lunedì 14 dicembre 2009

Rotolini di sfoglia al cocco e albicocca per ‘celebrare’ la risoluzione gaijinesca…

Post lungo… temo. Un po’ per le mille cose da dire, un po’ per far passare questa serata, a conclusione di una giornatina non facile. Portate pazienza… la ricettina arriva, al fondo… anche se ancora non ho deciso quale.

Allora l’ultimo post pubblicato vedeva una Gaijina sulla via del paradiso, nevvero? Beh, lunedì scorso ero sottoterra… La causa dei miei mali è sempre e solo lui, Sako, che qualcuno lo colpisca fortissimo con un tubo d’acciaio o gli sostituisca quel cervello di pollo che si ritrova. Almeno l’emisfero che riguarda i rapporti interpersonali.

In pratica lunedì stavamo chattando e lui mi butta lì che in due giorni sarebbe partito. Così, a freddo. Per dove? Dubai, Libano, poi Parigi. Alla parola Parigi, hanno iniziato a scendermi le lacrime. Non per commiserazione di me stessa, ma per la consapevolezza che era arrivato quel momento in cui avrei dovuto dire ‘basta’. Non so se vi ricordate l’ultima volta che era andato a Parigi, quest’estate… Tenendomi nascosta l’esistenza di una ragazza laggiù… Cosa che era poi venuta fuori per sbaglio in compagnia, vi ricordate? Beh, da allora, io sono stata l’unica. Quindi il problema era, come dire, stato accantonato. Ma adesso ecco che si ripresenta, nudo e crudo, e quando meno me l’aspetto. Non solo mi comunica la sua tappa di viaggio, ma precisa pure, per iscritto, che così avrebbe potuto occuparsi di lavoro, della famiglia, e della ex ragazza. Con tanto di ‘hehe’ e faccina con linguetta. Il gelo si è impossessato di me. Le mie lacrime sono diventate ghiaccio, e lui, povero, minuscolo, insignificante individuo così pieno di sé, quando ho fatto per terminare la conversazione mi ha pure chiesto se lo stavo sbolognando e cos’avevo che non andava. No comment…

Ho passato la mia solita notte a piangere e ad accumulare fazzoletti nel cestino e sul pavimento, il giorno dopo a scuola ero una straccio con due occhi così. Il signorino poi l’ho risentito, mi ha chiesto se mercoledì sera sarei andata al Qbar, così mi avrebbe salutata (forse). Mi ha persino telefonato per dirmi che mi sarebbe passato a prendere (peccato, troppo tardi, eravamo già arrivate).
E’ arrivato con Jack e Hovig e non si sono neanche uniti a me e le mie amiche, così io ho fatto la spola tutta la sera. C’era una cosa che volevo scoprire… Mi aveva detto che insieme a lui sarebbero andati anche Sean e Lucy, la coppia cinese sua amica, nonché quella al cui matrimonio ho partecipato a inizio ottobre, nonché quella che è già andata in Libano con lui, a maggio. La cosa mi aveva calmata, e non poco… Insomma, è ben diverso se va a Parigi per stare con un’altra o se è accompagnato da amici. Poi, il dubbio… Dunque lui sarebbe partito giovedì… Mi aveva detto che avrebbe trascorso in Libano solo 2 giorni… Prima avrebbe dovuto andare a Dubai, ma in genere non ci sta più di 2-3 giorni… Quindi ho pensato: se anche Sean e Lucy vanno a Parigi ok, ma se loro due dopo essere stati in Libano se ne tornano a Qingdao, allora volendo avrei potuto andare anch’io con tutti loro, e tornare prima insieme a Sean e Lucy… chiedendo un solo giorno di vacanza alla scuola.

Quindi, quella sera volevo capire come stavano le cose (anche se, lo so bene, il problema di fondo non cambiava… diciamo che poteva solo peggiorare ancora).
Allora lui mi ha detto che alla fine sarebbe andato solo Sean, che a Dubai si sarebbero fermati 5 giorni, poi Libano, e poi mi ha confermato che Sean sarebbe tornato indietro, lui avrebbe proseguito per Parigi. Di nuovo, il ghiaccio si è impossessato di me. Ma come si può essere così insensibili e parlarne così apertamente senza mostrare la minima vergogna??? Io non mi capacito.

Poi è andato a parlare con Ale e anche a lei ha detto tranquillamente che a Parigi ci andava per la sua ex ragazza. Alla frase di Ale “Ah sì? Non sapevo che avessi una ex ragazza a Parigi!”, la sua risposta è stata: “Non solo a Parigi, le ho dappertutto. Anche in Russia. Anche in Libano. Io non faccio niente, sono loro che vengono da me”. Ma che sbruffone!!! Prima che IO accettassi di frequentarlo, si è dovuto impegnare parecchio!! Poi però, guardatemi adesso… –.-‘

Quella sera ci ha riaccompagnate a casa in macchina, e l’apice del tutto è stato che non è manco sceso per salutare. “Bye, bye…” è stato il massimo che ha ritenuto opportuno fare.

