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venerdì 20 gennaio 2012

Arrosto alle nocciole con patate alla birra

Oggi inno a Camomilla! Con ben due delle sue ricette, combinate. Le ho realizzate mesi fa quando ero a casa dei miei, per una cena con gli zii. Mi sembravano entrambe originali ma non troppo innovative, perfette insomma per quel tipo di cena. Le ricette le trovate qui e qui.
ARROSTO ALLE NOCCIOLE
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Ingredienti:
500 g carne di vitello (maganello) gia' legato
1 foglia di alloro
½ rametto di rosmarino
1 foglia di salvia
1 spicchio d'aglio
½ bicchiere di vino bianco
1 ½ mestolo brodo vegetale caldo
20 g burro
40 g nocciole tritate
2 cucchiai di marsala
olio evo, sale, pepe
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Per l’arrosto: in una casseruola mettete due cucchiai di olio extravergine di oliva insieme al burro e fatevi rosolare uniformemente la carne di vitello in modo da bloccarne i liquidi all’interno. Aggiungete lo spicchio d’aglio intero e le erbe aromatiche che avrete precedentemente lavato ed asciugato. Sfumate con il vino bianco secco e lasciatelo evaporare a fiamma alta. Regolate di sale e di pepe, unite il brodo vegetale caldo e portate l’arrosto a cottura coperto, girandolo di tanto in tanto con due cucchiai di legno per non forarlo.

Quando la carne avrà raggiunto una temperatura di 75° C nel punto più interno (al centro) sarà cotta. Se non disponete dell’apposito termometro potete in alternativa bucarlo con uno spiedino e quando il liquido che ne uscirà sarà incolore l’arrosto sarà cotto al punto giusto. Toglietelo dalla casseruola e mettetelo al caldo su di un piatto coperto con l’alluminio.
Per la salsa alle nocciole: filtrate il fondo di cottura con un colino a maglie fitte e frullatelo con un frullatore ad immersione insieme al marsala (o cognac nel mio caso) e alle nocciole tritate. Ponete nuovamente sul fuoco e lasciate addensare la salsa per circa 15 minuti. Tagliate l’arrosto a fette e nappatelo con la salsa alle nocciole.



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PATATE ALLA BIRRA
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Ingredienti per 4 persone:


1 kg di patate
2,5 dl di birra chiara (possibilmente aromatica)
60 g di pancetta affumicata a cubetti
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 rametto di rosmarino
1 cipolla
Sale
Pepe
Lavate le patate strofinandole bene sotto l’acqua corrente e fatele scottare per 15 minuti circa in acqua bollente salata. Scolatele, privatele della buccia mentre sono ancora calde e tagliatele con un coltello a fette molto sottili. Mondate la cipolla, lavate anch’essa unitamente agli aghi di rosmarino e tritate entrambi nel mixer insieme ai cubetti di pancetta affumicata.




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In una casseruola antiaderente fate soffriggere a fuoco moderato per qualche minuto il trito ottenuto insieme all’olio extravergine di oliva, quindi aggiungetevi le patate lasciandole rosolare a fiamma un po’ più alta. Regolate di sale e di pepe e unitevi la birra, coprite la pentola e fate cuocere a fuoco dolce per circa 15 minuti.


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Trasferite il tutto in una pirofila e fate gratinare nel forno già caldo a 200° ventilato oppure con l’opzione grill per circa 5 minuti e servite.


Il mio parere personale e' che, inaspettatamente, siamo rimasti un po' delusi… ci aspettavamo qualcosa di divinamente buono, ma era solo buono. Pero', a sorpresa, il giorno dopo e' diventato molto meglio!!! E così ci siamo pappati tutto, contenti!


