giovedì 12 aprile 2012

Uova Ripiene o Deviled Eggs

Le uova non mi sono mai piaciute né sode, né in camicia, né fritte, ma solo sotto forma di omelette e alla coque. Quando, anni fa, a tavola mi stavo lamentando della mia bassa statura e mio padre mi ha detto che era perché da piccola non avevo mangiato abbastanza uova, mi sono disperata per giorni chiedendomi se fosse possibile. Ho pure provato a mangiarne un po', sperando non fosse troppo tardi. Poi ho notato il sorriso sotto i baffi di mio padre mentre mi sforzavo di mangiarle con mille smorfie, e ho capito che mi aveva presa in giro.
Al mio Professore, però, le uova piacciono, e pure molto. Le mangia persino come snack, sode, eliminando il tuorlo.
E così ho pensato di fargliele trovare in versione un po' diversa, più saporita, just for a change. Non sapevo manco cosa stavo facendo, ho usato quel che avevo ma il risultato è stato uno dei più apprezzati da lui finora… Tanto semplice, mi ha persino chiesto di passare la ricetta a sua mamma, che le mie Devilled Eggs sono più buone.
Beh, felice di aver fatto pace con le uova, almeno quando non sono per me!
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Ingredienti:
4 uova
2-3 cucchiai di maionese
timo, aneto, erbe varie
sale, pepe
olive verdi
paprika

Immergete le uova in un pentolino di acqua fredda con un pizzico di sale, poi mettete sul fuoco e contate 7-8 minuti da quando l'acqua comincia a bollire. Muovete continuamente l'uovo se volete il tuorlo al centro, io non l'ho fatto perché avevo fretta e mi sono venuti tutti scentrati.
Mettete il pentolino pieno d'acqua sotto l'acqua corrente fredda e lasciatela scorrere fino a che riuscite a prendere le uova in mano, rotolatele su un piano per crepare la buccia e poi sbucciatele.
Tagliatele a metà per lungo, scodellate delicatamente i tuorli.
Mischiate i tuorli con la maionese e le erbette, il sale e il pepe, poi riempite le uova col composto, decorando alla fine con una rotellina di olive verdi o una spruzzata di paprika.
Conservate in frigo, ecco fatto!


DEVILED EGGS
Ingredients:
4 eggs
2-3 spoons of mayo
thyme, dill, mixed herbs
salt, pepper
green olives
paprika

Put the eggs in a pan filled with cold water and a pinch of salt, then bring it to boil and count 7-8 minutes from boiling. If you want perfectly centered yolks, keep moving the eggs while they are boiling. I didn't' do it and they were all on the side.
When they are done put the pan under cold running water until they are cold, then peel them and cut them in half longwise. take the yolks out and mix them with the mayo, the herbs, salt and pepper, then sprinkle a little paprika on them or complete with a piece of green olive.
Store in the refrigerator… My boyfriend just loved them!

