venerdì 23 novembre 2012

Bye bye Cina

Non so perché ho aspettato l'ultimo momento a scrivere... Ne avrei di cose da dire. Forse cercavo di non farne "a big deal", perché fosse più facile.
Ce l'ho fatta fino a lunedì quando mia mamma mi ha chiamata e non ho risposto. Skype non funziona bene ultimamente e non avevo voglia di un'altra conversazione piena di "Non sento niente. Pronto? PRONTOOO? Ele io non ti sento". E poi, fra una settimana sarei stata in Italia, con tutto il tempo per parlare. Poi arriva una mail di mia mamma in cui mi dice che vorrebbe starmi vicina perché immagina che la partenza sarà difficile, nonostante sia un passo avanti che mi porterà dal mio uomo, eppure ogni volta che si lascia qualcosa il cuore piange un po'. Ed eccole, solo un po' in ritardo, le lacrime. Lacrime non di gioia, non di tristezza... ma di malinconia, timore, speranza, aspettativa, e consapevolezza. Consapevolezza che sto chiudendo un grande capitolo della mia vita, quello più lungo, più intenso e che mi ha trasformata molto dall'inizio. Sto chiudendo un capitolo fondamentale per la persona che sono adesso, e per il il mio futuro. Vado verso l'ignoto, ma non sarò da sola, sarò con la persona che ha scelto di stare con me e che ho scelto come compagno. E sebbene ogni giorno che passa è un giorno più vicino a lui e alla nostra nuova vita insieme, sto lasciando qualcosa di grande. La libertà, la mia casa, la mia totale indipendenza, il vivere da sola a modo mio. Non credo avrò altre occasioni nella vita di poter vivere da sola in totale tranquillità sia economica sia per la mia sicurezza, e questa è l'unica cosa che già so che mi mancherà della Cina. And the people, ah the people!
Cosa dire delle persone meravigliose che ho incontrato qui? Sono amicizie che in un altro contesto forse non sarebbero mai cominciate, ma non so come ma sono sicura che si porteranno avanti, sempre sincere, ovunque ci troveremo. Persone bellissime ieri mi hanno fatto una sorpresa con una bella Thanksgiving dinner, qualche giorno fa mi hanno pagato l'appuntamento da un parrucchiere di Londra piuttosto caro ma che sa quello che fa, altri mi hanno regalato un iPad, altri braccialetti, orecchini, collane, e infine un grosso contributo per il mio viaggio in America. Aldilà del valore dei doni, solo chi veramente ci tiene avrebbe potuto capire cosa davvero mi avrebbe fatta felice.

La casa è praticamente vuota, tutta pulita e profumata, con ancora qualche piccola traccia di me. Un profumo non finito, una crema da terminare, una piantina, e altre poche cose. Quante cose ha visto questa casa! Così accogliente, così calda, così vissuta. La metterei in valigia e la porterei con me. E invece fra meno di 2 ore la lascerò, verso qualcosa di nuovo, magari di ancora migliore. Ma non ho rimpianti, ho fatto tutto quello che ho voluto fare in questi anni di Cina. Cose brutte, cose belle, cose pazze, cose nuove. Sono contenta che quel lontano febbraio 2009 siamo partite e siamo arrivate qui. I ricordi che ho di questi quasi 4 anni non potrò mai dimenticarli. Ho un po' di magone, mamma aveva ragione... Mi rendo conto solo ora del salto che sto per fare. Non ho paura, ma è un salto bello lungo, e sotto non c'è sabbia o cuscini di piume.
Ma, in qualunque modo andrà in futuro, sono contenta di questi anni e non cambierei nulla.
Nonostante non veda il mio futuro qui, e la gente talvolta mi faccia impazzire, fa tutto parte di questa Cina, che non mi ha mai lasciata senza emozioni, positive o negative che siano state. E che vita sarebbe, senza emozioni forti? Io penso piuttosto noiosa. 