martedì 30 agosto 2011

Thai Green Papaya (Mango) Salad – Som-Tam

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Lo scorso sabato, stufa marcia di non far niente, passati davanti a un banco della frutta ho adocchiato I manghi verdi, e ho deciso che avremmo finalmente cucinato thai. Dovevamo fare qualcosa, non darla vinta alla pioggia incessante.
Abbiamo deciso il menù, abbiamo comprato tutto, e la sera abbiamo preparato I nostri piatti. Devo dire che dopo cena eravamo molto più felici e decisamente soddisfatti!! Tra green papaya salad, pocco con la sweet chilli sauce e lo sticky rice, e il mango coconut sticky rice, la cucina si è riempita di odori conosciuti, amati, che ci sono mancati, e, provando a chiudere gli occhi assoporando I piatti, si poteva quasi sentire il rumore del mare ai nostri piedi e percepire e la luce rossa del tramonto all’orizzonte.
La green papaya salad si fa, come il nome stesso suggerisce, con la papaya verde, che qui non si trova, non c’è verso. Al corso di cucina Thai, però, avevano detto che si poteva anche usare il mango verde. Così, stavolta abbiamo provato, e ci siamo buttati! Il risultato è stato ottimo, addirittura dirò che, mentre per A. non è stata una sorpresa perché è il suo piatto preferito, per me, che il troppo piccante non mi piace e quindi in Thailandia non l’avevo mai mangiata, ma solo assaggiata, stavolta me la sono fatta fuori tutta. E piaciuta mi è!!!
Ingredienti:
per la salsa
2 Tbsp di salsa di pesce (questa puzza tantissimo)
3 Tbsp di succo di lime (in teoria dovrebbero essere solo 2, più 1-3 Tbsp di succo di tamarindo, ma chi lo trova qui?)
2 Tbsp zucchero
3 tsp zucchero di cocco/palma

Mischiate il tutto. Semplice, no?

Per l’insalata
3-4 spicchi d’aglio piccoli
2-3 peperoncini rossi
2 manghi verdi
1 carota
pomodori ciliegini
qualche fagiolino verde (crudo)
gamberetti
basilico (io ho usato quello italiano)
arachidi

In un mortaio grande, col pestello smaciullate aglio e peperoncino. Aggiungete I fagiolini tagliati a pezzetti di circa 3cm, pestate leggermente sempre col pestello. Aggiungete la carota a julienne, I pomodori a tocchetti, sempre pestando leggermente, per creare un po’ di succo. Aggiungete infine I manghi a julienne, il basilico, I gamberetti, poi condite con la salsa (circa 3-4 cucchiai, assaggiate prima), servite, e guarnite con la arachidi pestate grossolanamente.

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Ingredients
For the sauce:
2 Tbsp fish sauce (this really stinks)
3 Tbsp lime juice (if you can get the tamarind juice, put 2 Tbsp of lime juice and 1-3 Tbsp of tamarind juice. I love it, I’d used 3)
2Tbsp sugar
3 tsp of palm or coconut sugar

Mix all the ingredients together (pretty simple huh?).

For the salad:
3 red chillies
3-4 cloves of garlic
2 green mangoes
1 carrot
cherry tomatoes
2 long green beans
shrimps
basil
roasted peanuts

Pound the garlic and chillies in a mortar. Add the green beans cut in 3cm length pieces. Crush them slightly with the pestel. Add the shredded carrot (cut in julienne). Pound again a little. Add the tomatoes cut in pieces, pound again so that some sauce comes out.
Add the shredded mangoes, the shrimps, the basil. Serve, and garnish with some peanuts roughly crashed.

mercoledì 20 gennaio 2010

Mini-tortini di zucca


Questa ricetta è stata una vera e propria sorpresa, e una gran soddisfazione!!!

A casa mia, in Italia, la zucca non si consuma molto, non so perché… Ma io ricordo ancora di averla mangiata con golosità, da mia nonna quand’ero piccola, cotta sulla stufa… Che divina bontà!! Dopo aver provato a riprodurla in casa, senza successo perché era venuta totalmente diversa, avevamo lasciato perdere. Era acquosa, dolciastra e insipida. Quindi se ne poteva fare a meno!

L’ho riscoperta l’anno scorso grazie alla mamma della bambina che guardavo… Mi aveva chiesto di prepararla al forno, tagliata a tocchetti, con sopra un pezzetto di burro e parmigiano grattugiato. Mamma mia che delizia!!!! Ecco che di nuovo mi piaceva!! Però, sto burro… Da allora di tanto in tanto la compravo e la facevo così, ma solo col parmigiano. Non era proprio la stessa cosa, ma non era affatto male, e visto che fa bene…

Da quando sono in Cina ne consumo parecchia. Abbiamo iniziato ad adorare quella della mensa, che aveva lo stesso sapore di quella della nonna, poi abbiamo preso casa e quindi abbiamo dovuto arrangiarci a farla noi. Qui la zucca è molto più buona: viene saporita anche solo bollita.

L’ho provata al forno aggiungendoci parmigiano e pepe e erbette varie, ed era molto buona. L’ho fatta al forno con un po’ di sale, e me ne son fatta fuori mezzo chilo così, nel pomeriggio.

Ma questa ricetta è una rivelazione! Pasticcia pasticcia, ne ho tirata fuori una proprio valida!!

