martedì 8 maggio 2012

(Florida) Key Lime Pie

Una delle cose di cui mi ha parlato il Professore per convincermi a trasferirci a Miami (come se ci volesse loto, a convincermi…) è questa torta, tipica delle isole Keys da cui prende il nome, che sembra essere la soluzione migliore a un pomeriggio caldo e umido, così rinfrescante, buona, dal forte sapore di lime e dal profumo di estate, mare, sole.

Proprio quello che ci voleva per l'inizio dell'estate e per accogliere con entusiasmo un nuovo viaggio, un'altra prima volta, in un posto che mai avrei pensato di visitare a breve. E invece, signori e signore, giovedì mattina saremo su un aereo diretti a niente di meno che…. Honolulu!!!!! Conoscerò così il "cognato", che vive a Maui. Zaino in spalla, sarà un'altra vacanza avventurosa e degna di un dettagliato resoconto al ritorno. Promesso. Ma, per il momento, godetevi questa Key lime pie!

Key lime pie  meringue 2

Quando ho ricevuto in regalo i lime da Hong Kong, è stato il mio primo pensiero. Peccato però che questi key limes sono più piccoli dei limes normali, e per fare una tazza di succo ce ne volevanomolti più di 6. Fortuna ha voluto che al Carrefour, proprio in questi giorni, ci fosse uno stand di ragazze tailandesi che promuovevano i frutti esotici delle loro parti, così ne abbiamo subito approfittato! Per stare a spremere di meno, però, abbiamo optato per i limes normali.

Ho seguito questa ricetta, scegliendo la meringa come topping, e la torta e' venuta abbastanza bene, molto cremosa, e asprissima. Buona, per carità, ma un po' esageratamente limonosa. Ma il potenziale era alto così sono tornata al Carrefour dalle ragazze Thai e ho comprato una trentina di limes tailandesi, piccoli piccoli, che hanno un profumo più delicato e dolce e persino il succo e' diverso. E ci ho riprovato, modificando la ricetta secondo quello che secondo me l'avrebbe resa perfetta. Beh, devo ammettere che è andata bene, che i lime hanno fatto un enorme differenza e che ho scoperto che il sapore dei limes, cuocendo la torta, diventa molto più forte. Quindi se si assaggia da cruda bisogna considerare che in cottura l'asprigno diventerà più marcato, e non esagerare.

Ecco il mio primo tentativo, la cui ricetta trovate qui (io ho usato uno stampo da 23 cm e 6 limes piccoli + 5 grandi).

Key lime pie  meringue 1

Come vedete e' rimasta molto cremosa, nonostante io l'abbia cotta molto più dei 15 minuti consigliati. Ho scelto di ricoprirla di meringa per far fuori gli albumi avanzati e perché mi sembrava più leggera. Si conserva benissimo in frigo per qualche giorno, e diventa di consistenza più solida; però la meringa rilascia un po' d'acqua che non e' proprio bella da vedere.

Al secondo tentativo, volevo risolvere il problema della consistenza, che a me piace più densa, diminuire un po' il sapore di lime, e risolvere il problema della meringa sciolta. Il Professore ha detto che era buona, ma il ripieno era molto aspro, e meringa e base troppo dolci. Così, prendendo nota di tutte le osservazioni e ben decisa a creare il key lime pie perfetta, ieri mi ci son rimessa.

Ecco la mia ricetta.

Ingredienti (stampo 23 cm)

per la base:

1 e ⅓ cup di Digestive

75 g burro sciolto

1,5 Tbsp di cocco

1 cucchiaio di zucchero

per il ripieno:

4 tuorli

1 lattina di latte condensato

0,75 cup succo di key lime (va a gusti, cosi viene ancora piuttosto forte, ma a noi ce piace!)

buccia grattugiata di 2 key limes piccoli

per il topping:

250 ml panna da montare

2 Tbsp zucchero a velo

 

Preparate la base tritando i biscotti e poi amalgamandoli col cocco, lo zucchero e il burro fuso. Rovesciate il tutto nello stampo ben unto su fondo e bordi e schiacciate bene per creare una base bel livellata, compatta e coi bordi abbastanza alti.

Key Lime pie 1

Cuocete in forno a 180 gradi per 10 minuti, poi togliete dal forno e lasciate raffreddare.