Quindi grazie Cina, and Bye Bye! (and maybe I'll see you soon... ;) )


mercoledì 7 novembre 2012

Miglio al gratin

Ehilà ragassuoli!!!! Sono tornata ieri sera tardi da Pechino. Che viaggio!!! Sono arrivata e il tempo non prometteva affatto bene, faceva un freddo cane e poi ha cominciato a piovicchiare.... quella pioggerellina stupida che è troppo poca per aprire l'ombrello ma è fastidiosissima. Il giorno dopo era prevista la grande muraglia e speravo ardentemente che il tempo reggesse, invece no.
Cosi ci siam fatti un'ora di scalata su sti gradini altissimi sotto la pioggia. All'uscita sembravamo appena usciti da una doccia. Un freddo inimmaginabile. Tanto freddo che, quando ho visto un cammello sulla grande muraglia, ho pensato che stavo avendo allucinazioni. Poi ne ho visto un altro, e ne ero ancora più convinta. Come diavolo han fatto a portare su cammelli quando i gradini sono talmente alti che a momenti si deve camminare a 4 zampe??? Sto avendo seri problemi a un ginocchio ed è stata dura.
Il giorno dopo al mattino dovevamo andare alla Città Proibita ma al risveglio abbiamo sentito lo scrosciare della pioggia e ce ne siamo stati 2 ore sotto le coperte a parlare senza il coraggio di alzarci. L'Ostello era anche freddissimo. Alla fine siamo scesi e.... Pechino era coperta di neve! Insomma... Più che metterci a ridere... Siamo andati con la Metro da Starbucks fino al momento per il mio collega di andare all'aeroporto. Cosi sono rimasta sola. Sono andata fino in Piazza Tiananmen ma appena ho messo il becco fuori sono stata trascinata via da un vento feroce. Ho provato a camminare un pochino e ho pure fatto una fotina ma poi ho mandato Pechino e la piazza a fanculo e me ne sono tornata nella Mall a cercarmi un cappello per il giorno dopo. Davano sereno ma più freddo ancora quindi dovevo essere pronta. Avendo con me solo una giacchettina autunnale (tutta la mia roba invernale è già in Italia), ero fottuta, ma uno fa quel che può.
Sono arrivata in Ostello impietrita e senza cappello perché mi hanno chiesto 2730 rmb per un cappello dall'Italia. Certo, certo.
Erano solo le 4.30 e non c'era nulla da fare, da sola al freddo, senza internet in camera.... ARRGGGHHHHH!!!! Sono dovuta riuscire perché mi stavo deprimendo. Ho camminato fino al lago Houhai, ho trovato un cappello da 50 rmb, ho trovato un baruccio con caffè caldo e wifi. Al ritorno in stanza entro in dormitorio e trovo uno dei miei compagni di stanza. Un ragazzo colombiano che vive a Shanghai. Abbiam parlato per 2 ore poi siamo usciti a mangiare qualcosa e per un caffè, poi nanna e il mattino dopo finalmente splendeva il sole! E' stata una giornatona, ho fatto Forbidden City, Summer Palace e visto che non volevo arrivare in ostello troppo presto sono pure andata allo zoo. La sera ho mangiato da sola, ho letto e sono andata a dormire presto, avevo i piedi e la schiena a pezzi. Martedi mattina sono andata a Tiantan Gongyuan, che devo dire è stato il posto che mi è piaciuto di più. Un sacco di vecchietti cinesi che ballano, giocano a racchette e altro sparsi per questo parco enorme. Everywhere you look there's something going on. Gente che suona vecchi stranissimi strumenti, gente che balla, gente in tuta che gioca con un cosino molto in voga in Cina da colpire con i piedi, gente che passeggia. E' un posto molto bello. E poi è stata ora di tornare. Venerdi riparto per l'unico posto in Cina che ho sempre voluto visitare. Danno di nuovo pioggia fino a domenica... Great.

Comunque, vi lascio con qualche fotuccia e la seconda ricetta col miglio che vi avevo promesso!