mercoledì 4 aprile 2012

Gnocchi di Patate

Tra i ricordi di quand'ero bambina, uno dei più vividi sono sicuramente le domeniche in campagna dai nonni. Abitavano in un paesino di 46 abitanti, quasi tutti over 60, in cui da fare non c'era assolutamente niente. Di solito arrivavamo verso le 11,30, e la nonna era nel bel mezzo delle attività: i due tavoli erano già completamente ricoperti di gnocchi gialli e morbidi, perfettamente fatti con l'aiuto del nonno, e avevamo a malapena il tempo di salutarci che la nonna diceva: "A lavarsi le mani!" e si mangiava. Prima, però, c'era il nostro piccolo rito: la preparazione dei piatti. Io e mia sorella iniziavamo a tagliarci la fontina a pezzetti piccoli piccoli, mettevamo un po' di burro, e tanto parmigiano sul fondo del piatto, in modo che si sciogliesse il tutto mettendoci gli gnocchi sopra… All'ultimo momento, poi, il tocco finale: una cucchiaiata del sugo di nonna, che era speciale…. Giusto un poco, per dare quel sapore in più.
La nonna poi pretendeva sempre che contassimo quanti gnocchi avevamo mangiato, e se erano più della volta precedente era tutta contenta ed era la prima cosa che diceva alle cognate quando le incontrava. Se invece ne mangiavamo di meno, di solito perché avevamo già sbocconcellato un bel po' di fontina mentre preparavamo, diventava mogia mogia e chiedeva se non erano buoni. Al che ci sentivamo quasi obbligate a fare il bis, dopodiché non ci muovevamo più dal divano per tutto il pomeriggio.
La mia nonna era piccola, buffa e rotonda, una delle donne più attive che abbia mai conosciuto. Era un'ottima cuoca e non si fermava mai, ma se cercavi di aiutarla, non facevi mai le cose abbastanza bene, e non si faceva scrupolo a dirtelo. Quando mi ha concesso di aiutarla a fare gli gnocchi per la prima volta, e' stato un evento memorabile! Aveva anche mostrato alla zia Ada gli gnocchi che avevo fatto per farle vedere com'era brava la sua nipotina, e io mi sentivo piena d'orgoglio perché un complimento da mia nonna in campo culinario e' davvero difficile da ottenere.
Gli gnocchi della nonna erano speciali, e mai nella vita ho mangiato gnocchi confezionati… Perché semplicemente erano tutta un'altra storia. Ricordo che quando capitava di andar a mangiare da qualche compagna di classe, la loro mamma aveva preparato gli gnocchi per l'occasione speciale… e la mia compagna sprizzava di gioia, mentre io li assaggiavo e…. non riuscivo proprio a mandarli giù. E mai ci sono riuscita. Quei blocchi gommosi e pesanti non avevano nulla a che vedere con quei fiocchi di patate così ciccioni ma leggeri come nuvole che uscivano dalle mani di mia nonna.
Mia mamma invece non ci e' mai riuscita… Quando ci ha provato le sono venuti fuori dei cosini minuscoli ma duri e pesanti, quindi le abbian solo chiesto di smettila e lasciar perdere…
La zia Paola, invece, ha ereditato il gene gnocchesco, e fa degli gnocchi da favola. E anche lei, come la sua mamma, non si ferma mai e si lamenta che ha troppo da fare ma, se tenti di aiutarla, non fai le cose nella maniera giusta…. ovvero la sua. Ma io mi inchino alla sua abilità e le chiedo aiuto… Voglio assolutamente imparare da lei, sperando di non aver ereditato il gene anti-gnocchi di mia mamma.
E cosi, quando sono stata in Italia la scorsa estate, abbiamo fatto un servizio in diretta, con tanto di video...
Oltre ad essermi servito per riprodurre poi degli gnocchi fantastici che mi hanno tranquillizzata sulla storia del gene negativo, e' anche un meraviglioso ricordo di quei pomeriggi invernali, di tanti anni fa, a casa di nonna. In ricordo suo, ho deciso di condirli alla stessa maniera, fregandomene, per una volta, di calorie e grassi, e ne e' valsa grandemente la pena. Per il resto della famiglia, gnocchi al gorgonzola….
Ma ora passiamo la parola alla zia...

GNOCCHI DI PATATE
Ingredienti:
2 patate medie per persona
1 tuorlo (fino a 4 persone, 2 tuorli se le persone sono 7-8)
farina
olio
sale

Bollite le patate con la buccia, mettetele in acqua fredda e contate mezz'ora da quando l'acqua inizia a bollire.
Sbucciatele facendo attenzione a non bruciarvi, poi con uno schiacciapatate schiacciatele e distribuitele sulla spianatoia, allargandole per farle raffreddare un po'.
Quando e' possibile metterci le mani, spruzzateci un po' di farina, un bel filo d'olio, una bel po' di sale, e i tuorli.
Gnocchi 1
Cominciate ad impastare, sempre aggiungendo farina a pioggia, pian piano. Dovete avere pazienza e continuare a lavorare l'impasto delicatamente, continuando ad aggiungere farina se appiccica. Dovete ottenere un impasto morbido ma consistente e a cui e' possibile dare forma.
Il segreto degli gnocchi non sono quantità precise, è "sentire" le patate, che sono sempre diverse, per cui la farina non si può misurare.
Gnocchi 2

