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venerdì 5 ottobre 2012

Pollo al Marsala

Cercavo una soluzione alternativa per cucinare il pollo e, avendo una bottiglia di Floriovo a casa ancora mezza piena, mi son chiesta se potessi utilizzarla. Ho trovato questa soluzione che faceva proprio al caso mio e cosi l'ho sperimentata!
Ricetta veloce e sfiziosa, approvata dal Professore!


POLLO PORTOGHESE AL MARSALA

Ingredienti:
2 petti di pollo
1 pezzetto di cipolla tritata
1 spicchio d'aglio
1/2 scatola di pomodori a pezzi
marsala
prezzemolo
olio evo
sale
pepe

Marinare il pollo con 1/4 bicchiere di Marsala dopo averlo lavato e asciugato. Lasciarlo in una ciotola 30 minuti rigirandolo di tanto in tanto.
Passati 30 minuti, sgocciolatelo e rosolatelo in una padella con un po' d'olio.
In un altro tegame fate appassire la cipolla e l'aglio in poco olio, unite il prezzemolo e infine il pollo. Fate insaporire 2 minuti e poi bagnate con 1/4 bicchiere di Marsala, lasciate evaporare, poi unite i pomodori, sale e pepe e lasciate cuocere a fuoco lento per 15-20 minuti, aggiungendo un goccio d'acqua nel caso la salsa dovesse restringersi troppo.


Noi abbiamo servito on fagiolini saltati e piccanti. Perfetto accoppiamento visto che il pollo ha un gusto abbastanza dolce.


PORTUGUESE MARSALA CHICKEN

An alternative solution for the chicken that we eat almost everyday. This recipe can be made in 20 minutes and it's really tasty. I suggest to serve it together with a spicy veggie (we made stir fried spicy green beans), because the sweetness of the Marsala will dull the spiciness of the beans.


Ingredients:

2 chicken breasts
a piece of onion, chopped
1 clove garlic, minced
1/2 can chopped peeled tomatoes
marsala
parsley
salt
pepper
olive oil

Marinate the chicken with 1/4 cup of Marsala, leave it in a bowl for half an hour, flipping it once in a while.
After 30 minutes, drain it and brown it in a little oil.
In another skillet cook the onion and the garlic in a little oil until golden, then add the parsley and the chicken. Let it take the flavour for 2 minutes then add 1/4 glass of Marsala, let it evaporate, then add the chopped tomatoes, salt and pepper and cook slowly for about 15-20 minutes. Add a little water if the sauce shrinks too much.
Serve.


giovedì 26 gennaio 2012

Chili con carne

Questo e' partito come una cosa dell'ultimo momento, che tra l'altro ha scombinato i miei piani per la cena, ma si e' rivelato un successo!
Il Grunting Bear mi ha chiamata mentre ero al lavoro per sapere se facevamo il Chili quella sera. Gli ho detto va bene, pero' non avevo idea di cosa servisse e se lo avessimo già' in casa. Dopo aver fatto il punto della situazione telefonicamente, ci siamo accordati per andare a far la spesa al Mykal insieme una volta che io fossi tornata dal lavoro (perché lui da solo diceva che non sapeva cosa prendere…).
E cosi' abbian fatto. Lui ha controllato la ricetta su internet, abbiamo fatto la lista della spesa e siamo andati.
una volta a casa, ci siam messi in cucina. ha fatto praticamente tutto lui, e io ero ben contenta perché so che e' contento quando qualcosa gli viene. Gli ho solo dato qualche consiglio su cosa comprare e quanto e sulla procedura ma per il resto ha fatto tutto lui. E' stato proprio bravo!
Gli ho chiesto il permesso di postare sul blog 'il suo chili' e ha detto si', quindi…. eccolo qua! Le foto sono pessime perché la luce era scarsa e quindi sono un po' gialline, ma fidatevi della recensione della cavia (io).
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Ingredienti:
1Kg circa di macinato (noi 800 g vitello e 200 di maiale più o meno, forse in totale eravamo sui 900g)
3 scatole di pomodori (1 gia' insaporita alla messicana, 1 di pomodori a pezzi e un'altra di salsa)
1 peperone verde
½ cipolla tritata
2 vasetti di fagioli misti (cannellini, rossi e boh?)
un filo d'olio
½ tsp zucchero
1 tsp sale
1 ½ tsp cumino in polvere
8 peperoncini secchi
½ tap pepe nero
½ tsp origano
1/5 cup paprika in polvere
cheddar
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Allora noi abbiamo proceduto così: scaldato un filo d'olio in una padella, ci abbiamo aggiunto la cipolla tritata, il peperone verde tagliato a listarelle, e la carne tritata. Abbiamo rosolato il tutto per un po', fino a che la carne e' imbrunita (?).
In una pentola abbastanza capiente, abbiamo rovesciato il mix di carne, poi le tre scatolette di pomodoro, i fagioli scolati, e le varie spezie: sale, zucchero, origano, cumino, pepe e infine i peperoncini secchi tagliati a pezzetti. noi ne avremo messi 8 circa.
Mescolate e portate a bollore, poi lasciare cuocere a fuoco lento, semicoperto, per 1 oretta. Non vi preoccupate se vi sembra molto spesso e denso perché' poi in cottura fa molta acqua. L'ultima mezz'ora noi abbiamo scoperchiato perche' era molto liquido.
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Servite caldo con una bella grattugiata di formaggio cheddar forte o delle tortillas chips spezzettate.
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Oh, ve lo devo dire: era proprio ottimo! Piccante al punto giusto, gustoso, tutto cotto alla perfezione. Ho fatto tante di quelle scarpette!! E' l'unico chili con carne che ho mangiato ma non riesco a immaginarne uno migliore. Tanto di cappello al Professore!

CHILI CON CARNE (or better "Señor Grunting Bear's Amazing Qingdao Chili", as he defined it…)
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Ingredients:
  • 1kg lean ground beef
  • 1 can peeled tomatoes
  • 1 can tomato sauce
  • 1 can mexican stewed tomatoes (with cumin, garlic, jalapeno already added)
  • 1 can pinto beans (rinsed)
  • 1 can kidney beans (rinsed)
  • 1/2 large chopped onion
  • 6-12 chopped chili peppers (depending on desired spiciness)
  • 1/2 teaspoon white sugar
  • 1/2 teaspoon dried oregano
  • 1/2 teaspoon ground black pepper
  • 1 teaspoon salt
  • 1 1/2 teaspoons ground cumin
  • 1/4 cup chili or paprika powder
  • 1/2 or 1 Sliced green pepper - optional

Stir fry beef with onions and green pepper in a little oil until lightly browned.
Add the meat mix, the beans, the tomatoes and all the spices into large pot.
Heat on high until boiling.
Reduce heat, cover, and simmer for 1 hour, stirring occasionally.
Add shredded sharp cheddar cheese and/or crushed Saltine crackers/taco shells/tortilla chips after serving (optional).
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Enjoy!!