MIGLIO AL GRATIN

Ingredienti:

il miglio primavera avanzato da questa ricetta

200 ml latte
4 cucchiaini di maizena
5 cucchiai di parmigiano
noce moscata
sale
pepe

un petto di pollo cotto avanzato (io ce l'ho messo perché mi avanzava, ma potete non metterlo)


Ungete una pirofila piccola e rovesciatevi dentro il miglio primavera già cotto. Se avete usato il pollo, spezzettatelo a pezzettini piccoli piccoli e mischiatelo al miglio. Livellatelo bene.

Preparate la crema al parmigiano come in questa ricetta: stemperate la maizena nel latte freddo, salate, aggiungete il parmigiano e fate cuocere a fuoco dolce, sempre mescolando, finché comincia ad addensarsi; poi aggiungete noce moscata, pepe e sale, e prima che si addensi troppo rovesciatela sul miglio, ricoprendolo tutto. Volendo, potete terminare con una bella spolverata di parmigiano e scamorza.
In forno a gratinare per qualche minuto.


MILLET AU GRATIN

Ingredients:

leftovers from this recipe
200 ml milk
4 tsp cornstarch
5 Tbsp Parmesan cheese
salt
black pepper
nutmeg

*I had a cooked chicken breast to finish so I shred it in small pieces and add it to the millet.



Grease a baking pan, pour the millet in it, spread it evenly.

Prepare the sauce like in this recipe: add the starch into the cold milk, add the cheese, mix and cook slowly, always stirring, until it starts to thicken. Add the nutmeg, the pepper and the salt, and pout it onto the millet before it gets too thick.

In the oven to brown for few minutes.




lunedì 29 ottobre 2012

Miglio primavera e... My last month in China

Sono sparita, lo so. Funny is che sono a casa sola soletta most of the time, quindi non posso dire che sia colpa dell'Uomo, se non ho più scritto. Ma ci sono molte cose da organizzare in queste settimane, e poi c'è Lui con cui chattare, scrivere, parlare, scherzare... Oh si, parlo proprio dello stesso Lui che le scorse volte nei periodi 'a distanza' faceva soltanto qualche comparsa sporadica nelle mie settimane, facendo si che tutti intorno a me si chiedessero se stessimo ancora insieme o che razza di rapporto fosse il nostro.
Insomma, alla prospettiva a fine agosto di separarci per ben oltre 4 mesi, sapevo che ci aspettava una grande prova, e una parte di me temeva che non sarebbe andata bene.
Devo dire, come ho già accennato, che Mr Bear stavolta si è comportato in maniera esemplare, facendosi sentire spesso e volentieri, facendomi sorprese e regalini.
Quando suo fratello è arrivato a casa, però (suo fratello non c'entra, ma combinazione i tempi coincidono) tutto si è ribaltato. Io avevo vacanza e speravo che ci saremmo sentiti di più, invece lui è tornato freddo e distante e io non sapevo che pensare. Abbiamo discusso -discusso... noi non litighiamo, questo è stato uno scambio di sarcasmo contro sarcasmo-, io mi son fatta il mio bel pianto notturno, e nei giorni successivi non avevo voglia di sentirlo né vederlo. Abbiamo ricominciato per gradi, chattando, e non chiedetemi come o quando ma un venerdi c'è stato il salto di qualità. E in tutto il nostro rapporto. E' come se in lui si fosse sbloccato qualcosa, come se finalmente avesse deciso di lasciarsi andare. Mi ha scritto che mi ama più volte, così all'improvviso, mi ha fatto complimenti esagerati, mi ha scritto/chiamata/sfidata a Scrabble/chattato tutti i santi giorni più volte al giorno, mi ha chiamata "baby","Little Ele", e "Sweetie pie"!!!!!! Mi ha scritto che ha bisogno di me e che non può resistere altri 2 mesi. E mi ha fatto un altro regalo. Mi ha preso una tastiera piccola perché un giorno gli ho detto che avevo parlato con un direttore d'orchestra e lui mi aveva detto che non è troppo tardi per riprendere il pianoforte, il che mi aveva eccitata talmente che gliel'avevo scritto subito.
Insomma... sembra innamorato! Alla buon'ora!!!