Non sapevo se inserirla nella raccolta "", per via del formaggio... Ma poi mi sono resa conto che tante ricette che mi sono pervenute contengono comunque formaggio o addirittura panna o burro (!!!), quindi mi sono fatta un esame di coscienza e mi sono detta che forse sono troppo severa... Quindi la inserirò, dal momento che non contiene né olio né burro e solo un uovo... Poi il formaggio si può ridurre a proprio piacere.


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Ingredienti per 12 tortini:
1/2 kg di zucca
1 patata grande
1 porro
60 g emmenthal
1 uovo
70 g parmigiano grattugiato
2 fette di galbanino
45 g prosciutto o affettato affumicato (il mio era un affettato di maiale molto saporito)
sale
pepe
pangrattato

Mondate zucca e patate e tagliatele a cubettini piccoli, poi fate cuocere a vapore insieme al porro tagliato a rondelle.

N.B. Ho optato per la cottura a vapore per evitare di ottenere un risultato troppo acquoso oltre che di perdere importanti vitamine e sali minerali contenuti nelle verdure... Ci impiega più tempo, ovviamente, ma il risultato è stato perfetto. Se non avete tempo lessate pure, magari non cambia niente... Ma fatemi sapere!!

Intanto grattugiate il parmigiano e cubettate i formaggi.

La zucca ci mette meno, quando la zucca si riduceva facilmente in poltiglia e le patate si potevano schiacciare con un po’ di fatica, ho spento.

Riducete le verdure a purea, se qualche pezzetto di patata resterà intero tanto meglio, io ho fatto tutto con una forchetta. Unite l’uovo, poi i formaggi, poi l’affettato tagliato a pezzettini piccoli, salate e pepate e mescolate bene.

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Io ho usato gli stampini per delle briochine e per le tartellette perché mi sembrava un’idea carina… Me ne son stati giusti 12.

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Riempite gli stampini schiacciando bene, ricoprite con del pangrattato e infornate a 180-190° per… ehm…? 40 minuti? Non ricordo, so solo che era più di mezz’ora e che ho spento quando ho visto i bordini scurirsi.

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Oh, è di una bontà unica!!!!! Io me ne son fatti fuori 4 ancora brucianti, il formaggio filava che era una meraviglia ed erano gustosissimi grazie all’affettato. Insomma, non avrei mai detto che la zucca potesse rivelarsi un’accompagnatrice così perfetta per una ricetta tanto saporita!!

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Il giorno dopo mi sono alimentata a suon di tortini e li ho finiti… Li ho scaldati al microonde ed erano sempre buoni, anche da tiepidi, solo più compatti…

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Li ho trovati un’ottimo fingerfood, o antipasto, o aperitivo, o secondo e contorno, fate voi!! Fatto sta che me ne sono innamorata e ho il frigo pieno di zucca adesso!!!

mercoledì 13 gennaio 2010

Peperoni, cipolle alle erbe provenzali

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Piatto gustosissimo e sempre della categoria ‘in forma con gusto’?

Ho preso spunto da qui, perché quando tento di seguire una dieta sento proprio il bisogno di sapori forti, che si alternino a verdure e riso bolliti.

Ingredienti:

1/2 peperone giallo
1/2 peperone rosso
pezzo di melanzana
un po’ meno di 1/2 cipolla a rondelle
aglio
erbette
sale
pepe
1 cucchiaio d’olio


Tagliate lo spicchio d’aglio a lamelle e mettetelo in padella con 1 cucchiaio d’olio, quando rosola aggiungete i peperoni tagliati a liste e lasciate cuocere a fiamma vivace per un paio di minuti.

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Aggiungete una spruzzata d’acqua, poi la cipolla a pezzetti, sale e pepe e un bel po’ di erbe aromatiche (io ho usato un mix già pronto di erbe italiane).

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Abbassate la fiamma, cuocete coperto per quanto basta ad avere verdure cotte ma ancora consistenti, aggiungendo dell’acqua se necessario.

A cottura quasi ultimata scoperchiate fino a completa asciugatura.

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Io mi sembra tanto di ricordare che l’ho fatta più semplice, ho buttato tutto insieme in padella, condito con l’olio, sale, pepe ed erbe, mescolato e fatto cuocere coperto aggiungendo acqua quando serviva e scoperchiando alla fine per fare asciugare ed eliminando l’aglio.