Altre lacrime, dovrei abitare in un deserto e si riempirebbe di oasi in men che non si dica.

Poi, giovedì ha avuto l’ardire di scrivermi dall’aeroporto per rendermi partecipe del fatto che l’aereo era in ritardo di due ore. Cacchio me ne frega, avrei voluto rispondere.

Poi, è arrivato venerdì. Volevo uscire. Ho pensato parecchio a che comportamento adottare, per evitare scenate (odio le scenate, non sono proprio la tipa), tanto più che non essendo la sua ragazza non ho manco il ‘diritto’ di farle, visto che la situazione la conoscevo fin dall’inizio; ma per evitare anche di calpestare definitivamente la mia dignità.
Alla fine ho deciso che io non mi farò mai sentire, fino al suo ritorno. Se lui lo farà, nei primi giorni almeno, perché di sicuro a Parigi sarà impegnato, mi mostrerò educata ma distaccata. Quando tornerà, non lo cercherò più. Eviterò di trovarmi da sola con lui. Alla prima occasione, vuoi che sia da loro a cucinare, vuoi che siamo da loro a guardare un film, appena mi mette le mani addosso adotterò il mio sguardo di ghiaccio che è capace di paralizzare un serpente e gli dirò “Fammi il piacere di levarmi le tue manacce di dosso”. Non mi farò incantare dal suo sguardo tra il divertito e il sorpreso, manterrò la mia fermezza, lo prenderò da parte e gli chiederò: “Ma pensi davvero che dopo essere stato a Parigi fino adesso a farti un’altra tipa io sia qui ad aspettarti a braccia aperte? Ma allora sei scemo! Non funziona così nel mio mondo sai? E’ meglio per te se mi stai alla larga per un po’, sono stufa di servirti e riverirti per niente. Aria!”.

E poi non so, tanto queste cose non si possono programmare subito. Nella mia favola lui si rende conto di quanto gli manco, che è stato uno stupido, che ho ragione, e ricomincia quei piccoli gesti che faceva all’inizio, quando mi ha portata via dal tedeschino, per riconquistarmi… Io lo lascio crogiolare un po’ nei rimorsi, poi capita la serata che tutto finisce bene, e lui stavolta ha imparato la lezione e non mi darà più per scontata.

Nella realtà invece lui mi dirà che non sono la sua ragazza e che me lo ha sempre detto, e che se non mi va bene a lui non interessa e possiamo pure finirla, che per lui non fa differenza. Io soffrirò silenziosamente le pene dell’inferno e continuerò a guardare se è connesso o no, e a domandarmi cosa starà facendo.

Venerdì dicevo che siamo uscite. Al Lebang era una tristezza, quando siamo arrivate vuoto totale. Poi ho conosciuto una ragazza, Gina, e con lei mi sono spostata al Jazz, Ale è tornata a casa che doveva lavorare il giorno dopo.
Questa ragazza è fantastica!!! Tedesca, carinissima, solare, allegra, fine. Mi ci sono trovata subito bene il che per me è raro, e siamo subito entrate in confidenza. Mi ha detto tante cose carine, mi ha tirata molto su e quella sera sono stata brillante. Ho conosciuto un ragazzo americano, che alla fine mi ha invitata fuori a cena. Poi andato via lui sono arrivati altri ragazzi, olandesi, tra cui uno follemente innamorato di Gina.
L’amico ha iniziato a chiacchierare con me, non mi piaceva a dire la verità, non il mio tipo, però è stato bello avere l’impressione che la persona con cui parli sia veramente interessata a quello che dici. Sensazione ormai lontana nei miei ricordi…
Poi ho conosciuto un cinese, ma che cinese!!! Fossero tutti così, a quest’ora lo saprei parlare perfettamente! Molto occidentale, simpatico, brillante, non puzzoso d’aglio, divertente, davvero in gamba. Unica pecca: mi ha chiamata Shakira pure lui. Io che non stavo pensando al deficiente, immediatamente ho sentito una freccetta al cuore, ma mi sono fatta forza e ho mantenuto il sorriso. Mi ha detto che non sono i capelli (in effetti prima di tagliarli potevano ricordare quelli di Shakira, ma adesso proprio no!!), ma l’aspetto e la personalità. Io non so se tra voi c’è qualcuna che conosce personalmente Shakira, io no e penso manco lui quindi questa risposta non l’ho capita. Ma sta ragazza mi è sempre sembrata una tipa allegra e vivace quindi non mi spiace affatto se appena conosciuta do anch’io quest’impressione (se mi avesse vista le sere prima a piangere e singhiozzare a chi mi avrebbe paragonata? :||).