Fate un rotolone, dal quale staccherete dei pezzi da cui otterrete dei rotolini lunghi e sottili. Tagliate gli gnocchi della grandezza che più vi piace (la zia non li fa troppo grossi, la nonna faceva degli gnocconi!), e poi completateli con il piccolo apposito attrezzino oppure, come facevamo con nonna, con una semplice forchetta, usando il pollice per fare il buco senza schiacciare troppo.
Gnocchi 3
Sistemateli su un piano infarinato.
Gnocchi 4
Quando l'acqua bolle, buttatene un poco per volta, e tirateli su non appena risalgono in superficie. Ci mettono pochissimo.
Scolateli e conditeli come più desiderate…
Gnocchi 5

HELP!! Qualcuno di voi sa come caricare un video formato .MOV dal proprio computer? Io ci sto provando ma continua a darmi errore… Uffffffffffaaaaaaa era divertente!!!

GNOCCHI OF POTATOES
Ingredients:
2 medium potatoes per person
1 yolk (up to 4 people, for 7-8 people use 2 yolks)
oil
salt
flour

Put the potatoes in cold water; count about half an hour from when it starts boiling. Peel the potatoes and smash them on a flat surface, spreading them a little so they can cool.
Add some flour, oil and salt, then start working the dough, adding flour from time to time. Keep going until you have a soft but not sticky dough. Make a big roll out of it, cut pieces and roll them in long strips. Cut the little gnocchi, and decorate them with the apposite tool or a fork, being careful not to smash them.
When the water is boiling, boil the gnocchi, few at a time, taking them out  as soon as they come to the surface.
Use whatever sauce you like, we usually have them with tomato basil sauce, or a mix of strong flavor cheese… AWESOME!!!!

domenica 1 aprile 2012

Torta di Carote profumata all'Arancia

Sono secoli che faccio il filo alla torta di carote, ma chissà perché, per un motivo o per l'altro, non l'avevo ancora fatta. Poi scoperto la versione americana, completamente diversa, con la cannella, niente arancia, e un topping di cream cheese… Tutta un'altra storia. Ma ieri il cream cheese non l'avevo, e invece mi son comprata delle belle arance, e poi avevo voglia di qualcosa di sano, leggero, quelle merende salutari fatte in casa che ti addolciscono un pomeriggio domenicale… E così, mi sono decisa… E la torta e' venuta perfetta: non ho bruciato il fondo come mi accade spesso col mio forno pacco, ed e' stata apprezzata anche moltissimo dal Mister, qui...
Domani mattina, sarà un piacere cominciare la giornata con torta e caffè!!
La ricetta e' di Sara, de "Il dolce mondo di Sara", blog da favola al quale, non so perché, non e' più possibile accedere…. Sara, dove sei????
Torta di Carote 3
TORTA DI CAROTE
Ingredienti:
270 g di carote tritate
80 g nocciole
200 g zucchero
3 uova
la scorza d un'arancia grattuggiata
200 g farina
1 bustina di lievito
90 g olio di semi

Dopo aver tritato carote e nocciole/mandorle, mescolatele insieme allo zucchero e alle uova, sbattete con le fruste, poi aggiungete la scorza d'arancia. A questo punto la prossima volta aggiungerò anche il succo dell'arancia, secondo me migliora ancora.
Aggiungete farina e lievito, infine l'olio.
Rovesciate in una teglia da 22 cm rivestita di carta forno, e infornate a 180 gradi per 40-45 minuti (vale prova stecchino).
Fate raffreddare su una griglia, poi sformate e ricoprite con zucchero a velo.
Una leggerissima profumatissima bonta'.
Torta di Carote 1

CARROT - ORANGE FLAVOUR CAKE
Ingredients:
270 g ground carrots
80 g hazelnuts/almonds, ground
200 g sugar
3 eggs
orange zest
200 g flour
16 g baking powder
90 g corn oil