Poi aspettate, non è finita qua: perché sia un piatto da ‘in forma con gusto’ occorre utilizzando nel modo corretto… Allora io lo propongo come piatto unico da accompagnare da UNA fetta di pane arabo (avete presente? Grosso e tondo, morbido, senza lievito) da passare in forno e poi da usare per farci tanti panini da riempire con le nostre verdure… Così:

Imbottite…

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Richiudete…

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E morsicate!!

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Vi assicuro che è saporitissimo e dopo non vi sentirete affatto insoddisfatti, nonostante alla fin fine abbiate mangiato soltanto verdure e pane senza lievito!

Ovviamente non consiglio questa ricetta a chi ha problemi di digestione… E’ una bomba in effetti!!

La melanzana secondo me aiuta: li ho rifatti senza ricordarmi di aggiungerne un pezzetto ed era troppo forte. Invece la melanzana addolcisce un po’… piccolo suggerimento!

mercoledì 28 ottobre 2009

Pollo alla diavola con patate saporite



Avete mai provato i 4 Salti in padella? Beh, lo so che pubblicizzare un prodotto congelato nel mondo dei foodblogger non fa proprio 'chic', ma io a suo tempo avevo provato alcuni piatti della linea, e devo dire che erano parecchio buoni! Io, diffidente fin da piccola (alla mensa della scuola mangiavo mal volentieri e sapevo che piselli, carotine, spinaci eran tutti congelati... infatti non capivo perché fossero così schifosamente diversi da quelli che faceva a casa la mia mamma), mi ero sorpresa, e anzi la volta che si comprava una busta era una specie di 'concessione', sia per la linea, sia perché non sono certo economiche!! Comunque ai tempi di A. avevo avuto modo di farmi una certa cultura in merito... a casa sua c'era sempre una scorta immensa di Paella (strabuonissima), patate saporite, pollo alla diavola con patate, e vari primi che non mi ricordo.

Insomma, tutto questo per dire che l'altra sera avevo voglia di patate e, non avendo ancora un forno decente e non volendo friggerle, ho pasticciato un po', ma il risultato è stato ottimo! Mi è sembrato di essere entrata nel reparto surgelati dell'Auchan, aver preso la mia busta di pollo e patate saporiti e averli buttati in padella... Se lo sapesse A.!

Ingredienti (per 2 porzioni)

2 patate grosse
300 g petto di pollo
olio
aglio
1/4 di cipolla
rosmarino ed erbette varie
salsa di soya
acqua
sale

Fate bollire le patate con la buccia, poi appena morbide (ma non spatasciate, mi raccomando, devono essere belle sode), sbucciatele e tagliatele a rondelle o a pezzettoni, come preferite.

Tagliate e fette sottili la cipolla, e fatela rosolare nell'olio caldo insieme a uno spicchio o due d'aglio. Poi buttate le patate, rosolatele da ambo i lati, poi sfumatele con la salsa di soya mista a un po' d'acqua.



Aggiungete il pollo tagliato a pezzetti, salate, pepate, aggiungete le varie erbette. Aggiungete acqua e salsa di soya ogni volta che è necessario, facendo colorare bene le patate.




Fate cuocere e asciugare, poi servite.

Mmmmmmhhhh!!! Una cenetta di quelle che danno soddisfazione, senza particolari sensi di colpa... Adoro usare la soya anche per questo... dà gusto e fatta asciugare crea una sorta di cremina... le fettne di cipolle, appassite, si attaccano così alle patate e alla carne, dando sapore... le erbette saporite... insomma..... Yummyyyyyyyyyyyyy!!! :D Molto felice di aver riprodotto, in maniera assolutamente involontaria, un piatto famoso e che mi piaceva tanto! Anzi, non per tirarmela, ma volete mettere un piatto fatto in casa con uno preconfezionato??? Ha sempre una, due, tre marce in più!

domenica 25 ottobre 2009

Polpettone di tonno con patate al forno



Visto che ne ho parlato nel post precedente, vi posto pure la ricetta!!! E' semplicissima anche se tutta stravolta rispetto all'originale, che trovate qui, da Arietta.