Comunque, sono tornata alla 5, con 4 nuovi numeri di telefono (compresa Gina), un bel po’ po’ di complimenti (Ehi, ma sai che sei bella davvero? e ma! hai dei capelli morbidissimi!!!) e due inviti a cena. Per di più Gina mi ha detto che sia l’americano che l’olandese sono bravissimi ragazzi e che ho fatto bene a dare il numero (non so mai che fare, mi sento troppo maleducata a dire no non te lo do, temo che pensino che me la tiro… ma quanto sono sbagliata io???) perché è solo una cena e va benissimo così. Mi ha detto che se i ragazzi non mi si avvicinano è perché sono troppo bella e danno per scontato che io veda già qualcuno. Io mi son fatta una risata sonora ma ovviamente mi ha fatto molto piacere, tanto più detto da una ragazza appena conosciuta. Diciamo che sarebbe un modo migliore e meno auto-riduttivo di vedere le cose.

Insomma, una bella serata. Proprio bella. Adesso in me il sentimento dominante è la rabbia e la voglia di riscattarmi da questo schiavismo in cui mi autometto quando frequento un ragazzo. In una serata ho conosciuto gente, non certo l’amore della mia vita né nemmeno qualcuno che mi piaccia davvero, ma mi fa bene vedere gente nuova, avere una vita al di fuori di casa di Sako e uscite con Sako e company. Lui ormai sa che sono lì, a sua completa disposizione, e quindi si fa i suoi comodi. Adesso però basta. Sono arrivata (alla buon’ora) al punto limite, stavolta ho superato la linea di confine.

Weekend intenso… telefonate inaspettate e proposte lavorative… adesso attendiamo risposte ma non ci illudiamo perché le cose troppo belle non bisogna mai aspettarsele.

Stamattina a scuola mi hanno fatta impazzire! Che giornatina… Avevo pensato di invitare Jack e Hovig per cucinare la torta salata di carne, apposta adesso che Sako non c’è così poi gli avrebbero raccontato cosa si era perso, ma alla fine non sono venuti, quindi si farà domani. In compenso ho utilizzato la prima pasta sfoglia che ho tentato di fare… L’avevo congelata e ne ho usato uno dei due pezzi. Siccome avevo commesso uno stupido errore (ovvero avevo usato il burro ancora troppo duro rispetto alla pasta e così non si era amalgamato bene), per la torta salata ho rifatto un’altra pasta sfoglia, con un altro procedimento, e la primissima l’ho adoperata per dei dolcetti semplici semplici… perché ho pensato che in quel caso non sarebbe stato così importante che sfogliasse o meno.

Ma!!! Non ve l’ho detto!!!! Ho comprato il forno!!!! Finalmente!!!!! E così l’ho subito battezzato. Vi lascio la ricetta di questi dolcini, visto che sono freschi freschi di oggi, di là in cucina gli ultimi… anzi quasi quasi, mentre scrivo, ne vado a recuperare ancora uno… E poi da domani dieta di nuovo!!

ROTOLINI DI SFOGLIA COCCO E MARMELLATA DI ALBICOCCHE

P1000966

Ricetta presa da qui.
Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia (io ho usato quella di Paoletta)
4 cucchiai di marmellata di albicocche
cocco grattugiato
1 albume
30 g zucchero
35 g biscotti
25 g cocco

Montate l’albume con lo zucchero, poi aggiungetevi i biscotti tritati e i 25 g di cocco, mescolate bene.
Spalmate la marmellata sulla sfoglia,

P1000938

P1000939

P1000940

P1000941

sopra spargete del cocco e sopra versate il composto di biscotti, cercando di livellarlo il più possibile. Arrotolate il disco di sfoglia, chiudetelo in pellicola a caramella e mettetelo in freezer a compattarsi per un’oretta.
Tagliatelo a rondelle e sistematele sulla placca da forno coperta di carta forno, cuocete fino a doratura a 180-200°…

P1000956

P1000960

Dipende dai forni, il mio ci ha messo abbastanza e ho dovuto fare qualche spostamento sotto-sopra della teglia (e alla fine li ho anche bruciacchiati un po'… damn it!!

P1000969

Ma… volete sapere la sorpresa??? Han sfogliato!!!! E pure bene!!! Non ci potevo credere!!! Una soddisfazione davvero unica… come quando sei spaventatissima ai tuoi primi muffin e poi invece vedi spuntare la cupolina e ti si allarga un sorrisone sulla faccia!

P1000974

Ale è arrivata a casa ed ero un po’ dispiaciuta perché a lei il sapore del burro non piace, e in questa pasta sfoglia si sentiva parecchio, troppo anche per me. Dappertutto ho letto che è giusto così, e che è normale, ma io temevo fosse perché il burro non si era amalgamato bene nelle fasi di stiratura…

P1000975

P1000976

Comunque lei per cortesia li ha assaggiati e… sembra che le siano piaciuti!!! Credevo lo dicesse per non deprimermi in una giornata pesantuccia ma invece mi ha assicurato che sono troppo buoni e ne ha mangiati 4! Io ovviamente felicissima, avrò fatto mille foto agli strati della sfoglia… Con il tempo che ci ho messo e quel che costa il burro qui, se non fosse venuta bene sarebbe stato abbastanza triste… E invece!! Chissà quella che ho fatto oggi…

Chiedo perdono per le troppe foto, ma è troppo eccitante il fatto che abbia sfogliato!!!!! :D I piccoli piaceri della vita….