Nel frattempo preparate il ripieno, sbattendo bene i tuorli, unendo il latte condensato, sempre sbattendo, la buccia e il succo a piacere. Assaggiate per capire se e' di vostro gradimento, poi rovesciate il tutto sulla base e cuocete a 180 gradi per circa un quarto d'ora (come dice la ricetta), molto di più se avete un forno come il mio. Insomma se scuotete la teglia il ripieno non dovrebbe quasi muoversi. Considerate che raffreddandosi si addensa ancora un pochino.

Lasciate raffreddare, poi mettete in frigo per parecchie ore o per tutta la notte.

Al momento di servire, potete montare la panna con lo zucchero al velo finché è ben ferma, poi potete decorare la torta con una tasca da pasticcere o, se non avete molti ospiti o non avete voglia di fare un lavoro di fino, potete montare la panna, conservarla in frigorifero, e usarne un cucchiaio per accompagnare la torta ogni volta che la servite.

Key Lime pie 2

Key Lime pie 4

KEY LIME PIE

Ingredients:

for the crust:

1 ⅓ cup graham crackers or Digestives

5 Tbsp butter, melted

1,5 Tbsp shredded coconut

1 Tbsp sugar

for the filling:

4 egg yolks

1 14 ounces can condensed milk

the zest of 2 let limes

½ to ¾ cup (according to how tart you'd like it to be) of key lime juice

for the topping:

250 ml whipping cream

2Tbsp powdered sugar


Start with the crust: crush the graham or the digestives and mix them well with the coconut, the sugar, and the melted butter. Pour the mix into a well greased 13' pan and press onto the bottom and up the sides. Bake for about 10 minutes at 350 F. Take it out of the oven, and let cool.

In the meanwhile, make the filling. Whisk the yolks until pale and fluffy, then add the condensed milk, always whisking, then the lime zest and juice. Pour the filling into the crust, and bake for at least 15 minutes (way longer for my oven), at 350 F, until the filling doesn't almost move if you shake the pan (consider that it will thicken a little while chilling). Let it cool and then refrigerate for several hours or overnight.

Beat the whipping cream with the sugar until stiff peaks form. You can store the whipped cream in the refrigerator, using it at the serving time, or you can decorate the pie with a star shaped pipe.

Key Lime pie 3

 

domenica 6 maggio 2012

Lemongrass Soup

Ho ricevuto del lemongrass e dei lime direttamente da hong Kong dal mio capo, che li ha ricevuti a sua volta da amici ma, dovendo partire per l'Italia, non ha potuto utilizzarli.
Noi ne abbiamo subito approfittato e negli ultimi due giorni ci siamo dedicati alla cucina! Oggi vi dico cosa abbiamo preparato col lemongrass, la prossima vi dirò' che ne e' stato dei lime… ;)
La ricetta l'ho trovata qui, ma c'erano troppi ingredienti che non potevamo procurarci quindi ho fatto parecchie modifiche e non ho per nulla seguito le quantità indicate. La zuppa pero e' venuta buonissima!
 Lemongrass Soup 2
Ingredienti:
spaghetti/bavette tailandesi/cinesi all'uovo per 2 persone
7 tazze di brodo
1-2 gambi di lemongrass, a pezzetti
400 g di petto di pollo a tocchetti
½ tazza di latte di cocco
3-4 foglie di lime
3 spicchi d'aglio
un pezzo di ginger grande come un pollice
3-4 peperoncini secchi sbriciolati
1 carota a julienne
2,5 cucchiai di salsa di pesce
1 cucchiaio di brown sugar
2-3 cups di baby bok choy tagliato a pezzetti (io ho usato un cuore di una verdura a foglia)
coriandolo fresco
una manciata di funghi o uno shan yao
Lemongrass Soup 1 
Mettete il brodo a bollire, pezzetti, i peperoncini e la carota.mentre preparate tutti gli altri ingredienti. A bollore raggiunto, buttate il lemongrass, le foglie di lime e il pollo. Bollite per 2-3 minuti, poi abbassate il fuoco e aggiungete l'aglio (io l'ho lasciato intero e l'ho tolto prima di servire, ma potete tritarlo se volete), il ginger a pezzetti, i peperoncini, la carota e lo shan yao o i funghi. Fate sobbollire per 2-3 minuti.
Intanto mettete a bollire l'acqua per i noodles.
Aggiungete la salsa di pesce e lo zucchero alla zuppa, poi la lattuga o il bok choy. Dopo 1 minuto riducete ancora la fiamma e aggiungete il latte di cocco, mescolate bene. Assaggiate e se manca sale aggiungete ½ cucchiaio di salsa di pesce. Mescolate bene, controllate la cottura e il gusto e se soddisfatti spegnete.
Buttate gli spaghetti nell'acqua leggermente salata, scolateli. 
Mettete un po' di spaghetti in una ciotola, copriteli con un paio di cucchiaiate di zuppa e guarnite con del cilantro spezzettato.