Ma... soprattutto.... E' in Florida!!!! Da 10 giorni, che ha passato a sistemare la casa e a piantarmi spezie e piante varie nel piccolo terrazzino. Mi manda foto fantastiche di frutti tropicali giganteschi, aggiornamenti su mercati fornitissimi che mi piaceranno tantissimo, sulla palestra che ha trovato vicino a casa, sulle onde della spiaggia, su tutto. Insomma, manca solo un lavoro. Spero tanto lo trovi presto perché questa cittadina sembra davvero bellina e nel nostro stile. Lui, anche non avendo ancora trovato un'occupazione, sembra molto più tranquillo e sereno di quando era qui, ha persino mandato una buffissima email a tutti i suoi amici per aggiornarli e scrivere anche a loro che aspetta ansiosamente il mio arrivo.

Quindi... incrociate le dita per noi e sarete tutti invitati a Miami se verrete! Mercoledi eè il mio ultimo giorno di lavoro qui, dopodiché farò un paio di viaggetti (Pechino e Yangshuo), e poi sarò pronta a tornare a casa e a prepararmi al gran trasloco.

Ora vi scrivo una ricettina che ho trovato interessante, e che va a finire nelle 'Light" e "In forma con gusto". Sto cercando di finire tutte le scorte che ho in casa, e ho trovato un pacchetto di miglio, che avevo comprato nella speranza di risanare i miei capelli...

L'ho preparato come un risotto, con tante verdurine tagliate a cubetti e lasciate croccanti.

Ingredienti:

olio
cipolla
brodo vegetale
zucchina
pomodorini ciliegini
(carota)
miglio
sale, pepe
scamorza affumicata
parmigiano

Nota: ho fatto tutto a occhio, ma abbondante, se n'è avanzato parecchio. Ma è andata bene così perché ho avuto un'ispirazione e ho fatto fuori i 'leftovers' già il giorno dopo! Consiglio di fare una dose in più se siete amanti del miglio e volete un'altra ricetta (a breve, promesso -spero).



Procedete come per un risotto: tritate la cipolla e fatela rosolate nell'olio caldo, poi aggiungete il miglio, fate tostare e poi allungate con un po' di brodo. Aggiungete la zucchina tagliata a cubetti piccoli, il sale,  e lasciate cuocere (aggiungete altro brodo se vedete che attacca, ma non esagerate perché non vogliamo che il miglio scuocia -facile) per 12-15 minuti. Verso la fine aggiungete i pomodorini a cubetti.

Assaggiate e regolate di sale, pepate, e mantecate con parmigiano grattugiato e, se volete, qualche cubetto di scamorza affumicata. Servite con un filo d'olio a crudo.



Ok, non è quella che si chiama una golosità, ma è stato un gradevole qualcosa di nuovo! Soprattutto quando ho usato ciò che era avanzato per un altro piatto, più goloso, e ancora più veloce e light! Stay tuned ;)!


SPRING-MILLET (MILLET WITH CRUNCHY VEGGIES)

Ingredients:

extra virgin olive oil
1/2 onion
millet
zucchini
cherry tomatoes
(carrot)
salt, black pepper
vegetable broth
Parmesan cheese
Smoked Scamorza cheese


Heat 4 Tbsp of oil in a pan or skillet, then add the chopped onion until it's turning golden. Add the millet and let it roast a second, put in the zucchini, diced, then add the broth (not too much, theres always time to add some more. This dish is not a soup!) and let the millet absorb it. If it start to stick to the pan, add some broth. After 12-15 minutes the millet should be cooked but not undone, add the tomatoes, diced, and the black pepper. Switch off the fire and add some grated Parmesan cheese and if you want some Smoked Scamorza cheese for a little more flavour, mix and serve with a little extra virgin olive oil.


