venerdì 19 dicembre 2008

Attesa spasmodica

Mamma mia... panico all'ennesima potenza... Sto sudando freddo, e cercando di pregare in cinese, magari funziona... Ho il il mio primo pandispagna in forno!!!! Non ho neanche il coraggio di andare a vedere se sta lievitando... Quel forno è il mio incubo!! Ho passato la notte a sognare sto pds, nel sogno lo tiravo fuori dal forno, ed era bassissimo, per di più, tutto in briciole!!! Ero disperata, non potevo assoluitamente mascherare l'orrore!!! Così per evitare che il sogno possa realizzarsi ho frustato quelle uova per mezz'ora!!! Avrebbero potuto farmi il ritratto, nel frattempo... "La bella statuina con le fruste in mano"!

Per distrarmi vi racconto una cosa carina, che mi son dimenticata di scrivere nel post di ieri...

Sempre in posta... Giusto per confermare il mio "svampimento". Avevo appena finito di compilare i moduli per la spedizione, e la ragazza ha tirato una leva, si è sentito un clack bello forte, e la porta per entrare dietro gli sportelli si è aperta. Io bella bella mi infilo nello stanzino coi miei pacchi tutti stretti a me come bambini, aspettando che si apra la seconda porta, come nelle banche. Ma aspettavo, e non succedeva niente. Iniziavo già a sentirmi male in quel gabbiotto, e speravo che la tipa si muovesse, ma quell'altra porta non si apriva. Allora si è avvicinato un tizio piuttosto giovane, mi ha tirata per il braccio (in mano avevo i due pacchi), e mi ha detto: "Credo che tu non debba entrare, ma lasciare solo i pacchi", e così dicendo mi ha fatta uscire, e ha tirato giù un piano di appoggio, ci ha appoggiato sopra i miei pacchettoni, e poi ha richiuso la porta. Il colore che hanno preso le mie guance ricordava vagamente quello dei pomodori troppo maturi... Ho usato i capelli per nascondermi dalle venti persone in coda che aspettavano che io mi levassi dalle palle!!!!

Ok il forno ha suonato, è giunta l'ora... Pregate per me, vi farò sapere se il sogno era premonitore...


giovedì 18 dicembre 2008

Swappamento e monologo delirante

E pacco sia!!! Non riesco a crederci, sono appena tornata dalla posta e... è andato tutto bene!!! Compagne di Swap, non denunciatemi per il ritardo vi prego, sono imperdonabile lo so, ma che ci volete fare, è un periodo di completo svampimento!! Poi ieri ho saputo che devo consegnare praticamente tutta la tesi lunedì (!!!), il che significa rischio altissimo di suicidio entro il weekend... La mia amica era talmente sconvolta che è scappata via, e quando sono uscita dall'aula ricevimento non l'ho più trovata... Il panico si era impossessato di lei!!!

In più, ci sono arrivati i moduli dalla Scuola in Cina, coi quali posiamo fare il visto... piccolo particolare: un sacco di cose non ci erano state dette!!!! Ad esempio, che siamo costrette a fermarci o in ogni caso a pagare almeno tre mesi di pernottamento in dormitorio!!! E noi che volevamo prenderci un appartamento da aprile in poi... Che delusione! E' proprio vero che i cinesi (non ve ne abbiate a male, però purtroppo è così) dicono sempre "Sì", poi invece nei fatti le cose sono molto diverse!!

Comunque, ritornando allo Swap... Ringrazio la santa mamma che aveva in casa tutto il necessario per impacchettare, pluriball, carta pacchi, nastro adesivo. Io sarei andata in posta con gli scatoloni in vista!! Che testa sono... E per finire, me ne stavo andando via dallo sportello senza pagare!! Completamente fra le nuvole, non è da me. Forse ho troppi pensieri in questo periodo, poi con quest'ultima chicca della tesi ho raggiunto il fondo.
Ma, se vogliamo essere proprio sinceri sincerissimi, il pensiero più grande adesso non è la tesi... (amica mia non rabbrividire!!!) ma una torta. Una torta che sarà un esperimento in tutto, che voglio preparare per sabato. Passo le notti a decidere come farla, ho già tutto in testa da 3 settimane... Ho già scelto basi, creme e decorazione! Tutto adesso sta nel farla, nel non combinare un pastrocchio, dopo tutte le notti passate a pensarci e tutto quel che ho speso per gli ingredienti!!
Ma la parte più bella è che non ho assolutamente idea di come fare a portarla, di quando consegnarla, né se sarà possibile... Ma ormai mi son ficcata in testa sta cosa e provate a far demordere un'ariete, per di più mezza sarda!!! C'è da ridere solo a pensare di poterci riuscire.