LEMONGRASS SOUP
Lemongrass Soup 3
I've found this recipe here and it looked pretty good, just there were listed so too many ingredients that we can't get here! I made some modifications and it turned out just fine. We really really liked it! With more few changes, it could be really interesting also for kids.
Ingredients:
fresh egg noodles for 2 people
7 cups of chicken stock
1-2 stalks of lemongrass
¼ to ½ lb chicken breast chopped into small pieces
½ cup coconut milk
3-4 kaffir lime leaves
3 cloves garlic
1 thumb-size piece galangal or ginger, shredded
1 red chili, sliced, or ¼ to ½ tsp dried crushed chili
1 large carrot, sliced (julienne)
2,5 Tbsp fish sauce
½ to 1Tbsp brown sugar
2-3 cup baby bok choy, chopped
handful of fresh coriander

Bring stock to a boil in a large soup pot. Add the prepared lemongrass, kaffir lime leaves, and the chicken. Boil over medium-high heat 3-4 minutes.
Reduce to medium heat and add the garlic, the ginger, chili, carrot, and the shan yao. Simmer 2-3 more minutes.
While soup is simmering, add the fish sauce and the sugar.
In the meanwhile, fill a pot with water and a little salt and bring it to a boil, then cook the noodles.
Add the bok choy to the soup, stir then add the coconut milk. Stir and taste-test for salt, adding another ½ Tbsp of fish sauce if not salty enough. If too salty or sweet, add 1 Tbsp lime or lemon juice,. If too spicy, add more coconut milk. If too sour, add another ½ Tbsp sugar.
Drain the noodles when ready, then put some in a bowl, and cover with the soup. Garnish with some fresh coriander (cilantro).

lunedì 30 aprile 2012

Omelette di broccoli e crema leggera al parmigiano

Faccio questa ricetta regolarmente per la gioia del palato mio e del Grunting Bear. Nonostante sia un piatto leggero e semplice, ha una classe incomparabile e un gusto oltre che un aspetto delizioso. La salsina, poi, e' fenomenale: senza burro e velocissima da fare, si adatta a tantissimi piatti! Noi la usiamo sempre per accompagnare le empanadas.
Un grazie a lei, da cui l'ho vista, e a cui ho chiesto di poterla inserire nella mia raccolta (lo so: PDF? Non ho idea di quando o di come faro' a farlo. O a chi chiedere. Portate pazienza…. E scusate).
Omelette Broccoli e Salsa al Parmigiano 1
Ingredienti (per 2 omelettes):
2 uova a testa (a piacere, se basta uno fatene uno. Noi a casa non abbiamo padellini abbastanza piccoli per un uovo solo, e comunque non mangiamo altro. Forse di solito faccio 3 uova per lui, e 1 per me)
1 broccolo
200 ml latte (scremato)
4 cucchiaini di maizena
5 cucchiai di parmigiano grattugiato
noce moscata
sale
pepe

Mondate il broccolo, tagliate la base e mettetelo dritto in un pentolino mezzo pieno di acqua salata e un pizzico di bicarbonato (per mantenere il bel verde). In pratica la parte dura del broccolo e' nell'acqua, le cimate sono fuori. Coprite con coperchio e fate cuocere per poco, il tanto che basta a poterci infilzare una forchetta.
Scolatelo e tenetelo al caldo.
Preparate le omelette (fatene una alla volta): separate i tuorli dagli albumi. Aggiungete ai tuorli 1 cucchiaio di parmigiano e sbattete, poi sbattete gli albumi con un pizzico di sale e uniteli ai tuorli, aggiustando di sale e pepe. Mescolate dal basso verso l'alto per non smontarli.
Scaldate un cucchiaio d'olio in un padellino antiaderente e cuocete l'omelette.
Nel frattempo fate la cremina al parmigiano stemperando la maizena nel latte freddo, salate, aggiungete 2 cucchiai di parmigiano e fate cuocere a fuoco dolce, mescolando sempre, fino a che si addensa.
Quando dentro l'omelette e' cotta ma ancora bella morbida farcitela con le cimette di broccolo tagliate piccine, un po' della salsina al parmigiano, poi chiudete l'omelette a mezza luna e aggiungete altra salsa, terminando con una spolverata di parmigiano e noce moscata.
Ripetete con la seconda omelette.