Ultimissima: chi è appena stato taggato in almeno 50 foto, scattate a Dubai nelle serate di venerdì e sabato, con l’espressione più goduta sulla faccia della terra, nessun segno di mal di stomaco o di della stanchezza sempre lamentati qui? Ma ovvio!! E chi se no? La merdaccia! Con tanto di amicone (stesso stampo) e amichette, per la precisione due, belle, mature, tiratissime, festaiole, in confidenza col soggetto in questione.
E bravo l’amicone! Non ti preoccupare, divertiti tranquillo, che quando torni ci pensa Ele a farti i massaggini e le tisane per il mal di pancia… Ti stritolerò le ossicina e metterò del detersivo per i gabinetti nel tuo the che ti avrò preparato con tanto amore e dedizione. Vedrai che allora il mal di pancia ti viene davvero, e poi non balli più, manco a Dubai.

Take care, sweetie! Always yours,

with love,

Gaijina

domenica 13 dicembre 2009

Pasta sfoglia (di Paoletta)

Dovevo venire in Cina io, per cimentarmi nella pasta sfoglia!!! Una vera sfida! Ma ci sono troppe cose buone da fare con la sfoglia, e io ne sono un’assolutissima fan, così via!, alla Metro a comprare il burro, e a casa ad impastare, girare, riposare, tirare, piegare… Non la faccio troppo lunga perché il vero post sarà il prossimo, ma mi sono resa conto che non potevo postare i dolcetti senza prima postare la sfoglia, così eccomi qui… Oggi giornata postereccia!
Avevo tantissime ricette, debitamente studiate e ristudiate passo passo, perché fare la pasta sfoglia mi preoccupava assai… Poi con quel che costa il burro qui, non potevo mica fallire!
Stavolta ho utilizzato la ricetta e i suggerimenti di Paoletta, trovati qui, con una spiegazione a prova di scemo, e le foto di tutti i passaggi (io ci ho provato a farle tutte, ma da sola è dura ogni santa volta andare a lavarsi le mani per prendere la macchina fotografica…). Quindi qualche foto la metto, ma andate da Paoletta perché è davvero una spiegazione stra-perfetta! Quindi la copio pari pari, e ringrazio perché è solo dopo il suo post che mi son sentita abbastanza pronta per tentare.

Ingredienti (io ho ridotto le dosi per necessità…):

250 g farina (di cui 125 g 0 e 125 g manitoba)
5 g sale
250 g burro
137,5-150 ml acqua



Disporre la farina a fontana sulla spianatoia, al centro versare il sale e metà dell'acqua. Mescolare con le dita per sciogliere il sale nell'acqua, e con questa stemperare subito la farina.
Poi aggiungere pian piano parte o la totalità dell'acqua rimanente, impastando nel frattempo e fermandosi quando si ottiene un impasto di media consistenza, ne' troppo sodo, ne' troppo molle: lavorando il meno possibile per evitare di dargli elasticità. Saranno sufficienti 8/10 minuti al massimo.


P1000455


La quantità totale dell'acqua è in funzione della qualità della farina (NON usate tutta manitoba), e va regolata avendo in mente la necessità che questo impasto iniziale raggiunga una consistenza identica a quella del burro.
Per questo, importante motivo, non appena pronto l'impasto va coperto con pellicola e messo a riposare in frigo per 25 minuti, e nello stesso momento il burro va tirato fuori dal frigo.


Ecco qui io ho seguito talmente alla lettera la ricetta che ho usato il burro al momento indicato ma quando ancora era ben lungi dall’aver la stessa consistenza dell’impasto!! Quindi vedete un po’ voi, dipenderà anche dalla temperatura che avete in casa!


Prendere ora due tovaglioli sciacquateli bene con acqua freddissima e strizzateli molto bene, ponete uno di questi sulla spianatoia, ponetevi il burro e copritelo con l'altro panno; lasciarlo così esattamente per 20/25 minuti, lo stesso tempo che il pastello riposerà in frigo.
Tutto ciò perché è chiaro che non si può ottenere la perfetta fusione di un impasto duro con un burro molle o viceversa.
Dopo i 25 minuti, spolverare leggermente la spianatoia, tirare fuori il pastello e appiattirlo con le mani dandogli la forma di un quadrato dello spessore di circa 2 cm. lavorare poi il burro con le mani, dandogli una forma quadrata.



P1000456

1. Posizionare il panetto di burro al centro dell'impasto e facendo in modo che, posandolo al centro dell'impasto, rimangano da questo 4 cm. dal bordo.
2. Ad uno ad uno sollevare i 4 lembi non coperti di burro sul pastello.
3. Ripiegarli sul burro coprendolo interamente
4. A questo punto il pastello sarà perfettamente quadrato.

P1000458



Le girate:
Questa serie di operazioni hanno lo scopo di unificare pasta e burro sovrapponendoli uno all'altro in strati sottili, e a questo punto si capirà meglio perché burro e pastello devono avere la stessa consistenza.