Mix the carrots and the hazelnuts with the sugar and the eggs. Beat a little, then add the orange zest, and, if you want (next time I definitely will), the orange juice.
Add the flour, the baking powder, and the oil. Mix everything then pout in a 22cm round baking pan covered with parchment paper. Bake at 180 C for about 40 minutes, until a toothpick inserted in the middle comes out clean.
Let it cool a bit before removing it from the pan, then cover with confectioner sugar.
It's so light and tasty, and the orange aroma makes of this cake a real pleasure for  palate and mind...
Torta di Carote 2

domenica 25 marzo 2012

Pere al Vino

Ho lasciato l'Italia proprio all'inizio della tanto attesa primavera, col primo bocciolo di fiore sotto il balcone e un cielo che più azzurro non si poteva. Sono tornata al freddo e inverno lungo di Qingdao… Spero non sia troppo tardi, però, per postarequesta ricetta, una delle coccole che mi fa la mamma quando vado a casa e fuori fa freddo...
Pere al Vino

Stavolta poi, le son venute particolarmente bene: sughero bello denso come piace a me, aroma d'arancia e un pizzico di cannella… Insomma, si è proprio impegnata!
Pere al Vino 2

Ingredienti:
12 pere piccole Martin Sec o Madernasse
zucchero (3-4 cucchiai colmi per Kg)
4 chiodi di garofano
(cannella)
pezzi di scorza d'arancio
⅓ di bottiglia di vino rosso
½ bicchiere d'acqua

Mettere tutto insieme in una pentola in cui sia possibile disporre le pere senza sovrapporle.
Pere al Vino 1

Coprire con coperchio e lasciar cuocere a fuoco medio alto fino a quando e' possibile infilzare le pere con una forchetta (a seconda del grado di maturazione delle pere, a noi e' servita un'ora). Se allora il sughetto e' ancora tanto liquido, togliete il coperchio, alzate il fuoco e fate asciugare.

Pere al Vino 3

sabato 3 marzo 2012

Lasagne

Qual è il vostro piatto preferito? E' una domanda a cui non ho mai saputo rispondere. Ci sono troppe cose che mi piacciono, e poi ci sono momenti per tutto. Ma se devo scegliere una cosa per cui faccio eccezioni alla dieta senza nessun senso di colpa perché ne vale troppo la pena, sono le nostre lasagne. Dico 'nostre' non per presunzione, ma perché ho mangiato lasagne in molti posti diversi, e mai sono arrivata a fare il quadribis, e mai mi sono sentita così soddisfatta e felice come quando le mangio a casa.
Di solito, mia mamma fa il ragù, poi mi lascia il campo libero per il resto. Più che altro perché mia mamma tende a farle troppo asciutte, perché non vuole condirle troppo, ma le lasagne son lasagne, e devono essere condite. La scorsa volta che ero qua, però, le ho chiesto di farmi fare tutto così da poter fare la ricetta completa.
Le abbiamo rifatte per zii e cugini 2 settimane fa, e credo sia stata la volta migliore (le abbiamo lasciate assestare un po' più a lungo). Erano perfette, esattamente le lasagne come piacciono a me. Persino mio padre ha apprezzato e l'ha manifestato apertamente (evento più unico che raro!). Bando alle ciance, cuoche all'opera!
Ingredienti per il ragú:
600 g macinato (400 vitello e 200 di maiale)
30 cm di salsiccia senza pelle
una cipolla grande tritata
aglio
olio
un rametto di rosmarino
un rametto di salvia
1 bottiglia di conserva (con basilico) + 2-3 pelati (sostituibili con 400 g pelati e una lattina di passata)
basilico
sale
1 pizzico di paprika
(vino bianco)

