domenica 15 giugno 2008

Pentimento e redenzione

Mia sorella ieri sera si è accorta che è sparito l'ultimo uovo di Pasqua. Io mi stavo lamentando (come faccio spesso ultimamente) che avevo voglia di cioccolato, e lei, generosa, mi fa:

"Ma dai Sister, possiamo aprire l'uovo!".
Sguardo colpevole. "Ehmmm.... noooo....".
"Massì dai, non ti preoccupare! Tanto prima o poi... Non te lo finisco, stai tranquilla!".
Sguardo sempre più colpevole. "Ehmm... ecco... non ce più l'uovo...".
"L'hai usato per cucinare? Ma quando, cosa ci hai fatto? Non ho assaggiato niente!".
"Ehmm.. non proprio per cucinare...... (goccioline di sudore)".
"TE LO SEI MANGIATO???!!!??".

Ho provato a giustificarmi sbattendo gli occhioni, pensando a tutte le cose tristi e alla cipolla, ho tentato di spiegarle che ero in crisi, le ho domandato se non le facevo almeno un po' di pena, le ho assicurato che sono già stata punita con come minimo 2 chili in più addosso, le ho detto che sono pentitissima, ma non è servito a niente: ancora stamattina mi tiene un muso così lungo che mi sgambetta i piedi se cammina dietro di me... Fastidiosissimo...!


Crostata pesche, amaretti e cioccolato



La mia voglia di cioccolata è giustificata dal freddo che fa qui, e dal fatto che l'estate benedetta non sia ancora arrivata. Ho deciso che il motivo è questo, se no non mi do pace. E quindi ieri sera (che non sono uscita, non volendo fare tardi per studiare stamattina... e invece guarda dove sono, a postare, va beh!) davanti all'ennesima Mrs Doubtfire, ho fatto questa torta. Volevo usare le pesche noci e il cioccolato, e mi sono ricordata delle pesche ripiene di amaretti e cacao che ho mangiato da qualche parte... Ma le pesche che avevo in casa non si prestavano a essere divise a metà, quindi dapprima ho pensato a una specie di dolce da frigo a strati, poi mia mamma era già partita per chiedere in prestito il burro alla vicina, mi ha guardata con occhi supplicanti, e mi ha detto: "Ma non è meglio avere qualcosa da mangiare a colazione...? Mi fai una torta???". E torta sia.



Ingredienti:
320 g farina 00
1 bustina vanillina
1 pizzico di sale
180 g burro
120 g zucchero
3 tuorli

4 pesche noci
1 cucchiaino di burro
2 cucchiai di zucchero
90 g Floriovo
20 g cioccolato fondente tritato finissimo
30 g latte
100 g amaretti secchi



Fate una pasta frolla mettendo farina, vanillina, sale e burro morbido a pezzetti, cominciando a lavoricchiare fino a ottenere delle grosse briciole; poi aggiungete lo zucchero e i tuorli, e lavorate velocemente; fate un panetto, mettete in frigo una mezz'ora avvolto in pellicola.

Nel frattempo mettete il burro in una padella larga antiaderente, e mettetevi le pesche lavate, sbucciate e tagliate a spicchi. Mescolate bene, aggiungete lo zucchero e sfumate col Floriovo. Cuocete per 3 minuti. Togliete le pesche con un ramaiolo e tenetele da parte. Nel sughetto rimasto sciogliete il cioccolato (avrebbe dovuto essere cacao amaro, ma la mamma ha preso per sbaglio quello dolce...), diluite col latte, e aggiungete gli amaretti tritati grossolanamente. Cuocete fino a che acquisterà la consistenza di una crema spalmabile.

Prendete il panetto dal frigo, stendete 3/4 di pasta e foderate una tortiera da 24 cm ricoperta di carta forno, bucherellate il fondo con una forchetta, poi rovesciateci la crema cioccolatosa (meglio farla raffreddare un po'), e sopra disponeteci gli spicchi di pesca.
Stendete la pasta rimasta e ricoprite la torta, richiudendo i bordi. Se vi avanza della pasta, oltre che a dirmi come diavolo avete fatto, create delle decorazioni.
Infine cuocete in forno pre-riscaldato a 180° per 45 minuti.
Se dopo i primi venti vedete la pasta sopra scurirsi troppo, ricoprite con un foglio di alluminio.