P1000460

1. Spolverizzare con un velo di farina il piano di lavoro e il quadrato di pasta e burro, e col mattarello spianare il quadrato allungandolo davanti e sé in una striscia di circa 1,5 cm. di spessore.
2. Ripiegare sul centro la terza parte del rettangolo più vicina a sé e premerla leggermente col mattarello.
3. Piegarvi sopra l'altro terzo del rettangolo di pasta e di nuovo passarvi lievemente il mattarello, ma senza premere troppo.
4. Si ottiene così, di nuovo, un rettangolo; fargli fare un quarto di giro in modo che il dorso delle pieghe vengano a trovarsi alla vostra sinistra.

P1000461

P1000464

5. Tirare col mattarello una striscia rettangolare identica alla prima.
6. 7. E nell'identico modo di prima, piegarla in tre, premendo sempre molto lievemente col mattarello.

P1000465

P1000467

8. Si sono dati a questo punto i primi 2 giri, marcateli con due "buchi" come nella foto.

P1000468

Coprire la pasta con della pellicola e farla riposare in frigo per 25 minuti.
9. Dopo 25 minuti riprendere la pasta e stenderla a circa 1 cm. di spessore.

P1000470

10. 11. 12. Dare il 3 giro, avendo cura che il dorso delle pieghe si trovi a sinistra.

P1000472

13. 14. 15. Dare il 4 giro, sempre marcando. (qui da me manca la foto di questo quarto giro)

P1000473

16. Altro riposo di 25 minuti.
17. Stendere ancora la pasta dopo il riposo, questa volta a circa 7/8 mm. di spessore.

P1000475

18. 19. 20. 21. 22. 23. Dare ora il 5 e 6 giro, gli ultimi.

P1000476

P1000477

P1000478

P1000479

24. Riporre in frigo ancora 25 minuti.
I riposi sono serviti per far perdere alla pasta elasticità, i giri per distribuire il burro in modo uniforme così che la pasta cuocendosi si divida in un gran numero di fogli sovrapposti.
La pasta ora è pronta per l'uso, si mantiene in frigo fino a due o tre giorni.

P1000481

Al momento dell'impiego se ne può prendere una parte e stenderla da 2 o 3 mm. fino a 5 o 6 mm. secondo l'uso alla quale sarà destinata.
E' possibile riporla in freezer (magari tagliata in due o più parti, secondo la quantità) ben coperta da pellicola e farla scongelare in frigo qualche ora prima di usarla.
Cottura:
La pasta si stende e si taglia nelle forme desiderate poi si cuoce in forno statico molto caldo, 220° (nel mio 240°) e a temperatura costante. E' indispensabile che il forno sviluppi calore nella sua parte inferiore.

Allora io non so come faccia Paoletta, ma io ho fatto un pasticcio! Burro da tutte le parti, una sfoglia che rettangolare assolutamente non è, insomma… proprio una dilettante! Ma quel che mi interessava era averla pronta in freezer da utilizzare all’occorrenza e che sfogliasse, alla fin fine… Chissà, avrà sfogliato?? ……… Lo scoprirete nel prossimo post!!! ;)

lunedì 7 dicembre 2009

Pandispagna (ricetta originale, ovvero senza lievito)

Il pandispagna è una base fondamentale: l'ho imparato dopo averlo fatto la prima volta. Da allora, ogni volta che mi capita di dover fare una torta e non so decidermi, questa è la via d'uscita... La fantasia si può sbizzarrire a piacere, può scegliere la bagna, le creme, gli strati, la copertura e la decorazione... Dopo che si comincia, non lo si molla più, perché rappresenta una garanzia nella realizzazione di una torta buona, morbida e se decorata anche di un cert'effetto! Ovviamente a meno di non rovinarlo con la farcitura ma facciamo finta che non esista questa possibilità!!







Tutto quel che ho imparato sul pandispagna l'ho trovato qui. Tutto viene spiegato con estrema precisione da una vera esperta, per cui non si può sbagliare...! Narijet linka pure il video di Greedy (la conoscete?? Io l'adoro, ha una voce piacevolissima e spiega tutto in maniera molto precisa e poi ogni tanto si percepisce la presenza dei suoi piccoli aiutanti e in pratica si impara divertendosi un sacco ad ascoltarli!!!), molto molto utile!!

Ingredienti (per un pandispagna da 6 uova (tortiera 24-25-26):

6 uova
180 g zucchero
1 pizzico di sale
180 g farina

Montate le uova con le fruste elettriche insieme allo zucchero e al pizzico di sale... Non abbiate fretta e siate pazienti. Ci vorrà tempo, anche 20 minuti, ma pensate che più a lungo le sbatterete e meglio verrà il vostro pandispagna... ne guadagnerà in sofficità. Devono diventare chiarissime... quasi bianche.



Che poi, dopo un paio di volte, capirete al tatto e a occhio quando è pronto, senza bisogno di guardare l'orologio... Già perché le uova quando sono pronte 'scrivono'. Lo fanno davvero, guardate un po'!



