venerdì 23 ottobre 2009

L'insostenibile consapevolezza

Mi aveva fatta d nuovo arrabbiare. Stavolta proprio alla grande. Ho pensato che proprio non me lo meritavo e cercavo di trovare la forza per mandarlo a quel paese, una volta tanto... In pratica mercoledì mi chiama alle 19 per chiedermi se ho già cenato, alla mia risposta negativa mi chiede se ho voglia di andare a cucinare per lui e Jack, e di mangiare poi tutti insieme. Io ovviamente rispondo di sì, e chiedo cosa vogliono mangiare. La risposta è no carne, no pasta, no verdure. Mmh. Resta il pesce... Ero ancora al telefono e già sfogliavo il mio archivio personale alla ricerca di qualcosa di buono, pescioso e soprattutto veloce, vista l'ora... e per cui avessimo tutti gli ingredienti. Cado sul polpettone di tonno, che non ho mai provato prima ma mi sembra una buona scelta. Gli dico quello che mi serve, e lui mi chiede a che ora posso andare. Rispondo "Ok faccio una doccia e parto!". Apriti cielo! Ha cominciato a dirmi che se facevo la doccia poi sarei arrivata troppo tardi, che lui non voleva mangiare alle dieci, che aveva fame adesso. Poi quando gli ho detto che dopo saremmo andate al Qbar mi ha detto di lasciar perdere, di andar pure a divertirmi, che avrebbe cucinato qualcosa Jack. Mi ha detto che se volevo andare per vedere lui allora potevo andare, se volevo andare per cucinare potevo starmene a casa. Il tutto a voce alta, mentre di sottofondo sentivo Jack che rideva. Bello farsi trattare così davanti alla gente... Poi mi ha detto "Bye" e ha messo giù, senza troppi complimenti, lasciandomi di merda.

Io divento una furia. Le ultime volte che passavamo le serate da loro erano piuttosto noiosette, loro a farsi le loro cose sul computer e noi a stirarci la roba o semplicemente a stare lì, e non li avevano più nè visti nè sentiti da martedì sera. Mercoledì scorso sono andati al Qbar senza manco chiamarci, e stavolta che ci vogliamo andare noi loro pretendono che siamo a loro disposizione per servirli e riverirli! Quando ho sentito il telefono squillare io ho lanciato uno strilletto di gioia e già pensavo a cosa cucinargli che gli potesse piacere, e lui che mi urla contro mentre Jack ride in sottofondo e termina sbattendomi praticamente il telefono in faccia!

Uno stupido viziato, ecco quel che è! E non mi merito di essere trattata così, dopo tutte le carinerie che ho nei suoi confronti! Non gli chiedo niente, non pretendo nulla, non voglio un ruolo nella sua vita ma pretendo il rispetto!

Incazzata come una bestia vado al Qbar, alla ladies' night, con la voglia sotto le scarpe. Poi per fortuna mi sono guardata intorno! A parte che dopo lo spettacolo che abbiam dato l'ultima volta, un sacco di gente ci salutava, senza che noi sapessimo chi fosse, ma poi... c'era qualcuno di guardabile!!!! Pieno di bellissime ragazze, accidenti, ma anche qualche tipo carino!!!! Sìììììììììììììììì il miracolo si compie!!! Qingdao non è stata dimenticata!! Un tipo interessante ci ha pure fotografate, abbiamo trovato due italiani di passaggio, poi altri bellocci... insomma, la serata stava andando meno male di quanto pensassi! Poi guardo il telefono... chiamata persa. Lo richiamo... mi chiede com'è il Qbar (prima non ci voleva venire), e se c'erano ragazze carine, io gli dico di sì, che è pieno di gente nuova, e lui mi dice ci vediamo fra un po'.
Serata rovinata... dopo un po' arriva, e manco saluta. Ma che tipo del cavolo!!! In ogni caso per me era ora di andare, lavorando il giorno dopo, quindi, visto che IO sono beneducata, lo raggiungo, lo saluto e me ne vado. Lui mi ferma e mi dice "Tomorrow you cook ok?". Gli rispondo che sì, se ha la cortesia di dirmelo il giorno prima, magari la cosa è fattibile... Poi vado a casa.
Dopo un po' lui si connette e mi scrive. Alleluia! Era parecchio che non chattavamo più così. Mi dice che si fida di me, e che vorrebbe qualcosa di buono, visto che venerdì parte per due settimane (AAAARRRGGGHHHH!!!!!). Poi mi chiede se venerdì lavoro, e se quindi non posso dormire da lui. Io gli dico che posso, ma devo saperlo prima per portarmi il materiale di scuola, e che dovrò alzarmi presto. Lui mi dice "Ok poi vediamo", mi augura la buonanotte e io me ne vado a letto, più leggera.

Giovedì, cioè ieri, torno a casa dal lavoro e mi metto subito a preparare il polpettone, pensando che voglio prevenire altri capricci e discorsi del tipo "voglio mangiare qui e subito!", poi la ricetta prevedeva parecchio tempo di assestamento in frigorifero per cui mi son portata avanti... Poi avevo bisogno di rilassarmi e chiudermi in cucina da sola a pasticciare è l'unica cosa che funziona... ogni tanto ho bisogno di prendermi dei momenti solo per me.
Alle 18 il signorino chiama Ale, e poi lei me lo passa. Lui è gentilissimo, mi dice scusa ho chiamato Ale perchè pensavo lavorassi fino alle 6! Allora, cosa devo comprare? Cosa prepari? Quando venite? Gli ho chiesto di cominciare a sbucciare le patate ma la risposta è stata "Fate prima voi ad arrivare e a sbucciarle che non io a cominciare adesso"...
Ci siamo preparate e siamo andate. Un Sako nel suo lato migliore... Felice, di ottimo umore, adorabile. Pure Jack era pimpante. Ci siamo messe in cucina, Sako ha aperto una bottiglia di vino per noi, ci ha dedicato una canzone, mi abbracciava, mi spupazzava come una bambola... Poi io gli ho detto di tutto. Gli ho detto che mi aveva fatta arrabbiare da morire la sera prima, che non si deve permettere di trattarmi così perché non me lo merito, e lui a ridere col fratello, come ogni volta che io mi incazzo. Ma insomma!! Fatto sta che poi mi son sentita una cretina visto che lui, tenerissimo, mi abbracciava, mi riempiva di bacini e bacetti e mi diceva "Ma che motivo avrei mai io per prendermela con te e trattarti male?". Mi ha detto che scherzava, che Jack era a terra a ridere durante la telefonata, e che non devo mai, mai, mai prenderlo seriamente, che lui scherzava! Bel modo del cavolo! Io sono una che sta allo scherzo, ma non mi sembrava proprio fosse così divertente sentirsi urlare in faccia e poi buttare giù il telefono... Insomma... mi ha detto che lo sapeva che mi ero arrabbiata, e che non devo farlo, che non ne ho motivo, etc. E di nuovo giù di bacini bacetti abbracci stritolamenti vari e spupazzamenti dei miei capelli già in condizione precaria.