OMELETTE WITH BROCCOLO AND PARMESAN SAUCE
Since I found this recipe, I've never abandoned it: it's just great! So tasty, so light, so easy to make. It's the perfect solution in so many occasions, and I've gotta say it: it's got style. The taste is so delicate that it's a touch of class to a informal dinner. You'll LOVE IT!
Omelette Broccoli e Salsa al Parmigiano 2
it and Ingredients (for 2):
2 eggs per person
1 broccolo
200 ml milk (skimmed)
4 tsp cornstarch
5 Tbsp Parmesan cheese
nutmeg
salt
black pepper

Clean the broccoli, cut the base straight, then put it in a small pot half filled with salted water and a pinch of baking soda (this is for maintaining a nice green color). The base will be in the water, while the tips will be out. Cover it and cook it for few minutes, until it's possible to stick a fork in it. Drain it and store it under a plate to keep it warm.
Prepare the omelets (one at a time). Divide the yolks and the egg whites. Add 1 Tbsp of Parmesan cheese to the yolks and a pinch of salt to the whites. Beat them and then add the whites to the yolks, add some pepper, mix them lightly, trying to keep them fluffy.
Heat a spoon of olive oil in a small pan, them cook the omelet.
In the meanwhile, make the parmesan sauce: stir the cornstarch into the cold milk, add the salt and 2 Tbsp of Parmesan cheese, and cook it slowly, always stirring, until it thickens. Add the nutmeg and keep stirring for 1-2 minutes.
When the omelet is ready (it has to be still soft inside), fill it with some of the broccoli tips cut in small pieces, add some sauce on, close the omelet like a half moon, then add more sauce on the top. Finish it with a sprinkle of parmesan and nutmeg.

sabato 28 aprile 2012

Dip

Una sera in programma c'era lo spezzatino, ma sono tornata più tardi del previsto e quindi anche se l'ho messo su subito, temevo non sarebbe stato pronto a un'ora decente per cena. Così, per tenere a bada lo stomaco del Professore ho deciso di combinare qualcosa con tutti i leftovers che avevo in frigo. Credevo di aver esagerato con i pasticci, invece ne e' uscito un dip proprio buono che persino il professore ha apprezzato, nonostante l'avessi servito con verdure, e in teoria fosse destinato a me (per lui c'erano i salumi).

Ingredienti:
1 scatoletta di tonno
maionese
2 filetti di acciuga
mezzo gambo di sedano
5 olive taggiasche
sale

Passate al tritatutto il tonno, le acciughe, il sedano. Fate una bella crema, poi aggiungete le olive e ripassate. Assaggiate e aggiustate di sale, poi unite la maionese a piacere, senza esagerare, e mescolate con un cucchiaio amalgamando bene.
Servite con bastoncini di carote e cetrioli, magari insieme a fette di pane tostato, cubetti di formaggio, e involtini di salame e una foglia di lattuga iceberg.
Avevo pensato a un aperitivo invece ne siamo usciti pieni tutti e due. Ottima idea per un antipasto estivo o primaverile!
Dip

giovedì 12 aprile 2012

Uova Ripiene o Deviled Eggs

Le uova non mi sono mai piaciute né sode, né in camicia, né fritte, ma solo sotto forma di omelette e alla coque. Quando, anni fa, a tavola mi stavo lamentando della mia bassa statura e mio padre mi ha detto che era perché da piccola non avevo mangiato abbastanza uova, mi sono disperata per giorni chiedendomi se fosse possibile. Ho pure provato a mangiarne un po', sperando non fosse troppo tardi. Poi ho notato il sorriso sotto i baffi di mio padre mentre mi sforzavo di mangiarle con mille smorfie, e ho capito che mi aveva presa in giro.
Al mio Professore, però, le uova piacciono, e pure molto. Le mangia persino come snack, sode, eliminando il tuorlo.
E così ho pensato di fargliele trovare in versione un po' diversa, più saporita, just for a change. Non sapevo manco cosa stavo facendo, ho usato quel che avevo ma il risultato è stato uno dei più apprezzati da lui finora… Tanto semplice, mi ha persino chiesto di passare la ricetta a sua mamma, che le mie Devilled Eggs sono più buone.
Beh, felice di aver fatto pace con le uova, almeno quando non sono per me!
IMG 1762
Ingredienti:
4 uova
2-3 cucchiai di maionese
timo, aneto, erbe varie
sale, pepe
olive verdi
paprika

