domenica 28 giugno 2009

Crauti, barbecue e balletti



Continua la dieta... E devo ammettere che è stata una bella soddisfazione quando venerdì sera, al barbecue russo organizzato da Semolino, abbiamo incontrato Jean (il Kazaco, ve lo ricordate? Quello del nostro dormitorio per cui abbiamo cucinato la prima volta, mesi fa...), che ci ha detto: "Non so come stia procedendo la vostra dieta, ma siete pciù! (e si è baciato le dita)". "Ma dai, ci trovi dimagrite???", gli ho chiesto. "Sì, altroché! Soprattutto tu". Quella sera per festeggiare ho mangiato come una maialina.
Quindi, in nome della dieta pubblico una ricetta di una semplicità disarmante, che però è buona, e poi vi piazzo anche un paio di foto del barbecue, visto che il loro sistema è diverso dal nostro, e per me tutto ciò che è diverso è interessante.

CRAUTI



Anche questo è un piatto entrato da poco nella nostra famiglia, nato così... Per far fuori gli avanzi del cavolo verza che usiamo per gli involtini di verza.
Una volta non mi piaceva neanche la verza, adesso ne mangio in quantità imbarazzanti, soprattutto cotta.

Ingredienti:

cavolo verza
aglio
olio
sale

Mettete un filo d'olio in padella, poi la verza tagliata a listarelle sottilissime, e uno o due spicchi d'aglio interi, per insaporire. Salate. Cuocete coperto a fiamma bassa, mescolando per non fare attaccare.



Considerate che si ritirano moltissimo, quindi abbondate pure che altrimenti dopo averli finiti resterete così delusi quando vi accorgerete che non ce ne sono più perché ne avete cucinati pochi!!!





Non mi sono venuti proprio come a casa, perchè ho usato una verza diversa, poco aglio e quasi niente olio, quando tornerò li rifarò come si deve e posterò di nuovo, d'accordo? In genere vengono più scuri e 'appassiscono' di più. Così...



Dunque come dicevo venerdì Semy ha organizzato un barbecue (come dio comanda, non come il tedeschino che prima mi invita e poi mi dice che dovevo portarmi la carne... tzé!!) sulla spiaggia. Ecco come in Russia preparano la carne per fare il barbecue:



In pratica tagliano pomodori e cipolla, li condiscono, e ci ficcano dentro la carne, ad insaporirsi, per almeno 12 ore. Poi pescano la carne e la cuociono.

Per il pollo, invece, fanno una salsa con maionese, cipolle, pepe, sale e non so che altro.





E questa è l'insalata di accompagnamento... pomodori e cetrioli tagliati enormi e sconditi. Però loro usano fare così: prendono un cetriolo, ci mettono sopra maionese e pezzi d'aglio, e mordono. Non ho provato... ma solo perché l'aglio crudo mi dà il vomito. Però....! Ho provato la maionese, nonostante la dieta. A me i cetrioli non fanno impazzire, o forse semplicemente non sono abituata perché non piacendo a mia mamma, da piccola non li ha mai comprati, e quindi non ho proprio la cultura. Oh, avete mai provato la maionese coreana?? Qui a Qingdao, essendo una città vicinissima alla Corea, è pieno di ristoranti e negozi coreani, e devo dire che la roba è buonissima! Finora ho provato solo la marmellata e questa maionese, ma ho sgranato tanto d'occhi! La maionese è leggerissima e gustosa, davvero una scoperta! Peccato che non possa leggere gli ingredienti perché scritti in coreano, e io questa lingua ancora non l'ho studiata ;P:



Vederdì siam finiti tutti a casa nostra perché si è messo a piovere... Eravamo le uniche straniere, tutti gli altri erano russi!! Abbiamo mangiato poi siamo usciti. Abbiamo fatto nottata e io sono tornata alle 6. Ale proprio non è tornata, si è fermata da Semy che non stava tanto bene (chi vuol capire capisca).
Io son stata contenta quando al Lebang abbiamo incontrato gli amici di Sako, perché con loro mi trovo meglio, così mi hanno offerto qualche tequila e poi hanno proposto il karaoke. Io non ci ero mai stata e quindi volevo provare assolutamente!! Alla fine ero l'unica insieme a Philipp, Domenico, Hovig e un ragazzo (ragazzo... gli avrei dato 20 anni e invece ne ha 32, più moglie tedesca e figlioletto... -.-) cinese. Loro erano abbastanza brilli, quindi è stato divertentissimo!! Ho scoperto che sono simpaticissimi e mi spiace che Pippo sia partito la mattina stessa e Domenico stia per partire per 3 settimane. Abbiamo cantato tutta la notte!! Mi sono divertita un casino. Poi verso le 4 è arrivata anche Lara, la ragazza di Domenico, quindi alèèèèèè!!! La lista delle canzoni si è allungata ancora. Io ero uscita dicendo "Stasera non voglio fare tardi", perché sabato alle 16 dovevamo incontrarci con i tipi del flamenco e io prima avrei dovuto lavarmi i capelli e truccarmi e avevo bisogno di tempo, e invece... le 6. Aaaahhhh!!! La libertà, che bella cosa. Nonostante la stanchezza quando sono uscita e ho visto la luce del giorno mi sono sentita frizzantissima a pensare che a casa non avrei mai potuto fare niente del genere.