Ingredienti:

2 scatole grandi e 2 piccole di tonno al naturale sgocciolato
3 uova
parmigiano grattugiato (40-50 g, non ne avevo più)
sale
olio evo
prezzemolo
pepe
una spruzzatina di limone
1-2 cucchiai di farina
una spruzzata di maionese

Allora basterebbe tritare il tutto, ma io ho pastrocchiato un po'... come vedete la ricetta originale era completamente diversa, ma qui bisogna adattarsi! Ho sbriciolato 2 scatole grandi di tonno come meglio potevo, con la forchetta, ci ho unito le due uova previste, un filo d'olio visto che il mio tonno era al naturale, pizzichino di sale, parmigiano, prezzemolo, pepe. Non avendo il pangrattato ho pensato di aggiungerci un po' di farina, anche se ad essere sincera non mi sembrava ce ne fosse bisogno, visto che la consistenza era già quella di un patè. Poi mi sono accorta che era piccolissimo!! Insomma, avremmo dovuto mangiarci un 4! Così ho aggiunto del tonno e un uovo, poi pure un po' di maionese, per renderlo più omogeneo e cremoso, visto che non potevo tritarlo. Ho assaggiato e aggiustato di sale e pepe, poi l'ho diviso in due pezzi di stagnola, e avvolto in due polpettoni...



Li ho immersi in acqua già bollente e fatti cuocere per 20 minuti, poi messi a raffreddare e infine a compattare in frigorifero... Anche se in verità quando li abbiamo mangiati erano ancora tiepidi.



Li ho serviti tagliati a fette, ognuno con un ciuffetto di maionese e un'oliva verde, e come contorno patate al forno... semplicemente tagliate a quadrotti, condite con olio, sale e tutte le erbe che avete!! Cuocete a 200° finché sono tenere, girandole di tanto in tanto, o, se ce l'avete, con funzione ventilata.



All'inizio si sono lamentati per il poco cibo (avevano solo 4 patate...), poi invece è andata bene... Ma non è rimasto niente!! Insomma... hanno gradito, a quanto pare! Fiùùùùùùù!! :)

martedì 1 settembre 2009

Insalata di sedano, toma e noci



Ed eccola qui, siòre e sioriiiii... Una speedy-ricetta super estiva proprio perché ce l'ho in archivio da un anno ed era ora di postarla, e le altre prodezze culinarie dopo-rientro dovranno aspettare il loro turno!

Niente da dire, fate una bella insalata col cuore di un sedano, della toma tagliata a cubettini e noci spezzettate grossolanamente...



Poi condite con olio, sale e pepe. Ottimo, semplice e fraschissimo antipasto!



Scommetto che alle gemelle questa semplice ricetta piacerà... o almeno spero! ;)

Ps. Ah!!! Non so se avete notato, ma ho fatto un lavorone qui a lato... Ho diviso per sezioni tutti i post delle ricette, poi più giù ci sono quelli delle mie avventure... pre e post-Cina... Visto che so che qualcuna mi segue. E' stata una faticaccia, ma così è tutto ordinato!!

Pps. Come dico sempre "A un grande cambiamento corrisponde un nuovo taglio di capelli"... Indipercui... Da così...



Sono passata a...

No, la foto nuova non me la sono ancora fatta, ma calcolate una spanna e mezza dietro, e poco meno davanti... Non so che mi è preso ma ho detto, una volta tanto nella vita: "Ma chissenefrega!!!".


Ppps. Accidenti!! Questo è il post dei post-scripta! Mi sono appena accorta che... Sono arrivata a 40000 visite!!!! Ma che bellezza!! Mi son sempre dimenticata di ringraziare chi passa di qua ogni volta che arrivavo a una cifra tonda, ma stavolta urlo a tutti

GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!


lunedì 17 agosto 2009

Patate arrosto alla soia





Ingredienti:

3 patate medie
olio
rosmarino
aglio
sale
salsa di soia


Tagliate le patate a tocchetti non troppo piccoli, e mettetele ad arrostire con un filo d'olio, due spicchi d'aglio e del rosmarino. Salate e giratele spesso in modo che non si brucino, poi, quando sono rosolate da tutti i lati, spruzzatele con la salsa di soia, e continuate a cuocere con coperchio, girando spesso.



Se necessario e se vi piace, aggiungete un'altra spruzzata di salsa di soia.



Croccantelle all'esterno....





... E morbidose all'interno...



E saporitissime!!!! Insomma... anche per i non amanti della soia, non si sente praticamente!