Immergete le uova in un pentolino di acqua fredda con un pizzico di sale, poi mettete sul fuoco e contate 7-8 minuti da quando l'acqua comincia a bollire. Muovete continuamente l'uovo se volete il tuorlo al centro, io non l'ho fatto perché avevo fretta e mi sono venuti tutti scentrati.
Mettete il pentolino pieno d'acqua sotto l'acqua corrente fredda e lasciatela scorrere fino a che riuscite a prendere le uova in mano, rotolatele su un piano per crepare la buccia e poi sbucciatele.
Tagliatele a metà per lungo, scodellate delicatamente i tuorli.
Mischiate i tuorli con la maionese e le erbette, il sale e il pepe, poi riempite le uova col composto, decorando alla fine con una rotellina di olive verdi o una spruzzata di paprika.
Conservate in frigo, ecco fatto!


DEVILED EGGS
Ingredients:
4 eggs
2-3 spoons of mayo
thyme, dill, mixed herbs
salt, pepper
green olives
paprika

Put the eggs in a pan filled with cold water and a pinch of salt, then bring it to boil and count 7-8 minutes from boiling. If you want perfectly centered yolks, keep moving the eggs while they are boiling. I didn't' do it and they were all on the side.
When they are done put the pan under cold running water until they are cold, then peel them and cut them in half longwise. take the yolks out and mix them with the mayo, the herbs, salt and pepper, then sprinkle a little paprika on them or complete with a piece of green olive.
Store in the refrigerator… My boyfriend just loved them!

mercoledì 4 aprile 2012

Gnocchi di Patate

Tra i ricordi di quand'ero bambina, uno dei più vividi sono sicuramente le domeniche in campagna dai nonni. Abitavano in un paesino di 46 abitanti, quasi tutti over 60, in cui da fare non c'era assolutamente niente. Di solito arrivavamo verso le 11,30, e la nonna era nel bel mezzo delle attività: i due tavoli erano già completamente ricoperti di gnocchi gialli e morbidi, perfettamente fatti con l'aiuto del nonno, e avevamo a malapena il tempo di salutarci che la nonna diceva: "A lavarsi le mani!" e si mangiava. Prima, però, c'era il nostro piccolo rito: la preparazione dei piatti. Io e mia sorella iniziavamo a tagliarci la fontina a pezzetti piccoli piccoli, mettevamo un po' di burro, e tanto parmigiano sul fondo del piatto, in modo che si sciogliesse il tutto mettendoci gli gnocchi sopra… All'ultimo momento, poi, il tocco finale: una cucchiaiata del sugo di nonna, che era speciale…. Giusto un poco, per dare quel sapore in più.
La nonna poi pretendeva sempre che contassimo quanti gnocchi avevamo mangiato, e se erano più della volta precedente era tutta contenta ed era la prima cosa che diceva alle cognate quando le incontrava. Se invece ne mangiavamo di meno, di solito perché avevamo già sbocconcellato un bel po' di fontina mentre preparavamo, diventava mogia mogia e chiedeva se non erano buoni. Al che ci sentivamo quasi obbligate a fare il bis, dopodiché non ci muovevamo più dal divano per tutto il pomeriggio.
La mia nonna era piccola, buffa e rotonda, una delle donne più attive che abbia mai conosciuto. Era un'ottima cuoca e non si fermava mai, ma se cercavi di aiutarla, non facevi mai le cose abbastanza bene, e non si faceva scrupolo a dirtelo. Quando mi ha concesso di aiutarla a fare gli gnocchi per la prima volta, e' stato un evento memorabile! Aveva anche mostrato alla zia Ada gli gnocchi che avevo fatto per farle vedere com'era brava la sua nipotina, e io mi sentivo piena d'orgoglio perché un complimento da mia nonna in campo culinario e' davvero difficile da ottenere.
Gli gnocchi della nonna erano speciali, e mai nella vita ho mangiato gnocchi confezionati… Perché semplicemente erano tutta un'altra storia. Ricordo che quando capitava di andar a mangiare da qualche compagna di classe, la loro mamma aveva preparato gli gnocchi per l'occasione speciale… e la mia compagna sprizzava di gioia, mentre io li assaggiavo e…. non riuscivo proprio a mandarli giù. E mai ci sono riuscita. Quei blocchi gommosi e pesanti non avevano nulla a che vedere con quei fiocchi di patate così ciccioni ma leggeri come nuvole che uscivano dalle mani di mia nonna.
Mia mamma invece non ci e' mai riuscita… Quando ci ha provato le sono venuti fuori dei cosini minuscoli ma duri e pesanti, quindi le abbian solo chiesto di smettila e lasciar perdere…
La zia Paola, invece, ha ereditato il gene gnocchesco, e fa degli gnocchi da favola. E anche lei, come la sua mamma, non si ferma mai e si lamenta che ha troppo da fare ma, se tenti di aiutarla, non fai le cose nella maniera giusta…. ovvero la sua. Ma io mi inchino alla sua abilità e le chiedo aiuto… Voglio assolutamente imparare da lei, sperando di non aver ereditato il gene anti-gnocchi di mia mamma.
E cosi, quando sono stata in Italia la scorsa estate, abbiamo fatto un servizio in diretta, con tanto di video...
Oltre ad essermi servito per riprodurre poi degli gnocchi fantastici che mi hanno tranquillizzata sulla storia del gene negativo, e' anche un meraviglioso ricordo di quei pomeriggi invernali, di tanti anni fa, a casa di nonna. In ricordo suo, ho deciso di condirli alla stessa maniera, fregandomene, per una volta, di calorie e grassi, e ne e' valsa grandemente la pena. Per il resto della famiglia, gnocchi al gorgonzola….
Ma ora passiamo la parola alla zia...