Comunque, mentre eravamo al karaoke mi ha scritto Sako, dicendomi che erano a Ostia ed era pieno di belle ragazze, tutte di pelle scura, e che stava diventando pazzo. Ma oh!!!! 1) cosa me lo vieni a scrivere 2) se ti piacciono quelle con la carnagione scura perché non ti traferisci anziché star qui che è pieno di russe? Tsk!! Che tipo... Ero nervosetta ma poi quando ho trovato i suoi amici, che anziché essere imbarazzati o freddi per il mio comportamento di sabato sera, erano amichevolissimi con me (ad essere sincera, Pippo mi ha pure fatto delle avances... spero sia stata colpa della birra perché altrimenti vorrebbe dire che Sako non ha manco detto ai suoi amici che c'è qualcosa tra me e lui... grrrr), mi hanno ringraziata per la piacevolissima serata e non mi hanno letteralmente lasciata andare via prima delle 6 (e già lì ho dovuto impormi, dicendo che il giorno dopo dovevo lavorare), gli ho risposto per le rime, gli ho detto dov'ero e con chi ero, e lui dopo avermi chiesto se ero l'unica ragazza, non mi ha più risposto. Bene, l'ho zittito! Pippo mi ha pure invitata a Colonia. Credo che visiterò parecchio della Germania, prossimamente. Visto che adesso è ripartito e si incontrerà con Sako ad Amsterdam, spero che gli dica quanto quella ragazza italiana sia carina simpatica e divertente e che Sako si senta un coglione per avermi tanto fatto pesare la faccenda di sabato scorso. Ce l'aveva tanto col fatto che erano presenti tutti i suoi amici, e che adesso non sarei piaciuta più a nessuno, e che mi avrebbero considerata una bambina, e invece... Non mi dà il giusto valore.Non pensate sia presuntuosa vi prego, chi mi conosce sa che non penso di me nessuna di queste cose, ma sto cercando di prendere da Sako tutto ciò che di positivo può insegnarmi... e questa fa parte delle lezioni di autostima.

Ma voi volete sapere del flamenco!!! Ahahahhaha povere... ho scritto un post lunghissimo sarete stese per terra!
Dunque che dire? E' andata! Ci siamo incontrate ieri alle 16, siamo salite sul pullman che avevano mandato per noi e siamo andate al posto... Un'oretta di viaggio, poi il pullman si è anche perso. Noi dopo la serata eravamo piene di sonno, poi Ale aveva le sue cose e stava male, i vestiti erano tremendi, proprio chinese style, altro che flamenco, più lunghi di qua, più corti di là, con una parte che ci lasciava scoperto mezzo petto e quindi ce lo eravamo dovute ricucire noi (sempre sabato, dopo la nottata... immaginate) alla bell'e meglio, le scarpe spaiate (io ne avevo una 36 e una 37, con tacchi di altezze diverse... ma non ridete, perché le scarpe erano l'unica cosa perfetta per me: credo seriamente di avere un piede più lungo dell'altro perché non è la prima volta che mi capita... e pure una gamba un pochino più corta, quindi ho avuto fortuna che il tacco più alto fosse dalla parte giusta!), piene di spille da balia per stringere il vestito in vita, coi fili che già si scucivano (non i nostri, quelli del vestito proprio). L'unica cosa fighissima erano i fiori per i capelli, ma se li è ripresi la tizia che ci ha ingaggiate. Damn!

Il posto però era fighissimo, davvero lussuoso, e quando abbiamo visto il palco, le sedie, l'organizzazione, ci siam sentite male perché ci sembrava impossibile che davvero stavamo per mostrare la nostra misera performance in un'occasione così importante. Era in pratica l'inaugurazione di un nuovo quartiere a Qingdao, molto ricco. Peccato che sia così lontano dalla città perché ho visto gli edifici e pure i modellini arredati degli appartamenti e sono davvero bellissimi!
Siamo state le prime. Non ho visto ancora il video quindi non so dire come sia stato ma nessuna è caduta e a nessuna si è strappato il vestito. Forse si è vista solo qualche chiappa ma chissene. A parte la figura finale... Ma quella è stata colpa delle russe testone, perché anche alle prove gliel'avevo detto che dovevamo stare più vicine, ma nessuno che mi dava retta! Pace!

Dopo siamo andate a mangiare quello che ci avevano preparato, ci siamo cambiate, abbiamo aspettato la fine di tutto e ce ne siamo tornate a casa sul pullmino. Ah già! Alla fine c'erano un sacco di fuochi d'artificio! I cinesi sono proprio grandi in questo, bisogna dirlo: una meraviglia! E poi tanti!! Mi sono presa a schiaffi per non aver fatto un video con la macchina fotografica ma pioveva pure quindi ho lasciato perdere. Non mi aspettavo che sarebbero stati tanto belli. Alcuni scoppiavano e poi scendevano le stelle. Che bravi...

Saremo arrivate a casa per le undici, capatina al pc e subito a nanna.