Abbiam mangiato, abbiam bevuto vino, abbiam guardato un film. Tutto è stato apprezzato, soprattutto la compagnia. Poi è arrivato Hovig, e giù a ridere perché si è messo a fare il verso a Felix (coinquilino di Sako), di cui vogliono liberarsi perché alle 22 di sera va a dormire e vuole silenzio e alle 7 di mattina attacca la musica per allenarsi al suo kung-fu. Peccato non aver avuto la macchina fotografica!! Poi Jack e Hovig cercavano di convincere Sako ad andare al New York bar, e lui non voleva, diceva che stava passando una serata romantica (e mentre lo diceva indicava me e il vino), che il giorno dopo sarebbe partito per Shanghai, e poi parlava di massaggio... Alla fine l'han convinto, così abbiamo fatto un giretto fino al New York. Poi io e lui siamo tornati a casa sua. Finalmente!! Io mi ero portata tutta la mia roba quindi ho dormito lì. Stamattina sono andata via alle 8, l'ho salutato mentre era ancora a letto mezzo addormentato, e gli ho lascato la caffettiera con un bigliettino di istruzioni... Temo oggi a tornare a prendermela, son sicura che me l'ha distrutta, viste le sue scarse attitudini verso tutto ciò che riguarda il mondo culinario, eccetto l'alcool, il salame e il formaggio, che basta tagliare a mangiare.

Certo che la mente umana è strana. Quando l'ho conosciuto fisicamente non mi piaceva neanche, era l'unico del gruppo che mi sembrava 'almeno decente'. Non mi piaceva il suo odore, e il suo accento arabo cantilenante mi irritava da morire, perché mi dava l'impressione che mi prendesse in giro ogni volta che mi rivolgeva la parola. Quando eravamo insieme faticavo a trovare qualcosa da dire, non riuscivo a dormirci insieme perché russava.

Adesso mi piace, e mi sorprendo a guardarlo e a pensare "Com'è bello oggi!" (lol). Quando sento il suo odore sento un brivido lungo la schiena perché lo riconosco come suo. Al suo accento mi sono abituata, mi fa ridere e mi fa tenerezza. Passerei il mio tempo con lui anche senza niente da fare o da dire, perché non sento il bisogno di essere altrove. Adoro dormire insieme a lui, lo farei sempre! A parte che il suo letto è meraviglioso, ma poi è la prima volta che riesco a dormire beatamente con un'altra persona. Io in genere mi muovo nel sonno, e spesso mi alzo di notte per andare in bagno, e non voglio braccia o gambe altrui nel mio spazio... mi fa sentire soffocata, e in genere sono scomoda. Con lui ci ci addormenta abbracciati, e ci incastriamo perfettamente, non so perché. Ieri sera avrei voluto una fotografia dall'alto, eravamo così carini!!!! Lui che mi abbracciava come fossi sua, e io che lo tenevo stretto, ancorandomi al braccio che mi cingeva. Poi nel sonno ognuno va per i fatti suoi, ma appena uno dei due si sveglia, va a cercare l'altro, sempre. Lui si sveglia facilmente, ma si riaddormenta subito, quindi mi posso alzare quando voglio senza sentirmi troppo in colpa per averlo svegliato. E' molto affettuoso, si gira, mi riabbraccia e si riaddormenta. Oppure io torno dal bagno e lo abbraccio da dietro, al che lui mi prende la mano e se la tiene al petto. Che bello che è cercarsi, e trovarsi. In questo lo devo dire, Sako batte tutti.

Pensare a 15 giorni senza di lui mi causa stati d'ansia e depressione profonda. Pensare che a febbraio, quando io avrò le mie uniche vacanze, lui sarà in Thailandia con chissà chi mi causa atroce gelosia e attacchi di panico. Cosa mi sta succedendo?? No, lasciate perdere, non lo voglio sapere. Preferisco non sentirmi sbattere in faccia l'amara verità.


domenica 18 ottobre 2009

Il mare, il vento... i muri sono salvi!

Una corsa ha sempre il potere di calmarmi i nervi... La musica, il vento che sembra far piazza pulita nella mia testa, portando via (almeno per un po') tutti i pensieri... lo sforzo fisico, su cui va tutta la mia concentrazione. E poi, il mare.
Vedere le onde infrangersi con forza sugli scogli, ricevere in faccia qualche spruzzo... il mare funziona sempre.
Mi sarò beccata sicuramente una broncopolmonite, ma almeno ho evitato di spaccare qualche muro in casa... almeno a fine anno ci ridaranno la cauzione ;P!

Let's go out tonight! Arrraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!


Post anti-Sako

IO LO DETESTO!!! QUELL'UOMO MI FARA' IMPAZZIRE!!! IO VENGO MALATA PER CAUSA SUA!!!!!

Avrei voluto scrivere un bel post giovedì, perché Sako ci ha invitate a casa sua ed è stato particolarmente carino con me... Siamo arrivate e c'erano già lui, Jack, Jane e Felix che stavano guardando un film, Disturbia, così ci siamo aggiunte. All'inizio il mister non ci ha manco salutate a momenti, poi andati via Jane e Felix è stato più docile... Anzi... In pratica mi ha fatto una testa tanta perché mi ero portata via il formaggio che gli avevo portato dall'Italia. Allora, mentre ero a casa a una festa un amico dei miei aveva portato un pecorino sardo meraviglioso, una cosa strabuonissima, tanto che gliene ho ordinata una forma da portarmi via. Ho mobilitato un botto di gente per andarlo poi a prendere a Gassino, e utto per regalarlo a Sako, che va matto per i formaggi (e in cina non si trovano). Poi, essendo il formaggio tipico della Sardegna, la mia terra per metà, ero molto fiera di poter fare assaggiare qualcosa di così buono.
Insomma, gliel'ho portato e regalato appena arrivata qua, ma nei gironi che eravamo tutti a casa sua nessuno l'ha toccato... Io mi ero immaginata di mangiarlo tutti insieme, fare una cena insomma (cacchio, anche io lo volevo mangiare!!!), invece siamo sempre andati fuori e il pecorino è rimasto lì. Partito Sako, a Jack non è che importasse molto, sembrava, così ho pensato di portarmelo a casa, e di offrirlo in occasione della cena di benvenuto che volevamo organizzare nella nostra nuova casa... Giovedì sera, apriti cielo!!! A cena aveva aperto il frigo tutto contento con l'intenzione di mangiarsi il formaggio della Sardegna, ma il pecorino non c'era più! Cos'ho mai fatto a portarglielo via!! Mi ha fatto il muso tutta la sera. Mi diceva: "Che modi sono, questi italiani?? Fate i regali e poi ve li riprendete??? (in effetti....)". e io: "Ma no, è che nessuno lo mangiava, e mi spiaceva lasciarlo lì". "Vuoi decidere tu quando lo devo mangiare??"... insomma... ha tirato su un pandemonio, tanto che il giorno dopo gliel'ho riportato indietro (e non l'ha ancora mangiato, faccio notare). Comunque... io ovviamente rispondevo a tono, e lui si divertiva da morire. Non capisco perché, ma quando io sono indignata e gliene dico quattro, lui si diverte come un matto. L'altra sera mi stavo difendendo e lui rideva e ha detto al fratello: "Make a movie to my girl". Io ho aguzzato le orecchie e devo aver perso il filo del discorso pure, tutta incentrata su quel 'my girl'... Ohhhhh!! Non sarò una girlfriend, ma ha detto my!!! Che stupida.
Poi mi pacioccava, mi strapazzava come una bambola, mi tirava le guance parlando in libanese col tono che si usa coi bambini, e suo fratello mi ha spiegato che effettivamente quando qualcuno è 'cute', loro lo chiamano 'peanut', nocciolina. Io a un metro da terra, volteggiavo allegra e leggerissima. Prima di andare via mi ha di nuovo abbracciata, baciata e tirato le guance e detto "Mmmmhhhh so beautiful!!!". Io figurati, beata tra le nuvole.