venerdì 20 gennaio 2012

Arrosto alle nocciole con patate alla birra

Oggi inno a Camomilla! Con ben due delle sue ricette, combinate. Le ho realizzate mesi fa quando ero a casa dei miei, per una cena con gli zii. Mi sembravano entrambe originali ma non troppo innovative, perfette insomma per quel tipo di cena. Le ricette le trovate qui e qui.
ARROSTO ALLE NOCCIOLE
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Ingredienti:
500 g carne di vitello (maganello) gia' legato
1 foglia di alloro
½ rametto di rosmarino
1 foglia di salvia
1 spicchio d'aglio
½ bicchiere di vino bianco
1 ½ mestolo brodo vegetale caldo
20 g burro
40 g nocciole tritate
2 cucchiai di marsala
olio evo, sale, pepe
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Per l’arrosto: in una casseruola mettete due cucchiai di olio extravergine di oliva insieme al burro e fatevi rosolare uniformemente la carne di vitello in modo da bloccarne i liquidi all’interno. Aggiungete lo spicchio d’aglio intero e le erbe aromatiche che avrete precedentemente lavato ed asciugato. Sfumate con il vino bianco secco e lasciatelo evaporare a fiamma alta. Regolate di sale e di pepe, unite il brodo vegetale caldo e portate l’arrosto a cottura coperto, girandolo di tanto in tanto con due cucchiai di legno per non forarlo.

Quando la carne avrà raggiunto una temperatura di 75° C nel punto più interno (al centro) sarà cotta. Se non disponete dell’apposito termometro potete in alternativa bucarlo con uno spiedino e quando il liquido che ne uscirà sarà incolore l’arrosto sarà cotto al punto giusto. Toglietelo dalla casseruola e mettetelo al caldo su di un piatto coperto con l’alluminio.
Per la salsa alle nocciole: filtrate il fondo di cottura con un colino a maglie fitte e frullatelo con un frullatore ad immersione insieme al marsala (o cognac nel mio caso) e alle nocciole tritate. Ponete nuovamente sul fuoco e lasciate addensare la salsa per circa 15 minuti. Tagliate l’arrosto a fette e nappatelo con la salsa alle nocciole.



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PATATE ALLA BIRRA
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Ingredienti per 4 persone:


1 kg di patate
2,5 dl di birra chiara (possibilmente aromatica)
60 g di pancetta affumicata a cubetti
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 rametto di rosmarino
1 cipolla
Sale
Pepe
Lavate le patate strofinandole bene sotto l’acqua corrente e fatele scottare per 15 minuti circa in acqua bollente salata. Scolatele, privatele della buccia mentre sono ancora calde e tagliatele con un coltello a fette molto sottili. Mondate la cipolla, lavate anch’essa unitamente agli aghi di rosmarino e tritate entrambi nel mixer insieme ai cubetti di pancetta affumicata.




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In una casseruola antiaderente fate soffriggere a fuoco moderato per qualche minuto il trito ottenuto insieme all’olio extravergine di oliva, quindi aggiungetevi le patate lasciandole rosolare a fiamma un po’ più alta. Regolate di sale e di pepe e unitevi la birra, coprite la pentola e fate cuocere a fuoco dolce per circa 15 minuti.


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Trasferite il tutto in una pirofila e fate gratinare nel forno già caldo a 200° ventilato oppure con l’opzione grill per circa 5 minuti e servite.


Il mio parere personale e' che, inaspettatamente, siamo rimasti un po' delusi… ci aspettavamo qualcosa di divinamente buono, ma era solo buono. Pero', a sorpresa, il giorno dopo e' diventato molto meglio!!! E così ci siamo pappati tutto, contenti!


giovedì 2 giugno 2011

Pollo pomodoro e olive e carinerie

Ragassuoleeeeeeeeeeeeeeee!!! Ma quanto tempo!! Non sono sparita, no-no… Ma sto lavorando sodo, e sembra che stia facendo proprio bene. Il mio capo che è anche uno dei miei migliori amici qui a Qd è bravissimo, finora siamo andati d’accordo anche sul lavoro. Poi il lavoro è stimolante… finalmente ho degli obiettivi da raggiungere e delle misure da prendere e se ho successo mi viene riconosciuto! Insomma… Sono proprio contenta di avere accettato, finora sono tremila volte più felice. Lavoro sodo quando c’è da fare ma scappo alle 17,30 se ho finito in tempo.
Col Professore sempre a meraviglia… Tornerà a casa il 17 giugno e ci starà per 16 giorni… Non oso pensare a stare qui senza di lui. Ancora non sappiamo cosa faremo a fine agosto, ma gli ho proposto la Sardegna e lui sta già cercando sistemazioni, e mi ha pure detto che se i miei si preoccupano tanto di pagare di più se aspettiamo troppo a prenotare, potremmo pagargli noi uno dei due biglietti. Io non ci ho creduto due secondi, ma è stato carino a dirlo.
La scorsa settimana ha riorganizzato tutta la cucina spostando tutto il contenuto dei mobili alla mia portata, così non devo prendere la sedia e arrampicarmi ogni volta che mi serve un piatto. Io l’ho trovata una cosa dolcissima. Ultimamente sono sempre io da lui perché sotto casa sua hanno finito i lavori, ma l’altra sera mi ha detto che sarebbe venuto lui da me, e l’ha fatto perché pioveva, e non voleva farmi uscire con la pioggia.
Venerdì mattina alle 6 sono andata a correre quindi la sera ero stravolta ma ti pareva alla fine è venuta fuori una bella serata e quindi ho tenuto duro. Di nuovo siamo stati insieme tutta la sera, il locale era strapieno di gente che conoscevamo ma siam finiti per parlare fitto fitto noi due. Poi si è avvicinata una tipa, che conosciamo, che ci ha detto che si è lasciata col ragazzo. Era un po’ brilla e ha iniziato a comportarsi in maniera un po’ ambigua e parlando di lavoro alla fine ha pure voluto scambiarsi i numeri con lui, chiedendomi candidamente se non mi desse fastidio. Io ero lì e lei parlava a entrambi quindi non aveva senso incazzarsi o preoccuparsi, ma mi sono accorta che anche lui era stupito, soprattutto quando la cosa ha raggiunto il limite e lei per far vedere qualcosa è andata dietro di lui e l’ha abbracciato da dietro, davanti a me. Credo che la mia faccia impassibile abbia fatto trapelare la voglia di tirare cazzotti perché ho mantenuto un sorriso di ghiaccio per tutto il tempo, e appena lei se n’è andata lui è stato particolarmente carino con me e  non mi ha mollata più, per tutta la sera. Abbiamo parlato lì, al bancone del bar, di matrimonio, anelli, engagement, vestiti, etc… Siamo sulla stessa corda. Alla fine lei è tornata e ci ha chiesto: “You don’t hang out enough you two?”, facendoci notare che sembravamo esserci soltanto noi due per l’altro, nel locale. Lui le ha risposto che mi vede solo nel weekend, ma non è vero… Passiamo quasi tutte le sere e le notti insieme.
Sulla via di casa lui cercava di dire qualcosa, ma poi si interrompeva e diceva che “Era un po’ brillo” e forse non doveva parlare, e alla fine mi ha detto che stava facendo un piano di uscita dalla Cina. Io come al solito ascolto, tranquilla, con commenti brevi e in apparenza molto oggettivamente esterni. E lui a un certo punto mi ha chiesto cosa ne pensavo sul fatto di andare via dalla Cina. E io, aniché dirgli che sarei pronta a seguirlo ovunque, se me lo chiedesse, gli ho detto in modo super prosaico che ovvio che mi piacerebbe, ma senza soldi e lavoro come farei? Al che lui si impappina perché magari non è la risposta che vorrebbe sentire e finire la cosa dicendomi di tenermi in contatto con Alessia, che si trasferirà in California a luglio (!!!Open-mouthed smileIsland with a palm treePizza!!!), per sapere come farà per il visto e il lavoro.
Sono anche stata presentata in diretta Skype a sua sorella (che penserà che sono una stupida sciocca, perché mi vergogno tanto e non spiccico mai parola) e alle sue nipoti, che l’ultima telefonata erano particolarmente di buon umore e loquaci con lui. Sua sorella gli ha anche detto che potrebbe andare a casa e portare anche me.
Basta chiacchiere e ricetta adesso! Perché non si dica che anche io non gli dimostro quanto lo apprezzo. Ho cucinato questo pollo con quello che ho trovato in casa, e il risultato mi è piaciuto tanto che glil’ho subito portato per cena, insieme a in salata, pane, e dessert. Gli ho anche promesso che glielo insegnerò.
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Ingredienti:
2 petti di pollo a cubettoni                    -2 chicken breasts, cut in pieces
2 spicchi d’aglio                                                               -2 garlic cloves
vino bianco                                                                              -white wine
sale, pepe, erbette aromatiche miste               -salt, pepper, herbs mix
olio                                                                                                      -oil
pomodorini ciliegia pelati in scatola     -1can of peeled cherry tomatoes
basilico                                                                                            -basil
olive verdi snocciolate                                                         -green olives