Ragassuole io ora vi lascio, volevo solo avvisare che ho spedito i miei pacchi (tra l'altro, sono riempiti di giornali, ma voi, compagne di Swap, cercate bene in mezzo, perché i pacchettini sono sparsi, dovete trovarli tutti!!), e ci tengo anche a dire, per amor di giustizia, che stavolta non ho avuto problemi alle Poste. Rischiamo di far tornare la pioggia a fiumi (qui oggi non piove... miracolo! Non mi ricordavo neanche più quanto fosse bello l'azzurro del cielo, quando si vede, anche se riguarda solo l'orizzonte), ma, come mi lamento quando c'è da lamentarsi, mi sembra giusto e doveroso informare anche quando le cose filano lisce. Non mi piace chi si lamenta soltanto e poi quando le cose vanno bene non lo nota nemmeno!

E' vero, sono andata con tutto pronto, ben impacchettato, gli indirizzi scritti, quindi lì ho solo dovuto pazientare un po', ma non ho avuto problemi di sorta. Probabilmente l'impiegata, essendo giovane e appena assunta, si ricorda ancora troppo bene quanto sia pesante avere a che fare con le galline acide dell'ufficio postale e quindi cerca di essere simpatica e disponibile. E' ancora fresca, spero non si riduca come le altre sue colleghe troppo presto.

Ah, ultima cosa, sempre per voi, compagne di Swap: mi hanno detto che vi arriverà a casa una cartolina e il pacco dovrete andare a ritirarlo all'ufficio postale... Io sta cosa non la sapevo proprio, a me i pacchi sono sempre arrivati a casa! E in "contenuto" ho scritto (anzi, l'ha scritto l'impiegata) 'oggettistica', perché scrivere 'generi alimentari' non si può. E per questo devo ringraziare Dida70 che aveva già scritto un post al riguardo. Ecco, i vantaggi dell'aver spedito in ritardo! Sono arrivata lì senza sbagliare nulla! In ogni caso, se leggete 'oggettistica', sì insomma è lui!!!! E' proprio lui il mio pacco!

Adesso la smetto di delirare (sì lo ammetto, starei volentierissimo qui a scrivere e a ciaciarare con voi anziché andare a tirar fuori idee per la tesi, ma non si può), e vado a fare il mio dovere! Anche perché prevedo di dedicare alla preparazione di questa benedetta torta tutta la giornata di domani e di sabato, e lunedì (a meno che non sia tanto svampita da essermi dimenticata pure i giorni della settimana... cosa possibilissima a dire il vero... proviamo. Lunedì chiusin chiusino, martedì bucò l'ovino, uscì fuori mercoledì, pio pio! fece giovedì. Venerdì è già un bel pulcino, beccò sabato un granino, la domenica mattina aveva già la sua crestina. Sì lunedì viene dopo sabato e domenica... Evviva mi ricordavo giusto!!!) viene subito dopo una domenica passata a riprendermi dalla mega festa di sabato.

Quindi... arvezze!!!!!!


Ps. Ho riletto il post prima di pubblicarlo e ho iniziato a sudare freddo... Accidenti. La pazzia si sta impossessando di me a tempi assai rapidi. :|


martedì 16 dicembre 2008

Cheesecake ciocco-ricotta



Non sapevo cosa postare oggi, se dolce o salato, alla fine ho optato per un dolcino, quello famoso del picnic in machina con chiacchiere e mirto di domenica sera. E' una ricetta che ho preso da Camomilla e che anche Sweetcook ha provato, e forse anche GG... Potevo non essere la prossima?
E' un cheesecake, bisogna dirlo, particolare... Nel senso che è caratterizzato dalla compresenza del sapore di limone e quello di cioccolato... A me personalmente credo sarebbe piaciuto di più senza, però gli ospiti hanno gradito molto, hanno detto che il limone aveva il potere di "alleggerire" il dolce... Secondo me, era già leggero di suo, a parte la base, comune a tutti i cheesecake, di burro e biscotti, tuttavia, son contenta che sia piaciuto! Ed ora la ricetta:



Ingredienti:
per la base
200 g digestive
30 g cioccolato fondente tritato
80 g burro fuso freddo
40 g mandorle

per il ripieno
450 g ricotta
100 g zucchero
3 uova
10 cl panna fresca per dolci
50 g farina
scorza grattugiata di 1/2 limone

per il topping (io ho aumentato un pochino le dosi perché temevo che non bastasse a ricoprire tutta la superficie)
50 g cioccolato
4 cucchiai di latte