Venerdì pomeriggio uscita da lavoro sono andata con Ale a portare il regalo di matrimonio a Lucy, la sua segretaria, e il pecorino al bambino. Lui era lì, Jack pure, ma lavoravano così ce ne siamo andate subito. Mentre ancora eravamo in strada lui mi telefona chiedendomi se rivolevo indietro il pecorino... poi mi ha detto che Lucy ci invitava al matrimonio. Io gli ho detto che non doveva sentirsi obbligata a invitarci solo per il regalo, al che lui mi ha risposto che lei era da un pezzo che ci voleva invitare, ma lui le aveva detto di no, di lasciar perdere, e così lei non ci aveva detto niente. COOOOOOOOOOOOOSAAAAAAAA???????????
Poi ha detto che era il suo matrimonio e che non potevamo rifiutare l'invito, e che tanto non saremmo stati allo stesso tavolo quindi a lui non faceva nessuna differenza. Poi mi ha chiesto se avremmo fatto la torta di nocciole che Ale gli aveva promesso per il suo compleanno, quella sera.
Così, quella sera siamo andate a far la torta. Lui quando son arrivata sembrava moribondo, steso a letto al buio, col mal di testa. Io che gli porto l'acqua e un'aspirina, che gli rimbocco le coperte... Patetica.
Poi si ripiglia, chissà come, si alza, mette la musica, si mette a ballicchiare, si struscia... Mah! Noi a cucinare e lui ha commentare, ha pacioccarmi, mi ha detto "You look nice today!", non mi si scollava di dosso!
Poi in serata si è beccato una fetta della torta buonissima, un massaggio alla schiena e uno pure ai piedi, perché voleva vedere se sapevo fare pure quello (io adoro fare i massaggi e sembra che mi riescano bene... e lui ovviamente ne approfitta per chiedermene uno ogni volta che può).
Poi noi ce ne siamo andate a casa, senza più uscire com'era da programma, visto che era già l'una e mezza.
La sera dopo secondo voi ci hanno chiamate, quando sono usciti? No! Io non stavo bene, mi sentivo di covare l'influenza, e lui mi ha chiesto (sia chiaro, per prendermi in giro) se volevo che mi facesse un po' di the, poi quando gli ho chiesto ragguagli sul matrimonio di oggi mi ha risposto male dicendo di non farla tanto lunga, che era semplice, bastava telefonarsi il giorno dopo, poi mi ha detto ciao e si è sconnesso, uscendo. Eeeeehhhhh beehhhhh!!!

Oggi al matrimonio non mi ha cagata di striscio, quando siamo andati via lui, Jack, Sean e Lucy sono andati via insieme, e Sean e Lucy, i proprietari dell'auto, insistevano perchè andassimo con loro, bastava stringersi. Ma lui diceva "No, no, siamo in troppi!". Cioè, non ho parole... Io un opportunismo così veramente non l'ho mai incontrato!! E la cosa che mi dà più fastidio è che io sempre lì pronta ad approfittare dei suoi momenti Sì e sempre lì a subire in quelli NO, mai una volta che lo mandi a quel paese come merita in certi casi! Gli farebbe proprio bene!! Peccato che io tema che a lui freghi talmente poco di me, che mi direbbe "Va bene, adios!", senza tanti complimenti. E così sto sempre zitta. Mi sento una deficiente.

Questo era l'ultimo weekend che potevo passar con lui visto che il prossimo lui sarà a divertrsi a Shanghai e quello dopo a divertirsi a Macao, poverino. E io sarò qui a rodermi il fegato pensando a con chi sarà e a cosa starà facendo. Io mi devo svegliare!!!! Possibile che io riesca a essere tanto stronza con chi non mi interessa ma così maledettamente imbecille quando m'importa???? Ma una via di mezzo non ce l'ho???

Scusate lo sfogo personale, ma oggi ero proprio depressa. Mi son mangiata tutti i sei cioccolatini della bomboniera, uno dopo l'altro, appena salita sul taxi. Ma che sclero!!

mercoledì 14 ottobre 2009

De luce dissertatio

Mercoledì

Oggi è stata la seconda giornata piena di lavoro. La settimana scorsa ho fatto solo il venerdì mattina e poi il sabato pomeriggio e ho così avuto modo di fare un rientro 'soft'. Ma, da ieri, si è iniziato a far sul serio.

Oggi sono uscita stanca, dopo -lo ammetto- parecchio tempo che non mi capitava, tardi, dopo una giornata di lavoro. Saranno poche ore, ma su e giù coi pullman e varie camminate non è certo riposante! Comunque uscivo, la giornata era bellissima, ancora chiara, prometteva una notte serena. E mi sono accorta che stavo sorridendo, da sola, caminando, stanca ma soddisfatta! Ho proprio capito che mi mancava lavorare, mi mancava tornare a casa la sera sapendo di aver fatto qualcosa per me, e adesso a maggior ragione... la casa in cui vivo, quello che mangio e i piatti in cui lo faccio sono tutte cose che mi sto guadagnando. Questo è bellissimo! Un sensazione stupenda! Non sono neanche più i miei risparmi, quelli, tra l'altro, risparmiati dalla mamma e non soltanto da me... questi sono proprio soldi miei. E ogni mese dovrò far quadrare i conti, farmi uscire un tot al mese dell'affitto già pagato, e altrettanti dovrò metterne da parte per l'affitto degli ultimi sei mesi; dovrò fare la spesa e vivere e pagare le bollette, e se ce la farò dipenderà dalla mia accurata o meno gestione delle mie risorse. Insomma... non sarà il lavoro della vita, ma è comunque un lavoro, e mi accorgo proprio che mi piace l'idea. E' vero, durante le vacanze mi dicevo che sarebbe stato bello continuare così, divertendosi la sera, girando di giorno... Ma poi, mentre uscivo, stasera, ho proprio sentito una sensazione diversa... La soddisfazione. E mi è piaciuta assai.