Scaldate olio con l’aglio, aggiungete il pollo e fatelo rosolare bene da tutti I lati, dopodiché sfumate col vino bianco, e lasciatelo evaporare.
Aggiungete la scatola di ciliegini pelati, un po’ d’acqua se troppo densa, sale, pepe, erbette, basilico e olive.
Lasciate cuocere coperto, girando di tanto in tanto, fino a raddensamento.
Io avevo fame ed ero stufa di aspettare così ho assaggiato, era cotto ma leggermente troppo liquido il sughetto, così ho aggiunto una spruzzata di farina fino al risultato desiderato.

Heat oil with the cloves, then add the chicken and let it roast a little on every side. Pour a little wine and let it evaporate.
Add the tomatoes can, a little bit of water if too thick, salt, pepper, the herbs mix, basil and the olives.
Let it cooked covered until thicken.
I was starving and tired of waiting so I tried it, it was done but the sauce a little too liquid so I add a little bit of flour and mix it until I got what I wanted.
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Perfetto con una bella insalatina fresca e pane per fare scarpetta.
It was perfect with a little lettuce salad and some bread for the 'italian ‘scarpetta’. You gotta try that.
Simple, easy, light, fast, tasty. Enjoy!
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Il Professore se l’è spazzato per cena, e si è portato il resto come baracchino per il pranzo del giorno dopo, con tanto di insalata e pane e forchettina. Tenero! E così io il giorno dopo ero senza cena… Confused smileThinking smileRed heartIn love!
Cosa non si fa…!Winking smile

domenica 20 marzo 2011

Scaloppine di pollo al limone


Sono assente da oltre un mese, lo so… e vorrei rientrare nel mondo dei fooblogger con una ricetta strepitosa, magnifica anche solo alla vista e deliziosa al palato. E invece no, me ne rientro con una ricetta che di più semplici non ce n’è, ma che a mio parere entrerà senza fatica nella top ten dei piatti più semplici da preparare e al tempo stesso più gustosi.
La ricetta è della mia mamma, che la faceva spesso quando eravamo bambine, e poi chissà. Ha smesso.
L’altro giorno avevo del pollo ed ero stufa delle solite ricette, e mi è tornata in mente questa qui. Ho chiesto a mia mamma e lei subito me l’ha ‘mailata’. Non immaginavo fosse tanto semplice!!! L’ho fatta la sera stessa e l’ho portata all’uomo per cena.  Sono entrata e stava  per mettersi a mangiare una scodella con dentro delle strisce di tofu mischiato a non so cos’altro. Mi ha detto: “It’s disgusting”.
“Try this. I think you might like it”, e gli ho passato il pollo.
E’ bastato il suo sguardo per essere sicura che la ricetta della mamma aveva trovato anche la sua approvazione. Mi ha detto che bastava il pollo per rendere tutto il resto meno schifoso.
Insomma… Voi pensate sempre che qui ci mancano tanto le delizie di casa, quindi basta poco per accendere il nostro entusismo, tuttavia ritengo che questa valga la pena di provarla.

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Ingredienti:
petto di pollo a fette
aglio
olio evo
farina
succo di limone
sale

Scaldate l’olio con gli spicchi d’aglio in una padella, nel frattempo infarinate bene le fettine di pollo.
Adagiate il pollo nella padella e fatelo rosolare bene da ambo i lati, devo diventare dorato. Poi salate e spruzzate col succo di limone.
Fate insaporire e ritirare la salsina, spegnate e servite subito.
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Questa volte ci ho aggiunto anche delle patate a fettine sottilissime sbollentate che avevo avanzato dal giorno prima… Devo dire che ci stavano a meraviglia!

lunedì 7 febbraio 2011

Spezzatino con patate

Non avrei scommesso un centesimo che io, che a casa quando c’è lo spezzatino faccio sempre mille storie e cerco di prendere solo patate, qui in Cina avrei un giorno deciso di cucinarlo. E di offrirlo per cena!
E invece è successo proprio così, prima per voglia di qualcosa che sapesse ‘di casa’, poi perché mi è uscito talmente buono che ero sicura che due ragazzi avrebbero apprezzato.
Beh non mi hanno delusa, in tre ce lo siamo finiti senza fatica, facendo scarpette su scarpette con il sughetto, dopo un abbondante piatto di pasta al ragù e scamorza (loro).
Questa era la prima volta che facevo lo spezzatino, e non ho seguito nessuna ricetta. Avete presente quando fin da piccole avete visto vostra madre preparare qualcosa, e, anche se non ci avete mai prestato veramente intenzione perché non vi interessava, al momento sapete esattamente come procedere? Beh, è andata così. E ovviamente ci ho messo del mio, cercando di migliorare quelle cose che, quando lo fa mia mamma, non mi piacciono.
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Ingredienti:
450 g di spezzatino
4 patate piccolo-medie
1 costa di sedano
1 carota
1/2 cipolla
1 rametto di rosmarino
1 spicchio d’aglio
olio
vino bianco/rosso
brodo
sale
pelati
farina

