martedì 17 giugno 2008

Sììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììì!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Evvai raga, finalmente si ragiona, si gioca, si segna!!! Certo che a Toni devono avergli fatto una fattuta da piccolo, povero diavolo... 6, dico 6! azioni splendide non andate a segno... sigh. Comunque, resta da vedere la prossima, ma speriamo bene.
Oggi come vi sarete accorte ero un po' nervosa, per via di motivi personali ancora da chiarire, così mi son messa a fare una torta. Domani posterò, anche se farei meglio a studiare per recuperare tutto ciò che non ho concluso oggi, per via di incazzature e pensieri vari, e delle ore di monologo per sfogarmi con un ascoltatore immaginario, visto che chi dovrebbe parlarmi, invece non vuole.
La torta sembra venuta bene, ho scattato due foto giusto per mostrarla intera, ma con la luce della cappa sono tutte gialle, e visto che ora credo proprio che andrò a fare da cavia per dormire tranquilla, non potrò farne di migliori, scusate taaaanto!

Ah! Non me ne vado, neanche per sogno. Sono stufa di scappare, eccheccavolo! Ora resto qui e chi legge legge, io non ho niente da nascondere! (altrimenti, non avrei creato un blog su internet, no?).

Ri-Ah! Ho capito perché ho così tanta voglia e bisogno di dolciumi, in questi giorni... Ho anticipato le disgrazie di Venere (le donnine intendono) di otto giorni!!! Ma che siamo impazziti??? Comunque, almeno mi sono tranquillizzata... tutto secondo norma.


Temporale all'orizzonte... eccolo.

Se non mi vedrete più, sappiate che mi ero affezionata al mondo del blog soprattutto grazie a voi, che ormai consideravo specie di amiche virtuali, e che, prima o poi, chissà, speravo di conoscere. Per questo, vi dico grazie.

Ho combinato un casino, e tutto perchè anziché pensare a me stessa mi preoccupo sempre di fare il meglio per gli altri, e questo, credetemi, anche se sembra una bella cosa, in realtà non porta che casini, quindi occhio a chi ha questa tendenza.
Esiste una scuola per egoismo? Una scuola in cui ti insegnino a pensare al tuo proprio benessere e a strafottersene di quello degli altri? A non soffrire se gli altri soffrono? A non sentirsi sempre in colpa per tutto? Se sì, contattatemi, indicatemela, e ci andrò subito. Anche se, ormai, il temporale è già arrivato, e proprio adesso che tutto sembrava essersi sistemato e andare bene!
Più ci penso, più mi convinco e so di essermi comportata onestamente, per quanto mi consentiva il desiderio di non portare sofferenza, ma questo ha portato solo a rabbia e delusione. Ma perché? Perché???

Crocchette di pollo e patate

Da quando lavoro al mattino con la bimba, tra le mie mansioni c'è anche la cucina... A volte, preparo qualcosina per tutta la famiglia. Inutile dire che lo faccio con piacere, perché pasticciare mi piace, soprattutto quando poi chi mangia è soddisfatto. Oggi ho fatto una specie di polpette.. o crocchette... boh.. comuqnue, son venute tanto buone che le ho fotografate e ho deciso di postarle. Ecco qui.



In pratica c'erano delle ali di pollo arrostite con le patate, che la bimba non mangiava più. Le ho scaldate, disossate e spellate, poi ho messo le ali (saranno state 4-5) nel Bimby insieme alle patate arrosto a pezzetti, e ho frullato tutto. è venuta una specie di mousse. Ci ho aggiunto un uovo, parmigiano, pane grattuggiato, sale e tanta, tanta noce moscata, che adoro. Ho fatto delle palline e alcune le ho passate nel pangrattato, altre le ho schiacciate e le ho cotte così senza impanarle. Le ho fritte nell'olio con due rametti di rosmarino. Eccole qua! La foto è pessima ma l'ho fatta col telefonino perché non mi ero portata la macchina fotografica. Erano da sballo, croccanti fuori e morbidissime dentro, buone sia calde che tiepide, e soprattutto se mangiate con le mani!!!





domenica 15 giugno 2008

Pentimento e redenzione

Mia sorella ieri sera si è accorta che è sparito l'ultimo uovo di Pasqua. Io mi stavo lamentando (come faccio spesso ultimamente) che avevo voglia di cioccolato, e lei, generosa, mi fa:

"Ma dai Sister, possiamo aprire l'uovo!".
Sguardo colpevole. "Ehmmm.... noooo....".
"Massì dai, non ti preoccupare! Tanto prima o poi... Non te lo finisco, stai tranquilla!".
Sguardo sempre più colpevole. "Ehmm... ecco... non ce più l'uovo...".
"L'hai usato per cucinare? Ma quando, cosa ci hai fatto? Non ho assaggiato niente!".
"Ehmm.. non proprio per cucinare...... (goccioline di sudore)".
"TE LO SEI MANGIATO???!!!??".

Ho provato a giustificarmi sbattendo gli occhioni, pensando a tutte le cose tristi e alla cipolla, ho tentato di spiegarle che ero in crisi, le ho domandato se non le facevo almeno un po' di pena, le ho assicurato che sono già stata punita con come minimo 2 chili in più addosso, le ho detto che sono pentitissima, ma non è servito a niente: ancora stamattina mi tiene un muso così lungo che mi sgambetta i piedi se cammina dietro di me... Fastidiosissimo...!