Per fortuna sto già vedendo miglioramenti; non ho problemi coi bambini, so di piacere loro, ma rientrare a scuola dopo un mese che le lezioni del nuovo anno sono avviate con un altro insegnante, senza sapere dove sono arrivati, cosa hanno studiato, e come, e se lo ricordano, e che materiale ho a disposizione in ogni classe... non è facile. Tuttavia Jessica, la direttrice, è molto disponibile e cerca di aiutarmi come può, anche se ogni tanto mi confonde solo le idee :).

Ho 4 classi la mattina, da 25 minuti l'una, poi al pomeriggio ne ho altre tre, da 15 minuti, nell'altra sede. Pochissime ore quindi, ma passo molto tempo sugli autobus, vsto che gli asili dove lavoro sono parecchio distanti da casa mia.

Il mercoledì, quindi oggi per la prima volta, dopo aver finito nell'asilo nuovo alle 15,50 del pomeriggio, devo tornare all'asilo vecchio, perché alle 16,30 ho la drama class. L'attività di questa lezione è leggere le storie ai bambini, e poi fargliele recitare. Quando Jessica ha proposto di dare a me questo corso, io ero stata entusiasta! Amo recitare, amo le storie, amo raccontarle ai bambini, mimare i personaggi, immedesimarmi nelle principesse, nei papà severi o nelle streghe cattive. Ovviamente la mia immaginazione correva già troppo... I bambini del corso hanno cinque anni, e non conoscono quasi nessuna delle parole della storia, seppur scritta in versione ultra-mega-iper-super semplicizzata e riassunta. E' tuttavia pur sempre in inglese.

La storia di questi prossimi mesi, iniziata oggi e che dovrà essere pronta per lo spettacolo di dicembre, è la Sirenetta. Amy è la ragazza cinese che mi affianca durante questa lezione. Ogni classe ha diverse insegnanti, tra cui ce n'è sempre una che parlicchia l'inglese, e che fa da sostegno all'insegnante di madrelingua (che in questo caso sarei io ;P).

All'inizio i bambini erano confusi, io avrei voluto che la lezione fosse più interessante e coinvolgente di quelle solite, in cui devono memorizzare le new words o la fonetica, ma loro non capivano in cosa consistesse, esattamente, una drama class. Così io e Amy abbiamo cercato di metterli a loro agio riprendendo alcune delle attività che siamo solite utilizzare per le normali lezioni... Pian piano io mi sono sciolta, ho iniziato a mimare tutte le frasi che leggevo, in modo da facilitare la memorizzazione delle nuove parole, e i bambini mi stavano dietro, ripetendo con foga tutte le frasi. Io ero stupita perché era tardi e credevo che le loro testoline fossero stanche e stufe di memorizzare e ripetere parole come pappagalli, e invece non sembravano neanche annoiati.
Quindi io prendevo nuova carica, enfatizzavo ancor di più i movimenti e il linguaggio del corpo, e alla fine hanno memorizzato 3 pagine e tutte le parole nuove. E hanno capito. Hanno capito la storia.

A fine lezione Jessica è venuta a chiedermi com'era andata... Mi ha chiesto l'opinione personale, lei la sua ce l'aveva già, visto che aveva seguito la lezione. Le ho detto sinceramente che, dopo un inizio un po' confuso, le cose erano andate meglio. Lei mi ha detto che era vero, e che quando mi aveva assegnato la classe era sicura che sarei stata la persona giusta... Che il mio linguaggio del corpo, il mio sorridere sempre, piace ai bambini, li affascina, li coinvolge e li rassicura. Io ero onorata di queste parole... So che Jessica è preoccupata per il mio accento italiano, perché se i genitori si dovessero lamentare lei dovrebbe risponderne; ma io, oltre alla preoccupazione per il mio accento, per cui comunque posso fare poco, sono preoccupata anche per il mio modo di fare lezione... io non sono un'insegnante. Non ho mai insegnato prima né ho mai studiato come farlo. Amo i bambini e ne ho sempre seguiti molti, e questo aiuta, ma non fa di me una maestra. Quindi le sue parole mi hanno davvero sollevata, almeno da questo punto di vista, e son tornata a casa stanca, sudata (per la mimica), ma felice. Il tempo oggi è stato magnifico, alle 18 non era ancora fresco, il cielo era limpido e io ero serena.
Rispetto a venerdì e sabato sto vivendo questo lavoro con più tranquillità, imparando pian piano a organizzarmi meglio per risparmiare tempo e accordarmi con le collaboratrici.

Tornando a casa, sbocconcellando il mio panino dolce ai fagioli rossi che mi aveva regalato Jessica, ripensavo a una cosa che mi dice spesso. Mi dice che ho una grande attitudine a stare coi bambini, perché sono sempre allegra e il mio sorriso illumina tutti. Non è un'ode a me stessa, sia chiaro... anzi in famiglia passo per una ombrosa... fate voi. Ma riferisco ciò che mi ha detto!
Ripensavo a queste parole, e poi a quelle che mi han detto mentre ero in Italia... sia i genitori della bimba che guardavo, e che prima dicevano lo stesso ("hai una luce tutta tua, speciale, sorridi sempre, sei luminosa, sei la nostra stellina")... "Non hai più la tua luce... sei diversa, sei cambiata, sei cresciuta... sei diventata grande e adesso hai perso la spensieratezza e il sorriso di prima... sei diventata consapevole e matura ma così non brilli più"; sia i miei amici, almeno quelli stretti... "Non hai più la tua luce... dov'è finita la luce di Ele?", sia mia mamma, a modo suo (perché non ha mai visto nessuna luce)... "non sei felice qui, non ridi mai, non sei più la stessa, sei sempre triste". Ripensavo a queste cose, e mi chiedevo: "Che la luce si sia degnata di riaccendersi? O che forse ci sia sempre stata ma nel mese in Italia non funzionasse? e perché?".

Io credo che ognuno abbia il suo tempo per fare tutto. Io in questo momento mi sento bene qui, mi sento a casa. Amo la mia indipendenza, la mia libertà, la mia autodisciplina, le decisioni che prendo da sola. Amo questo mio mondo solo mio, di cui fanno parte persone nuove, interessanti, affascinanti... Un mondo non isolato dal precedente, ma separato. E' come se ci fossero delle finestre, da cui affacciarsi e guardare dentro oppure fuori, e tutti possono sbirciare. Però nessuno da fuori riesce a entrare, a capire, a farne parte completamente. Ma non è una decisione o scelta mia, è così e basta. Vedo che è così, che chi guarda dalla finestra fa fatica a immaginare me con una vita qui, con un lavoro, degli orari, per di più spostati di sei ore avanti, ci si rincorre, e ci si acchiappa con più difficoltà. Ma io non chiudo mai le finestre. Mi piace che chi mi è caro possa vedere, possa partecipare, anche solo guardando, alla mia vita. Mi piace appoggiarmi al davanzale e raccontare, e ascoltare cosa succede là fuori. Non dimentico il mio mondo prima di questo, mai. Ma adesso è come se non fosse il giusto tempo per viverci, come se non fosse adatto a me. E allora spalanco i vetri e lascio guardare, voglio che vedano che qui sono felice. Nonostante le difficoltà, nonostante i dubbi, le paure, i punti interrogativi; nonostante un Sako che a volte turba il mio equilibrio rubandomi la mia serenità; nonostante tutte le piccole e grandi difficoltà quotidiane, io sono felice. L'ho capito oggi, dalle parole di Jessica. La luce è tornata in me... anzi, non è mai andata via... si era solo spenta. Adesso sono qui, e funziona di nuovo... La vedranno, dalle finestre? Anche solo un lieve bagliore? Lo spero tanto, perché se sono felice io, in teoria dovrebbero esserlo anche tutti coloro che mi vogliono bene.