Come prima cosa fate un bel trito di cipolla sedano e carota. Infarinate i pezzi di carne. Mettete dell’olio in una casseruola e accendete il fuoco. Buttateci dentro lo spicchio d’aglio e, quando l’olio è caldo, il trito di verdure.
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Lasciate soffriggere, poi aggiungete la carne e fatela rosolare da tutti I lati.
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Mettete il brodo a scaldare.
Sfumate la carne con un po’ di vino bianco e alzate la fiamma per far evaporare l’alcool.
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Aggiungete il rametto di rosmarino e un cucchiaio di pomodoro (io ne ho fatto colare un goccino dalla scatola di pelati, giusto per dare un po’ di colore), poi unite le patate tagliate a pezzettoni, coprite con un po’ di brodo, abbassate la fiamma e mettete il coperchio.
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Lasciate cuocete mescolando di tanto in tanto e, se necessario, aggiungendo un po’ di brodo.
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Quando è quasi pronto, salate.
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Io ho spento quando le patate si tagliavano facilmente e il sughetto era abbastanza denso ma non troppo. Ricordatevi di togliere il rametto di rosmarino. Se volete potete anche tritare gli aghi di rosmarino insieme alle verdure, e aggiungerlo al soffritto iniziale.
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Vi assicuro che era davvero ottimo, il sughetto favoloso. A me la carne non fa impazzire, e nello spezzatino va un po’ a fortuna… A seconda dell’animale, la puoi beccare più o meno tenera, e se capita la volta sfortunata, non ci si può fare niente. Devo dire che al primo assaggio mi sembrava un sapore troppo forte, di bestia adulta, invece poi si è rivelata tenera e per niente asciutta, seppur magra.
Insomma, il Prof e G. si son sbafati un piattone di pasta al ragù e scamorza, poi lo spezzatino con una forma di pane per scarpetta, poi 2 cinnamon rolls a testa, più qualche Ferrero Rocher. Il mio Professor mi fa morire quando mi guarda mentre si ingozza di pasta e mi dice “I don’t undestand why when you make pasta it’s always so much better than when I  make it!”. SO SWEET!!!

lunedì 23 agosto 2010

Arrosto magro alla salsa di soia e vino bianco e il ritorno del predestinato Professore!

La sera del giovedì dopo la notizia di Maggie mi sono vista con A., che mi ha spiegato tutto per bene. Siamo andati con Kim a mangiare al coreano, poi io e lui siamo andati a casa.
Lui quella sera è stato dolcissimo.
Il sabato poi, lui è andato a prendere Guillaume all’aeroporto, per portarlo all’ospedale. Insomma, una giornata non facile. Io ero a casa, in attesa di notizie, e per tenermi impegnata ho cucinato tutto il giorno.
La sera poi, ho portato il cibo agli uomini, lui e Sander. Sander, che è colombiano e amante del cibo, quando ha aperto il tapperware e ha annusato si è messo a piangere e ha urlato “Goood!!! This is FOOD!!!! This is FOOD!!!!”. Povero. Lisa non ce la fa a cucinare niente, dovendo seguire il bambino, e se anche avesse tempo non è capace a cucinare all’occidentale.
Comunque, la ricetta è semplicissima ma a mio parere favolosa: mi è venuto esattamente come a mia mamma, ed è una delle poche cose che a casa mangio in comune coi miei (in genere seguo sempre la mia dieta ferrea personale, per poi sgarrare alla grande quando non c’è nessuno).

Ingredienti:
ehmmmmmmmmm non so assolutamente che pezzo di carne abbia comprato!!! Sono andata a occhio, basandomi sull’aspetto.. e ci ho azzeccato! Non è carrè di maiale perché il carrè è molto più asciutto, ma è comunque maiale, parte magra
rosmarino
aglio
olio
vino bianco
salsa di soia
sale
Mettete un po’ d’olio in una pentola, con un rametto di rosmarino fresco (che soddisfazione usare il mio!!!) e uno spicchio d’aglio. Anche una carotina e un gambo di sedano andrebbero messi, io li ho dimenticati.
Appoggiate la carne e fatela rosolare da tutti e sei i lati, girandola con due cucchiai di legno senza assolutamente usare la forchetta! Lo scopo di questa rosolatura è chiudere i pori della carne, cosicché durante la lunga cottura non fuoriesca tutto il succo e non si asciughi. Quando ogni parte è diventata griglia, sfumate con un 1/2-1 bicchiere di vino bianco, poi aggiungete un po’ di salsa di soia mescolata ad un bicchiere d’acqua.
Coprite e lasciate cuocere, a fiamma lenta, versando altra acqua e poca salsa di soia quando il sugo comincia a evaporare. Tenete sempre il pezzo bagnato. A circa metà cottura salate un pochino (poco, c’è la salsa di soia che è già salata).
Credo di aver lasciato cuocere un paio d’ore… Ma devo ammettere che non ho manco guardato, sono andata a naso per tutto e mi è andata proprio bene: è venuto perfetto!
A cottura ultimata lasciate intiepidire e poi prendete il pezzo di carne e tagliatelo in tante fettine sottili. Sistemate le fettine nella pentola col loro sughetto.
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E’ sicuramente uno dei miei piatti di carne preferiti, magrissimo senza manco un filetto di grasso, eppure tenerissima, noi non abbiamo usato coltelli.
Abbiamo servito con un’insalata mista e panini al sesamo tostati al forno… Una cena semplice ma siamo rimasti soddisfattissimi. Mi scuso perché mancano le foto dei piatti, che una volta tanto erano venute proprio bene, ma mi prendo sempre male a mettermi a fotografare i miei piatti in casa d’altri.
Prometto che ripeterò, visto che ce lo siam fatti fuori in tre in una sola cena.
Sander dopo cena è tornato a casa, e quella sera A. è stato dolcissimo. Abbiamo avuto qualche momento triste, pensando a Maggie e riguardando alcun video, ma è stata una consolazione essere insieme. A. non è un ‘emotional guy’, lui non è bravo a confortare, dice lui. Lui è bravo a fare ricerche, a capire dove sta il problema e a chiarire la situazione, e a dire i fatti come stanno, senza addolcirli o cambiarli. Questo è stato il suo contributo all’intera faccenda. Come il mio cucinare. Ognuno fa quel che può, ognuno fa quel che, nel suo piccolo, può essere d’aiuto. Però sabato è riuscito lo stesso a confortare me.
La domenica mattina eravamo nel letto a scambiarci le sim perché a lui serviva leggere un messaggio scritto in cinese, ed era mezzo sdraiato, con gli occhiali. E’ stato un flash.