Store the leftovers because I have a yummier recipe to try with those!


giovedì 11 ottobre 2012

Plumcake Tropicale

La settimana scorsa qua era festa e per una settimana sono stata più tempo a casa. Mi sono rimessa ai fornelli dopo secoli che non li usavo quasi. Senza l'uomo in casa, e impegnata com'ero per l'evento della solidarietà italiana, arrivavo a casa ancora più tardi, e facevo giusto una mega insalata prima di mettermi davanti a un film e poi a nanna.
Invece avendo tanto tempo a disposizione ho deciso che era ora di riprendere. Così ho fatto una torta di carote, una crostata, 2 plumcakes, i sofficini, dei cookies all'uvetta, la pasta e fagioli, i piselli in umido, un risotto di miglio, un tortino di miglio, e poi cos'altro? 

Come prima ricetta vi propongo un plumcake che mi son pappata per metà in 38 minuti da quando è uscito dal forno (si lo so... vergognosa, ma non lo dite a nessuno). Sarà stata l'astinenza da cibo diverso da insalata pomodori tonno olive philadelphia, sarà che è una ricetta che mi sono inventata di sana pianta, sarà che è velocissimo da fare, ma a me è piaciuto un sacco. Tra l'altro ho avuto un incidente di percorso: ero convintissima di aver preso lo yogurt, ma devo aver confuso il "suan" di 'acido' per il "xian" di fresco, e quando ho rovesciato i 200 ml di yogurt ho visto che era un po' troppo liquido per essere yogurt... Infatti era latte! Va beh, tentiamo lo stesso come viene! Ho aggiunto un bicchiere di farina in più e il plumcake è riuscito perfettamente!



Ingredienti:

2 uova
200 ml latte
1 bicchiere* di olio di semi di mais
1 bicchiere di zucchero
3 vasetti di farina
3 vasetti di cocco
1 bustina di lievito
vanillina

marmellata di ananas

*io ho usato un bicchiere abbastanza largo e l'ho riempito per poco più di metà, tanto quanto mi sembrava coincidesse con un vasetto di yogurt. Infatti l'intenzione era proprio utilizzare il vasetto come unità di misura.


Mescolate i tuorli con lo yogurt e poi unite tutti gli altri ingredienti, per ultimo il lievito con la farina. Montate gli albumi a neve con un pizzico di sale e unite pure quelli senza smontare il composto.

Rovesciate metà del composto in uno stampo da plumcake foderato di carta forno, poi buttateci qualche cucchiaiata di marmellata di ananas e rovesciate il resto del composto. Volendo, potete terminare con ulteriori cucchiaiate di marmellata :)

In forno a 180C per 40-45 minuti (vale prova stecchino).

Io ero troppo curiosa di testare l'esperimento per aspettare che si raffreddasse e l'ho tagliato ancora caldo (se volete fette belle, NON fatelo!) ed era buonissimo. Morbido e per niente asciutto, leggero e con un gusto tropicale per salutare l'estate che, almeno qui, se ne sta andando solo ora.

In Italia non sono riuscita a trovare la marmellata di ananas, ma ovviamente potete usare quella che preferite: col cocco quella di albicocche ci sta anche bene.

E, sapete che vi dico? E' pure "light" nella mia concezione del termine, dal momento che non contiene né burro né panna, ma solo latte scremato e due uova piccine.



TROPICAL POUND CAKE

I've been cooking again last week, after quite a long period of simple salads and ready-to-eat-with-no-cooking food. it was time, for a change. 
The first thing that came out of the oven was this pound cake, that i named 'Tropical' because I felt like coconut and pineapple and i put them both in it. I would say it worked great! I reeeaaally really like it and I ate half f it right out of the oven... I even burnt my tongue. I'm a disaster... But it tasted soo good!

Ingredients:

2 eggs (small-medium)
200 ml milk
1 glass corn oil
1 glass sugar
3 glasses AP flour
3 glasses coconut flour
1 tsp vanilla
16 g baking powder

pineapple jam


Mix the egg yolks with the milk, and then add all the other ingredients, at last the flour with the baking powder.
Beat the egg whites and add them to the batter, mixing lightly.
Pour half of the batter in a loaf pan covered with parchment paper or greased, then add some spoons of jam, and pout the rest of the batter. You can still add another couple of spoons of jam if you want (I did).
In the oven, 350F, for 40-45 minutes (use a toothpick to check for doneness).