Stamattina mi sono svegliata con un mal di testa come da tanto non mi veniva. Ma c'erano tutte le pulizie da fare... ancora da venerdì, sì... ci hanno lasciato un casino in casa inimmaginabile... E ieri non abbiamo avuto il tempo materiale per fare nulla. Così, abbiamo pulito tutto, e abbiamo scoperto che ci hanno mangiato pure tutte le banane!! Certo che i russi son strani... hanno un così grande senso dell'onore, dell'amiciza, della lealtà ma a volte si comportano in maniera così rude... anche le ragazze, ho visto ravanare dentro il contenitore della carne con 3 mani in contemporanea dopo essersi appena alzate dalla sabbia...
Anyway, alle 16 ho un impegno...
Vi ricordate quando ho scritto che Sako si è fatto perdonare giusto prima di partire? Bene, quel giorno subito prima che lui andasse in aeroporto mi ha presentata al proprietario di un nuovo caffè qui a Qingdao, un posto bellissimo. Gli ha detto che mi piace cucinare e che quindi potevamo farci una chiacchierata visto che questo signore cinese, Henry, vorrebbe migliorare la cucina italiana del suo locale. Così martedì sono stata dalle 18 alle 23 nel suo locale, a parlare con lui e la moglie. Poi sono arrivati alcuni loro amici, e mi hanno invitata a cena con loro. Ci sarebbe un altro post da scrivere solo per parlare di questa cena-miscuglio di culture e cucine, ma questo sta già venendo troppo lungo quindi non voglio tediarvi... magari un'altra volta. E poi ho fame, e devo ancora cucinarmi qualcosa per pranzo. Comunque, dico solo che ci siamo accordati e oggi pomeriggio andrò a cucinare per loro. Vogliono gli spaghetti, loro. Non capiscono che non sono gli spaghetti, ma il condimento che ci metti sopra, che rende il piatto 'italiano' e gustoso. Ho pensato a una carbonara, sperando abbiano il bacon e che abbiano il buon gusto di mangiarla calda, visto che loro generalmente lasciano freddare tutto. Non so come andrà, sono un po' in ansia... Sako suggerisce, nel caso Henry fosse davvero interessato a una collaborazione, di andarci gratuitamente, una volta ogni tanto magari, per farmi esperienza e un nome. A me non farebbe schifo guadagnarmi qualcosa veramente, soprattutto se mi viene richiesto un impegno fisso, ma cucinare mi manca così tanto che sarei capace ad andarci davvero, anche solo a guardare e a respirare aria di cucina. Sako dice che non lo ascolto mai e che se lui è arrivato dov'è ora è perché magari un po' di esperienza se l'è fatta e sa cosa dice, e che anche lui ha lavorato gratis, all'inizio. Credo che lo ascolterò, ma sono agitata lo stesso. Il posto mi piace tantissimo, sarebbe un piacere per me lavorare lì!
Incrociamo le dita... Incrociatele anche voi please così se sono tante magari fa più effetto!!!


venerdì 26 giugno 2009

Un Sako a Roma e una Gajina con le nacchere

Aaaaallora: state tranquille, col mister ho risolto... anche se adesso mi scoccia da morire essere stata così male per lui che quando vuole sa proprio essere un deficiente!
Insomma, lunedì non l'ho sentito tutto il giorno, cosa che non era mai successa, allora martedì gli chiedo se sa se parte per l'Italia o no, e lui mi dice che partirà, la sera stessa... Oh, cacchiolina!! Così gli dico che andrò da lui nel pomeriggio e alle 14 sono lì.
Mi accoglie con un gelo notevole, per di più era in orario di lavoro quindi c'era anche Lucy, la sua segretaria cinese, a lavorare. Fargli il mio discorsetto non era possibile. Tirandogli fuori le parole di bocca e ascoltando alcune telefonate sono venuta a conoscenza della varie tappe della sua vacanza/lavoro: Qingdao-Pechino-Dubai-Parigi-Roma-Milano-Parigi-Amsterdam-Dubai-Pechino-Qingdao. Son già stanca. Tornerà il 9... Oddio... tutti quei giorni!!! Va beh... Lo aiuto a scegliere un ostello a Roma, poi mi dice "Andiamo a fare la valigia", e così, gli faccio la valigia. Notate bene: non pensate a me come alla schiava che fa tutto quello che le ordini, eh... Sì lo so, tendenzialmente sono una donna da sposare, ma in questo caso volevo solo farmi perdonare la mia deficienza di sabato sera!!! E poi, mi piace fare le valigie.
Gliel'ho fatta meravigliosamente, tutto ben piegato e ci ho fatto stare un botto di roba... Solo quando faccio la mia, lo spazio non mi basta mai.
Poi, insomma... lui finalmente ha smesso di essere così freddo. Ci siamo salutati in pace... Anche se mi ha fatto esplicitamente capire che non mi considera la sua esclusiva così come lui non si considera la mia... Tanto casino per sabato sera, e poi non mi considera neanche la sua pseudo-ragazza??? Ma allora vaff........!!!!! E io che ho pure pianto!! Di nuovo, non pensate che io sia innamorata o simili eh, io ho nel cuore ancora il mio Vj, colleziono ancora tutte le sue foto che trovo su facebook e temo il mio ritorno a casa perché se lo rivedo mi si riapriranno vecchie ferite non ancora cicatrizzate... Ma io tendo ad affezionarmi in fretta alle persone, e con Sako ho condiviso tante cose. Per di più, da quando sono in Cina tutto ciò che accade sembra più intenso, più vero, più importante, più sentito. Un po' adesso capisco i concorrenti del Grande Fratello quando dopo una settimana si salutano piangendo a giurandosi amore eterno. Ho sempre pensato "Che coglioni", però in effetti forse in certe situazioni le emozioni sono più forti. Chissà!
In ogni caso... vedremo come andrà quando sarà tornato.
Io ne approfitto per divertirmi e conoscere gente e legare coi suoi amici, mentre lui non c'è... Anche perché non voglio stare a casa ad aspettare che si connetta...