La mia mamma ieri mi ha scritto una mail, ha concluso così:
"Ciao ciccia. Ora sei tornata ad essere la mia Ele. Quando eri qui no. Bacio, Mamma".

Qualcosa vorrà pur dire, no?


Splendida torta maria

Durante uno dei tanti pomeriggi passati a casa della bambina, dopo che l'avevo fatta addormentare, avevo fatto una scoperta fantastica: il Cucchiaio d'Argento era lì, posato distrattamente sul tavolo della cucina (orrore!!!! come si fa a rischiare di sporcare un tale tesoro???). L'avevo preso delicatamente, lisciandone il dorso con cura e quasi con venerazione. Ho sospirato e l'ho aperto. Presto ero sprofondata in poltrona, fazzoletti a portata di mano per asciugare le bave alla bocca, e infine armata di macchina fotografica per conservare un paio di ricette che non potevo assolutamente lasciarmi sfuggire.

Torno ufficialmente oggi nel mondo dei foodblogger (nel senso che posterò una ricetta), e lo voglio fare in grande... La ricetta di oggi è la libidine allo stato puro, il sapore pieno del cioccolato riempie la bocca e le mandorle tostate, birichine, la stupiscono e la tentano... Un'altra fettina... giusto piccola, per prolungare ancora un po' questo piacere... Ma no, ma no, è già finita, e adesso? Non posso pensare di lasciarla lì, ne ho bisogno...

SPLENDIDA TORTA MARIA





250 g cioccolato fondente a dadi
250 g burro
250 g mandorle pelate
200 g zucchero
1 uovo
4 tuorli, 6 albumi
1 cucchiaino di fecola
1 bustina di vanillina
zucchero a velo

Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Tostate leggermente le mandorle in forno, fatele raffreddare e tritatele nsieme a un cucchiaio di zucchero (un consiglio? non riducetele a farina, lasciate qualche pezzetto grossolano... vedrete!).
In una casseruolina fate fondere a bagnomaria i dadi di cioccolato, mescolate, amalgamate con cura e lasciate raffreddare.
In una ciotola lavorate a lungo l'uovo intero e i tuorli con lo zucchero, fino a ottenere un composto soffice e spumoso. Incorporatevi il burro a pezzetti poco per volta, lavorando a lungo con pazienza (non usate burro fuso altrimenti la torta non viene bene) e poi unite il cioccolato fuso freddo.
Montate a neve soda i 6 albumi, poi incorporatevi le mandorle tritate, la vaniglna, la fecola, mescolate il tutto con delicatezza.
Amalgamate lentamente dall'alto verso il basso il composto di albumi con quello di cioccolata e versatelo in una tortiera a cerniera apribile di 26 cm foderata di carta forno.



Cuocete in forno preriscaldato a 150° per un'ora e un quarto. Se occorre diminuite il calore l'ultimo quarto d'ora.
Fate raffreddare.
Sformate e servite questa squisita torta cosparsa di zucchero a velo.





Le foto non rendono giustizia, proprio per niente... La foto sul libro aveva causato l'utilizzo di un pacchetto intero di kleenex, mentre quando ho tagliato la mia ho pensato "Oddio!!! sto per farmi una figura di merda!!".
Già perché ovviamente questa non è una torta che uno può fare tanto per papparsela da solo a casa... No, dai, non scherziamo... Io l'ho fatta in occasione del mio rientro in Italia, in visita ai miei parenti materni... zia, zio, nonna, 2 cugini con stomaco illimitato, moglie e figlioletto di uno dei due (anche lui con stomaco very open), più noi 4. Mi fidavo dei miei cugini... l'avrebbero fatta fuori senza darmi il tempo di fare il bis di questa bomba calorica.
Ma... quanto è bello vedere le facce dei commensali quando spalancano gli occhi assaporando un dolce che avete fatto voi?? Non vi si riempie il cuore di felicità, molto più di quando vi sentite dire solo "Che buona!"? Io dico che rende il "Che buona!" molto più vero, lo eleva almeno alla sesta.
Insomma... non ho tardato a dar man forte ai miei cugini, e devo ammetterlo: ho spalancato gli occhi anch'io! Il Cucchiaio non mi aveva delusa! Cioccolatosissima, morbida, umida, e le mandorle tostate... Una goduriaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!! Davvero, si andrebbe avanti a oltranza...

Unico consiglio: secondo me ci stava anche una teglia da 24... nella foto sul libro la fetta è più alta, molto più maestosa... Chi vuole tentare l'esperimento? Io per un po' temo che non potrò farlo...

Spero di avervi convinte a provarla perché ne vale davvero la pena! Io non ci guadagno niente, ma mi piacerebbe davvero condividere un tale pacere d bontà! Non me ne vogliate per il chiletto in più... Piuttosto fate come me: approfittate dell'occasione di una festa, tanto è una garanzia!

Posto adesso questa ricetta perché a mio parere è perfetta sempre: fredda di frigo o accompagnata da una pallina di gelato panna o fiordilatte in estate o primavera, a temparatura ambiente, morbida e avvolgente in una fredda giornata invernale...


domenica 11 ottobre 2009

Il ritorno 'tranquillo' in quel di Qingdao

Siamo partite alle 3,30 di notte tra il 23 e il 24 settembre, mia mamma mi ha portata all'appuntamento a Torino, e da lì abbiam proseguito io e Ale con un suo amico, fino a Milano. Ovviamente il mercoledì l'avevo passato a fare e rifare la valigia e a preparare le ultime cose, e mi ero coricata all'una e mezza... risultato? dovendomi svegliare alle 2,30, non ho dormito un tubo.
A Malpensa per fortuna eravamo in largo anticipo, perché ovviamente abbiamo avuto problemi col bagaglio... La British consentiva 23 chili, ma tolleranza zero!!! Così abbiam dovuto aprire i valigioni già belli incartati (8 euro buttati) e togliere roba... Ce la faremo mai a partite coi chili giusti, prima o poi?? Comunque poi non ricordo altri particolari problemi... a parte che mi sono accorta, dopo aver imbarcato la valigia, di non averla chiusa bene, e a parte i posti a sedere sull'aereo proprio in fondo, e per tutto il viaggio il rumore dei motori non ci ha permesso manco di sentire la musica o le parole dei film.