Il mio libro preferito, da piccola, era ‘Piccole Donne’. Come per un sacco di altre ragazze a quella età. Io leggevo moltissimo, tanto che, finiti i compiti, cambiavo solo postazione, letto o poltrona anziché scrivania, ma sempre un libro in mano avevo. E, quando me ne capitava uno che veramente mi appassionava, non me ne staccavo neanche un minuto, leggendo per la strada e ovunque mi trovassi, tanto che spesso mia mamma mi doveva dire di uscire un po’, di svagarmi. E io rispondevo che avevo fatto il mio dovere (i compiti), e che quindi adesso potevo avere il mio momento di piacere, ovvero la lettura. Ci sono libri che ho letto 27 volte. Insomma, una passione.
E, soprattutto, amavo fantasticare. Ho sempre odiato guardare i film tratti da un libro che mi è piaciuto, perché immancabilmente ogni personaggio è completamente diverso da come io l’avevo immaginato nella mia testa, e la cosa mi infastidisce. Infatti spero proprio che non facciamo mai il film dei ‘Pilastri della Terra’, perché sarei troppo combattuta se guardarlo oppure no.
Fatto sta, chi non ha letto Piccole Donne? Quale delle quattro sorelle March era la vostra preferita? Io ero Jo. Dico io ero perché mi immedesimavo proprio, arrivando a piangere e ridere a seconda della trama. Ricordo che pensavo di essere proprio come lei, un po’ maschiaccio, sempre in cortile a fare le gare col mio vicino Francesco a chi resisteva più tempo in verticale sulle mani, e a inventarmi mille tipi di ruota diversi, prima con 4 dita, poi una mano, poi un dito, …
I miei nonni materni, che abitavano in campagna, avevano un grande orto. Una domenica ero partita apposta in esplorazione per cercare un albero su cui appostarmi a leggere, come Jo. Avevo trovato un fico, non troppo alto, ma con un ottimo e comodissimo ramo su cui appollaiarsi. Oddio, comodissimo proprio no, ma non l’avrei mai ammesso. Passavo i pomeriggio là sopra, con una mela, vincendo persino la paura dei ragni, pur di emulare la mia eroina.
Ero però rimasta un pochino delusa quando, anziché sposare Lawry, l’aveva lasciato accalappiare da Amy (odiavo Amy), per poi innamorarsi di quel barbuto e maturo del Professor Bear, con l’accento tedesco così marcato. Insomma, con tutta la stima e il rispetto per il Professore ottima persona senza dubbio, ma dovendo scegliere io avrei sicuramente optato per la freschezza della gioventù. E poi la barba graffia.
Insomma, con gli ultimi due libri della Alcott avevo smesso di sentirmi così ‘vicina a Jo’.
Passarono gli anni, ed ero ormai una ragazzina, forse andavo per il liceo, o forse no… Almeno medie. Insomma, ero in un’età in cui avevo già sviluppato i miei gusti personali in fatto di ragazzi (in genere quelli della televisione): senza peli, belli, forti, affascinanti, maledettamente stronzi.
Ricordo che un giorno ho chiesto a mia mamma con che marito mi immaginava, da grande. Non volevo sapere chi sperava per me, ma, pensando a me e alla mia personalità, con che tipo d’uomo mi immaginava. Lei era stata colta un po’ alla sprovvista, così le avevo spiegato che io, nonostante non mi piacesse affatto l’idea, immaginavo me stessa con un marito come il Prof. Bear di Piccole Donne. Un tipo colto, abbatsanza ben piazzato, molto uomo, forse occhiali, posato, serio, anche se premuroso e molto affidabile. Molto professore e poco sportivo. Insomma, tutto il contrario di quel che, dentro di me, speravo. Lei si era dichiarata d’accordissimo. E così, mogia mogia, mi ero rintanata in camera mia, rassegnata all’idea che avrei sposato un tipo che non potevo fare a meno di immaginare peloso e noiosissimo.

Beh… sono passati tanti anni da allora, e io sono cambiata moltissimo, soprattutto caratterialmente. Non mi son più chiesta come sarà l’uomo che sposerò, semmai mi chiedo sempre più spesso ‘Mi sposerò?’.
Però, domenica è stato un flash.
A. era lì, sdraiato accanto a me, con gli occhiali, la barba un po’ lunga e lo sguardo serio e… Era lui. Eccolo, il mio Prof. Bear!!! Non sapevo se ridere o piangere, perché mi sono accorta all’improvviso che è lui il compagno che mi spetta fin da quando ero piccola. E si è presentato in una forma che non solo non ha niente a che vedere con l’aspetto del Prof. Bear, ma anzi!!! Io lo guardo e mi beo.
Quest’altra domenica eravamo a far colazione al Kona e ho incontrato il mio collega, quello bravo che sa tutti i cazzi miei… Gli ho presentato A. e lui non è riuscito a trattenersi: “Sta minchia!!! Sti cazzi!!!!”. E stamattina in azienda mi è venuto a fare i complimenti dicendo che è quasi un peccato non essere gay, per un tipo così. Ma che braccia ha??!!?? Eh, lo so lo so. Ho un debole per le sue braccia.
Comunque… Qui la cosa si fa seria: io ho capito che voglio questa persona, non per ora, non per domani, ma a luuuungo, luuuungo termine. Voglio tornare a essere Jo, e voglio che lui sia il mio, personalissimo, Professor Bear.

lunedì 26 luglio 2010

Thai dinner - part two: Pollo delle Figi alla crema di cocco

THAI DINNER - PART TWO
3° STEP: POLLO DELLE FIGI ALLA CREMA DI COCCO
Sul libro sembrava davvero uno spettacolo. Ero impaziente di provarlo e di cucinarlo per A. Ho seguito la ricetta alla lettera (tranne diminuire la cipolla), ma il risultato era cipolla allo stato puro!!! Mischiato col riso e togliendo un po’ di salsa non era male, anzi A. ha fatto pure il bis, ma io qualche sera dopo l’ho riprovata apportando modifiche e migliorie, e il risultato è stato molto molto soddisfacente. Scrivo la MIA versione tra parentesi.

Ingredienti per 4 persone (io ho dimezzato le dosi):
4 petti di pollo
60 g di farina condita con sale e pepe (ne basta meno)
2 cucchiai di olio di semi
1 cucchiaio di farina di mais
350-400 ml di crema di cocco in scatola (io ho comprato la polvere da mischiare con l’acqua, ma il latte di cocco va perfettamente bene perché alla fine mi è venuta la stessa consistenza… la seconda volta ho usato il latte, è stato più veloce e il risultato identico)
1 cipolla media, tritata (E’ FOLLE!!! io ne ho usata meno di metà e il piatto sapeva solo di cipolla… la seconda volta ne ho usato uno spicchietto ed era perfetto)
sale, pepe
1 peperoncino piccolo tritato
(lime)
(basilico fresco)