Preparate il ragú: Mettete l'olio in una padella in modo da coprire il fondo insieme a rosmarino, salvia e aglio. Aggiungete la cipolla tritata e fate soffriggere.
Lasagne
A doratura raggiunta, aggiungete il macinato e la salsiccia e alzate il fuoco per far rosolare. Mescolare per far rosolare tutta la carne, poi spruzzate con vino bianco (mia madre non lo fa) e fate sfumare. Poi aggiungete il pomodoro e cuocete a fuoco basso coperto. Fate sobbollire a lungo, se si asciuga troppo mettete un pentolino di acqua calda. Cuocete per un'ora e mezza-due. Verso la fine aggiungete il basilico.
Vedrete che e' pronto perche' l'olio si dividera' dal pomodoro.
Ingredienti per la besciamella:
100 g burro
100 g farina
1 l latte
sale
noce moscata
Preparate la besciamella: Sciogliete il burro in una pentola, mentre scaldate il latte in un pentolino. Quando il burro è sciolto spegnete il fuoco e buttateci dentro la farina, mescolate bene fino ad ottenere una pastella densa e dorata. Riaccendete il fuoco e cominciate ad aggiungerci il latte caldo, sempre mescolando con una frusta. Proseguite fino ad aggiungere tutto il latte, mescolate sempre. Aggiungete il sale. Quando comincerà ad addensarsi, assaggiate, se necessario aggiustate di sale e aggiungete la noce moscata. Quando comincia a bollire è pronta.
Cospargete di ragú una teglia rettangolare, poi aggiungete la besciamella al sugo, poca per volta, fino ad ottenere il colore e il sapore che volete. Io in genere la aggiungo quasi tutta ma ne lascio un po' da parte.
Fate il primo strato di pasta, coprite abbondantemente con il sugo, cospargete di parmigiano. Ripetete: pasta, sugo, parmigiano, fino quasi ad arrivare al bordo della teglia. Negli ultimi due strati, io ci aggiungo anche la besciamella rimasta, la aggiungo sopra al sugo.
Terminate cospargendo abbondantemente di parmigiano.
Cuocete in forno a 200°C coperta di alluminio (vedete col vostro forno) per mezz'ora, eliminate l'alluminio gli ultimi 10 minuti per avere una leggera crosticina.
Lasciate riposare nella teglia almeno un quarto d'ora prima di servire: è molto importante, si deve assestare. Dopodiché, sarà facilissimo tagliarla e gustarla.

Lasagne 3

LASAGNE
What is your favorite dish? It 's a question that I have never been able to answer. There are too many things I like, and then there are moments for everything. But if I have to choose one thing for which I do exceptions to the diet without any sense of guilt because it's worth it, it's our lasagna. I say 'our' not for presumption, but because I ate lasagna in many different places and occasions, and I have never taken 4 portions, and I never felt so satisfied and happy as when I eat ours at home.
Usually, my mom makes the sauce, then she leaves the kitchen to me for the rest. Mostly because my mom tends to make them too dry, because she doesn't want to put too much condiment, but lasagna is lasagna, and must be seasoned. The last time I was here, though, I asked her to let me to do everything so that I could take care of the whole recipe.
We made lasagna for uncles and cousins 2 weeks ago, and I think it was the best time (we let it settle a little longer). They were perfect, just the way I like them. Even my father appreciate it and openly said it (an event quite unique!). Enough chitchatting, cooks at work!

Ingredients for the ragú:
600 g ground meat (400 veal and 200 pig)
30 cm of sausage without skin
one large onion, chopped
garlic
oil
a sprig of rosemary
a sprig of sage
1 bottle of tomato (with basil) + 2-3 peeled tomatoes (you can replace them with 400 g of peeled tomatoes and a can of tomatoes sauce)
basil
salt
(White wine)
Prepare the sauce: Put in a skillet enough oil to cover the bottom, add the rosemary, the sage and the garlic. Add the chopped onion and fry slightly.
When the onion is golden brown, add the ground beef and sausage and increase the heat in order to brown lightly. Stir to brown all the meat, then sprinkle with white wine (my mother doesn't) and let it evaporate. Then add the tomatoes and cook over low heat with a lid. Simmer for a long time, if it dries too much add a little pan of hot water. Cook for an hour and a half or two. Towards the end, add the basil.
You will see that it's ready because the oil splits from tomatoes.

