sabato 5 luglio 2008

Torta cocco-cacao



Ricetta presa da Aracoco.

Ingredienti:per le palline:
100 g farina
80 g cacao amaro
60 g burro
60 g zucchero
4 cucchiai cocco

150 g farina
100 cocco
70 zucchero
60 g burro morbido
1/2 bustina lievito
1 dl latte


Preparate le palline: versate in una ciotola la farina, 60 g cacao e il cocco, mescolate, poi aggiungete lo zucchero e il burro e mescolate prima con un cucchiaio di legno, poi con le mani (io ho dovuto aggiungere un altro po' di burro) e formate tante palline della dimensione di una piccola noce, e passatele nel cacao rimasto; sistematele su un vassoio su carta forno e lasciatele in frigo per 20 minuti.
In un'altra ciotola mettere farina, zucchero e cocco, unite il burro e il lievito, diluite col latte e lavorate fino a ottenere un impasto morbido e omogeneo.
Foderate di carta forno uno stampo a cerniera da 24 (non di più!), sistematevi il composto livellandolo con l'aiuto di una mano bagnate; prendete le palline dal frigo e posatele sopra, senza spingerle nell'impasto.
Cuocete a 180° per 40 minuti.


La mia è venuta forse un po' troppo cotta, ma stavolta col forno sono andata a meraviglia, dopo 40 minuti esatti ho spento, solo che pensando ci volesse ancora l'ho lasciata ancora dentro un pochino, anziché toglierla subito.




Pensavo fosse una torta da cucchiaio, e invece è assolutamente da inzuppare!
Se non vi piace molto il gusto amaro, sostituite con cacao zuccherato, o diminuite le dosi...





venerdì 4 luglio 2008

Code di topo al vento

... il fresco sulla pelle... l'aria forte addosso... il paesaggio visto dall'alto in un cielo limpido, la sensazione di velocità... il profumo delicato e inebriante dei gelsomini che riempie le narici ma scompare dopo un attimo. Una fuga dal caldo, in moto con un amico, è stata la cosa più piacevole che mi venisse in mente di fare oggi!

E qui spiaccico la foto tanta richiesta del codino di topo che mi ritrovo in testa... Da considerare che ora è liscio spaghetto, ma che presto si arriccerà (B, li dovrò pur lavare, prima o poi...) e allora se arriverà ai lobi delle orecchie già potrò ritenermi fortunata.

giovedì 3 luglio 2008

Pulcino spelacchiato

Ale, non eri tu a temere per i tuoi capelli di sabato?? Beh, sappi che qualsiasi disastro ti combinino, saremo in due!! Sono appena tornata, sono andata a tagliarli da una nuova, che volevo provare... Brava, tagliati bene, lisciati bene (ho appena preso la pioggia, tanto per cambiare... La regola che non mi molla è che se ho appena lisciato i capelli/ho le infradito/sono vestita di bianco, immancabilmente pioverà! E invece dopo 10 minuti sotto la pioggerellina fine, sono ancora spaghetti... più unico che raro!), ma tagliati tantissssssimo!!! Ora stanno bene, anzi mi sento leggera leggera (voi non avete idea della capigliatura che mi porto solitamente dietro...), ma quando li laverò e torneranno i miei ricci?? Aaaahhhhh orrore e disastro, disastro e orrore!!!! Piangerò fino all'alba.. Per di più, lacrime da coccodrillo, visto che le ho pure detto "Taglia un po' di più...". Stolta...
Va beh, inutile disperarsi prima del tempo, ho ancora due giorni di tranquillità, poi potrò piangere.

Sapete dove mi hanno invitata i miei amici del liceo, precisamente quello che mi porto dietro a correre? A una festa qui. Che dite? Io sabato pomeriggio avrei un battesimo in montagna, ma sto pensando bene di saltare, così studio e mi preparo per la festa! Ho proprio bisogno di distrarmi e conoscere gente nuova, la mia mente ultimamente pensa solo dolci-esami-gaijin. dolci-esami-gaijin, è ora di allargare le vedute, o no??!? Poi sicuramente visto che mi aspetto il massimo sarà una delusione, ma visto che sono stati carini a invitarmi, perché non andare e passare un sabato sera diverso? (Gli ultimi ero a casa a cucinare, perché col mio gruppo non posso uscire più, causa compresenza mia e di A, che preferisce evitarmi).
Domenica poi mi aspetta giornata studio con la mia amicona, e poi.... ci siamooooooooooooo!!! Ci leviamo di torno un altro peso (si spera) e poi... si ricomincia con un altro. Quando finirò, farò una festa pure via web!!! Non ne posso assolutamente più.
Basta, vedo che inizio a sparare cavolate, per di più sto riscrivendo ogni parola essendo stata colpita da dislessia digitale temporanea, quindi vi saluto tutti quanti e me ne vado a magnà, e poi a studià! Byyyyyyyeeeeeee!!!!!

Ps. Se il gaijin mi vedesse adesso, credo inizierebbe a disperarsi e a lamentarsi... Non gli piaccio liscia, e in più sono clamorosamente corti.


mercoledì 2 luglio 2008

Paticcio di pesche/pesche golose, as you prefere

Oggi è il mio giorno di riposo dalla palestra, il mio amico per andare a correre non era disponibile, quindi son proprio a casa, fino a stasera... Nulla può distogliermi dalla mia letteratura... No?? E invece sì! Ma poco poco, dai. Giusto per celebrare il riposo!
Ho fatto un dessert stra-veloce, prendendo spunto da un blog trovato per caso e di cui non mi ricordo assolutamente il nome (chiedo scusa, ma sono andata un po' a memoria), per far fuori delle pesche e calmare la mia voglia di dolce in modo non troppo burrascoso.