Mi ha scritto ieri e mi ha fatto ridere: mi ha detto che Roma è bella e che han già visto il Colosseo e dintorni, e che però non la smettono di mangiare!!! E' pieno di posti in cui fan la pizza e il gelato, e quindi vanno avanti a mangiare dal mattino alla sera! Ahahahahahahhah!! Spero non si rifissi con la dieta quando tornerà perché io ho un sacco di piatti da propinargli e da postare!!
Prima di salutarlo ero arrabbiatissima e delusa comunque, ma poi ha fatto qualcosa per me, di cui parlerò poi, se la cosa andrà bene, e... non ho potuto non perdonarlo!!! ;)

Ho anche un'altra novità... questa mi vergogno un po' a dirla, ma mi pagano, quindi... Siamo state reclutate per metter su un balletto di flamengo da esibire sabato sera all'inaugurazione di una compagnia insieme ad altre 4 ragazze. Ci siamo conosciute mercoledì e ieri il balletto era finito... Oggi pomeriggio lo proviamo coi costumi. Oddio... chi lo avrebbe detto che sarei venuta in Cina a ballare il flamengo??!!??

martedì 23 giugno 2009

In cucina con leggerezza: Padellata di verdure










Post difficile... Ci ficcherò dentro una ricetta per renderlo meno triste, agitato, penoso.

PADELLATA GUSTOSA DI VERDURE



E' un piatto che abbiamo cominciato a fare a casa solo da poco, e che persino mio padre aveva gradito. Cioè, mi spiego: non è che lui non gradisca di solito, gradisce, gradisce... solo che non lo manifesta mai. Lui parla solo se si deve lamentare, su quello non risparmia mai fiato. E invece la volta che mia mamma aveva presentato questo contorno lui aveva detto che era qualcosa di molto buono, e di diverso. Da allora è diventato un piatto stabile del nostro menù, e soprattutto della mia dieta. Spesso la sera quando tornavo dalla palestra cenavo con un piatto enorme e mi sentivo piena e soddisfatta.

Ingredienti per 2 persone*:

* dipende ovviamente dalla quantità che desiderate mangiarne: se lo servite come un contorno, ce nè anche per 4! Ma se fate come me che ne mangiate in quantità industriali, a me di solito basta per due pasti.

1 melanzana di quelle lunghe (se è rotonda ne basta metà)
1 zucchina grossa
1/2 peperone giallo
1/2 peperone rosso
1 carota grossa
2 patate di media grandezza
1 finocchio (se ce l'avete, se siete in Cina come me e non lo trovate, fate senza)
olio
sale
rosmarino
aglio (facoltativo)

questa è la versione di casa, con finocchio, aglio e rametto di rosmarino



questa è la versione cinese, più colorata per compensare la mancanza del finocchio...



Poi in realtà potete usare le verdure che avete in casa o quelle che vi piacciono di più!

Tagliate tutte le verdure a cubettini piccoli della stessa grandezza, e metteteli in padella. Sarà bella piena ma non preoccupatevi perché le verdure si ritireranno parecchio e potrete girarle senza troppi problemi. Cospargetele con un filo d'olio, salatele, se volete metteteci uno e due spicchietti d'aglio interi, e un rametto di rosmarino. Io qui il rosmarino fresco non ce l'ho, così ho cosparso il tutto con quello tritato secco.

Mettete sul fuoco bassissimo coperte. Ogni tanto spostatele un pochino con un cucchiaio per non farle attaccare -se preferite potete fare mettere l'olio sotto, farci rosolare l'aglio, e poi buttarci le verdure, ma secondo me così sarebbe meno light-, e quando le vedrete appassite e saranno cotte assaggiate, aggiustare di sale e rosmarino o se volete pepe, e spegnete.



Per me è una vera bontà.


Ok, sto per andare a casa di Sako. Ho postato anche per calmarmi un po', prima. Sabato sera ho combinato un pasticcio e adesso le cose tra noi sono... finite? ... stanno finendo? ... rovinate? Non lo so, sto andando per scoprirlo.
Pregate per me, perché io ci tengo molto. Adesso che il tedeschino se n'è andato potevo finalmente vivere tranquilla senza più bugie né sensi di colpa che non mi facevano stare bene, e invece rischio di rovinare tutto. Mi sembra di essere tornata a qualche mese fa, quando avevo fatto la scenata all'happy davanti a tutta quella gente, piangendo disperata per il Vj, e poi ero stata male. Di nuovo domenica non volevo mostrare la mia faccia in giro... E invece voglio sistemare tutto con coraggio e determinazione, e quindi adesso vi lascio, mi vesto e andrò a cercare di capire come andranno le cose, e se si possono sistemare oppure no.