Crostata pesche, amaretti e cioccolato



La mia voglia di cioccolata è giustificata dal freddo che fa qui, e dal fatto che l'estate benedetta non sia ancora arrivata. Ho deciso che il motivo è questo, se no non mi do pace. E quindi ieri sera (che non sono uscita, non volendo fare tardi per studiare stamattina... e invece guarda dove sono, a postare, va beh!) davanti all'ennesima Mrs Doubtfire, ho fatto questa torta. Volevo usare le pesche noci e il cioccolato, e mi sono ricordata delle pesche ripiene di amaretti e cacao che ho mangiato da qualche parte... Ma le pesche che avevo in casa non si prestavano a essere divise a metà, quindi dapprima ho pensato a una specie di dolce da frigo a strati, poi mia mamma era già partita per chiedere in prestito il burro alla vicina, mi ha guardata con occhi supplicanti, e mi ha detto: "Ma non è meglio avere qualcosa da mangiare a colazione...? Mi fai una torta???". E torta sia.



Ingredienti:
320 g farina 00
1 bustina vanillina
1 pizzico di sale
180 g burro
120 g zucchero
3 tuorli

4 pesche noci
1 cucchiaino di burro
2 cucchiai di zucchero
90 g Floriovo
20 g cioccolato fondente tritato finissimo
30 g latte
100 g amaretti secchi



Fate una pasta frolla mettendo farina, vanillina, sale e burro morbido a pezzetti, cominciando a lavoricchiare fino a ottenere delle grosse briciole; poi aggiungete lo zucchero e i tuorli, e lavorate velocemente; fate un panetto, mettete in frigo una mezz'ora avvolto in pellicola.

Nel frattempo mettete il burro in una padella larga antiaderente, e mettetevi le pesche lavate, sbucciate e tagliate a spicchi. Mescolate bene, aggiungete lo zucchero e sfumate col Floriovo. Cuocete per 3 minuti. Togliete le pesche con un ramaiolo e tenetele da parte. Nel sughetto rimasto sciogliete il cioccolato (avrebbe dovuto essere cacao amaro, ma la mamma ha preso per sbaglio quello dolce...), diluite col latte, e aggiungete gli amaretti tritati grossolanamente. Cuocete fino a che acquisterà la consistenza di una crema spalmabile.

Prendete il panetto dal frigo, stendete 3/4 di pasta e foderate una tortiera da 24 cm ricoperta di carta forno, bucherellate il fondo con una forchetta, poi rovesciateci la crema cioccolatosa (meglio farla raffreddare un po'), e sopra disponeteci gli spicchi di pesca.
Stendete la pasta rimasta e ricoprite la torta, richiudendo i bordi. Se vi avanza della pasta, oltre che a dirmi come diavolo avete fatto, create delle decorazioni.
Infine cuocete in forno pre-riscaldato a 180° per 45 minuti.
Se dopo i primi venti vedete la pasta sopra scurirsi troppo, ricoprite con un foglio di alluminio.



Fate raffreddare completamente prima di assaggiare, che si deve compattare bene. Ce l'ho fatta pure io (per quello l'ho fatta di sera ;P)!



Note: le dosi sono per una tortiera da 24, a mio parere una più grande non va assolutamente bene perché io ho fatto fatica a farmi bastare la pasta di copertura, e non ho potuto manco fare le decorazioni! Se potete scegliere, usare una tortiera apposta per crostate; io di quel tipo ne trovo solo da 26 cm in su, quindi ho dovuto usare una teglia a cerniera, e come vedete l'aspetto non è dei migliori. Per fortuna lo zucchero a velo copre tutto... Anche l'occhio vuole la sua parte! Oppure aumentate un po' le dosi...
In ogni caso, la torta merita! E' bella bagnata, gustosa, si adatta per essere mangiata a colazione ma anche dopo un pasto perché non è particolarmente pesante. Peccato che sia piccola... acc!! alle teglie da 24!!!!


Merenda pasticciata

Ci sono periodi in cui proprio non posso fare a meno di fare pasticci. Indipercui, meno roba ho in casa per pasticciare abbondantemente, meglio è per me (che poi non sto mai in grandissima forma) e quindi meglio per tutti gli altri (che se sto malaccio devono sopportare il mio malumore e le mie lacrime da coccodrillo). Ieri a merenda non avevo fame, ma letteratura inglese mi ha messo una voglia di interrompere, che mi sarei mangiata le gambe del tavolo, pur di metterci più tempo!!!

Comunque alla fine è andata abbastanza bene: ho preso una tazzona da colazione, ci ho fatto una base con una presa di cereali Fitness sbriciolati, poi un cucchiaino di yogurt Valsoia, uno di marmellata di fragole; ci ho tagliuzzato dentro pezzi di pesca noce, banana e fragole, poi ho fatto un altro strato così... in tutto ho usato 1 pesca, 1/2 banana, qualche fragola, 1 yogurt Valsoia, 1 Grancereale sbriciolato. Ho terminato con qualche goccia di cioccolato, così giusto per gradire. E questa è stata la mia merendozza, pasticciatissima, sì, ma in fondo mi sono salvata!!







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