Quando scrivono aggiungete a poco a poco la farina, setacciandola... Anche qui, portate pazienza... dovete aggiungerla poca per volta... Io in genere setaccio 3 cucchiaiate alla volta, poi amalgamo pian piano, con delicatezza, senza smontare il composto che deve rimanere sempre bello gonfio, facendo attenzione a non dimenticare della farina sul fondo (tende a rimanervi per via del fatto che non viene data una bella mescolata, quindi occhio!).


Una volta amalgamata tutta, versate il composto, pian piano, facendolo scendere lentamente, in una tortiera (io uso una a cerniera con cerchio apribile da 26 cm) imburrata e infarinata. Mentre scende sentirete già lo 'sgnek push' tipico delle spugne...


Fate cuocere in forno pre-riscaldato a 180° da 20 minuti a mezz'ora, a seconda del forno... Io in genere dopo 15-20 minuti abbasso a 160°-150°, per poi lasciarlo a forno spento e chiuso gli ultimi 5 minuti (della mezz'ora).

Quando schiacciate i bordi sentirete il rumorino di spugna... Dovete sentirlo anche al centro, se invece percepite una sensazione di 'crudo' sotto, lasciatelo finire di cuocere al centro mettendo il forno a 150° e lasciando lo sportellino un pochino aperto.

Anche qui, a forza di farlo lo conoscerete come un figlio, la mia terza volta è stata la migliore, ero sicura di me e il risultato è stato perfetto!


Una volta pronto, dopo qualche minuto (che non bruci ma sia ancora caldo) copritelo con un telo, capovolgetelo sul telo, poi avvolgetelo e lasciatelo raffreddare così (quindi è dritto, avvolto nel telo).

Marijet dice di capovolgere il pandispagna nel suo stampo e di ricoprirlo con pellicola, per ottenere una superficie liscissima... Io personalmente ancora non l'ho fatto (non avevo ben capito cosa intendeva), ma appena mi ricapita una tortona decorata seguirò il suo consiglio!!




Una volta freddo potete tagliarlo (io uso un filo), vengono 3 dischi.




Trucchi per un buon pandispagna:

- usare uova a temperatura ambiente
- montarle a lunghissimo con lo zucchero: devono 'scrivere'
- incorporare gentilmente la farina e poco alla volta
- imburrare perfettamente la tortiera. Io mi trovo benissimo a fondere un poco di burro e a spennellare la tortiera con un pennello in silicone... Dappertutto, fino all'orlo... Poi infarino e sbatto fuori l'eccesso.


mercoledì 2 dicembre 2009

Torta iper-super-ultra cioccolatosissima!

Ricetta presa da qui, cercandone una coi seguenti requisiti:

DSCN8507

- tutti gli ingredienti già in casa a portata di mano

- semplice e veloce
- di sicuro successo unanime

Direi che non avrei potuto scegliere meglio.

Ho solo fatto un’aggiuntina… Che direi ha reso questa torta ancora più speciale!!

DSCN8509


Ingredienti:

200 g cioccolato fondente
70 g burro
3 uova
125 g zucchero
cocco grattugiato

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato col burro; montare i tuorli con 100 g di zucchero e montare il rimanente zucchero con gli albumi, facendo una meringa.
Aggiungere il cioccolato ai tuorli, mescolare bene, aggiungere una bella pioggia di cocco (va a gusti ma ci sta da dio, fidatevi!),

DSCN8502

poi pian piano aggiungere la meringa, senza smontare il composto, girando con movimenti dal basso verso l’alto, delicatamente.

DSCN8503


Versare in uno stampo imburrato e infarinato e cuocere a forno già caldo a 180° per 15-20 minuti.

DSCN8506

E’ bruttina da vedere, vero? Lo so lo so, è tanto brutta che mia mamma mi ha consigliato di portare quella di rose che era più bella (avevo fatto due torte, una per ospiti a casa e l’altra da portar via), ma meno male che ho portato questa!!!! E’ stata una goduria sensazionale!! Mentre quella di rose… beh vi spiegherò poi!

Poi questa mi è venuta tutta rotta ai bordi perché dovevo uscire ma volevo preparare tutto prima di andar via in modo da nasconderla nel caso di attacchi improvvisi di fame paterni o fraterni… E così l’ho sformata senza aspettare che raffreddasse. E vedete il pessimo risultato. Ma chissenefrega, è un dolce quasi al cucchiaio, altro che tagliare fette!!!
Sembra cioccolato fuso, un po’ rappreso, aromatizzato al cocco.

DSCN8508

Io l’ho coperta con zucchero a velo (in modo che la nota al cocco fosse una sorpresa) e decorata con degli ovetti tagliati a metà… La torta l’ho portata alla Laura, la donna più donna del mondo, nonché la persona con cui ho il rapporto più speciale al mondo, e alla sua bambina, che quando le facevo da babysitter, anni fa, guardava me e sua madre farci fuori un chilo di gelato con nutella a pranzo o a cena senza il minimo interesse eccetto per le sue penne integrali Misura (… che tristezza…!), e che da qualche tempo a questa parte ha cominciato a mangiare e ad assumere l’aspetto sano di una bella bambina robusta (sia lodato!), e che stavolta, finalmente, ha partecipato alle porcate insieme a noi! E’ stato bellissimo affondare i cucchiai direttamente nella tortiera, chiudere gli occhi e dire… “Mmmmmmhhhh…. Mamma mia!!!!”, e poi accorgersi che non ce n’era più.