Fate raffreddare completamente prima di assaggiare, che si deve compattare bene. Ce l'ho fatta pure io (per quello l'ho fatta di sera ;P)!



Note: le dosi sono per una tortiera da 24, a mio parere una più grande non va assolutamente bene perché io ho fatto fatica a farmi bastare la pasta di copertura, e non ho potuto manco fare le decorazioni! Se potete scegliere, usare una tortiera apposta per crostate; io di quel tipo ne trovo solo da 26 cm in su, quindi ho dovuto usare una teglia a cerniera, e come vedete l'aspetto non è dei migliori. Per fortuna lo zucchero a velo copre tutto... Anche l'occhio vuole la sua parte! Oppure aumentate un po' le dosi...
In ogni caso, la torta merita! E' bella bagnata, gustosa, si adatta per essere mangiata a colazione ma anche dopo un pasto perché non è particolarmente pesante. Peccato che sia piccola... acc!! alle teglie da 24!!!!


Merenda pasticciata

Ci sono periodi in cui proprio non posso fare a meno di fare pasticci. Indipercui, meno roba ho in casa per pasticciare abbondantemente, meglio è per me (che poi non sto mai in grandissima forma) e quindi meglio per tutti gli altri (che se sto malaccio devono sopportare il mio malumore e le mie lacrime da coccodrillo). Ieri a merenda non avevo fame, ma letteratura inglese mi ha messo una voglia di interrompere, che mi sarei mangiata le gambe del tavolo, pur di metterci più tempo!!!

Comunque alla fine è andata abbastanza bene: ho preso una tazzona da colazione, ci ho fatto una base con una presa di cereali Fitness sbriciolati, poi un cucchiaino di yogurt Valsoia, uno di marmellata di fragole; ci ho tagliuzzato dentro pezzi di pesca noce, banana e fragole, poi ho fatto un altro strato così... in tutto ho usato 1 pesca, 1/2 banana, qualche fragola, 1 yogurt Valsoia, 1 Grancereale sbriciolato. Ho terminato con qualche goccia di cioccolato, così giusto per gradire. E questa è stata la mia merendozza, pasticciatissima, sì, ma in fondo mi sono salvata!!







sabato 14 giugno 2008

Sopravvissuta e ancora ghignante

Era tantissimo che non mi divertivo così!!! Il saggio è andato, io ne ho visto qualche pezzettino da dietro le quinte arrampicata al polipo che mi teneva in braccio, ma ormai conoscevo a memoria certi pezzi, e sapevo quali valeva la pena di vedere e quali invece avrebbero fatto addormentare pure chi si fosse appena fatto di eccitanti. Noi dovevamo entrare in scena in veste di cozze alla fine del primo tempo. Poco prima che cominciasse lo spettacolo abbiamo tirato fuori Pampero e succo di pera e ci siamo fatte un giro beneaugurante, poi i ragazzi (anche loro all'esordio) ci hanno scoperte e hanno finito la bottiglia! In pratica si è creato un festino in bagno! Tanto prima che toccasse a noi ci è voluta più di un'ora. Poi finalmente ci hanno detto "Ci siamo...".

E' stato bellissimo!!! Ci hanno applaudite non appena "ci siamo aperte" facendo roteare le valve e mostrando le nostre faccette arancioni. Abbiamo iniziato a ridere ancora prima di entrare, da nascoste dietro lo scoglio, perché i costumi erano ingombranti e ci incastravamo, e non siamo più riuscite a smettere, neppure quando è entrato il polipo e avremmo dovuto essere terrorizzate! Poi abbiamo fatto le prese col polipone violetto, e giù applausi di nuovo: il polipo era simpaticissimo!!! Siamo uscite di scena ancora ridendo a crepapelle, e io avavo male agli addominali dalle ghignate, e giuro che sono allenata!!