Fate fondere il burro in un pentolino a fuoco basso oppure al microonde senza farlo arrivare a friggere e lasciatelo raffreddare.Nel bicchiere del mixer mettete i biscotti, le mandorle, il cioccolato e tritate il tutto. Aggiungetevi il burro fuso freddo ed azionate il mixer per pochi secondi fino ad amalgamarlo al composto di biscotti.Prendete uno stampo a cerniera apribile da 24 cm di diametro (oppure potete utilizzarne anche uno rettangolare di 18 cm di lato – vedi premessa), foderate il fondo con la carta da forno, incastratevi il bordo dello stampo, imburrate ed infarinate i bordi. Disponete il composto di biscotti solo sul fondo e schiacciateli aiutandovi con un cucchiaio livellando bene in modo da uniformarne la superficie.In una ciotola mescolate con un cucchiaio di legno la ricotta con lo zucchero, le uova (una alla volta), la panna non montata, la farina setacciata e la scorza grattugiata del limone. Amalgamate con cura gli ingredienti, versate il ripieno sulla base di biscotti e livellatelo. Cuocete il cheesecake nel forno già caldo a 180° per circa 40 minuti.Per il topping fate fondere gli altri 30 g di cioccolato spezzettato insieme ai 3 cucchiai di latte in una casseruolina a bagnomaria e versatelo sulla torta calda. Distribuitelo uniformemente utilizzando una spatola o il dorso di un cucchiaio. Mettete la torta in frigorifero per almeno 3 ore e servite. Il giorno dopo sarà ancora migliore.



Guardate un po' che bella schifezza queste foto, mi chiedo come Camomilla sia riuscita a fotografare l'interno bianco del taglio senza sporcarlo di cioccolato!!! Mah.. misteri delle grandi maestre!!!
Ispira, eh???

lunedì 15 dicembre 2008

E fine fu...

Non avete idea di cosa mi stia costando scrivere questo post, tra le lacrime che mi accecano e la consapevolezza che sarebbe meglio se scrivessi la mia tesi, anziché commiserarmi. Ma sono una persona che porta a termine sempre quello che ha iniziato, bene o male, quindi, avendo cominciato a condividere con voi questa "storia" dall'inizio, mi sembra giusto e ordinato scrivere anche la sua interruzione.
Dopo venerdì sera, in cui il mio pensiero costante negli ultimi tempi (leggasi: il Vj) si era comportato come se niente fosse, e non mi aveva assolutamente considerata per tutta la serata in modo particolare (non un incrocio di sguardi, non un'offerta di passaggio, nessuna delle solite cose), e che mi aveva salutata con un "Ciao Ele.. ci sentiamo"; ieri non ce l'ho più fatta, l'ho chiamato e gli ho proposto un picnic in macchina accompagnato da due chiacchiere.

Dopo cena ci siamo visti, abbiamo mangiato il dolce e bevuto il mirto che avevo portato, poi è cominciata. Alla fine ha parlato quasi sempre lui, e io ero così stupita e impegnata a ricacciare indietro le lacrime e a darmi un contegno, che gli ho detto ben poco di quello che volevo dirgli.

Non saprei cosa riferire, abbiamo parlato per due ore e mezza, non solo di noi, ma di tutto: di libri, musica, amici, viaggi, storie vecchie, progetti, sogni,... La cosa più buffa e ridicola è stata che, nonostante tutto, io abbia passato una bella serata, e sia stata benissimo.

Non voglio dire cosa mi ha detto, perché non renderebbe mai l'idea, e, forse per consolare me, mi direste che non è una bella persona, che non mi merito tutto questo, che meglio perderlo che trovarlo, e invece io non voglio sentire niente di tutto questo, perché dopo e nonostante quello che mi ha detto ieri, mi piace ancora di più, perché ho capito che è una persona ancora migliore di quello che pensassi. Perché gli piace leggere, conosce la storia e la filosofia, è intelligentissimo, e ha una concezione di rapporto di coppia molto affine al mio. Forse è proprio questo che mi fa soffrire, il fatto che una persona così non la si trovi facilmente.
Spero che una volta tornata dalla Cina, i tempi siano più maturi per entrambi. Per adesso va così. A questo punto, sono ancora più contenta di partire.

Lo so, non si è capito niente in queso post, ma certe cose non si può proprio scriverle. Mi sono rifiutata anche coi miei amici, con cui parlerò poi a voce. Volevo solo concludere questo capitolo, o meglio interromperlo, visto che chiuderlo è l'ultima cosa che voglio.

Non so più cosa dire, quindi credo finirò qui. Adesso devo pensare a me.


sabato 13 dicembre 2008

mercoledì 10 dicembre 2008

Stanchezza

Sono stanca. Stanca di sprizzare gioia da tutti i pori un giorno, e il giorno dopo aveva il groppo in gola.

Stanca di pensare a tutto quello che mi piacerebbe fare per qualcuno, e che poi qualcuno non se lo meriti.

Stanca di svegliarmi ogni giorno di umore diverso, e che questo non dipenda mai da me.

Stanca che qualcuno abbia così tanto potere sul mio stato d'animo.

Stanca di rimanere delusa.

Stanca di cadere con violenza, non appena mi sono decisa a lasciarmi andare.

Stanca di stare male, male, male per qualcuno che invece starà sicuramente benissimo.

Stanca di non capire.

Stanca di avere sempre gli occhi che bruciano, di non dormire bene, di pensare tanto da farmi uscire i fumi dalla testa.

Stanca di tutte queste cose non dette.

Stanca di avere così tanto da dare, ma nessuno che se lo voglia prendere e condividere con me.

Vorrei solo partire, e non pensarci più.

E fuori nevica...


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