Lasagne 2
Ingredients for the bechamel sauce:
100 g butter
100 g flour
1 liter milk
salt
nutmeg
Prepare the béchamel: Melt the butter in a saucepan, and heat the milk in another saucepan. When butter has melted remove from the heat and throw into the flour, mix well until you get a thick and golden batter. Rekindle the fire and begin to add the hot milk, stirring constantly with a whisk. Continue until you have added all the milk, always stirring. Add the salt. When it starts to thicken, taste and, if necessary, add salt and nutmeg. When it starts to boil is ready.
Sprinkle a rectangular pan (13'x9') with the ragú, then add the béchamel sauce to the left ragú, a little at a time, until you get the color and flavor you want. I usually add the most of it but leave a little béchamel aside.
Take the first layer of pasta, cover with plenty of sauce, sprinkle with Parmesan. Repeat: pasta, sauce, parmesan cheese, until almost reaching the edge of the pan. Over the last two layers, I also add the remaining béchamel, on the top of the sauce.
Finish sprinkling generously with Parmesan cheese.
Bake at 390 F covered with aluminum (it depends on your oven) for half an hour, remove the aluminum the last 10 minutes to have a light crust.
Let stand in pan at least quarter of an hour before serving: it is very important, it needs to settle. After that, it will be easy to cut it and enjoy it.


venerdì 2 marzo 2012

Pasta e fagioli (o meglio solo fagioli...)

Non indovinerete mai cos'ho chiesto a mia mamma quando mi ha domandato cosa mi avrebbe fatto piacere mangiare… Pasta e fagioli.
Io, poi, ho i miei gusti… che purtroppo non sono gli stessi degli altri in famiglia. In questo caso, a me la pasta e fagioli, le zuppe, le minestre, piacciono dense, pappose, belle spesse. Insomma, se sono liquide non mi vanno proprio, sarò incapace ma ingoio più aria che cibo.
Visto che il capofamiglia invece apprezza solo minestre superliquide, fino ad ora la pasta e fagioli com dico io l'ho mangiata solo rarissime volte, quando mamma commetteva un errore e diventava "troppo densa" e quindi il papone non era contento mentre io sprizzavo di gioia.
Stavolta e' successo lo stesso: ci ha provato eh, non si può dire di no, ma non le e' riuscita. Mette sempre troppa acqua! Tanto che le ho addirittura detto che avrei mangiato i fagioli così com'erano, che li preferivo ad una zuppa troppo liquida.
E cosi, visto che comunque era buonissima e io l'ho mangiata lo stesso, la mamma mi ha promesso che me l'avrebbe fatta come volevo io, a costo di riprovarci 10 volte. E alla fine, una sera, tornata dalla palestra, l'ho trovata, densa densissima, ottima ottimissima...
Ero talmente contenta che ci ho subito dato dentro, affamata com'ero,senza manco pensare che mi mancava la foto finale… Quindi dovrò aspettare la prossima volta che mamma la rifarà per postarla. Mi dispiace, ma intanto beccatevi i fagioli, che sono buooooooniiiii!!!

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Ingredienti:

400 g fagioli secchi Borlotti o di Saluggia
olio
1 spicchio d'aglio
1 ciuffetto di salvia
conserva o 2-3 pelati
(peperoncino)

Mettete i fagioli a bagno in acqua fredda per 12 ore. Sciacquateli, scolateli e metteteli a bollire in una pentola in acqua salata. Quando sono cotti (circa 40 minuti, ma dipende dai fagioli), in una pentola mettete olio quanto basta per coprire il fondo, uno spicchio d'aglio, e la salvia. Accendete il fuoco.

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Tirate su i fagioli con una schiumarola e trasferiteli nella pentola. Mescolate e aggiungete un po' di conserva o 2-3 pelati schiacciati, un po' di peperoncino. Mettete il coperchio e state pronti ad aggiungere acqua calda ogni volta che si asciugano. Lasciate cuocete una ventina di minuti.

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Togliete una parte dei fagioli e trasferiteli in una pentola (questa e' la parte non più fotografata…). Passate i restanti col passaverdure.
Aggiungete dell'acqua nella pentola, a seconda che vogliate una minestra liquida o bella densa, con un pezzettino di dado. Assaggiate per aggiustare di sale se necessario.
Aggiungete i fagioli passati e fate bollire. Quando bolle buttateci la pasta (o le tagliatelle rotte o, come piace a me, le conchigliette che si appiccicano al cucchiao!).
Servite.

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