Poi è stata la volta di Baywatch e del surfer, che in genere ci veniva benissimo, e invece stavolta è stato un po' incasinato, ma secondo me solo perché abbiamo dovuto cambiarci in 30 secondi dietro le quinte, e sapevamo che dalle file laterali del pubblico si vedeva tutto, e la cosa ci ha creato qualche problema! (in effetti, ci hanno poi detto che nulla è stato lasciato all'immaginazione di chi era seduto di lato o degli altri ballerini dietro le quinte opposte... ma va beh, dico grazie al rhum). Comunque è stato apprezzato anche questo pezzo, che aveva una musica allegra e prevedeva una coreografia in bilico su una sorta di steps arrotondati sotto, quindi mai fermi, e tutti colorati da noi. Non siamo state soddisfattissime, ma è andata, e a quanto ci hanno detto ce la siamo cavate bene, anche non avendo mai ballato. Insomma... una serata sicuramente più divertente per noi che per chi ci stava a guardare! Non vedo l'ora di vedere il filmato o qualche foto, anche se il fotografo aveva una certa predisposizione a scattare sempre mentre stavo facendo una smorfia perché perdevo l'equilibrio, eccheccavolo!

Sono andata a dormire alle 02,00 che ancora ridevo da sola...


giovedì 12 giugno 2008

Pre-esordio e pre-sotterramento

Oh mamma, oh mamma, oh mamma!!!! Ecco, io non ne ho parlato ancora qui, perché mi vergogno terribilmente, ma ora urge uno sfogo personale, o finirò sotterrata per l'imbarazzo!!
Sono stati mesi difficili, questo l'ho già accennato, e qualunque modo per distrarmi mi è parso come un raggio di sole in una terra buia, e l'ho colto al volo. Tra questi metodi di distrazione, c'è anche una cosa in cui (non so come) mi son fatta coinvolgere... un saggio. Sì, proprio di quelli che fanno le ballerine, coi costumi e tutto, solo che io non sono una ballerina!! Nè tantomeno le mie compagne, tutte grandicelle, con cui ho instaurato, dopo anni di palestra, un bel rapporto. Sarà stata la voglia di consolidarlo che mi ha spinta ad accettare... Noi, abituate solo a saltellare sullo step, a tirar su pesetti, a correre, a fare addominali, glutei, interno coscia, dovremo ballare. Tre pezzi!! Ma fin qui, ok. Nessuno lo sapeva, a parte mia madre, mia sorella e mia madrina, e speravo di mantenere l'incognito come sono riuscita a fare da mesi a questa parte. E ora cosa mi dice mia madre??? Che ha fatto pubblicità con le mamme di altre ragazze che balleranno nel gruppo serio al mio stesso saggio, e tutte queste ragazze sono le sorelle minori dei miei vecchi compagni di liceo!!! Noooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Se domani vedrò qualcuno che conosco, potrei morire. Anche perché noi non facciamo le sirene, o le motocicliste, o le onde del mare come gli altri gruppi, no. Noi facciamo le cozze. Noi facciamo i pezzi buffi, quelli da ridere, per spezzare uno spettacolo che, altrimenti, potrebbe risultare un po' noioso. E non siamo sexy, con le conchiglie sul reggiseno, o la tenuta nera di pelle aderentissima, noi abbiamo proprio le valve nere attorno alle braccia, e le facce arancioni per fare l'interno dei molluschi. E dovremo pure combattere contro un polipo violetto. Oddio... Improvvisamente tutto quanto mi sembra ancora più ridicolo e umiliante... Ci saranno i miei amici del liceo... e sapranno che una delle cozze sono io, perché mia mamma lo ha detto in giro.... Sigh. Già volevamo portare una Techila per prima di entrare in scena... Ora come minimo ci vorranno techila sunrise, gyn lemon e vodka fruttata!!


Il buongiorno si vede dal mattino

Stamattina ho portato una fetta di torta Barozzi al gaijin... Gliel'ho lasciata davanti al cancelletto. Mi ha rincorsa con la tazzina di caffé in mano, senza gel e ancora mezzo stordito di sonno! Era contento, e io pure. E ho scoperto due cose: che è vero che si alza alle 07.40 per studiare (che bravo figliuolo!) e che nonostante lo stato, ero stracontenta di vederlo, e che mi piace anche così.



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