Yummi yummi... Mi son tolta uno sfizietto!! So che dovrei raccontare, e raccontare, miliardi di cose ma... Non ne o proprio voglia, non so perché!! Forse perché dovrei tornare talmente indietro che sarebbe troppo lunga la cosa... Comunque, è l'ultima settimana qui, purtroppo... Ma sono contenta di tornare in Italia, è come una vacabza, sapendo che poi torno... Vorrei solo saper qualcosa di sicuro per la casa, e per il visto... Ma Sako in sti giorni è così... adorabile, che mi fa dimenticare tutta la burocrazia!!!!

domenica 28 giugno 2009

Crauti, barbecue e balletti



Continua la dieta... E devo ammettere che è stata una bella soddisfazione quando venerdì sera, al barbecue russo organizzato da Semolino, abbiamo incontrato Jean (il Kazaco, ve lo ricordate? Quello del nostro dormitorio per cui abbiamo cucinato la prima volta, mesi fa...), che ci ha detto: "Non so come stia procedendo la vostra dieta, ma siete pciù! (e si è baciato le dita)". "Ma dai, ci trovi dimagrite???", gli ho chiesto. "Sì, altroché! Soprattutto tu". Quella sera per festeggiare ho mangiato come una maialina.
Quindi, in nome della dieta pubblico una ricetta di una semplicità disarmante, che però è buona, e poi vi piazzo anche un paio di foto del barbecue, visto che il loro sistema è diverso dal nostro, e per me tutto ciò che è diverso è interessante.

CRAUTI



Anche questo è un piatto entrato da poco nella nostra famiglia, nato così... Per far fuori gli avanzi del cavolo verza che usiamo per gli involtini di verza.
Una volta non mi piaceva neanche la verza, adesso ne mangio in quantità imbarazzanti, soprattutto cotta.

Ingredienti:

cavolo verza
aglio
olio
sale

Mettete un filo d'olio in padella, poi la verza tagliata a listarelle sottilissime, e uno o due spicchi d'aglio interi, per insaporire. Salate. Cuocete coperto a fiamma bassa, mescolando per non fare attaccare.



Considerate che si ritirano moltissimo, quindi abbondate pure che altrimenti dopo averli finiti resterete così delusi quando vi accorgerete che non ce ne sono più perché ne avete cucinati pochi!!!





Non mi sono venuti proprio come a casa, perchè ho usato una verza diversa, poco aglio e quasi niente olio, quando tornerò li rifarò come si deve e posterò di nuovo, d'accordo? In genere vengono più scuri e 'appassiscono' di più. Così...



Dunque come dicevo venerdì Semy ha organizzato un barbecue (come dio comanda, non come il tedeschino che prima mi invita e poi mi dice che dovevo portarmi la carne... tzé!!) sulla spiaggia. Ecco come in Russia preparano la carne per fare il barbecue:



In pratica tagliano pomodori e cipolla, li condiscono, e ci ficcano dentro la carne, ad insaporirsi, per almeno 12 ore. Poi pescano la carne e la cuociono.

Per il pollo, invece, fanno una salsa con maionese, cipolle, pepe, sale e non so che altro.





E questa è l'insalata di accompagnamento... pomodori e cetrioli tagliati enormi e sconditi. Però loro usano fare così: prendono un cetriolo, ci mettono sopra maionese e pezzi d'aglio, e mordono. Non ho provato... ma solo perché l'aglio crudo mi dà il vomito. Però....! Ho provato la maionese, nonostante la dieta. A me i cetrioli non fanno impazzire, o forse semplicemente non sono abituata perché non piacendo a mia mamma, da piccola non li ha mai comprati, e quindi non ho proprio la cultura. Oh, avete mai provato la maionese coreana?? Qui a Qingdao, essendo una città vicinissima alla Corea, è pieno di ristoranti e negozi coreani, e devo dire che la roba è buonissima! Finora ho provato solo la marmellata e questa maionese, ma ho sgranato tanto d'occhi! La maionese è leggerissima e gustosa, davvero una scoperta! Peccato che non possa leggere gli ingredienti perché scritti in coreano, e io questa lingua ancora non l'ho studiata ;P:



Vederdì siam finiti tutti a casa nostra perché si è messo a piovere... Eravamo le uniche straniere, tutti gli altri erano russi!! Abbiamo mangiato poi siamo usciti. Abbiamo fatto nottata e io sono tornata alle 6. Ale proprio non è tornata, si è fermata da Semy che non stava tanto bene (chi vuol capire capisca).
Io son stata contenta quando al Lebang abbiamo incontrato gli amici di Sako, perché con loro mi trovo meglio, così mi hanno offerto qualche tequila e poi hanno proposto il karaoke. Io non ci ero mai stata e quindi volevo provare assolutamente!! Alla fine ero l'unica insieme a Philipp, Domenico, Hovig e un ragazzo (ragazzo... gli avrei dato 20 anni e invece ne ha 32, più moglie tedesca e figlioletto... -.-) cinese. Loro erano abbastanza brilli, quindi è stato divertentissimo!! Ho scoperto che sono simpaticissimi e mi spiace che Pippo sia partito la mattina stessa e Domenico stia per partire per 3 settimane. Abbiamo cantato tutta la notte!! Mi sono divertita un casino. Poi verso le 4 è arrivata anche Lara, la ragazza di Domenico, quindi alèèèèèè!!! La lista delle canzoni si è allungata ancora. Io ero uscita dicendo "Stasera non voglio fare tardi", perché sabato alle 16 dovevamo incontrarci con i tipi del flamenco e io prima avrei dovuto lavarmi i capelli e truccarmi e avevo bisogno di tempo, e invece... le 6. Aaaahhhh!!! La libertà, che bella cosa. Nonostante la stanchezza quando sono uscita e ho visto la luce del giorno mi sono sentita frizzantissima a pensare che a casa non avrei mai potuto fare niente del genere.

Comunque, mentre eravamo al karaoke mi ha scritto Sako, dicendomi che erano a Ostia ed era pieno di belle ragazze, tutte di pelle scura, e che stava diventando pazzo. Ma oh!!!! 1) cosa me lo vieni a scrivere 2) se ti piacciono quelle con la carnagione scura perché non ti traferisci anziché star qui che è pieno di russe? Tsk!! Che tipo... Ero nervosetta ma poi quando ho trovato i suoi amici, che anziché essere imbarazzati o freddi per il mio comportamento di sabato sera, erano amichevolissimi con me (ad essere sincera, Pippo mi ha pure fatto delle avances... spero sia stata colpa della birra perché altrimenti vorrebbe dire che Sako non ha manco detto ai suoi amici che c'è qualcosa tra me e lui... grrrr), mi hanno ringraziata per la piacevolissima serata e non mi hanno letteralmente lasciata andare via prima delle 6 (e già lì ho dovuto impormi, dicendo che il giorno dopo dovevo lavorare), gli ho risposto per le rime, gli ho detto dov'ero e con chi ero, e lui dopo avermi chiesto se ero l'unica ragazza, non mi ha più risposto. Bene, l'ho zittito! Pippo mi ha pure invitata a Colonia. Credo che visiterò parecchio della Germania, prossimamente. Visto che adesso è ripartito e si incontrerà con Sako ad Amsterdam, spero che gli dica quanto quella ragazza italiana sia carina simpatica e divertente e che Sako si senta un coglione per avermi tanto fatto pesare la faccenda di sabato scorso. Ce l'aveva tanto col fatto che erano presenti tutti i suoi amici, e che adesso non sarei piaciuta più a nessuno, e che mi avrebbero considerata una bambina, e invece... Non mi dà il giusto valore.Non pensate sia presuntuosa vi prego, chi mi conosce sa che non penso di me nessuna di queste cose, ma sto cercando di prendere da Sako tutto ciò che di positivo può insegnarmi... e questa fa parte delle lezioni di autostima.

Ma voi volete sapere del flamenco!!! Ahahahhaha povere... ho scritto un post lunghissimo sarete stese per terra!
Dunque che dire? E' andata! Ci siamo incontrate ieri alle 16, siamo salite sul pullman che avevano mandato per noi e siamo andate al posto... Un'oretta di viaggio, poi il pullman si è anche perso. Noi dopo la serata eravamo piene di sonno, poi Ale aveva le sue cose e stava male, i vestiti erano tremendi, proprio chinese style, altro che flamenco, più lunghi di qua, più corti di là, con una parte che ci lasciava scoperto mezzo petto e quindi ce lo eravamo dovute ricucire noi (sempre sabato, dopo la nottata... immaginate) alla bell'e meglio, le scarpe spaiate (io ne avevo una 36 e una 37, con tacchi di altezze diverse... ma non ridete, perché le scarpe erano l'unica cosa perfetta per me: credo seriamente di avere un piede più lungo dell'altro perché non è la prima volta che mi capita... e pure una gamba un pochino più corta, quindi ho avuto fortuna che il tacco più alto fosse dalla parte giusta!), piene di spille da balia per stringere il vestito in vita, coi fili che già si scucivano (non i nostri, quelli del vestito proprio). L'unica cosa fighissima erano i fiori per i capelli, ma se li è ripresi la tizia che ci ha ingaggiate. Damn!