And , you know what? I would say it's a light cake. Yes Sir! There's no butter or cream and I used skimmed milk. What do you need more that that to define it as "light"??



domenica 7 ottobre 2012

Alfajores de Maizena


Come avevo già forse accennato, il Professore ha vissuto un po' di tempo in Argentina alla bella età di sedici anni. E' laggiù che ha imparato lo spagnolo, ha baciato la sua prima fidanzatina, e ha imparato ad amare cibo e cultura sudamericana. Due delle cose di cui mi ha sempre parlato molto sono le empanadas e gli Alfajores. Ora, visto che le empanadas le abbiamo già fatte due volte (la seconda de queso(=formaggio), ma non le ho ancora postate), mancavano questi dolcetti. Il dulce de leche da solo per me è troppo dolce, ma devo ammettere che per accoppiare questi biscotti ci sta da dio! Insomma, mettiamoci al lavoro!
Tra le ricette che avevo archiviato, ho scelto di provare questa di Sara.

Ingredienti:

130 g farina
130 g burro
100 g zucchero
2 tuorli
200 g maizena
2 cucchiaini lievito
vanillina

farina di cocco
1 lattina di latte condensato

Per prima cosa fate il dulce de leche: mettete la lattina di latte condensato in una pentola riempita d'acqua (l'acqua deve coprite interamente la lattina), mettete sul fuoco e lasciatela li per 3 ore, dopodiché spegnete e lasciate la lattina nell'acqua ad intiepidire. Volendo, potete preparare il dulce de leche anche giorni prima e conservarlo in un vasetto di vetro.

Per i biscotti: lavorate il burro morbido con lo zucchero, dopodiché aggiungete i tuorli, uno alla volta, poi la maizena, la farina, la vanillina e il lievito. Impastate e mettete in frigo per almeno mezz'ora.
Io consiglierei di lasciarlo in frigo molto più a lungo, perché io ho avuto grossi problemi a stendere la pasta e ho dovuto farmi i biscotti uno a uno -not fun. Era troppo appiccicosa e impossibile da lavorare, quindi ho staccato una pallina di impasto e l'ho lavorate fino a darle la forma di un biscotto rotondo spesso circa 5 mm. E ho proseguito così fino a finire l'impasto. Ci ho messo una vita, ma sono rimasta molto soddisfatta del risultato. Non so cosa sia andato storto, Sara sembra essere riuscita benissimo a stenderlo. In ogni caso, consiglio un luuuungo riposo in frigo.


Insomma in qualche modo fate i biscotti, non troppo grandi (potete usare una tazzina per tagliarli), disponeteli ordinatamente su una teglia ricoperta di carta forno e cuoceteli a 180 gradi per circa 15 minuti. Fate attenzione a non cuocerli troppo, devono restare pallidini ma cotti.

Dopo che si sono raffreddati spalmatene metà col dulce de leche freddo, e poi accoppiateli, premendo appena appena (sono friabilissimi!!!!), in modo che la crema dentro arrivi fino ai bordi, poi passate i bordi nella farina di cocco che si appiccicherà al dulce de leche. Ok i miei non sono bellissimi, sta pasta è stata un incubo da lavorare, ma il risultato è stato ottimo per cui, alla fine della fiera, ne è valsa la pena! Anche il Professore ha apprezzato moltissimo e ci siamo coccolati con questi biscotti per qualche giorno. non li abbiamo offerti a nessuno! ;) Ottimi pucciati nel latte, li abbiamo conservati in frigo e la cosa ha aiutato perché sono davvero friabilissimi e sbriciolosissimi.



ALFAJORES DE MAIZENA

Directly from Argentina, where my Prof. Bear has lived for a while in his young age, the second of his favorite dishes. You can find the first one here, prepare them both, and have an Argentinian dinner!