In ogni caso, il mister stasera parte, indovinate per dove? Per l'Italia! Andrà a Milano e poi a Roma... Quindi se qualcuno di voi abita in una di queste due città, faccia attenzione. Lo convinca a non avercela con me, please...!!
Ah!! E soprattutto, non faccia caso a quello che dice... Mentre eravamo in viaggio per scherzo gli ho insegnato a dire "Bella gnocca, sono arrapato", ma lui pensa che sia una forma gentile per fare un complimento a una bella ragazza. Scusatemi eh, ma mi dava fastidio che andasse in giro e si trovasse pure una ragazza italiana!!! Se per caso fosse una di voi, la 'prescelta', sappia che non è così deficiente come sembra da questa frase... Ma per favore me lo lasci!!!

Un bacio a tutte, se avessi buone notizie sicuramente scriverò, se non mi sentite... Beh, statemi vicine da lontano.


Ps. Messaggio per Blacksnow da parte di Sako (quando ancora mi parlava, ovvero sabato): dice che è molto orgoglioso di te, visto che hai provato la sua pasta all'arrabbiata e ti è venuta bene. Beata ingenuità!

venerdì 19 giugno 2009

Storia di una torta in Cina: la morte di una frolla e la rinascita di un ripieno





Ed eccoci qui, inizia l'avventura del secondo dolce preparato in Cina, stavolta in occasione della laurea di Semolino. Gli era talmente piaciuto il cheesecake dell'altra volta, che ho pensato di restare su un gusto simile, preparando una crostata (volevo fargli assaggiare la pasta frolla), che avevo già sperimentato, e che mi aveva fatta letteralmente impazzire. Ovviamente, avrei dovuto modificare la ricetta, sempre causa mancanza ingredienti, ma ormai ci sto prendendo gusto, perciò non ero più spaventata come l'altra volta. Poi, la frolla non mi ha mai dato problemi, e gli ingredienti qui ci sono, indipercui...

Ero solo un po' preoccupata per lo zucchero, che qui è parecchio strano: sembra bagnato. E' praticamente una crema, quindi non sapevo se avrebbe influito sulla realizzazione della frolla. Però giovedì siamo andate al WalMart, e lì abbiamo trovato dello zucchero normale, non bagnato, e quindi abbiamo preso quello.

Come ho detto, la ricetta è stata stravolta, ve la scrivo come l'ho fatta (per forza di cose) ieri, se volete la ricetta originale e approvata, andate qui.

CROSTATA RICOTTA E MARMELLATA, versione made in China



Ingredienti:
per la frolla:
100 g burro (ce ne sarebbero voluti 120, ma il burro costa e prenderne una confezione da 250 e non usarla sarebbe stato stupido)
2 cucchiai d'olio
250 g circa di zucchero (ovviamente, è una pazzia, ce ne sarebbero voluti 150 scarsi)
2 uova (le uova cinesi sono piccole, e quasi tutto albume... puah!)
la buccia grattugiata di un limone (ci sarebbe voluta la vanillina, se mettete il limone basta mezza buccia)
pizzico di sale
250 g circa di farina
2 cucchiai di farina di riso (avrei voluto la fecola, ma in mancanza...)
1 cucchiaino di lievito

per il ripieno:
400 g di Philadelphia normale
50 g di zucchero (se mettete lo zucchero giusto nella frolla, qui vanno bene 100 g)
2 uova
200 ml panna da montare non montata
1 vasetto di marmellata ai frutti di bosco

Lasciate ammorbidire il burro, poi lavoratelo con lo zucchero. Qui, c'è stata la presa di coscienza di cui parlavo ieri: troppo zucchero!!! Va beh, non voglio ripetermi. Altro problema: lo zucchero era a cristalli grossi come uova!!! Insomma... non andava bene!! Per di più, non avendo né frusta manuale, né elettrica, né niente, è stato un problema farli sciogliere... E già qualcosa era anormale nella lavorazione burro e zucchero.
Aggiungo le uova, e porca miseria!! Troppo liquide, poco tuorlo, troppo albume.
Metto il limone, e non penso a metterne solo metà, perché pensavo alle vacche, come dice Micaela. Pizzico di sale.
Ok, è il turno della farina: come misurarne 250 grammi? Ho preso la scodella da colazione, e ci ho versato lo zucchero rimasto nella confezione, che avrebbe dovuto essere circa 200 grammi. Ho preso l'altra scodella, uguale, e ho versato tanta farina da arrivare allo stesso livello dello zucchero nell'altra ciotola, poi ne ho aggiunto ancora un po', un mezzo cm circa. Poi mi ci sarebbe voluta la fecola... Ovviamente qui nada de nada. Quando siamo andate a comprare al Walmart, abbiamo chiesto a una signora cinese quale farina andava bene per fare i dolci... Lei ci ha fatto prendere la farina di grano, 00 o 0, qui non esiste. Va beh, che grano sconosciuto sia...
Arrivata a casa, mi rendo conto che la farina che avevo usato l'altra volta per la besciamella, e per il ripieno del cheesecake, era una farina di riso. Mmmh... boh, non ho la fecola, e se usassi la farina di riso? Io non la conosco, non so che cosa cambi, ma ho voluto tentare. Ho pensato che l'avrebbe resa più friabile. Così ne ho aggiunti 2 cucchiai a quella normale, ci ho ficcato dentro il lievito, e ho iniziato ad impastare la mia frolla. Ecco... turna qualcosa che non va. Liquida!!! LI-QUI-DA!!! Ma com'è??? Boh, aggiungiamo farina. A manciate, ho continuato ad aggiungerne, finché non ha preso la consistenza abbastanza solita... Un po' troppo morbida, ma ho pensato che, stando in frigo per un giorno intero, si sarebbe solidificata un po', fino ad arrivare alla consistenza giusta.
Avvolgo in pellicola e lascio in frigo, fino al giorno dopo.

