla grande!
E il tortino è ottimo… E come non potrebbe, con patate, prosciutto e formaggio??
DSC03612

1
āi
2
3

1. {lǐ} inner; liner; lining; neighbourhood
2. {āi} angstrom; dust
3. {tǎ} pagoda; tower

domenica 20 marzo 2011

Scaloppine di pollo al limone


Sono assente da oltre un mese, lo so… e vorrei rientrare nel mondo dei fooblogger con una ricetta strepitosa, magnifica anche solo alla vista e deliziosa al palato. E invece no, me ne rientro con una ricetta che di più semplici non ce n’è, ma che a mio parere entrerà senza fatica nella top ten dei piatti più semplici da preparare e al tempo stesso più gustosi.
La ricetta è della mia mamma, che la faceva spesso quando eravamo bambine, e poi chissà. Ha smesso.
L’altro giorno avevo del pollo ed ero stufa delle solite ricette, e mi è tornata in mente questa qui. Ho chiesto a mia mamma e lei subito me l’ha ‘mailata’. Non immaginavo fosse tanto semplice!!! L’ho fatta la sera stessa e l’ho portata all’uomo per cena.  Sono entrata e stava  per mettersi a mangiare una scodella con dentro delle strisce di tofu mischiato a non so cos’altro. Mi ha detto: “It’s disgusting”.
“Try this. I think you might like it”, e gli ho passato il pollo.
E’ bastato il suo sguardo per essere sicura che la ricetta della mamma aveva trovato anche la sua approvazione. Mi ha detto che bastava il pollo per rendere tutto il resto meno schifoso.
Insomma… Voi pensate sempre che qui ci mancano tanto le delizie di casa, quindi basta poco per accendere il nostro entusismo, tuttavia ritengo che questa valga la pena di provarla.

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Ingredienti:
petto di pollo a fette
aglio
olio evo
farina
succo di limone
sale

Scaldate l’olio con gli spicchi d’aglio in una padella, nel frattempo infarinate bene le fettine di pollo.
Adagiate il pollo nella padella e fatelo rosolare bene da ambo i lati, devo diventare dorato. Poi salate e spruzzate col succo di limone.
Fate insaporire e ritirare la salsina, spegnate e servite subito.
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Questa volte ci ho aggiunto anche delle patate a fettine sottilissime sbollentate che avevo avanzato dal giorno prima… Devo dire che ci stavano a meraviglia!

lunedì 7 febbraio 2011

Spezzatino con patate

Non avrei scommesso un centesimo che io, che a casa quando c’è lo spezzatino faccio sempre mille storie e cerco di prendere solo patate, qui in Cina avrei un giorno deciso di cucinarlo. E di offrirlo per cena!
E invece è successo proprio così, prima per voglia di qualcosa che sapesse ‘di casa’, poi perché mi è uscito talmente buono che ero sicura che due ragazzi avrebbero apprezzato.
Beh non mi hanno delusa, in tre ce lo siamo finiti senza fatica, facendo scarpette su scarpette con il sughetto, dopo un abbondante piatto di pasta al ragù e scamorza (loro).
Questa era la prima volta che facevo lo spezzatino, e non ho seguito nessuna ricetta. Avete presente quando fin da piccole avete visto vostra madre preparare qualcosa, e, anche se non ci avete mai prestato veramente intenzione perché non vi interessava, al momento sapete esattamente come procedere? Beh, è andata così. E ovviamente ci ho messo del mio, cercando di migliorare quelle cose che, quando lo fa mia mamma, non mi piacciono.
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Ingredienti:
450 g di spezzatino
4 patate piccolo-medie
1 costa di sedano
1 carota
1/2 cipolla
1 rametto di rosmarino
1 spicchio d’aglio
olio
vino bianco/rosso
brodo
sale
pelati
farina

Come prima cosa fate un bel trito di cipolla sedano e carota. Infarinate i pezzi di carne. Mettete dell’olio in una casseruola e accendete il fuoco. Buttateci dentro lo spicchio d’aglio e, quando l’olio è caldo, il trito di verdure.
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Lasciate soffriggere, poi aggiungete la carne e fatela rosolare da tutti I lati.
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Mettete il brodo a scaldare.
Sfumate la carne con un po’ di vino bianco e alzate la fiamma per far evaporare l’alcool.
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Aggiungete il rametto di rosmarino e un cucchiaio di pomodoro (io ne ho fatto colare un goccino dalla scatola di pelati, giusto per dare un po’ di colore), poi unite le patate tagliate a pezzettoni, coprite con un po’ di brodo, abbassate la fiamma e mettete il coperchio.
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Lasciate cuocete mescolando di tanto in tanto e, se necessario, aggiungendo un po’ di brodo.
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Quando è quasi pronto, salate.
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Io ho spento quando le patate si tagliavano facilmente e il sughetto era abbastanza denso ma non troppo. Ricordatevi di togliere il rametto di rosmarino. Se volete potete anche tritare gli aghi di rosmarino insieme alle verdure, e aggiungerlo al soffritto iniziale.
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Vi assicuro che era davvero ottimo, il sughetto favoloso. A me la carne non fa impazzire, e nello spezzatino va un po’ a fortuna… A seconda dell’animale, la puoi beccare più o meno tenera, e se capita la volta sfortunata, non ci si può fare niente. Devo dire che al primo assaggio mi sembrava un sapore troppo forte, di bestia adulta, invece poi si è rivelata tenera e per niente asciutta, seppur magra.
Insomma, il Prof e G. si son sbafati un piattone di pasta al ragù e scamorza, poi lo spezzatino con una forma di pane per scarpetta, poi 2 cinnamon rolls a testa, più qualche Ferrero Rocher. Il mio Professor mi fa morire quando mi guarda mentre si ingozza di pasta e mi dice “I don’t undestand why when you make pasta it’s always so much better than when I  make it!”. SO SWEET!!!
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