A Londra i controlli sono severissimi, ci si bisogna praticamente spogliare, però alla fine è andato tutto liscio. Abbiamo fatto colazione con un dolcino stragolosissimo!!! L'ultimo, abbiam pensato, per parecchi mesi. Poi ci siamo di nuovo imbarcate, stavolta per il lungo viaggio.
Eravamo di uno stanco incredibile, e io personalmente non sono riuscita quasi a chiudere occhio, tutta rattrappita senza poter manco stendere le gambe... Gli unici momenti di risveglio mentale sono stati i pasti, che devo dire mi hanno soddisfatta alla grandissima! Altro che AirChina!!! Ho mangiato un piatto di carne e verdurine con sopra delle smash potatoes gratinate, veramente buono, ma il pezzo forte è stato il dessert: una torta alla mousse cioccolatosa, con una base simil cheesecake, accompagnata da una salsa al mandarino... veri piccoli momenti di goduria. Ho mangiato tutto anche se non avevo manco fame, dopo la colazione mega fatta a Londra.
Alla fine, in un modo o nell'altro, siamo arrivate a Pechino. Per me era la prima volta, ma non ho potuto manco guardarmi in giro, perché avevamo ancora l'ultimo aereo da prendere. Per di più abbiam scoperto lì che avremmo dovuto cambiare terminal, quindi dopo il recupero già lungo del bagaglio, corri a prendere il bus, dopo aver sbagliato strada mille volte ed essere incappate nell'unico ascensore che non funzionava, e da lì prega di arrivare in tempo per imbarcare nuovamente il tutto, passare i controlli, la security, fare il check-in.
Siamo arrivate! Trafelate, ci catapultiamo al check-in sperando vada tutto liscio, e invece no... Han dovuto aprire la mia valigia. Han trovato un coso spray che non gli piaceva, ma alla fine dopo avermi distrutto la valigia e l'ordine che vi regnava sovrano mi han fatta passare.
Alla security abbiam dovuto svuotare tutto. E' stato un incubo, tutta la roba che a Milano avevo dovuto togliere dal valigione l'avevo ficcata a forza nello zaino e nel trolley, e quando li ho dovuti svuotare non riuscivo più a farci stare tutto... Han trovato il parmigiano e si son messi a guardarlo e ad annusarlo incuriositi... Io speravo solo non me lo buttassero via!!! Avevo salame, pecorino sardo e un pezzo di parmigiano e non volevo assolutamente perderli! senza prima averli fatti assaggiare! Comunque, era l'ultimo sforzo... Finalmente ci siamo imbarcate e abbiamo dormito! Un'oretta buona, quasi senza interruzione, fino a Qingdao. Siamo scese, ritirato i bagagli, date una sistemata in bagno (avremmo dovuto andar direttamente da Sako e io non volevo pensasse che il mese in Italia mi avesse fatto male), preso il taxi e andate a casa sua.

Siamo arrivate proprio insieme a lui che tornava da un viaggio di lavoro. Abbiam portato su la roba, e saremmo volentieri andate a dormire, se non fosse stato per il piccolo fatto che avevano organizzato un barbecue per il pomeriggio... Insomma, non ci piaceva rifiutare, quindi abbiam raccolto le ultime energie e siamo andate! C'era Sako, suo fratello Jack, il loro amico Neshan (quello con cui l'ultima settimana prima di partire avevamo fatto baldoria tutte le sere) con la fidanzata russa e la bambina di lei, Anya, bellissima! 3 anni e una delle bambine più socievoli che abbia conosciuto! Abbiam mangiato tutti insieme, e non vi dico Sako con questa bambina!!! Adorabile non rende l'idea. Lui mi ha detto che quando vede questa bimba gli viene voglia di averne una anche lui. Poi il feeling tra loro è reciproco perché lei lo cerca parecchio.
Siamo tornati a casa in taxi e lui ha cominciato ad addolcirsi con me, mi abbracciava, era carino, gentile. A casa non mi ha certo fatta riposare, nonostante le mie 55 ore totali di veglia!! Non voglio apparire volgare ma mi è venuto il dubbio che non stesse con un'altra ragazza da parecchio tempo!!! Cosa su cui ho evitato di indagare, ma che mi ha resa assai contenta!

Dal giorno dopo, sabato, abbiamo cominciato a vedere case su case. Alla fine avremmo dovuto stare una da Sako e l'altra da Jane, ma i bagagli erano ormai tutti lì quindi alla fine Ale ha dormito sul divano. Loro son sempre stati assai gentili, ma dopo un po' ha iniziato a pesarci l'essere lì accampate con le mille valigie nel loro salotto, quindi ci siamo date da fare. A parte che abbiam tirato la casa a lucido... secondo me manco quando hanno traslocato l'avevano pulita... Ho raschiato la vasca come un'indemoniata, ma alla fine era bianca e l'hanno notato tutti. Ale ha fatto splendere il gas della cucina con rischio di accecamento occhi, abbiam spazzato, fatto lavatrici, pultio cesso, lavabo, spolverato, fatto i piatti. Non ci fermavamo mai. Nel giro di 8 giorni abbiam preso casa, siamo andate a raccogliere tutti i vari scatoloni lasciati a vari amici in giro per la città (voglio dimenticare il totale dei piani di scale fatti a piedi su e giù), abbiamo pulito la casa in maniera maniacale (di nuovo... mai fatto tante pulizie così tutte insieme in vita mia!), e abbiamo traslocato.

La settimana da Sako l'abbiam passata di giorno a vedere case, di sera a fare festa con loro, e la notte io a non riposarmi per niente. Sono stupita della carica energetica che nascondo! Poi Sako è partito per lavoro, e nel frattempo noi ce ne siamo andate. E' partito anche Neshan e la famiglia, e Qingdao è diventata noiosa. Davvero, senza di loro ci sentivamo perse! Nonostante l'eterna stanchezza a far tardi tutte le sere (l'abbiam potuto fare perchè qui era vacanza dall'1 al 10 ottobre), quando questo è venuto a mancare la noia ci ha assalite e sentivamo la nostalgia degli occhi gonfi e delle nottate in bianco.

Poi, martedì 6 sera, Jack mi chiama e mi dice che siamo invitate al matrimonio di Sean e Lucy, amici cinesi, per il giorno dopo! Ma che modi sono???? Panico! Cosa ci mettiamo? Cosa regaliamo?? Alla fine è andata benissimo. Vestirci ci siam vestite, e per averlo saputo la sera prima ce la siam cavata egregiamente oserei dire; per il regalo abbiam seguito l'usanza cinese, ovvero prima di entrare al ristorante dove si tiene anche la cerimonia abbiamo messo dei soldi in una hong bao, ovvero una bustina rossa, su cui abbiamo scritto i nostri auguri... un gesto simbolico più che altro, perché non penso che a Sean e Lucy serva qualcosa il nostro modestissimo contributo!