L'indomani piglio la mia frolla, il resto degli ingredienti per il ripieno, impacchetto tutto e mi trasferisco a casa di Sako, quella fornita di forno.
Piglio la mia frolla, ungo l'unica teglia disponibile (sarà un 24 che si allarga a 26, ad occhio) con poco burro che per fortuna ho trovato a casa sua (altra cosa introvabile qui: carta forno), stendo la frolla a mano, facendo un bel bordino intorno. Consiglio il mattarello perché sottile è mooooolto meglio!



Bucherello il fondo, e ci spalmo sopra mezzo vasetto di marmellata. Scusate per la foto, non capisco ma quando fotografo la marmellata mi viene sempre così!




Lavoro il Philadelphia con lo zucchero, poi ci metto un uovo, mescolo bene, infine aggiungo la panna liquida. Ricordavo che la prima volta che l'avevo fatta il composto era molto liquido, stavolta invece, avendo usato il philadelphia al posto della ricotta, era denso. Quindi così, a casaccio, ci ho aggiunto un altro uovo cinese, quello tutto albume che rende tutto più liquido. Ecco, ora ci siamo, va un po' meglio.



Assaggio, non è molto dolce, ma con la frolla da diabete andrà bene.
Verso il composto sopra lo strato di marmellata,



livello, poi scaldo il resto della marmellata con un cucchiaino d'acqua, 30 secondi bastano, e ce la scatafacchio sopra con grande dote artistica. Spataplash! Spataplash!



Metto il tutto in forno a 170° per circa mezz'ora (sto forno mi farà impazzire, dopo 5 minuti la frolla sopra era dorata, non vi dico lo stato d'ansia durante tutta la cottura vedendo il ripieno così liquido e non potendo controllare il fondo!) o , per i forni normali, 45 minuti.



Quando sarà cotta il ripieno apparirà ancora abbastanza liquido, ma si raffredda poi, non preoccupatevi!

Fate raffreddare. Come un cheesecake, il giorno dopo è migliore.



Dunque dunque... Che dire? Ero molto fiera di me quando l'ho sformata, perché la frolla era cotta perfettamente. Era un po' troppo alto il bordino, e a me non piace molto, ma l'aspetto era bello.
Poi tagliamo... e già impreco perché è troppo spessa. Se c'è una cosa che non sopporto, è una frolla troppo spessa! A me delle crostate piace la frolla insieme al ripieno, ma devono essere nella giusta proporzione: troppa frolla rispetto al ripieno, non mi va bene, perché necessito di tazzina di caffè in cui pucciarla. Gli invitati addentano, e fioccano complimenti. "Yuuuummm... it's great, really!". Io e Ale assaggiamo e... "Che schifo!" dico io. "No, questa non è frolla" dice Ale.
Beh, non so cosa sia successo, ma tutto era fuorché frolla.

La scorsa domenica abbiamo rifatto la nostra colazione porca (stanno diventando sempre più frequenti, queste colazioni... -.-'), e io, che avevo una voglia matta di frolla, avevo scelto come dolcino questo qui, che sembrava una fetta di crostata:



Non so se si può capire dalle foto, ma quando l'avevo addentata avevo detto "E questa sarebbe frolla??? Ma vaaaaaaaaaaaaaaaaaaa'!!!". Ecco, la mia era uguale. Era morbida. Non morbida come una pasta margherita o un pan di spagna, ma... della frolla aveva al massimo il gusto, vagamente. Sembrava, avete presente? le torte margherite o allo yogurt (insomma, avete capito) quando ne rimane una fetta e dopo qualche giorno nessuno la vuole più mangiare perché è un po' secca? Ecco... più secca di una pasta margherita ma meno dura di una frolla. Questo è stato il mio risultato ieri. Non so quale tra tutti i fattori che hanno giocato contro di me sia stato quello determinante, o se sia stata colpa di tutto quanto messo insieme, fatto sta che io pensavo a quando abbiamo speso per questa torta e mi scocciava da matti che non fosse quella cosa libidinosa e paradisiaca che era stata l'altra volta. E poi, avevo tanto parlato della frolla, che volevo fosse perfetta!!

Però, l'interno era fantastico! E' stato ufficialmente approvato il Philadelphia come sostituto della ricotta!! Io e Ale ci siamo guardate, ci siamo lette negli occhi e senza manco parlare abbiamo deciso cosa fare della frolla: avremmo mangiato a cucchiaiate il ripieno e avremmo farcito la falsa frolla con la crema Caffarel che le è arrivata ieri nel pacco!!! Soluzione facile e indolore!