DSCN8510

Un consiglio? Provatela anche fresca di frigo… Secondo me diventa ancora più spettacolare.


Adesso il motivo del mio buonumore… Ieri mi ha chiamata Sako per invitarmi a casa sua, e, indovinate un po’? Non per cucinare! Infatti sono arrivata ed era solo, in cucina, a prepararsi il pollo bollito col riso… Da lunedì ha cominciato a mangiar così perché deve rimettersi in sesto, il suo stomaco continua a dargli problemi. Fatto sta che entro in cucina e sento delle voci, che provengono dal computer, poggiato sul distributore dell’acqua, vicino al frigo. Sako mi dice che suo papà mi vuole vedere. Infatti dal monitor si sente chiamare: “Shakira! Shakira!” –.-‘

Mi avvicino (dopo essermi tolta gli occhiali e quindi senza vedere una mazza), saluto, poi inizio a chiacchierare un po’ con sua sorella… Veramente non sapevo cosa dire, alla fine non li conosco mica e mi sentivo abbastanza in imbarazzo! L’altro che cucinava tranquillo tranquillo e mi ha smollata lì coi parenti!! Fatto sta che alla fine suo papà mi ha invitata!!!! Mi ha detto “Come to Lebanon!”, e sua sorella mi ha ribadito “He’s inviting you, come here!”. Io devo essere diventata color porpora, e ho solo detto “Really??? Oh, thank you!!! I really want to learn how to cook your food!” (accidenti, ma non riesco a pensare ad altro che al cibo io???).

Poi lo chef ha finito così ci siam spostati in soggiorno, mentre lui si pappava la sua cena e io facevo la bella statuina davanti alla cam. Parlando e scherzando, quando Sako mi ha detto che aveva mal di schiena e quindi magari ci stava un massaggino, io ho detto a sua sorella che il suo fratellone mi chiama sempre solo quando vuole un massaggio o che io cucini! E sapete cosa mi ha detto lei? Senti senti, mi son sentita una deficiente… Mi ha chiesto: “E tu ci vai, quando ti chiama?”. E io, che già iniziavo a farmi piccola piccola: “Sì…”.
“E perché?? Se ti chiama e fa il prepotente tu non ci andare!”
“I know! You’re right! But… but… I always go…”
“E perché?”
”Because I care about him..”

E la fine è stata: “Ohhhhh….!!!! You are so sweet!!!!!!” con la mia lacrimuccia finale, per la serie: sto suscitando pietà anche nei suoi parenti, sono proprio patetica. PA-TE-TI-CA!!!

Poi mi è stato ribadito l’invito, anzi l’invito lo hanno fatto a lui, gli hanno detto di andare in Libano e di portarmi con sé, mentre ovviamente lui faceva il deficiente e diceva “No no, with her??? Never!”, e dopo mi prendeva la testa, diceva a loro “Guardate cosa le faccio!” e spettinava all’inverosimile la mia chioma già naturalmente troppo vaporosa.
Poi si è accomiatato e abbiamo passato la serata guardando delle giacche di Zara su Taobao (il sito cinese da cui compriamo online… è lì che ho preso le fruste!!), e uno show televisivo americano, che si chiama “So you think you can dance”, che io non conoscevo ma che mi è molto piaciuto e mi ha fatto pensare che i ragazzi di Amici in confronto a loro sono delle schiappe. Poi è arrivato Jack, e come al solito ha trovato Sako abbarbicato al mio grembo in stato comatoso e io che me lo coccolavo allegramente. Così di nuovo mi ha detto che quando è con me Sako diventa un gatto, non fa niente se non dormire e prendersi le coccole (non vorrei dirlo, ma alla fine si dicon le buone e pure le cattive no? Ci credete che a questo punto della serata quello scemo di 28enne che mi fa tanto soffrire a volte, si è messo a fingere di fare le fusa? Le goccioline sulla mia fronte aumentano… –.-’’’). Tra l’altro, magari la mia gatta fosse così! Quella appena la prendi scappa! Quanto mi manca, però, soprattutto adesso che veniva a dormire con me tutte le mattine appena mia mamma la faceva uscire dalla sua camera!