Ingredients:

130 g flour
130 g butter, soft
100 g sugar
2 egg yolks
200 g cornstarch
2 tsp baking powder
vanilla powder

grated coconut
1 can condensed milk or a jar of dulce de leche

If you want to make your own dulce de leche, you better start with that. Put the can of condensed milk in a pan filled with water (the can must be completely covered by water), covere with a lid, and cook it for 3 hours at low-medium heat. After that, just leave it in the water until it cools down.
You can make the dulce de leche one or more days ahead, and store it in a jar in the refrigerator.
For the alfajores: beat the butter with the sugar until creamy, then add the egg yolks, one at a time, then the cornstarch, the flour, vanilla and baking powder. Work the dough in a ball and let it rest in the fridge for at least 30 minutes. I warmly suggest you to keep it there way longer, because i had lot of trouble making the cookies out of it. Too crumbly, I couldn't lay it out and cut the cookies like I was supposed to, I had to take a little bit of dough, roll it in a ball, and pat it until I got the right size cookie. I did that for all the cookies, and they were a lot! But it's ok, it was worth it. Just took a very long time. If I'll use this recipe again, I might just leave it in the refrigerator all night!
Somehow make 2,5 inches cookies, put them on a baking sheet and bake them at 350 F for 15 minutes.  Do not over-bake them, they are supposed to be quite pale.


Once cooled, spread some dulce the leche on half of them, then pair them pressing very lightly (they are so fragile!!) so that the dulce de leche reach the edges. Put some grated coconut in a plate and roll the alfajores edges in it. The coconut should stick to the cream on the edges.
Best way to taste them is after they have rested in the fridge for a while, dipped in milk. GREAT!!






venerdì 5 ottobre 2012

Pollo al Marsala

Cercavo una soluzione alternativa per cucinare il pollo e, avendo una bottiglia di Floriovo a casa ancora mezza piena, mi son chiesta se potessi utilizzarla. Ho trovato questa soluzione che faceva proprio al caso mio e cosi l'ho sperimentata!
Ricetta veloce e sfiziosa, approvata dal Professore!


POLLO PORTOGHESE AL MARSALA

Ingredienti:
2 petti di pollo
1 pezzetto di cipolla tritata
1 spicchio d'aglio
1/2 scatola di pomodori a pezzi
marsala
prezzemolo
olio evo
sale
pepe

Marinare il pollo con 1/4 bicchiere di Marsala dopo averlo lavato e asciugato. Lasciarlo in una ciotola 30 minuti rigirandolo di tanto in tanto.
Passati 30 minuti, sgocciolatelo e rosolatelo in una padella con un po' d'olio.
In un altro tegame fate appassire la cipolla e l'aglio in poco olio, unite il prezzemolo e infine il pollo. Fate insaporire 2 minuti e poi bagnate con 1/4 bicchiere di Marsala, lasciate evaporare, poi unite i pomodori, sale e pepe e lasciate cuocere a fuoco lento per 15-20 minuti, aggiungendo un goccio d'acqua nel caso la salsa dovesse restringersi troppo.


Noi abbiamo servito on fagiolini saltati e piccanti. Perfetto accoppiamento visto che il pollo ha un gusto abbastanza dolce.


PORTUGUESE MARSALA CHICKEN

An alternative solution for the chicken that we eat almost everyday. This recipe can be made in 20 minutes and it's really tasty. I suggest to serve it together with a spicy veggie (we made stir fried spicy green beans), because the sweetness of the Marsala will dull the spiciness of the beans.


Ingredients:

2 chicken breasts
a piece of onion, chopped
1 clove garlic, minced
1/2 can chopped peeled tomatoes
marsala
parsley
salt
pepper
olive oil

Marinate the chicken with 1/4 cup of Marsala, leave it in a bowl for half an hour, flipping it once in a while.
After 30 minutes, drain it and brown it in a little oil.
In another skillet cook the onion and the garlic in a little oil until golden, then add the parsley and the chicken. Let it take the flavour for 2 minutes then add 1/4 glass of Marsala, let it evaporate, then add the chopped tomatoes, salt and pepper and cook slowly for about 15-20 minutes. Add a little water if the sauce shrinks too much.
Serve.


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