Vi evito il numero di fette che ci siamo mangiate appena se ne sono andati tutti e le nostra colazione di stamattina, dico solo che era davvero migliorato stamattina, come sempre accade, e che la falsa frolla pucciata nel caffè non era poi così male... In ogni caso, qui non si butta via niente!!!

Se avete idea di cosa possa fare la prossima volta che tenterò una frolla qui, o di quale sia stato il motivo principale del fallimento, me lo scrivete?? Ve ne sarei gratissima!! Io ci tengo un sacco a fare la frolla, visto che qui è l'unica cosa per cui non mancano gli ingredienti... Anche per dei biscotti dico!! Che frolla è se è così molla?? Quasi spugnosa... Insomma... aspetto notizie!! Intanto però la ricetta la consiglio, nella versione originale però, perché era la prima che volevo fare appena tornavo a casa, tanto era stata buona!!!

giovedì 18 giugno 2009

Chiamate un esorcista che mi rimetta in sestooooo!!!!

Oggi è stato decisamente un giorno 'no', per tutto ciò che riguarda la cucina e Gaijina. Oggi proprio non sono andate d'accordo.

Partiamo da ieri sera, quando ho fatto la frolla per la crostata di stasera. Qui non esistono le bilance da cucina. Abbiamo pure chiesto a un'insegnante e non ha saputo neanche dirci il termine in cinese, perchè loro fanno tutto a caso e non fanno dolci. Benissimo... Dedico questo pezzo di post a tutte coloro che, come me, sono precise, amano avere una ricetta sottomano da seguire, le dosi esatte, che vanno nel pallone se si trovano con 10 g in meno del previsto (adesso mi viene in mente Babi perché ne abbiamo parlato da poco, ma ce ne sono tante in giro nel web... non faccio nomi per paura di sbagliarmi ma so che ce ne sono). Leggete, care, leggete.
Dunque per facilitarmi la misurazione, abbiamo comprato 400 g di zucchero. A me in tutto ne servivano 250 grammi, quindi abbiamo pensato: poco più della metà.
Non starò a descrivere TUTTI gli altri problemi della frolla perché me li riservo per il post sulla torta, parlerò SOLO dello zucchero...
Arrivo a casa, preparo tutti i miei ingredientini, tutti ordinati, come al solito, perfettina, poi arriva il momento dello zucchero e io, avendo in testa '250 grammi', com'era scritto sulla lista della spesa, mi calcolo l'esatta metà più poco più del sacchetto (contando le righe scritte sulla confezione... sono fissata lo so), e inizio a versare, amalgamando col burro. SE io avessi più fiducia nella mia esperienza, anche se piccola, SE io non fossi così pignolina precisina rigida, SE io mi lasciassi un po' più andare al piacere dell'improvvisazione, all'uso dei sensi, mi sarei fermata quando il burro ha formato col lo zucchero la cremina classica della densità giusta. E invece no, io avevo in mente quei benedetti 250 g, e manco ho pensato sul momento che erano stranamente troppi... mai messo tanto zucchero in una frolla! Niente da fare, se io ho un numero, non capisco più niente, vado avanti per la mia strada senza più pensare nè preoccuparmi di niente. Tanto più che la ricetta lavevo già sperimentata ed era stata un successo.
Faccio sta benedetta frolla (vi racconterò...), la sbatto in frigo, finisco la mia giornata.

E' notte, sono nel mio letto. Mi sto addormentando con sottofondo di musica classica, la mente viaggia tranquilla... penso a cosa farò domani, come organizzarmi per la torta... ripenso a oggi, che cos'ho fatto... la spesa... la ricetta... la ricetta... mmmh domani cosa devo comprare ancora? Philadelphia, 400 g. Poi zucchero, uova, panna, vanillina niente... Quindi, Philadelphia più zucchero, poi l'uovo... no, aspetta... lo zucchero? Oddio, non dirmi che... No! Aspetta, nooo.... Cacchio, com'era la ricetta? Cacchio noooooo!!! Era 100 di zucchero nel ripieno!! Non tutti nella frolla!! Merda merda merda!!!! Ma nooooooooo ma daiiiiiiiiiiiiiii ma miiiiiiiiiiii ma che deficienteeee!!!! Ma si può??? Ma dio santo, ma ecco cos'è che non andava!!! Ma che testaaaa!! Ma quando mai 250 g dizucchero nella frollaaaaaa???? Boh cacchio faccio adesso??? Devo diminuire lo zucchero nel ripieno? Devo rifare la frolla?? Domani scrivo un post e chiedo aiuto. Non posso rifare la frolla, dai. Non ho più niente!! Magari se non dico niente nessuno se ne accorge... Ma poi magari è strana e pensano che sono io che non sono capace... Vabbè domani vedo. Miiiiiiii peròòòòò!!!! M aperché devo sempre combinarne una delle mie??

E con questi pensieri, me ne vado a dormire.