Infarinate i petti di pollo con la farina condita (abbondate pure), poi fateli dorare nella padella con l’olio caldo.
Trasferiteli in una teglia da forno, (e spruzzateli con un po’ di succo di lime… tocco di classe!! ahahaah!!! :D).
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In una casseruola unite la farina di mais, il latte/crema di cocco, la cipolla e il peperoncino tritati, sale e pepe, amalgamate e portatela quasi a ebollizione rimestando continuamente.
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Fate sobbollire per 3 minuti, poi versate la crema ottenuta sul pollo, (aggiungete le foglioline di basilico) e passate in forno a 180° per 20-30’.
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Accompagnate il pollo con lo Sticky Rice.
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Ve lo dico sul serio: seguite il mio consiglio e mettete pochissima cipolla, e aggiungete lime e basilico… E’ tutta un’altra cosa!!!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Massaia Caterina:



Oh, da lunedì che ero a un metro da terra perché lui mi aveva messaggiato tanto spesso come non mai, sono di nuovo con un grande punto interrogativo in testa.. Lunedì non mi ha più risposto, martedì mi ha risposto a monosillabi, e stasera gli ho chiesto se cenavamo insieme dopo la palestra alle 21 e ora sono le 23 passate e sono ancora qua che aspetto. La sensazione brutta è di nuovo qui... Ma voi ci credete al sesto senso delle donne? Forse ero troppo tranquilla, dopotutto la danish girl è ancora qui in città... Figurati se non gli ha chiesto di vedersi, e lui perché avrebbe dovuto rifiutare? Me lo sento, me lo dirà la prossima volta che ci vedremo. Spero senza altre sorprese. Ma perché è tutto così difficile? Ma sono io o cosa?? Potrebbe essere così semplice, così sereno e tranquillo, arriva messaggio-rispondo-invito a crna-dico sì o no. E invece... boh!!??
Basta, non voglio farla troppo lunga, nè fare la drammatica per niente. E' solo quella sensazione...

Cena Thai e il temuto ritorno…

Martedì pomeriggio ho saltato il lavoro e l’ho dedicato alla spesa, alla casa, e alla cena thailandese per A. Non sapevo ancora se avrebbe potuto venire, ma io mi sentivo davvero in vena di cucinare dopo parecchio tempo, e uno spirito creativo va assecondato. La cucina è una forma d’arte e se hai voglia di cucinare secondo me è sbagliato soffocare l’ispirazione. Ma ho anche la testa sulle spalle, e se ho saltato il lavoro è perché sapevo che comunque non sarei servita molto, quel pomeriggio.
Per fortuna lui ha accettato l’invito proprio mentre tornavo a casa dalla spesa, così mi son messa a cucinare con più entusiasmo che se avessi dovuto farlo senza la certezza che lui poi sarebbe venuto.
Il menù prevedeva un misto… Una ricetta che ho trovato qui da Genny e che mi aveva fatto subito impazzire dalla voglia di cucinarla a Lui, sicurissima che avrebbe apprezzato, un’altra ricetta che ho trovato su un libretto che mi son portata qui, e poi il piatto forte della cucina Thai, il suo dessert preferito.
Ma andiamo con ordine, perché la base di tutti i piatti è sempre lui, lo Sticky Rice. Accompagna ogni piatto, soprattutto in presenza di salse speziate, e ci sta sempre benissimo. La sera prima avevo fatto parecchie ricerche, e avevo segnato tre diversi metodi di cottura. Ne ho provati due, mi resta quello a microonde, che proverò prestissimo e poi vi farò sapere.

THAI DINNER - PART ONE

1° STEP: STICKY RICE
Ingredienti:
1 cup di riso (andrebbe usato il Thai sweet rice, ma anche il normale va bene… NON usate il Jasmine!!)
1-1,5 cup di acqua per ogni cup di riso utilizzato
1/2-3/4 teaspoon di sale

Allora per prima cosa risciacquate il riso, fino a che l’acqua diventa bella trasparente, poi mettetelo nella pentola con l’acqua misurata, e lasciatelo in ammollo per mezz’oretta.
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Poi aggiungete il sale e portate a bollore, una volta quasi raggiunto abbassate al minimo il fuoco e coprite parzialmente, lasciando sobbollire per una decina di minuti.
Quando ‘acqua è stata assorbita completamente è pronto. Spegnete il fuoco e lasciate coperto ancora per qualche minuto.
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Sarà ‘sticky’?? Le’t’s try…
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… Yes, it’s definitely sticky!! Prova bacchette superata!!! Possiamo passare oltre…
Lo Sticky Rice si conserva tranquillamente in frigorifero per qualche giorno, coperto.

English Version

Ingredients:
1 cup of rice (Thai sweet rice would be suggested)
1 to 1,5 cups of water
Rinse the rice.
Soak the rice with the measured water (1 to 1,5 cups of water for each cup of rice) for 30 minutes.
Cook the rice in a pot with the measured water: add 1/2 to 3/4 tsp of salt in the pot. Bring it to boil and immediately lower the heat one it reaches to that point.
Simmer the rice for about 10’(leave a cover lid on an angle so some of the steem can escape).
Check back on the rice – if there is water left, simmer it for 5’-7’ more. If there’s no water the rice is ready.

2° STEP: KEBAB DI POLLO CON ZUPPETTA AL COCCO

Ingredienti per 2 persone:
Per la zuppa:
  • 100 ml latte di cocco
  • 150 ml brodo di pollo (io ho usato il dado perché non avevo tempo né pollo in più)
  • uno scalogno
  • mezzo peperone rosso
  • una bella manciata di basilico
  • olio di semi di qualità, un olio leggero
  • una spruzzatina di lime
  • sale e pepe
Per gli spiedini:
  • 120 g di pollo tagliato a cubetti piccolissimi
  • 2 spiedini di bambù o di legno bagnati
  • polvere di cocco q.b.
  • scorza di lime grattugiata

Mettere poco olio in una padella. Affettare finissimo lo scalogno e tagliare il peperone a cubetti piccini.
Far rosolare nel burro lo scalogno, unire i peperoni, cuocere per qualche istante, poi unire il latte di cocco e il brodo.
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Lasciare cuocere a fuoco basso per circa 15-20 minuti, o comunque fino a che la zuppetta non avrà assunto una bella consistenza cremosa. Unire il basilico spezzettato e una spruzzatina leggerissima di lime.
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Intanto infilare i pezzetti di pollo sugli stecchini, e rotolarli nel cocco e nella scorza di lime.
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Farli cuocere in abbondante olio ben caldo, rigirandoli su tutti i lati fino a che saranno dorati.
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Spolverare ancora con un po’ di farina di cocco.
Servire la zuppetta tiepida con lo spiedino e con una ciotolina di Sticky rice.
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Awesome!!! Mi è piaciuta da pazzi!!!
Noi abbiam fatto un miscuglio, pollo e riso e zuppa, una verà bontà!!!

I prossimi piatti me li tengo per i prossimi giorni perché devo pure raccontare un paio di cose e verrebbe troppo lungo...