Ingredienti:
5-6 pesche mature
cioccolato fondente in gocce o da spezzettare
amaretti
burro
cocco



Ho unto di burro una pirofila, ci ho tagliato dentro le pesche (mi pare 6 piccole), poi ci ho sparso sopra delle gocce di cioccolato che mi rimanevano, e ho aggiunto a scaglie un quadrettone di cioccolato fondente da 20 g. Ci ho sbriciolato sopra grossolanamente 4 amaretti, e ho mischiato tutto.
Le pesche erano dolci, quindi non volevo mettere zucchero, ma poi ho optato per un esperimento... Al posto di un cucchiaio di zucchero, ne ho messo uno di cocco... Staremo a vedere.
Ho sbriciolato ancora una tazza di amaretti (io l'ho fatto con le mani, ma consiglio di tritarli più finemente), ci ho messo del burro morbido (più o meno 1/3 del volume degli amaretti... Mi pare di ricordare che la ricetta dicesse così, ma non ero sicura e sono andata a occhio), e ho lavorato con le dita formando una specie di crumble. L'ho sparso sopra il composto di pesche, e ho infornato a 180° per mezz'ora. Occhio a coprire sopra con un foglio di alluminio nel caso le briciole diventassero troppo scure.

Sarebbe da mangiare tiepido o freddo, non fate come me che come al solito non so aspettare e ho ancora in corso le caldane come in menopausa.
Altra cosa: se dovete servirlo a degli ospiti, preparatelo già in contenitori monoporzioni, perché... Ecco... io l'ho mangiato, ma a raccoglierlo si presenta così:



... e capisco che non sia proprio il massimo, servire questa montagnola franante, pur se buona.
Molto più "in" presentare una bella scodellina per commensale, tutta intera, che poi penserà lui a distruggere.

Ps: Cambio tutto e dico: mangiatelo freddo!!! Ieri l'ho messo in frigo, stamattina l'ho assaggiato e... non riuscivo più a smettere!! Oltre ad avere un aspetto assai più presentabile e riuscire a tagliarlo, è stra-migliore!! Sì sì, provatelo!

Pps: ma cosa sono questi strani commenti che mi appaiono??? Lottery??? ma che roba è??!?? Mi puzza tanto...






I servizi segreti in casa mia

OOOOOOOhhhhh là!!!!!
Vedi che allora abbiamo quasi lo stesso tempismo??? Dai, su, coraggio... devi solo anticipare 6 ore e poi ci siamo. Forse sono le ultime tracce del fuso giappo, ancora.
Chi mi ha appena telefonato per tenermi al cellulare 33 minuti di continuo chiacchiericcio?? Eh sì, proprio lui, il mio gaijin preferito! Il prossimo esame si avvicina, e o vuole lecchinarmi per un altro dolcino di buon augurio, o aveva davvero solo voglia di sentirmi. In ogni caso, mi ha fatto piacere. Anche se abbiam parlato solo di esami, e io pure in codice, perché mio papà, che sta male, era a casa, e i miei non sanno assolutamente nulla sui miei esami, né quando sono, né cosa sono, né nulla. E sicuramente il genitore stava ascoltando tutto, perchè avevo apperna finito che mi ha urlato dal soggiorno:
"Ma era una chiamata sul cellulare?"
"Sì ma non ho chiamato io!"
"Ma sai quanto ci sei stata???"
E io, che avevo appena guardato la durata dell'ultima chiamata: "Una mezz'ora.."
"No no, di più..."
"Guarda, ho il contatore..."
"Beh, e quanto avrai speso?"
"Poco, perché con la mia tariffa pago 1 centesimo al minuto. E comunque non ho chiamato io..."
"1 centesimo al minuto mi sembra un po' poco..."
"E' una tariffa speciale, chiamo a così poco le persone che ce l'hanno come me"
"Mah...".

Caro papà, tu che non hai neanche un cellulare, che non conosci chi è Tim e se ti parlassi della tribù penseresti che ti sto prendendo per i fondelli, tu che in questi giorni stai male e apri la bocca solo per lamentarti del dolore, io ti voglio bene, ma potresti evitare di intervenire di tua sponte solo con tono sarcastico e diffidente? Ti ringrazio.
Infinitamente Tua,
Gaijina
Quando ce vò ce vò!!


martedì 1 luglio 2008

Urge doccia freddiiiiiiiissima

Non avrei mai pensato di doverlo dire, ma io ho bisogno di un uomo. Stasera mi è successa una cosa così strana che l'ho proprio capito, è stato inequivocabile. Quindi le alternative non sono molte... o il gaijin si dà una mossa, o io non so mica se resisto a un'altra cosa del genere... Eddai, gaijin, vorrai mica costringermi a cercare un tipo qualunque!! Io voglio te! Accidenti, il martedì ho sempre una voglia matta di vederlo, non so perché!! Che ci siamo visti il giorno o la settimana prima, non cambia: la sera del martedì è meglio che faccia un bel po' di yoga e me ne vada a letto, buona buona... Magari pensando ai miei caaaari autori inglesi, che (mi dispiace per loro) ci mettono poco a raffreddare tutti i miei bollenti spiriti.

"(...) o della famosissima Ode to the West Wind, dove le tendenze rapsodiche e declamatorie della poesia shelleyana, grazie alla complessità e all'energia della struttura, acquistano a tratti echi ieratici".

No, scusate... Questo farebbe passare la voglia anche a Rocco Siffredi!!!




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