E' mattina. Mi alzo, mi stiracchio nel lettone. Guardo fuori e faccio "Bleah" le nebbie di giugno, che palle. Va beh. Vado in cucina, preparo la mia ciotola di frutta e yogurt, perché oggi vorrei stare leggera visti i giorni precedenti che avrebbero dovuto essere di dieta e invece non lo sono stati. Finisco, vado di là, mi lavo, mi vesto, mi siedo al computer. Copio le vostre ricette, leggo le mail, scarico la musica. Controllo gli scontrini, faccio i calcoli delle spese. Ritiro la roba stesa. Che odorino c'è, cosa sarà? Ah sì, forse Ale sta tostando il pane. Bah, aveva detto che non faceva colazione, e si tosta il pane? Più stramba di me quella lì.
Ah ma che palle sto tempo, ma possibile che a giugno sembri novembre?? Veda di finirla che devo andare in spiaggia, io! Ma mizzica, ma quando se l'è tostato, il pane? Non l'ho più vista in cucina... Sembra quasi odore di caffè, se l'avessi messo su penserei che si stia bruciando... Meno male che non l'ho messo su, sarebbe grave se non me lo ricordassi!! No no, sono sicura di non averlo messo su. (flashback... me con un bicchiere in mano... ci sto mettendo lo zucchero... era per il caffè...). Oddio... l'avevo messo su.

Non so se vi è mai capitato di bruciare il caffè, non di dimenticarvelo un pochino, ma di bruciarlo proprio. A me non era mai successo, e cominciare la carriera di bruciatrice lasciandolo 40 MINUTI a fuoco allegramente accesso è sicuramente una carriera più che promettente.

Ne ho passato altri 20 a pulire e raschiare la mia caffettiera italiana, che sembrava diventata un pozzo petrolifero, piena di una sostanza nera come la pece e dura come legno, a cercare di sistemare la guarnizione mezza fusa e ad insultarmi. Io, che sono caffè-dipendente, adesso rischio di stare senza, solo perché la mia testa bacata ogni tanto sciopera!! Beh, da bambina mi chiedevo se fosse così grave bruciare il caffè, quando vedevo mamma correre a spegnere sotto la caffettiera. Che dire, la mia curiosità è stata soddisfatta, e grandemente.

Per l'ultimo elemento negativo aspettate domani, insieme alla torta, d'accordo? Datemi tempo di assimilare gli eventi, altrimenti potrei deprimermi a rileggermi!!! ;););)

Ancora penne all'arrabbiata, per mantenere una promessa... da mani diverse

Devo fare un post post scriptum riguardo alle penne all'arrabbiata, perché stamattina mister Sako mi ha richiamata per chiedermi di andare a studiare/cucinare da lui. Vedo che ci sta prendendo gusto...
Comunque... Abbiamo pranzato con un'insalatona mista (ci si prova entrambi a far la dieta, vedete), poi io ho preparato la torta per Semolino, di cui abbiamo abbiamo festeggiato la laurea stasera. Sapendo che c'era la torta, non pensavo di cenare, o al massimo di tenermi leggera. Ma alle 18 il mister fa "Adesso ti preparo le penne all'arrabbiata!". -.-' -.-' -.-'
Ma le abbiamo mangiate ieri sera!!!! Comunque, non volevo smontarlo visto che voleva mostrarmi la sua maestria, quindi gli ho promesso che le avrei assaggiate e sono andata ad assisterlo. Ecco perché mi aveva chiamata!! Per mostrarmi la sua bravura... ;).
Prima cosa che voleva fare era versare i pelati nella pentola, senza prima mettere né olio nè aglio nè peperoncino. Ma ragazzo, dov'eri ieri quando ti facevo vedere???? Comunque, gli ho dato istruzioni e ha fatto tutto lui. Stavolta aveva comprato i pelati come dicevano tutte le ricette, quindi abbiamo proceduto esattamente come ieri.
Il risultato però... non è stato altrettanto buono. Non do certo la colpa a lui, ma sapete una cosa? Ero tanto preoccupata per sta salsa ma alla fine... La salsa è molto meglio dei pelati!!! Non so se era solo questione di marca, ma stavolta erra molto meno gustoso, e poi i pelati erano più dolciastri. Pooooovero il mio man!!!! Si è accorto anche lui che qualcosa non andava ed era così mortificato!!! Gli ho spiegato che era colpa dei pelati e che avevamo poco peperoncino e lui mi ha detto che aveva comprato i pelati perché io volevo quelli!! Insomma, per consolarlo e assicurargli che era stato bravo, ho mangiato anche io la sua pasta... Che era buona eh, per carità, ma non mi ha entusiasmata come quella di ieri sera, sono sincera. Pelati bocciati, quindi.
Sempre per tirarlo su ho fotografato la sua pasta e gli ho promesso che l'avrei messa sul blog. Questo sì che l'ha fatto contento! Non mi ha più detto che sono matta a fare tutte le foto, e anzi ha cercato (a modo suo...) di abbellire il piatto (rovesciandogli sopra un quintale di prezzemolo... metto la foto per farvi ridere un po' dai). Quindi ecco l'arrabbiata da Sako! Prima lezione di cucina italiana!



Dopo una 'sistemata coreografica'



Dai, direi che se l'è cavata, ma assolutamente non può essere lasciato solo!! Tanto lui dice che gli piace cucinare solo se c'è qualcuno (=io) con lui... quindi... direi che la città è ancora salva! Solo che adesso, quanto se la tira!!!! Ha passato la serata a menarla ad Ale solo perché aveva fatto la pasta all'olio per questioni di tempo. Ah... gli uomini. Armeni, libanesi, italiani... sono sempre gli stessi.
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