E' tornata. La temutissima danish girl è tornata. Ma andiamo con ordine, e soprattutto calma, che mi sta mancando in questi giorni.
Venerdì sera lui mi scrive chiedendomi se andavamo a mangiare Thai alle 19,30. Per me era impossibile, anche se avessi saltato la palestra, infatti gli ho detto di andare e che li avrei raggiunti dopo. Già ho avuto problemi a trovare il posto, ero in ritardo e mi scoccia tantissimo, ma loro erano andati addirittura in anticipo!! Fatto sta che lui mi ha detto che sembravo arrabbiata e di non pensarci, che la coppia con cui eravamo mangia sempre alle 7,30 e che sapevano che lavoro fino a tardi. Il cibo non era granché per fortuna, perché quando sono arrivata avevano già quasi finito e io ho praticamente mangiato nulla. La cosa peggiore era che, finita cena erano appena le otto e mezza!! Troppo presto per tutto. Siamo andati a prenderci un caffè e dopo l'altra coppia ha detto che sarebbe andata a casa. Io ci sono un po' rimasta perché dovevo assolutamente fare un salto a casa che avevo dimenticato la pillola, ma pensavo di ritornare e raggungerli all'Lpg o dove fossero stati. Dovevo incontrarmi con Ale pure, e invece lui quando gli altri se ne sono andati ha detto che sarebbe andato a casa pure lui, che tanto non c'era nessuno. Poi ha cambiato idea e mi ha detto che sarebbe venuto a casa con me, tanto non aveva niente da fare. Ci siamo incamminati perché io, avendo saltato la palestra, volevo perlomeno muovere il culo un minimo, e lui mi ha confessato che stava pensando lo stesso, visto che si era preso una settimana di riposo from the gym, because of the leg, the foot, the eye, insomma... si sentiva di dover riposare un po'. Abbiamo preso strade nuove e ci siamo un po' persi, anche se abbiamo scoperto un parco veramente carino.
Per arrivare a casa mia ci abbiamo messo almeno un'ora e mezza, ed eravamo tutti sudati per l'umidità pazzesca che c'è in ste settimane. Da me lui si è accomodato, ha acceso il pc, non mi sembrava intenzionato a riuscire come pensavo, così abbiamo cazzeggiato su Google Earth parlando come al solito dei posti in cui devo assolutamente andare (nb: non dobbiamo). Poi mi ha detto che stava pensando di tornare in Argentina per qualche tempo, perché adesso sono passati anni da quando ci viveva ed è sicuro che si troverebbe bene, e che sente che troverebbe lavoro. Mi ha detto anche: 'Ah man, Argentina is so cool, so nice... Actually, I'm sure you too would like it'. Per me, si potrebbe partire anche subito. Credo che, in sua compagnia, mi piacerebbe pure il Polo Nord.
Io il mattino dopo, sabato, avrei dovuto lavorare, ma gliel'ho detto solo quando alle 4 mi ha chiesto se poteva dormire da me, perché mi sono imposta che non cambierò nessuno dei miei piani del venerdì solo perché mi fanno lavorare anche il sabato mattino, ma che diamine!! Io protesto!!! Comunque, io ero cotta e mi sono addormentata subito.
La mattina dopo lui è venuto via con me, e si è fermato a casa sua dicendomi di chiamarlo quando avessi finito.
Mi ha messaggiato in mattinata dicendo che il tempo si stava sistemando e che sarebbe andato in spiaggia e chiedendo a che ora sarei tornata. Quando sono arrivata a casa gliel'ho scritto come promesso e allora lui mi ha detto che mi aveva aspettata per andare in spiaggia, e se volevo andare alla numero 3 dopo una pizza al Caffè Roland. Così mi è venuto a prendere e siamo andati, mentre veniva fuori una delle giornate più belle di quest'estate finora.
Mangiando mi ha insegnato un altro gioco di carte a cui l'ho battuto a ripetizione, poi siamo andati a leggere i nostri libri on the beach. Non siamo stati molto però, perché l'acqua era sporca e, se non ti potevi bagnare, faceva troppo caldo. Così quando Sander ci ha raggiunti con Lisa e Gaby siamo andati a prenderci un caffè sul lungomare.
Il mio Big Man si è messo a spingere il passeggino mentre Gaby rideva contento. Quando lo vedo coi bambini mi prende sempre una cosa dentro perché penso che sarebbe tutto così perfetto... Fa quasi male a vedersi e non averlo.
Durante il pomeriggio mi aveva chiesto che piani avevo per la serata, e che era il compleanno di Bettina ma aveva detto che non sarebbe andato alla cena.
Stavamo tornando e gli ho chiesto io quali fossero i suoi piani per la serata.
E' lì che me l'ha detto. Mi ha detto che si trovava in una situazione un po' awkward, perché la ragazza che stava frequentando prima, la danish girl, era in città. Oddio. Ecco, ci siamo.
Mi ha detto che le aveva detto che 'It wouldn't have worked, anyway', e che lei non l'aveva presa proprio bene. Mi ha detto che lei e gli altri danesi sarebbero sicuramente usciti e che Q. è così piccola che sicuramente non si sarebbe potuto evitare l'incontro e quindi una situazione di disagio per lui. E io, dal sommo della mia immensa bontà e mio essere la persona più easygoing del mondo, gli ho chiesto, sapendo che, come al solito, non ce la posso fare, non mi smentisco mai: 'E pensi che ti sentiresti meno a disagio se io non uscissi con te stasera, se facessi qualcosa per conto mio?'. E lui ha risposto 'Maybe yes'. Mi ha detto che non avrebbe potuto evitarli, che sarebbe stata proprio maleducazione se non fosse andato almeno a salutarli. Io mi sono un po' chiusa perché era l'unica ultima serata del weekend che avremmo potuto passare insieme visto che questa settimana lavoro full-time all'azienda quindi lunedì mi sarei dovuta alzare presto. E poi perché l'idea che lei fosse lì, che si sarebbero visti, che magari lui si sarebbe accorto che lei gli piaceva di più, o, conoscendo la tipa-piovra, che lei provasse comunque un avvicinamento, o il pensiero che agli occhi della gente non sarebbe sfuggito che lui era lì con la ex e io non c'ero, insomma... cosa ne sanno gli altri che io ero al corrente? E poi, più di tutto, il ricordo di quando, sebbene con me avesse già passato due weekend in cui la danish girl sembrava essere sparita, quando poi a fine maggio io, dopo la partenza di Ivan e mia sorella, sarei stata pronta a dedicargli tutto il mio tempo, e lei era in città lui non si fosse fatto tutti sti problemi a farsi vedere con lei da me. Lo so, la situazione non era la stessa, però...
Gli ho solo fatto notare che comunque prima o poi avrebbe dovuto affrontare la cosa, che se non era stavolta sarebbe stato fra altre 6 settimane... Ma lui mi ha detto che lei tornerà qui poi a fine ottobre, e che sarà passato più tempo, lei probabilmente avrà un ragazzo, sarà più semplice. Ok man... It makes sense.