Dunque la mattina io, Ale e Jack siamo andati in taxi fino a casa dei genitori dello sposo, dove ci hanno offerto un piccolo banchetto con frutta, cioccolatini e da bere, poi abbiamo aspettato l'arrivo della coppia. Quando la limousine si è vista arrivare sono partiti i petardi, i tamburi e la danza dei dragoni, per accogliere gli sposi e i testimoni, tra cui c'era Sako. Poi gli sposi son saliti in casa, e noi ospiti siamo saliti sui pullmini diretti all'hotel scelto per la cerimonia e il ricevimento. Che bel posto! Di nuovo tamburi, petardi, stelle filanti e danze all'arrivo degli sposi, poi siamo entrati. L'hotel era tutto tappezzato delle foto della coppia in formato poster gigante, c'era una banda di violini nella hall, poi il banco delle hong bao, e poi la sala del ricevimento. Che splendore!!! Una meraviglia! Bellissime musiche e maxi schermo con filmini degli sposi in riva al mare, e proiezioni del loro book di nozze. La sposa si è cambiata d'abito (in tutto l'ha fatto 5 volte), e finalemnte sono entrati. Tutti gli invitati erano già ai propri tavoli, ed è iniziata la cerimonia, officiata da non so chi... sembrava un cabarettista... Qualche invitato ha letto un pensiero scritto per loro, poi gli sposi si sono scambiati le promesse e gli anelli. Abbiam brindato e il pranzo ha avuto inizio. Tutto molto sontuoso e toccante, alla fine la cosa meno 'in grande' è stato proprio il banchetto: mi sono alzata sazia, ma perfettamente a posto, a parte l'effetto del vino... A banchetto finito gli sposi hanno fatto il giro dei tavoli per brindare con tutti, e poi è finito tutto. Sako era tornato la sera prima dal suo viaggio di lavoro, e alle 4 di mattina era già a casa di Sean, perché in Cina funziona così: nella notte comincia la cerimonia con tutti i best men, che accompagnano lo sposo a prendere la sposa a casa sua, e poi si mangiano i jiaozi, anzi, ci si imbocca a vicenda (i due sposi e poi i vari testimoni), si beve, etc. Quindi era stanco morto... Tuttavia, mercoledì era anche il compleanno di Ale, il 4 era stato il suo, e il 30 settembre quello di Neshan, che quella stessa sera sarebbe tornato a Qingdao per lavoro, per un paio di giorni. Così ci siam dati tutti appuntamento per il Qbar, dove ogni mercoledì sera c'è la ladies'night, e le donne bevono gratis. Il posto è l'hotel più esclusivo della città, ed è anche famoso per la pole dance in cui si esibisce una ragazza cinese. Quando avevo detto a mia mamma che facevano la pole dance e che era bellissima e mi sarebbe piaciuto imparare a momenti moriva di infarto! Ma non è affatto la lap dance come la intendiamo noi... è una danza sensualissima che sì, avviene con l'aiuto di un palo, ma la ballerina deve essere davvero brava, perché compie una serie di acrobazie lassù, quasi da ginnastica artistica! Servono non solo sensualità e bravura, ma anche muscoli e tanto allenamento.

Comunque è stata una serata meravigliosa! A parte la fine, perché Sako dopo non avermi granché cagata tutta la sera, si è messo a ballare con un'altra tizia, proprio davanti a me. E, parliamoci chiaro: io pure ho ballato tutta la santa sera con gli altri amici, ma conosco il mio pollo, e quella lì non era né un'amica, né una conoscente, e le intenzioni erano chiare. Io non ci ho visto più e me ne sono andata. Ero un po' allegra e tutto sembra esagerato, fatto sta che ho deciso che non riuscivo a sopportare di vedere lui con altre ragazze, e che quindi l'avrei finita, saremmo stati solo amici e niente più. E con questa decisione, in lacrime, si sono addormentata.

Il giorno dopo Ale si è tagliata un dito aprendo una lattina di tonno, e c'è stato un putiferio, perché mi è svenuta 4 volte tra le braccia, ma non si voleva lasciar toccare, né stava ferma. Io gliel'ho detto, la prossima volta ti tiro una botta in testa più forte che posso, così almeno mi lasci fare senza rompere. Il fatto è che abbiamo mobilitato mezza Qingdao, per un taglietto da niente. All'inizio sembrava una cosa gravissima, poi vedendo la sua reazione mi sono spaventata a morte, voleva l'ambulanza, poi non la voleva più, insomma... Che poi la scena è stata anche comica: a un certo punto eravamo in casa lei per terra che sembrava moribonda e blaterava "Mi fa senso, mi fa senso", un asciugamano insanguinato da una parte, garze dall'altra, disinfettanti, cerotti, cartacce, tutto sparso per casa, coi tecnici dell'internet che vedevano la scena di me che cercavo di sollevarla da terra, e lei che delirava, e dopo un po' è arrivato pure Ottavio, un nostro amico, che ci ha trovate così, in condizioni pietose, coi tecnici, una per terra e l'altra che non sapeva più cosa fare e a cui scappava pure da ridere, vedendo da fuori la situazione...

Durante questa splendida avventura, Sako mi ha chiamata perché Ottavio gli aveva chiesto il mio numero, perché aveva cambiato il cellulare, e io gli ho detto che gli avrei fatto sapere. Quando finalmente è finito tutto, proprio mentre stavo per scrivergli che tutto era a posto, mi ha richiamata, e apriti cielo! Mi ha fatto una ramanzina assurda perché non gli avevo detto nulla. Allora, cribbio, se permetti prima risolviamo tutto qui, poi ti dico. Soprattutto se non è niente di grave e se tu mi tratti così il giorno prima. Comunque, era arrabbiato nero! Poi si è calmato, o almeno così sembrava.