GNOCCHI DI PATATE
Ingredienti:
2 patate medie per persona
1 tuorlo (fino a 4 persone, 2 tuorli se le persone sono 7-8)
farina
olio
sale

Bollite le patate con la buccia, mettetele in acqua fredda e contate mezz'ora da quando l'acqua inizia a bollire.
Sbucciatele facendo attenzione a non bruciarvi, poi con uno schiacciapatate schiacciatele e distribuitele sulla spianatoia, allargandole per farle raffreddare un po'.
Quando e' possibile metterci le mani, spruzzateci un po' di farina, un bel filo d'olio, una bel po' di sale, e i tuorli.
Gnocchi 1
Cominciate ad impastare, sempre aggiungendo farina a pioggia, pian piano. Dovete avere pazienza e continuare a lavorare l'impasto delicatamente, continuando ad aggiungere farina se appiccica. Dovete ottenere un impasto morbido ma consistente e a cui e' possibile dare forma.
Il segreto degli gnocchi non sono quantità precise, è "sentire" le patate, che sono sempre diverse, per cui la farina non si può misurare.
Gnocchi 2

Fate un rotolone, dal quale staccherete dei pezzi da cui otterrete dei rotolini lunghi e sottili. Tagliate gli gnocchi della grandezza che più vi piace (la zia non li fa troppo grossi, la nonna faceva degli gnocconi!), e poi completateli con il piccolo apposito attrezzino oppure, come facevamo con nonna, con una semplice forchetta, usando il pollice per fare il buco senza schiacciare troppo.
Gnocchi 3
Sistemateli su un piano infarinato.
Gnocchi 4
Quando l'acqua bolle, buttatene un poco per volta, e tirateli su non appena risalgono in superficie. Ci mettono pochissimo.
Scolateli e conditeli come più desiderate…
Gnocchi 5

HELP!! Qualcuno di voi sa come caricare un video formato .MOV dal proprio computer? Io ci sto provando ma continua a darmi errore… Uffffffffffaaaaaaa era divertente!!!

GNOCCHI OF POTATOES
Ingredients:
2 medium potatoes per person
1 yolk (up to 4 people, for 7-8 people use 2 yolks)
oil
salt
flour

Put the potatoes in cold water; count about half an hour from when it starts boiling. Peel the potatoes and smash them on a flat surface, spreading them a little so they can cool.
Add some flour, oil and salt, then start working the dough, adding flour from time to time. Keep going until you have a soft but not sticky dough. Make a big roll out of it, cut pieces and roll them in long strips. Cut the little gnocchi, and decorate them with the apposite tool or a fork, being careful not to smash them.
When the water is boiling, boil the gnocchi, few at a time, taking them out  as soon as they come to the surface.
Use whatever sauce you like, we usually have them with tomato basil sauce, or a mix of strong flavor cheese… AWESOME!!!!
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