Davanti a casa mia mi ha detto che mi avrebbe scritto dove sarebbero andati. Io gli ho chiesto: 'Ah, così io non vado nello stesso posto?' e lui, con una nonchalance degna di nota: 'Yes, really... I think it's the easiest solution'. E così me ne sono andata a casa, con l'umore sotto le infradito.
Allora, chiariamo le cose un attimo, perché già prevedo i commenti incazzatissimi che mi dicono che non esiste che io debba evitare di proposito alcuni locali perché lui non vuole incontrarmi, e bla bla bla. Allora: per il mio carattere, sono veramente easygoing, e per come la penso io, se ci fossimo incontrati saremmo stati a disagio in tre: io, lui e lei. La serata sarebbe stata una merda sicuro. D'altra parte, era ovvio che lui dovesse vederla, visto che, cavolo, hanno avuto una relazione. Se non era sabato sarebbe stata la prossima volta che lei fosse tornata. Quindi, tanto valeva togliersi subito la fastidiosa incombenza. Poi: sono secoli che non esco con Sako e Jack, e la sera prima non ero riuscita a vedere Ale, quindi ho pensato che sarebbe stata l'occasione giusta per fare quello che era un po' che non facevo.
Il tedeschino (ma ve lo ricordate???) mi ha scritto che tornerà a Q. quest'estate, e mi ha già invitata a cena. A me non me ne frega niente di andare, anzi eviterei più che volentieri, e gli ho pure detto che il weekend non posso, che se vuole si aggiunge lui al mio gruppo di amici, però lo incontrerò sicuramente. Insomma... I was fine with that, solo preoccupata che lui potesse avere ripensamenti.
Sono andata al New York dopo secoli, lì c'erano Ale e Mike, e Jack e Hovig, perché Sako era a Shanghai. Non mi sono goduta la serata perché lui non solo non mi aveva fatto sapere dove fossero, ma non mi aveva ancora risposto quando gli avevo detto dov'ero io. Ho chiuso Ale tutta la sera. Povera.
Poi mi ha risposto finalmente, dicendo che era fuori coi danesi, e che era strano. E che mi avrebbe chiamata quando li avesse lasciati. Ho aspettato... Sapendo che avrebbe fatto tardi, e alla fine ho lasciato perdere e me ne sono andata a casa. Il mattino dopo ho trovato il suo messaggino delle 4, in cui mi diceva che stava andando a casa, che NON era stata una bella serata, e chiedendomi com'era il New York.
Mi son svegliata la domenica col mal di testa, e lui dopo un po' mi ha risposto dicendomi di andare al Kona con lui, Guillaume e Maggie, e magari dopo a Jimolu. Li ho raggiunti ed ero felicissima di vederlo, e che mi avesse scritto dopo la temuta serata e l'incontro con lei.
Io e lui dopo siamo andati a Jimolu a comprare delle borse per la sua famiglia, in cambio del favore che gli hanno fatto portando a controllare da un esperto il saxofono che si è fatto mandare a casa e mandandolo poi a Chris, in vacanza in America, che lo porterà a Q. quando tornerà.
Abbiamo scelto le borse, poi lui aveva fame così ci siamo incamminati verso il Kfc. Mentre camminavamo, lui mi ha detto una cosa e io ho capito che non so se incontrerò mai più una persona altrettanto perfetta per me. Mi ha detto: 'Ah, anyway, I wanted to thank for understanding my situation last night. I really appreciated it'. Io mi son subito fatta la gaggia sminuendo la cosa che adesso mi sembrava una cagata, dicendo che era la soluzione migliore per evitare l'imbarazzo di tutti e tre, e che avevo killed two birds with one stone, uscendo con amici che non vedevo da tempo. E lui mi ha detto: 'I know, but most of the people wouldn't have understood or accepted it'. E lì a momenti gli facevo una dichiarazione d'amore in mezzo al marciapiede, a Jimolu. Molto romantico. No, il fatto è che io sempre faccio cose per gli altri, sperando di fare cosa gradita, e sapendo che spesso vengo incontro all'altra persona (mi riferisco alle relazioni di coppia) con grande facilità, anche se in realtà mi costa sofferenza, ma l'altro non se ne accorge mai, e lo dà per scontato solo perché io l'ho fatto senza troppe scene. Insomma... Facendomi sapere che sapeva che avevo fatto qualcosa che tante altre non avrebbero fatto, e ringraziandomi per questo, si è conquistato un gran pezzo del mio cuore, perché è la primissima volta in assoluto che mi capita di non essere data per scontato.
E poi siamo andati da lui. Abbiamo giocato con l'Ibox a golf, e l'ho strabattuto, anche se non riuscivo a usare quel cavolo di joystick e ho dovuto inventarmi un modo tutto mio per muovermi. Lui che è abbastanza competitivo come la sottoscritta e non gli piace troppo essere battuto, soprattutto quando io è la prima volta che gioco, mi faceva le facce brutte e poi però mi ha detto che era contento che vincevo, che ero brava. Ci siamo anche addormentati un'oretta. Mi ha preparato una specie di toast col niente che aveva in casa, poi quando stavamo per andare a dormire lui ha realizzato che il mattino dopo, se fossi rimasta lì, avrei dovuto passare da casa prima di andare al lavoro, così dopo un po' di chiacchiere su cosa ha scoperto del tipo che gli ha fatto l'occho nero la settimana scorsa (a proposito: è praticamente guarito, ha smesso pure di sputare sangue e il bulbo dell'occhio è tornato finalmente bianco), e altre cosette correlate tipo che Olga, la ex di Michael, un paio di mesi fa gli ha confessato che lui le piace e cosa potevano fare, e lui le ha detto niente, restiamo amici; o discussioni sui nostri visti, e su cosa fare... La sapete l'ultima? Adesso mi ha detto perché non me ne torno a casa un paio di mesi a settembre e provo a cercare lavoro là? Ma dico io, vuoi che parta??? Io che sto facendo di tutto per restare qui con te e tu che mi consigli di andarmene?? E poco prima lo stesso pomeriggio mi diceva che aveva visto delle case che svoleva farmi vedere perché erano economiche e secondo lui nuove e affatto male. Verso la mezza me ne sono andata a casa.
Stamattina ero al lavoro e poco prima di pranzo lui mi ha messaggiato!! Mi ha detto che il tempo era nice di nuovo e che era tempo per la spiaggia. E mi ha chiesto come andava al lavoro!!! Io felice come una Pasqua. Però poi non mi ha risposto più... Boh!
Queste le mie news... Giudicate voi la percentuale positive/negative. Io adesso aspetto solo il prossimo weekend sperando che ci sia il sole e che lui non debba tornare a Yiwu in settimana ma che possa stare con me.
Devo anche capire se a settembre potrò restare nell'azienda visto che l'altro lavoro che stavo aspettando ancora non ci fa sapere niente e il tempo e la scadenza del visto stringe.
Un bacio fanciulle!! Scusatemi se come al solito mi sono dilungata in particolari e cazzate varie! Ma chevvedevodì! Mi devo sfogare!!! E mica Ale può essere l'unica anima santa che ascolta un'anima in pena???!! E no, tocca anche a voi!! Scherzo dai, ma provate la ricetta, è favolosa!!
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