La giornata è trascorsa tranquilla, anche se alle 18 ci chiedevamo cosa fosse successo, visto che Sako e company ci avevano parlato la sera prima di andare al ristorante italiano, e alle 18 ancora non ci avevano detto niente. Alle 18,15 mi richiama Sako, incazzusissimo, dicendomi di andare al ristorante in 5 minuti. CHEEEEE???? Noi panico, ovviamente, dovevamo prepararci e tutto, ma guai a contestare, se l'è pure presa!
Noi più confuse che mai siamo andate, preoccupate e pensando che sarebbe stata una serata pessima, con un Sako di quell'umore, e invece... Un Sako ottimo, scherzoso, gentile, allegro... è pazzo, insomma. Dopo il ristorante siamo andati tutti al New York, il nostro solito posto, e addirittura lui ha cambiato posto con Ale per sedersi vicino a me, mi ha detto che i miei capelli così sono sexy, che profumavano di buono. Mah!!
Alla fine è venuto da me. Io il giorno dopo dovevo andare a lavorare quindi non si è fermato a dormire, ma prima di andarsene mi ha fatto un discorso... Mi ha chiesto di non andare con amici suoi o gente che lui conosce. Non perché lui sia geloso, ha precisato, ma perché non sarebbe carino, e lui metterebbe una bella X su di me e sull'altro tizio. Io ben zitta sull'assoluta impossibilità che io vada con chicchessia finché ho lui in mente, ma ne ho approfittato per fargli anch'io una richiesta... Gli ho detto che io invece non sopporterei lui con un'altra qui a Qingdao, quindi se succedesse diventeremmo solo amici. Patti chiari amicizia lunga. Lui mi ha subito detto che la sera prima due ragazze lo avevano invitato a bere e gli avevano lascato il loro numero, e che è così che inizia, ma che ovviamente sta a lui decidere cosa farsene del numero. E che comunque va bene, se succederà qualcosa me lo dirà e resteremo amici e nient'altro. Uff... Non so neanch'io se vorrei sapere o no.
Poi ne ho anche approfittato per chiedergli che cosa gli fosse preso in quei giorni, che era sempre arrabbiato, e sapete cosa mi ha risposto? Che scherzava!! Che gli piace farmi arrabbiare e che però quando mi ha chiamata era ancora arrabbiato perché non gli avevo fatto sapere nulla di Ale, se stava bene o no. In effetti ci ho pensato dopo che evidentemente era seriamente preoccupato, qui se uno va in ospedale e ha bisogno di cure deve sborsare un sacco di soldi, non è una cosa facile. Comunque devo averla tirata un po' troppo per le lunghe con i miei sfoghi sui suoi comportamenti, perché lui si è stufato e mi ha detto che se la dovevo vivere così male, preoccupandomi sempre, allora facevamo prima a lasciar perdere e a finirla lì. Che non gli piacciono i discorsi ripetitivi, se ho qualcosa da chiedergli gliela chiedo, lui mi risponde ed è finita lì, senza stare a rimuginarci troppo sopra. Comunque, dopo vari discorsi ci siam chiariti, lui mi ha ribadito che sono una brava ragazza, disponibile a prendersi cura degli altri, che sta cosa gli piace, che è per questo che ci tiene ad aiutarmi ogni volta che può. Gli ho detto che anche lui è così, ci siamo abbracciati ed è tornato a casa. E io sono andata a dormire più serena.

Venerdì non ci siamo visti, e sabato sono andata da lui per delle beghe burocratiche. Lui era malato, ha detto che aveva una gola enorme e stava male, e io, la fatina dei poveretti, che la sera prima non era uscita, già avevo deciso di passare con lui il sabato sera, a preparargli il the caldo, a comprargli le medicine, a coccolarlo. Perché tutti i malati hanno diritto a queste cose, e a tutti fa piacere avere qualcuno che si prenda cura di loro quando non stanno bene, no?? Mentre ero lì l'ha chiamato una delle due ragazze del Qbar. Non ho origliato, ma ero lì e lui non ha fatto proprio nulla per non farsi sentire. Le ha detto che non sarebbe uscito perché era malato, che al massimo si poteva fare qualcosa in casa, e che però la sera dopo se stava meglio sarebbero potuti uscire a cena.
..... E io che stavo scrivendo ad Ale dicendole che avrei passato la serata da lui a curarlo!!!! Ma vaff......o!!!! Comunque... son tornata a casa perché avevo freddo e volevo cambiarmi, al massimo sarei tornata dopo. Nessuno è uscito, così alla fine sono andata da lui, abbiam guardato la televisione, poi abbiam chiacchierato parecchio, abbiam giocato, scherzato etc, gli ho persino fatto un massaggio (me lo guadagnerò un posto in paradiso prima o poi?), lui gentilissimo, gli ho fatto cascare l'Iphone per terra e lui a dirmi che era colpa sua che l'aveva messo nel posto sbagliato, mi chiedeva di fermarmi a dormire, e che quando vado da lui non devo mettermi le lenti a contatto, altrimenti poi non posso fermarmi perché mi mancano liquido e boccettino; poi non so come siamo arrivati al discorso ma mi ha fatto esplicitamente capire che quando io ero in Italia lui non ha combinato niente... :):):):):D:D:D:D:D!!! Ma che bello!!! Mi ha detto "I was waiting for you"... Mi ha anche detto che in ogni caso con me è diverso... è speciale, mi ha detto. Perché ci conosciamo da un po' adesso, e coi sentimenti è più bello. Ma va???? Io, piagnona come sono, a momenti mi commuovevo come una cretina, però ho tenuto duro, gli ho augurato la buona notte e sono andata a casa. Anche perché lui stamattina si doveva svegliare alle 7 per andare in un'altra città, per lavoro.

Ecco qua, il resoconto dei miei giorni fino adesso a Qingdao... Mi rendo conto che sono molto 'sakeschi', forse troppo, ma dopotutto è l'unica cosa che va ad altalena e di cui ho sempre qualcosa di nuovo da dire... ormai qui facciamo vita regolare e non c'è nulla di particolare da raccontare...
Sto aspettando due pacchi dall'Italia, ma ho saputo che sono tornati indietro, poi alla Metro dove speravo di trovare il forno, quello che volevo costava molto più di quel che mi aspettavo e che potevo spendere, e non avevano né fruste elettriche né tritatutto. Così stamattina ho comprato online questo qui che mi sembra una genialata perchè unisce tre attrezzi in uno, e me lo farò spedire nel prossimo pacco. Visto che uno di quelli che sto aspettando contiene metà del mio armamentario da pasticceria, e già non avrò un forno in casa, se non ho manco gli attrezzi base, cosa diavolo me ne faccio di mille stampini, nocciole, gocce di cioccolata e zucchero a velo???
Ecco, mica vorrete che vi tedi con queste cavolate? Credo che siate d'accordo anche voi che, nonostante tutta la sua stronzaggine, Sako sia comunque un argomento più interessante.

La prossima volta posto una ricetta, lo giuro lo giuro!!!!


Ps. Mi son dimenticata di dire che per la prima volta in vita mia ho preso in posto di Ale in sbadataggine, e ho perso la macchina fotografica. Non chiedetemi dove, nè come, vado per ipotesi: cercando il burrocacao nel Jansport strapieno, l'ho semisvuotato sull'aereo, rovesciando il contenuto che si è sparso su sedile e coperta. Probabilmente rimettendo la roba dentro (un'impresa), ho dimenticato la macchina fotografica, che si sarà nascosta in una piega del quilt e poi sarà caduta.
Complimenti, Gaijina! Questa sola ti mancava, visto che già non navighi nell'oro. Sako me ne ha presa a Dubai una come la sua. E' economica ma ha tutto e mi piace un sacco!! Molto migliore della mia e ha pure l'impostazione per fotografare i cibi!!!

Poi: per il compleanno di Ale Neshan le ha portato da Dubai l'Ipod nano e... ne ha portato uno uguale pure a me!!! Quello nuovo, da 16 giga, e con tanto di videocamera!!! Dire che ci hanno 'viziate' non renderebbe l'idea. Anche se, dopo la delusione alla Metro, quasi quasi avrei preferito mi regalasse un forno. Lui avrebbe risparmiato più della metà, e io avrei potuto ricambiarlo facendolo felicemente ingrassare.

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