A mezzanotte faccio per andarmene, dopo aver fatto gli auguri a Jack (oggi è il suo compleanno!), e ovviamente il gatto si sveglia, e inizia a giocare. Mi tartassa, mi solletica, mi insegue, mi acchiappa, mi soffoca, mi mette al tappeto mentre io invano cerco di atterrarlo minacciandolo di morte se non la smette, scatenando così solo ulteriori risate. Tutta sudata alla fine prendo la porta. Non sono ancora entrata in ascensore che mi accorgo di avere un sorriso a 28 denti stampato sulla faccia.

martedì 1 dicembre 2009

Frittata di zucchine e curry (light)









P1000671

Io non sono una tipa da uova… sode le odio con tutta me stessa, al padellino mi piace solo pucciare il pane nel rosso, e quando ero piccola imploravo mia mamma perché mi facesse lasciare il bianco, ma niente da fare, quindi facevo che rinunciare, e adesso che potrei lasciare quello che voglio e mangiare solo il tuorlo, m’importa il fatto che è la parte grassa e che fa alzare il colesterolo quindi nada; resta la frittata che però è fritta, appunto, nonché fatta di anche tuorli, e poi l’uovo alla coque. Devo dire che è l’unica versione non fritta dell’uovo che mi piace… Da quando però mi son fissata con dieta e colesterolo, pure quello ha una pecca: il rosso. Quando ero a casa proponevo a mia madre di mangiare solo l’albume e di buttare il tuorlo, ma lanciava certe urla sul buttare il cibo che allora proponevo di passare il rosso a mia sorella, ma anche qui non avevo successo, avendo mia sorella tendenza all’ipercolesterolemia da quando era una bambina. Adesso che potrei fare il cavolo che voglio, sembra anche a me una stupidata cuocere un uovo alla coque e poi buttarne metà, quindi non ne mangio e faccio prima.

Però… però… L’altro giorno ho avuto una voglia improvvisa e inarrestabile di zabaione, ed è una cosa che posso fare, avendomi mia mamma mandato un’intera bottiglia di marsala Floriovo!!! Quindi, eccoti fatta la merenda! (tra l’altro… quante fisse per ste uova, e poi mi faccio fuori una ciotola di zabaione da 3 tuorli, fai te… e poi dico che non sono matta!).

Coi tre albumi avanzati mi son preparata la cena… light, per compensare la iper-merenda.

P1000664

Ingredienti per 1 persona:
3 albumi (anche 4)
1 zucchina
sale
pepe
curry

Tagliate la zucchina longitudinalmente in 4 sezioni, togliete la parte bianca centrale, poi tagliate la zucchina a cubetti piccoli.

Ungete la padella con una goccia d’olio che spargerete con un pezzetto di scottex, poi mettete a ‘grigliare’ i cubettini, girandoli spesso in modo che griglino da tutti i lati.

Intanto sbattete gli albumi (ehm… forse era meglio averne 4-5… ok lo ammetto a me sembravano pochini quindi ci ho aggiunto un uovo) con un pizzico di sale, pepe e una bella spolverata di curry, e quando le zucchine sono pronte rovesciateci il tutto sopra, muovendo subito la padella per creare una base uniforme. Coprite e lasciate cuocere a fiamma bassa fino a quando la parte sopra si è rappresa, poi girate la frittata e fatela cuocere anche dall’altra parte.
Servite.

P1000667

P1000675

Oh!!! Mi è piaciuta assai!!! A parte che è leggerissima, ma poi è gustosa!!! Il curry non si sentiva tantissimo, anche se avevo abbondato, ma la rendeva comunque delicatamente saporita e dava un po’ di colore al tutto… mi è piaciuto molto l’accostamento con le zucchine!! Poi io le ho lasciate un po’ croccantelle e non mi è dispiaciuto (anche se non l’ho fatto intenzionalmente) perché così il piatto mi sembrava ancora più leggero!
Insomma, se non l’avete capito qui si sta cercando di fare una dieta!! Ma non si riesce, non si riesce… Non so che mi prende in sto periodo è più forte di me!! Ho solo voglia di cucinare di tutto di più e di provare cose nuove e gustose, altro che fare una dieta!!

Poi ho finalmente trovato il pane!!!! Non quello schifoso cinese, ma il nostro pane, la nostra baguette!!! C’era già, e non era male, ma non era comunque la stessa cosa. Ma adesso al Mykal ha aperto una nuova Bakery e lì fanno una Signora Baguette!!! Esattamente identica a quella francese, grandioso!! E oggi, uscita dalla palestra, vuoi che io non passi a prendermela? Per di più qui non esiste la panetteria che al mattino ha il pane fresco, qui il pane appena sfornato lo trovi al pomeriggio. E quindi stasera me sò magnata ‘il culetto’ (non vi scandalizzate, io lo chiamo così da quando sono bambina) della baguette!! Più altre due fettine tostate da accompagnare alla vellutata di funghi! E non vedo l’ora che sia domani per farci colazione con pane e marmellata come facevo quando andavo in vacanza in Costa Azzurra coi miei… Ogni mattina a piedi a prendere il pane poi una meravigliosa colazione con la marmellata Bonne Maman alle fragole… col caffelatte! Maaaamma che bontà!!! Se poi penso a anni prima quando non mi facevo problemi e ci mettevo pure il burro… oddioooo che libidineeee!!! Ehm… ti-ti-ti… non si capisce che mi mancava il pane, eh?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...