Il posto però era fighissimo, davvero lussuoso, e quando abbiamo visto il palco, le sedie, l'organizzazione, ci siam sentite male perché ci sembrava impossibile che davvero stavamo per mostrare la nostra misera performance in un'occasione così importante. Era in pratica l'inaugurazione di un nuovo quartiere a Qingdao, molto ricco. Peccato che sia così lontano dalla città perché ho visto gli edifici e pure i modellini arredati degli appartamenti e sono davvero bellissimi!
Siamo state le prime. Non ho visto ancora il video quindi non so dire come sia stato ma nessuna è caduta e a nessuna si è strappato il vestito. Forse si è vista solo qualche chiappa ma chissene. A parte la figura finale... Ma quella è stata colpa delle russe testone, perché anche alle prove gliel'avevo detto che dovevamo stare più vicine, ma nessuno che mi dava retta! Pace!

Dopo siamo andate a mangiare quello che ci avevano preparato, ci siamo cambiate, abbiamo aspettato la fine di tutto e ce ne siamo tornate a casa sul pullmino. Ah già! Alla fine c'erano un sacco di fuochi d'artificio! I cinesi sono proprio grandi in questo, bisogna dirlo: una meraviglia! E poi tanti!! Mi sono presa a schiaffi per non aver fatto un video con la macchina fotografica ma pioveva pure quindi ho lasciato perdere. Non mi aspettavo che sarebbero stati tanto belli. Alcuni scoppiavano e poi scendevano le stelle. Che bravi...

Saremo arrivate a casa per le undici, capatina al pc e subito a nanna.

Stamattina mi sono svegliata con un mal di testa come da tanto non mi veniva. Ma c'erano tutte le pulizie da fare... ancora da venerdì, sì... ci hanno lasciato un casino in casa inimmaginabile... E ieri non abbiamo avuto il tempo materiale per fare nulla. Così, abbiamo pulito tutto, e abbiamo scoperto che ci hanno mangiato pure tutte le banane!! Certo che i russi son strani... hanno un così grande senso dell'onore, dell'amiciza, della lealtà ma a volte si comportano in maniera così rude... anche le ragazze, ho visto ravanare dentro il contenitore della carne con 3 mani in contemporanea dopo essersi appena alzate dalla sabbia...
Anyway, alle 16 ho un impegno...
Vi ricordate quando ho scritto che Sako si è fatto perdonare giusto prima di partire? Bene, quel giorno subito prima che lui andasse in aeroporto mi ha presentata al proprietario di un nuovo caffè qui a Qingdao, un posto bellissimo. Gli ha detto che mi piace cucinare e che quindi potevamo farci una chiacchierata visto che questo signore cinese, Henry, vorrebbe migliorare la cucina italiana del suo locale. Così martedì sono stata dalle 18 alle 23 nel suo locale, a parlare con lui e la moglie. Poi sono arrivati alcuni loro amici, e mi hanno invitata a cena con loro. Ci sarebbe un altro post da scrivere solo per parlare di questa cena-miscuglio di culture e cucine, ma questo sta già venendo troppo lungo quindi non voglio tediarvi... magari un'altra volta. E poi ho fame, e devo ancora cucinarmi qualcosa per pranzo. Comunque, dico solo che ci siamo accordati e oggi pomeriggio andrò a cucinare per loro. Vogliono gli spaghetti, loro. Non capiscono che non sono gli spaghetti, ma il condimento che ci metti sopra, che rende il piatto 'italiano' e gustoso. Ho pensato a una carbonara, sperando abbiano il bacon e che abbiano il buon gusto di mangiarla calda, visto che loro generalmente lasciano freddare tutto. Non so come andrà, sono un po' in ansia... Sako suggerisce, nel caso Henry fosse davvero interessato a una collaborazione, di andarci gratuitamente, una volta ogni tanto magari, per farmi esperienza e un nome. A me non farebbe schifo guadagnarmi qualcosa veramente, soprattutto se mi viene richiesto un impegno fisso, ma cucinare mi manca così tanto che sarei capace ad andarci davvero, anche solo a guardare e a respirare aria di cucina. Sako dice che non lo ascolto mai e che se lui è arrivato dov'è ora è perché magari un po' di esperienza se l'è fatta e sa cosa dice, e che anche lui ha lavorato gratis, all'inizio. Credo che lo ascolterò, ma sono agitata lo stesso. Il posto mi piace tantissimo, sarebbe un piacere per me lavorare lì!
Incrociamo le dita... Incrociatele anche voi please così se sono tante magari fa più effetto!!!


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